25/08/2010

Prostituzione, un video incastra due aguzzini

Prostituzione, un video incastra due aguzzini

Le telecamere di un distributore di benzina filmano una giovane di 21 anni percossa e spintonata. L'intervento delle forze dell'ordine svela un giro di prostituzione, sfruttamento aggravato da violenza, minacce e riduzione in schiavitù.

Continua...


21/04/2010

Ecco come sparano i killer ragazzini Nuovo video choc a Napoli

Ecco come sparano i killer ragazzini Nuovo video choc a Napoli

L'episodio, in via tribunali al centro storico, risale al 17 gennaio 2009. La freddezza consumata dell’assassino minorenne. L'omicidio di un vigilante ripreso dalle telecamere

 

 

NAPOLI — Sabato sera: mentre la guardia giurata 27enne Umberto Concilio ispeziona con un collega le saracinesche dei negozi, la strada è illuminata dalle auto di chi, con la pancia piena, lascia le pizzerie per tornare a casa. Umberto, fra poche ore compirà 28 anni. La sua famiglia lo aspetta per festeggiare. L’ultimo negozio da controllare, una banca alla fine della strada che dà su Castel Capuano, e poi via, anche lui a casa. Sarebbe andata così se solo, contemporaneamente, il 17enne Manuel Brunetti insieme con un complice non fosse stato lì ad attenderlo dietro l’angolo, proprio all’incrocio con via Pietro Colletta. Mentre i due vigilantes, passo dopo passo, percorrono via Tribunali, la distanza fra loro e i ragazzini si riduce. Dal filmato ripreso dalle telecamere della banca, si nota l’attesa, il temporeggiare, il nervosismo dei due ragazzini che, killer spietati, attendono la preda.

Umberto Concilio e il suo collega giungono all’incrocio. Li si vede arrivare da via Tribunali, passare dietro un’auto, discorrere in una serata come tante, con le luci, la movida e tutto il resto, quando tutto ti aspetteresti tranne di essere ucciso da una coppia di killer-bambini. Il tempo di vederli sbucare. I due, armati, scattano e raggiungono i vigilantes in due secondi. Con la freddezza del killer professionista, uno dei due stendendo il braccio punta la pistola dritto al volto delle guardie giurate. E’ un attimo, poi due lampi. Concilio è a terra, e mentre un lago di sangue comincia ad allargarsi sotto di lui le auto fanno retromarcia, la gente scappa, i motorini girano bruscamente. E i killer-bambini sono già imboscati fra i vicoli di Partenope, la metropoli occidentale dove, pure se hai una divisa, sei armato, e il traffico ti scorre intorno, puoi succedere che qualcuno ti punti una pistola al volto e prema il grilletto. Umberto Concilio, morto il giorno dopo in ospedale, è stato ucciso perché volevano rubargli la pistola di ordinanza.

I fatti risalgono al 17 gennaio 2009. Manuel Brunetti è stato arrestato sei mesi più tardi, e rinchiuso nel carcere minorile di Airola. Anche lì, ha dato problemi. Il 26 ottobre scorso, durante la pausa per la cena, insieme ad altri quattro detenuti riuscì ad immobilizzare le guardie carcerarie aggredendole all’interno del refettorio con diversi pugni al volto. Prese le chiavi da uno degli agenti di custodia, la banda uscì dall’istituto di pena rubando una Lancia Musa parcheggiata poco distante. Neanche il blocco improvviso dell’auto — l’antifurto scattò dopo pochi metri— riuscì ad arrestare la corsa dei fuggiaschi, che, bloccata un’Alfa 156, scaraventato l’autista fuori dall’abitacolo, proseguirono imperterriti nella propria corsa. L’auto venne trovata la mattina dopo a Torre del Greco. Brunetti, l’ultimo degli evasi ad essere preso, venne trovato il 24 novembre in un’abitazione di Pinetamare.

Stefano Piedimonte

Fonte: Corriere.it


08/01/2010

Reggio, forse una donna tra gli attentatori

Reggio, forse una donna tra gli attentatori

 

Il filmato della videosorveglianza al palazzo di Giustizia di Reggio Calabria che mostra due attentatori che piazzano una bomba il 3 gennaio scorso sono state mostrate ieri sera in esclusiva ad Annozero.

