22/01/2012

Cina, Apple svela la lista dei fornitori

Cina, Apple svela la lista dei fornitori

Mentre in Asia cresce la domanda di iPhone e iPad, l'azienda rilascia per la prima volta un elenco dei fornitori dei componenti per i propri gadget. Ma rimangono ancora molti punti oscuri, soprattutto in quanto a lavoro minorile e impatto ambientale

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11/11/2011

Tecnologie di spionaggio in Siria, Area SpA fa dietrofront

Tecnologie di spionaggio in Siria, Area SpA fa dietrofront

La compagnia di Vizzola Ticino accusata di collaborare con il regime di Damasco sarebbe pronta a ritirarsi. Ma intanto continuano le pressioni sull’Unione Europea per imporre sanzioni (anche tecnologiche) più severe a Damasco

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06/10/2011

Steve Jobs: vita, parole e immagini del genio dell'hi-tech

Steve Jobs: vita, parole e immagini del genio dell'hi-tech

Dall'introduzione del primo Macintosh alla rivalità con Microsoft e Ibm fino all'iPhone, breve antologia di citazioni e video del fondatore di Apple. Perché "l'unico modo per fare un grande lavoro è amare quello che fate"

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05/10/2011

Apple, accoglienza tiepida per l'iPhone 4s

Apple, accoglienza tiepida per l'iPhone 4s

Delusi i fan che si aspettavano il modello “5”, in ribasso le quotazioni dei mercati, perplessi gli esperti. Esordio a ostacoli per il nuovo smartphone di Cupertino. Ecco i pro e i contro del telefonino che arriverà nei negozi il 14 ottobre

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28/09/2011

Amazon lancia la sfida all'iPad. Kindle Fire, tablet da 199 dollari

Amazon lancia la sfida all'iPad. Kindle Fire, tablet da 199 dollari

SUL MERCATO ANCHE UN NUOVO E-READER CON SCHERMO TOUCHSCREEN. Presentato a New York da Jeff Bezos: schermo da 7 pollici e meno di metà prezzo rispetto al prodotto Apple

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26/09/2011

Noi ci mettiamo le idee, qualcuno ci creda

Noi ci mettiamo le idee, qualcuno ci creda

Faccia a faccia tra giovani creativi e business angels disposti a sostenerli. In cinquecento allo StartuParty: progetti e startup ad alto contenuto innovativo in cerca di finanziatori

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03/05/2011

Hi-tech: il futuro che (forse) ci attende

Hi-tech: il futuro che (forse) ci attende

BASI LUNARI E MACCHINE VOLANTI. Le 12 meraviglie che cambieranno il mondo nel 2020

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01/12/2010

Bari apre una finestra sul futuro

Bari apre una finestra sul futuro

Al Festival dell'innovazione organizzato dalla Regione Puglia (1-3 dicembre) sono previsti oltre 100 stand con tecnologie avveniristiche e un Public Camp, che approfondirà il tema della comunicazione ai tempi dei social network

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17/03/2010

Occhiali 3D monouso, gli esercenti: «Più di metà delle sale a rischio chiusura»

Occhiali 3D monouso, gli esercenti: «Più di metà delle sale a rischio chiusura»

 

Le due principali tecnologie di proiezione usate prevedono occhiali da riutilizzare. L'utilizzo di lenti usa e getta come vuole il ministero è possibile solo in meno del 50% dei cinema

 

Spettatori in una sala 3D
Spettatori in una sala 3D

MILANO - Il caso della bambina portata dall'oculista a seguito di una presunta infezione riportata in una sala cinematografica 3D di Milano, rischia di portare alla chiusura di oltre la metà delle sale cinematografiche italiane in 3D. Con un danno enorme per il nostro cinema, se si pensa che attualmente su 3000 sale circa presenti in Italia oltre 500 sono in 3D. E dovrebbero diventare oltre 750 entro fine anno. La circolare del ministero della Salute, fondata sul parere del Consiglio superiore della Sanità, che sembra proibire l'utilizzo di occhialini 3D non monouso, crea involontariamente infatti un discrimine tecnologico tra le sale. E se una successiva ordinanza del ministero della Salute non interverrà a correggere il tiro, il rischio chiusura per molti esercenti diventerà concreto.