 

 

Il filmato della videosorveglianza al palazzo di Giustizia di Reggio Calabria che mostra due attentatori che piazzano una bomba il 3 gennaio scorso sono state mostrate ieri sera in esclusiva ad Anno Zero in onda su Raidue.

E' stato Sandro Ruotolo ad introdurre il filmato a disposizione degli inquirenti i quali avevano parlato in un primo tempo di due uomini. In realtà dalle immagini mostrate si vedono due persone a bordo di una moto. Ma a guidarla sarebbe una donna. E' quanto si evince dalle scarpe con il tacco e dai lunghi capelli che spuntano fuori dal casco.Vertice in prefettura a Reggio Calabria con i ministri dell'Interno e della Giustizia Roberto Maroni e Angelino Alfano, per fare il punto dopo l'attentato di domenica scorsa alla Procura generale della città.

Da lunedì prossimo saranno inviate in Calabria 121 unità delle forze dell'ordine (poliziotti, carabinieri e finanzieri) per il contrasto alla 'ndragheta. Meta' del personale sarà utilizzato per aumentare il controllo del territorio. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, al termine del vertice tenuto in prefettura, insieme al ministro della Giustizia Angelino Alfano, dopo la bomba fatta esplodere domenica scorsa davanti alla procura del capoluogo calabrese.

Nel corso della riunione, durata oltre due ore e a cui hanno partecipato i vertici delle forze dell'ordine ed il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, ha detto Maroni "é stato anche deciso di rimodulare le misure di protezione personale per i magistrati e per chi è in prima linea nel contrasto alla criminalità organizzata". Inoltre, ha proseguito, "si punterà ad aumentare l'efficacia dell'aggressione ai patrimoni mafiosi. Nei 18 mesi di governo il patrimonio sequestrato complessivamente alle mafie ammonta a 6,8 miliardi di euro e per gestire questa ingente quantità di beni abbiamo deciso di costituire proprio a Reggio Calabria l'Agenzia nazionale per i patrimoni sequestrati". Infine, ha rilevato il ministro, "si punterà ad evitare le infiltrazione della 'ndrangheta negli appalti per la ricostruzione in Abruzzo e per l'Expo 2015 di Milano".

Quello trovato oggi nel parcheggio dell'aula bunker di Reggio Calabria, "era un petardo inesploso, una notizia rassicurante, ma che impone di migliorare le misure antintrusione perché non è accettabile che quel petardo sia finito là". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, al termine della riunione convocata dopo la bomba fatta esplodere domenica davanti alla procura reggina.

Sei magistrati in più per la Procura generale e per la Procura della Repubblica di Reggio Calabria "per rafforzare e migliorare l'azione di contrasto alla 'ndrangheta''. E' quanto ha annunciato il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, a conclusione della riunione di coordinamento che ha presieduto a Reggio Calabria insieme al ministro dell'Interno Roberto Maroni. "Vogliamo garantire al procuratore della Repubblica Pignatone e al procuratore generale Di Landro - ha aggiunto Alfano - le forze necessarie per combattere la 'ndrangheta avendo a disposizione gli strumenti necessari''.

"Stamattina - ha detto ancora il ministro Alfano - ho firmato il decreto per l'anticipato possesso di un nuovo pm da assegnare alla Procura della Repubblica. Altri tre magistrati saranno assegnati allo stesso ufficio successivamente. Potenzieremo poi la Procura generale con altri due magistrati che affiancheranno il procuratore Salvatore Di Landro nel suo difficile lavoro". Alfano ha anche annunciato che sarà finanziato il Piano per l'attuazione della videosorveglianza approvato dal Comune di Reggio Calabria. Sarà potenziato, inoltre, il sistema di accesso negli uffici giudiziari e saranno assegnate più auto blindate ai magistrati. Alfano ha anche reso noto che la prossima settimana sarà di nuovo in Calabria per incontrare i magistrati requirenti e giudicanti in relazione alle necessità che riguardano il personale amministrativo.

Stamane intanto nuovi momenti di tensione per il rinvenimento di tre petardi all'ingresso dell'aula bunker di Reggio Calabria. Si  trattavo di tre raudi legati insieme e collegati con una miccia. Dopo il ritrovamento, sul posto sono intervenuti gli artificieri che hanno provveduto a rimuovere i raudi accertandone la natura. Si tratta di tre cilindri di cartone di due centimetri di larghezza per sei di altezza con all'interno polvere pirica. Per gli investigatori potrebbe trattarsi di un residuo dei festeggiamenti di fine d'anno. Tra l'altro, l'aula bunker è chiusa dal 20 dicembre scorso e solo stamani avrebbe dovuto riaprire. E proprio il custode della struttura ha notato i tre raudi avvertendo i carabinieri. Carabinieri e polizia sottolineano che i petardi non avevano capacità offensiva.

Davanti all'aula bunker di Reggio Calabria sono stati trovati alcuni petardi esplosi delle stesse dimensioni e tipo di quelli legati insieme e che, in un primo momento, avevano fatto pensare ad un ordigno. Anche i petardi esplosi sono stati repertati dai carabinieri. Il ritrovamento, secondo gli investigatori, conferma l'ipotesi che i tre petardi collegati alla miccia visti dal custode dell'aula bunker non siano altro che un residuo dei festeggiamenti per il Capodanno. Tra l'altro, si fa notare in ambienti investigativi, il peso complessivo della polvere nera contenuta nei tre petardi è di una quarantina di grammi. Una quantità assolutamente innocua.

Oggi pomeriggio a Reggio Calabria, in Prefettura, avrà luogo il vertice investigativo sull'attentato di domenica scorsa contro la Procura generale di Reggio Calabria presieduto dai ministri dell'Interno e della Giustizia, Maroni e Alfano.

"L'arroganza e la sfida della 'ndrangheta allo Stato ormai appaiono senza limiti. Dopo il preoccupante segnale dei giorni scorsi presso la Procura Generale di Reggio Calabria, proprio nel giorno dell'arrivo in città dei Ministri dell'Interno, Roberto Maroni, e della Giustizia, Angelino Alfano, viene rinvenuto un ordigno nell'area protetta del Tribunale della stessa città". A sostenerlo, in una nota, è il deputato Angela Napoli, componente della Commissione parlamentare antimafia.

"Nel dare atto ai due ministri dell'attenzione odierna posta con la convocazione a Reggio Calabria del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza - prosegue Napoli - rivolgo loro l'appello accorato affinché assumano le adeguate iniziative di supporto a magistratura e forze dell'ordine per la prosecuzione dell'attività di contrasto alla 'ndrangheta, e contemporaneamente l'impegno di riaprire gli istituti penitenziari, con le sezioni di massima sicurezza, di Asinara e Pianosa". "Non v'é dubbio, infatti - conclude Napoli - che oltre l'encomiabile attività di prevenzione con il sequestro e la confisca dei beni mafiosi, profusa dai magistrati reggini, e non solo, debba essere sicuramente garantita la certezza della pena ed anche l'espiazione della stessa in istituti penitenziari di massima sicurezza".


04/01/2010

Reggio, un video con la targa degli attentatori

Reggio, un video con la targa degli attentatori

 

Ripreso dalle telecamere a circuito chiuso lo scooter utilizzato dalle due persone che hanno compiuto l'attacco. Maroni convoca un vertice per fare il punto sullo stato delle indagini

 

 

È stata ripresa dalle telecamere a circuito chiuso e sarebbe distinguibile, secondo quanto si è appreso, la targa dello scooter utilizzato dalle due persone che domenica mattina hanno compiuto l'attentato contro il portone d'ingresso della Procura generale di Reggio Calabria. Gli investigatori stanno facendo le verifiche sulla targa dello scooter per identificare il proprietario del mezzo e accertare se sia stato rubato. Il ministro degli Interni Roberto Maroni ha convocato per giovedì prossimo un vertice interforze, per fare il punto sullo stato delle indagini.