LA CIRCOLARE - Nella circolare del ministero della Salute ci sono infatti tre punti fermi: il non utilizzo degli occhiali 3D per i minori di 6 anni, l'utilizzo dei medesimi occhiali anche per gli adulti limitato nel tempo (con intervalli più lunghi degli attuali) e (il più controverso) il fatto che l'utilizzo di occhialini 3D debba essere garantito con fornitura di tipo monouso.

LA TECNOLOGIA 3 D - E proprio l'ultimo punto diventa impossibile da rispettare per oltre la metà degli esercenti delle sale italiane. La tecnologia 3D non è infatti la medesima per tutte le sale, italiane e non. Al momento attuale vengono utilizzate, a seconda delle sale, tre diverse tecnologie di cui solo una, il Real D, prevede occhiali usa e getta.
Il Real D usa infatti un proiettore che alternativamente proietta il frame «dell’occhio destro» e il frame «dell’occhio sinistro» e li polarizza circolarmente attraverso il filtro che è costituito da uno schermo a cristalli liquidi disposto davanti alla lente del proiettore. Per la visione vengono utilizzati occhialini usa e getta con lenti polarizzate. Vi sono però altre due tecnologie di proiezione di un film 3D.
La prima, il Dolby 3D usa un disco posizionato tra la lampada e il proiettore digitale. La ruota fa sei giri completi per ogni frame del film creando una specie di sfarfallio delle immagini, che vengono, simultaneamente, sincronizzate dall’utente stesso tramite degli occhiali dotati di un dispositivo digitale Lcd incorporato che adegua le lenti all'immagine proiettata. Gli occhiali utilizzati dallo spettatore per questo tipo di visione sono tecnologicamente innovativi ma costosi da produrre e non usa e getta.
Infine c'è il sistema ancora più sofisticato, l'XpanD 3D, in cui le immagini sono proiettate alternativamente per i due occhi, senza scomposizione cromatica, ma ciò implica l’utilizzo di occhiali a polarizzazione attiva. La caratteristica principale di questi occhiali sta nelle lenti: sono formate da due schermi Lcd trasparenti, che alternativamente oscurano prima un occhio e poi l’altro, filtrando quindi le immagini proiettate e ricreando l’effetto della tridimensionalità. Questi occhiali sono predisposti per aprirsi e chiudersi in sincronia con la proiezione delle immagini – per l’occhio destro e per il sinistro - attraverso un segnale a raggi infrarossi inviato dal proiettore sullo schermo e da questo riflesso verso gli occhiali dello spettatore. Anche in questo caso si utilizzano occhiali non usa e getta e dal costo elevato (tra i 100 e i 150 euro per il consumatore finale).

LE CONSEGUENZE - Tutte le sale che utilizzano l'XpanD 3D e il Dolby 3D sarebbero dunque fuori legge se arrivasse un'ordinanza del ministero della Salute restrittiva in materia. Così l’Anec e l’Anem, associazioni rappresentative degli esercenti cinematografici italiani, esprimono «fortissima preoccupazione» in merito alla confusione in atto riguardo la questione occhiali 3D. «Siamo di fronte – dichiarano le associazioni - ad una vera e propria campagna di ingiustificato allarmismo e di non corretta informazione. Al fine di scongiurare l’adozione di azioni restrittive della libertà di mercato e di non contribuire a procurare allarme ingiustificato, si ricorda che oltre 14 milioni di spettatori hanno visto in Italia film in 3D decretando un successo in costante crescita e che gli episodi conosciuti di reali conseguenze a seguito della visione di questi film che richiedono l’uso degli occhiali sono assolutamente trascurabili. Non neghiamo l’autorevolezza del Consiglio Superiore della Sanità, ma ci domandiamo come mai non siano state ascoltate le aziende produttrici, come mai non siano state ascoltate le aziende dell’esercizio, come mai non siano state valutate le differenze tra i vari sistemi di proiezione, come mai non si sia entrati nel merito specifico».
«C'è un'incompatibilità tra i diversi sistemi che non permette la riconversione delle sale con il sistema Real D - spiega Mario Mazzetti responsabile ufficio cinema dell'Anec - sono stati investiti centinaia di migliaia di euro per dotarsi di proiettori e schermi e molte sale rischierebbero la chiusura. Non si può imporre una tecnologia a scapito di un'altra. Se poi in tutto il mondo si usassero solo occhiali 3D usa e getta si creerebbero enormi problemi di produzione e di smaltimento degli stessi». Mazzetti replica anche alle due accuse principali che arrivano dal mondo delle associazioni dei consumatori quella di non garantire la sicurezza sanitaria e quella di non utilizzare occhiali a marchio Ce: «Le Asl di competenza per ogni sala cinematografica hanno gia stabilito procedure di sterilizzazione per gli occhiali, quanto al marchio Ce semplicemente si tratta di un prodotto per cui la normativa italiana e comunitaria non lo prevede. Invece di mandare i Nas si poteva fare qualcosa di diverso prima. E' stato fatto uno "sgambetto" che non senso. Inoltre occorre precisare che la tecnologia a cui fa riferimento il parere del Consiglio superiore di Sanità è una tecnologia ormai sorpassata».