02/10/2009

La vita in diretta su Google Earth

La vita in diretta su Google Earth

 

Un software introduce informazioni video in tempo reale tramite la combinazione delle riprese di diverse telecamere

 

Sorvolare la Terra, le città, le strade e vederne le immagini dettagliate stando semplicemente seduti al proprio computer – possibilità per la prima volta introdotta dal software Google Earth – non era abbastanza eccitante per alcuni ricercatori del Georgia Institute of Technology. Si tratta pur sempre di informazioni statiche, dato che le foto satellitari sono aggiornate di tanto in tanto. Hanno deciso perciò di sviluppare un metodo per sovrapporre alle vedute aeree i dati raccolti in tempo reale su quanto sta accadendo in un luogo. Come lo streaming live delle videocamere a circuito chiuso, delle webcam e dei sistemi per il rilevamento del traffico.

VIDEO LIVE - In questo modo è possibile aggiungere alle mappe aeree della Terra – come il già citato Google Earth, ma anche Microsoft Virtual Earth – dei video live sul traffico, i passanti, le nuvole e qualsiasi altro dato dinamico che venga trasmesso da una telecamera. Combinando le riprese di diverse cam, i ricercatori sono stati in grado di sovrapporre a Google Earth la rappresentazione in 3D di una partita di calcio, del traffico di automobili lungo una data strada, del movimento di pedoni in un campus. Benché ricreato artificialmente da un software, quello che si vede mostra dati, veicoli, persone reali, che si stanno muovendo proprio in quel momento

 


 

SCENARI INQUIETANTI - Le hanno chiamate Augmented Earth Maps, riferendosi al concetto di realtà aumentata (augmented reality), cioè all’idea di sovrapporre alla realtà dati digitali provenienti dal web o da altri database. Anche se, in questo caso, sembra essere piuttosto la realtà – intesa come flussi di persone, auto, oggetti catturati da una telecamera – a essere inserita sul virtuale. In ogni caso il risultato finale è dirompente. E anche se finora si tratta solo di una sperimentazione applicata ad alcune videocamere, già c’è chi prefigura scenari orwelliani. Cosa succederebbe – si chiedono ad esempio quelli di Gizmodo – se i dati mostrati, finora anonimi, fossero riconducibili ai singoli individui?

MAPPE DI INTERNI - Al di là delle previsioni più inquietanti, finora sembra prevalere il fascino per la mappatura del mondo in salsa web. Non c’è lembo di terra che può ormai sfuggire ai nuovi cartografi della rete. Come i corridoi di università, sale conferenze, edifici o parchi a tema. Ci stanno pensando quelli di Micello, una start-up americana che intende mappare, per così dire, «l’ultimo miglio». Là dove finisce Google Maps, alla soglia degli edifici, fin dentro l’ufficio dove siete diretti. Il suo software – scaricabile gratuitamente sull’iPhone a partire da quest’autunno – permetterà di navigare inizialmente solo all’interno di alcuni punti di interesse in California. L’esempio più ovvio sono i centri commerciali. Ma potrebbe facilmente essere esteso a quasi tutti i luoghi pubblici.

Carola Frediani

Fonte: Corriere della Sera


29/09/2009

Scorrettezze e calcioni in campo, la squadra norvegese senza fair play

Scorrettezze e calcioni in campo, la squadra norvegese senza fair play

 

Odd Grenland sotto accusa: prima un gol segnato con il portiere a terra, poi il colpo proibito a un avversario

 

OSLO (NORVEGIA) - Sul web gli amanti del bel calcio l'hanno già definita «la squadra più anti-sportiva della storia norvegese». Non a torto, visto che l'Odd Grenland, team che milita nella Tippeligaen, la massima serie del campionato scandinavo, negli ultimi tempi ha dimostrato davvero poco fair play. Non bastava infatti il "goal infame" realizzato qualche settimana fa dall'attaccante Peter Kovacs durante i quarti di finale di Coppa di Norvegia contro il Sk Brann di Bergen. In quell'occasione, infatti, l'attaccante del team della città di Skien, dopo che il portiere della squadra avversaria si era accasciato a terra, aveva portato via il pallone a quest'ultimo e incurante dell’infortunio dell’estremo difensore, aveva messo la sfera in rete.

 




CALCIONE - Ma il suo compagno di squadra, Kenneth Dokken, la scorsa settimana ha fatto anche di peggio. Durante la semifinale di Coppa di Norvegia sul campo dell'Aalesund, match terminato 1-0 per la squadra di casa, il calciatore dell'Odd Grenland, mentre la palla era molto lontana, ha rifilato un calcione all'avversario Johan Ameng, stendendolo a terra

 




COLPO DI KARATE - In un primo momento il fallaccio è sfuggito alla vista dell'arbitro e a nulla sono valse le proteste di Ameng. Meno male che le telecamere sono riuscite a immortalare quello che la stampa norvegese ha definito "il colpo di karate di Dokken". Alla fine, grazie alle immagini televisive, la federazione norvegese ha deciso di dare una dura lezione al calciatore della squadra scandinava. Oltre ad essere criticato severamente in diverse trasmissioni televisive, Dokken è stato squalificato per sei giornate.

Francesco Tortora


22/08/2009

Pensionata spinge l'amica sotto il metrò poi torna a casa a dormire: arrestata

Pensionata spinge l'amica sotto il metrò poi torna a casa a dormire: arrestata

 

NELLA STAZIONE METROPOLITANA DI PIRAMIDE. Sembrava un incidente, ma la vittima non è scivolata forse una lite all'origine del tentato omicidio

 

 

Carabinieri sul luogo del tentato omicidio nella stazione di Piramide
Carabinieri sul luogo del tentato omicidio nella stazione di Piramide

Sembrava un incidente, drammatico ma un incidente. Invece potrebbe trattarsi di tentato omicidio. Clamorosa svolta nelle indagini dei carabinieri sull'episodio che venerdì sera intorno alle 19 ha provocato l'interruzione del servizio sulla linea B della metropolitana di Roma: un'anziana donna era «caduta» sui binari alla stazione di Piramide. In realtà, secondo i militari della Stazione Roma Garbatella la pensionata sarebbe stata spinta da una sua amica,. che nella notte è stata arrestata.

TELECAMERE A CIRCUITO CHIUSO - La vittima, di una pensionata romana di 63 anni, era sulla banchina della metrò, poco prima delle 19,30, quando è caduta sui binari ed è stata investita da un convoglio della linea B, che viaggiava in direzione Rebibbia. I carabinieri hanno poi accertato la responsabilità di un’amica della vittima. Si tratta di una romana di 67 anni, anche lei pensionata, che è stata arrestata con l’accusa di tentato omicidio e si trova ora nel carcere di Rebibbia.
Sarebbe stata una lite tra le due anziane donne a provocare il gesto, che è stato scoperto grazie alla visione dei filmati registrati dal sistema di video sorveglianza della metro: nelle immagini si vede la donna arrestata giungere con la vittima sulla banchina e poi spingerla, facendola rovinare sui binari della linea ferroviaria, proprio nel momento in cui sopraggiungeva il convoglio.

A CASA COME OGNI SERA - L’autrice del folle gesto, è poi ritornata come ogni sera a casa sua, dove nella notte è stata rintracciata ed arrestata. La sua amica, ferita, è stata trasportata d’urgenza presso l’ospedale San Giovanni dove le sono state riscontrate fratture multiple su tutto il corpo e una gravissima contusione ad un piede. La donna è ricoverata in rianimazione e la prognosi rimane riservata.


04/07/2009

Il nuovo lato della Luna

Il nuovo lato della Luna

 

Le prime immagini inviata a terra dalla sonda LRO della Nasa. Iniziato il nuovo lavoro di mappatura del satellite. Primi scatti nella regione conosciuta come Mare Nubium

 

 


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La Nasa è soddisfatta: la sonda LRO ha scattato e inviato sulla Terra le prime nitide immagini della superfice lunare. Lo scopo principale della missione è realizzare la più accurata mappatura che sia mai stata prodotta. E verificare l'eventuale presenza di residui di ghiaccio o acqua. La mappatura della Luna è così cominciata. La Nasa è tornata sul nostro satellite con due sonde, la LRO (Lunar Reconnaissance Orbiter) e la LCO (Lunar Crater Observation and Sensing Spacecraft), inviate a metà giugno.