IL FUTURO - La sicurezza sanitaria degli occhiali 3D è un tema che tornerà d'attualità con l'introduzione degli occhiali per le future televisioni a tre dimensioni. Questi ultimi saranno infatti di tipo attivo e non usa e getta e quindi andranno disinfettati. Ma proprio dall'home video 3D potrebbe arrivare anche una soluzione al problema. Con la creazione, allo studio, di un tipo di occhiali che possa essere utilizzato a casa e al cinema. Basterà così portarsi gli occhiali da casa ogni volta che si vuole vedere un film in 3D in sala. Dando vità così al mercato di un nuovo tipo di gadget tecnologico.

 

Marco Letizia


04/03/2010

Il cellulare che legge le labbra

Il cellulare che legge le labbra

 

Dai laboratori del Karlsruhe Institute of Technology. Dovete fare una telefonata riservata ma non potete? Arriva il telefonino che utilizza la labiolettura

 

Due ricercatori registrano i potenziali elettrici dei muscoli labiali per rendere possibile la loro «traduzione» (Foto Deutsche Messe Hannover)
Due ricercatori registrano i potenziali elettrici dei muscoli labiali per rendere possibile la loro «traduzione» (Foto Deutsche Messe Hannover)

Viene dalla Germania l’ultima novità in fatto di tecnologie per telefonini ed è già stata ribattezzata Soundless Communication, ovvero comunicazione che fa a meno dei suoni.

BASTA MUOVERE LE LABBRA - I ricercatori del Karlsruhe Institute of Technology hanno realizzato un programma che legge i movimenti delle labbra e li trasforma in un segnale di senso compiuto inviato a chi ascolta dall'altra parte. Basta cioè muovere le labbra senza emettere suono. L'ideale per quando bisogna fare una telefonata importante, ma non si può parlare a voce alta. La tecnologia, che è stata presentata per la prima volta alla fiera dell’elettronica CeBIT, si basa su un sistema che misura gli impercettibili movimenti muscolari e li converte in impulsi elettrici poi trasformati in una voce computerizzata. Il margine di errore sarebbe di circa uno su 100, ovvero una parola su 100 potrebbe arrivare distorta all’interlocutore, ma un tasso così basso di fallacità non dovrebbe distorcere in alcun modo il significato di un discorso. L’unica vera pecca della tecnologia è che non sarà pronta prima di 5/10 anni.

L’IMPORTANZA DEL TELEFONONO SILENZIOSO – Il telefonino che legge le labbra e permette di chiacchierare al telefono al silenziatore potrebbe risolvere i problemi di privacy, ma non solo. Si pensi all’etichetta, per esempio, e a un utilizzo civile del cellulare al teatro o nei ristoranti. E si pensi anche a chi non è in grado di emettere suoni in seguito a patologie o incidenti. Infine è ipotizzata un’applicazione parallela del programma che riconosce la labiolettura nella traduzione simultanea. Il software potrebbe essere abbinato a un traduttore automatico, con due passaggi fondamentali: uno consistente nella conversione dei movimenti muscolari e un altro nella traduzione degli impulsi elettrici in un differente idioma.