 

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LE FOTO - Le camere a bordo, accese il 30 giugno, hanno inviato le prime immagini della sonda LRO. Documentano i crateri presenti nella regione conosciuta come Mare Nubium, sul versante meridionale. «Le fotocamere hanno appena cominciato a lavorare e fin qui funzionano in modo ottimale», ha comunicato l'agenzia spaziale statunitense. La missione, dal costo di 483 milioni di euro, tra l'altro, dovrà cercare sulla superfice lunare potenziali avamposti e punti d'atterraggio sicuri per future missioni lunari, oltre alla presenza di acqua ai poli. L'ultima volta dell'uomo sulla Luna è stato nel 1972 con un equipaggio americano. La LRO circumnavigherà la Luna in un'orbita elittica, analizzerà e mapperà la superfice del satellite da una distanza di 50 chilometri per la durata di un anno.


20/03/2009

Tv e cinema in 3d-hd via satellite

Tv e cinema in 3d-hd via satellite

 

Per vedere le trasmissioni serve un televisore predisposto. Le immagini, riprese da diverse telecamere, vengono elaborate, trasformate e trasmesse

 

Una fase della dimostrazione della trasmissione in 3d ad alta definizione alla Fiera di Roma
Una fase della dimostrazione della trasmissione in 3d ad alta definizione alla Fiera di Roma

MILANO - Cinema e televisione in 3D-HD, cioè stereoscopico e in alta definizione, via satellite. È possibile ed è stato dimostrato in diretta alla manifestazione Sat Expo Europe 2009 aperta giovedì e che si chiuderà sabato alla Fiera di Roma. Protagonista dell’anteprima europea è un gruppo jazz che si è esibito in un concerto ripreso e trasmesso con una parabola al satellite Eurobird-3. Il segnale era raccolto da un’altra parabola collocata poco distante arrivando infine sugli schermi TV ad alta definizione della rassegna e contemporaneamente sul grande schermo cinematografico allestito in una sala dove si volgeva il convegno dedicato alla nuova frontiera tecnologica. L’operazione è stata organizzata da Open-sky assieme a Eutelsat, il maggiore operatore satellitare europeo. L’evento è stato ripreso da più punti con quattro telecamere stereoscopiche ad alta definizione indispensabili per ottenere quattro punti di vista differenti. Il segnale veniva poi elaborato e trasformato in un unico flusso inviato al satellite. «Il quale – spiega Paolo Dalla Chiara, presidente di Sat Expo 2009 – è un satellite normale, mentre sono nuove le tecnologie a terra».

TECNOLOGIA NECESSARIA - Per vedere in TV sono necessari i televisori 3D-HD stereo che cominciano ad essere diffusi sul mercato giapponese. Per la ricezione basta un normale decoder HD. «Questo è il futuro della televisione perché le immagini sono davvero spettacolari e compiono un balzo in avanti ben oltre l’alta definizione», commenta Dalla Chiara. Quanto è stato presentato a Sat Expo è appunto un’anteprima dei servizi «Eventi live 3D» distribuiti ora dal «3D Stereoscopic Group». Ripresa e post produzione tridimensionali di eventi complessi come quelli musicali e sportivi sono realizzati da DBW Communication. La dimostrazione ha destato, ovviamente, notevole interesse proprio perché cambia il modo di vivere cinema e TV consentendo una «partecipazione emotiva» dello spettacolo o dell’avvenimento finora irraggiungibile con altri mezzi. «Oggi sono 73 i canali trasmessi in alta definizione dai satellite di Eutelsat – dice il suo presidente Giuliano Beretta – in grado di supportare anche il 3D. Da più di tre mesi stiamo trasmettendo una canale test per la televisione in 3D stereo ed ancora una volta è l’Italia la base di partenza per queste iniziative d’eccellenza».

PRIMA PIATTAFORMA ITALIANA - Una prima piattaforma sperimentale è ora installata presso il Teleporto delle Alpi di Vicenza. «La messa in onda di questo canale – precisa – Paolo Dalla Chiara – ha lo scopo di far incontrare i player del mercato 3D in Europa e porsi come test bed in cui verificare le tecnologie e raccogliere esperienze sull’utilizzo di contenuti tridimensionali nel settore Home». Intanto anche l’agenzia spaziale europea ESA ha avviato un programma di sperimentazione battezzato Stereoscopic Broadcastin. Si tratta di un progetto di sviluppo assegnato a Open-Sky riguardante tutti gli aspetti della nuova tecnologia che va dalla produzione dei contenuti alla trasmissione del segnale a tutte le tecnologie di ricezione. A Sat Expo 2009 aperto dai sottosegretari al commercio e allo sviluppo D’Urso e alla Difesa, Crosetto, ha partecipato oltre all’ambasciatore cinese in Italia, anche il presidente di China Satellite Communications, Rui Xiao Wu. Le opportunità offerte dalle comunicazioni via satellite sono state in particolare discusse da Giuseppe Veredice e Luigi Pasquali rispettivamente alla guida di Telespazio e Thales Alenia Space di Finmeccanica mentre il commissionario straordinario dell’agenzia spaziale italiana ASI, Enrico Saggese, ha confermato che il nuovo piano dell’agenzia investirà sulle nuove tecnologie dell’osservazione della Terra e delle telecomunicazioni.

Giovanni Caprara


25/09/2008

Privacy, il garante manda la Finanza a ispezionare le telecamere in città

Privacy, il garante manda la Finanza a ispezionare le telecamere in città

Videosorveglianza. Unità speciali controllano scuole, ospedali e società private. Nel mirino telecamere camuffate e l'uso di internet.

 

 
 Sono in corso in tutta Italia ispezioni su 40 sistemi di videosorveglianza installati da comuni, scuole, ospedali, società private, istituti di vigilanza che trattano dati personali anche per conto terzi. Il Garante privacy, Francesco Pizzetti, che dà notizia dell'operazione, si avvale della collaborazione del Comando unità speciali della Guardia di finanza e intende verificare il rispetto delle regole già fissate dall'Autorità con il provvedimento generale del 2004 e disegnare un quadro aggiornato sull'attuale impiego dei sistemi di videosorveglianza in diversi ambiti, sia pubblici sia privati. È in crescita costante, infatti, sottolinea il Garante, il ricorso alle telecamere di controllo in aree aperte al pubblico e in aree private così come l'utilizzo di tecnologie sofisticate e sistemi miniaturizzati. Gli accertamenti del Garante mirano anche a far emergere eventuali aspetti non ancora specificamente disciplinati dalla normativa.

INTERNET - In una nota il garante per la privacy sottolinea che «sempre più frequente risulta la condivisione, soprattutto in ambito locale, di sistemi di videosorveglianza tra soggetti privati e pubblici (ad es., tutela di beni aziendali e prevenzione e repressione dei reati), senza un'adeguata regolamentazione dei casi in cui le immagini raccolte possono essere utilizzate». In forte sviluppo, rileva l'Autorità per la protezione dei dati personali, anche l'uso di Internet per la trasmissione di dati ripresi dalle telecamere, con conseguenti problemi di sicurezza nella comunicazione telematica qualora i dati non siano protetti da efficaci sistemi di codifica.

TELECAMERE CAMUFFATE - In continuo aumento anche l'impiego di dispositivi miniaturizzati o camuffati che, non essendo immediatamente percepibili come le tradizionali telecamere, richiedono un'informativa agli utenti ben visibile e completa. Sempre più spesso, poi, sottolinea il Garante, sono istituti di vigilanza privatii a gestire sistemi di ripresa di soggetti diversi presso un'unica centrale operativa, con una rilevante concentrazione di immagini. Attraverso i controlli l'Autorità intende acquisire elementi che consentano di verificare, in particolare, l'informazione data al pubblico, il rispetto delle misure di sicurezza, i tempi di conservazione delle immagini in caso di registrazione, i soggetti ai quali i dati vengono comunicati. I soggetti da sottoporre ad ispezione sono stati individuati tenendo conto della dimensione del sistema di videosorveglianza, della loro incidenza in aree aperte al pubblico con una elevata presenza di persone e di minori, dell'utilizzo di tecnologie particolarmente sofisticate o di telecamere non facilmente rilevabili.


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