06/03/2012
Come si raddoppia il costo di un sms
Come si raddoppia il costo di un smsAttenti agli accenti, valgono 70 caratteri. Spedire messaggi ha un costo praticamente inesistente per l'operatore, per l'utente invece può voler dire il raddoppio della bolletta. Si stima che nel 2011 gli operatori abbiano incassato 200 miliardi di dollari.
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29/02/2012
«Telefonare all'estero costerà di meno». Proposta di legge dell'Europarlamento
«Telefonare all'estero costerà di meno». Proposta di legge dell'EuroparlamentoSTRASBURGO. Le nuove norme passano in Commissione Industria. Ridotti anche della metà i tetti massimi del roaming
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23/09/2011
Telefonini 4G: chiusa l'asta per gli 800 Mhz, allo Stato per ora 3,7 miliardi
Telefonini 4G: chiusa l'asta per gli 800 Mhz, allo Stato per ora 3,7 miliardiH3g è rimasta a mani vuote. Le bande per gli 800 Mhz sono andate due a Telecom Italia per 992,2 milioni di euro, 2 a Vodafone per 992,4 milioni e 2 a Wind per 977,7 milioni
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11/02/2011
Telefonini: alleanza tra Nokia e Microsoft
Telefonini: alleanza tra Nokia e MicrosoftNokia Maps diventerà una parte essenziale dei servizi di cartografia di Microsoft. Gli smartphone del gruppo finlandese adotteranno il sistema operativo del gruppo di Redmond
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08/02/2011
Telefonini: arriva il caricabatterie unico
Telefonini: arriva il caricabatterie unicoScelto il modello con presa usb. Entro fine anno tutti i nuovi cellulari commercializzati nella Ue avranno lo stesso tipo di ricarica elettrica
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Comunicazioni via Internet, scontro tra Vodafone e Skype sui nuovi contratti
Comunicazioni via Internet, scontro tra Vodafone e Skype sui nuovi contrattiL'operatore telefonico ha vincolato l'uso di alcune applicazioni a particolari piani tariffari. Clienti in rivolta
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03/11/2010
Tornano gli incentivi ma bisogna fare in fretta
Tornano gli incentivi ma bisogna fare in frettaDa oggi la nuova tranche di contributi per i giovani che attivano una linea broadband fissa o mobile. Sconto di 50 euro, fino a esaurimento dei 110 milioni stanziati. Tutte le modalità, operatore per operatore
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13/07/2010
Telefonia mobile, in arrivo le Eurotariffe per il roaming
Telefonia mobile, in arrivo le Eurotariffe per il roamingI provvedimenti annunciati dalla Ue prevedono la riduzione del costo per la voce: dai 43 centesimi di euro per le chiamate in uscita del 2009, ai 39 per il 2010 fino ai 35 nel 2011. Per chi invece riceve telefonate da 0,19 (2009) a 0,11 (nel 2011)
Ulteriori riduzioni delle tariffe per le chiamate verso e dall'estero all'interno della Ue e strumenti per avvertire gli utenti della loro bolletta dati internazionale: questa la promessa di Neelie Kroes, commissario europeo per l'Agenda Digitale, per scongiurare conti stratosferici e soprattutto sorprese nella tariffazione. Sorprese che, per chi usa il telefonino all'estero, sono sempre molto negative. Soprattutto per chi scambia dati e si collega a Internet, e questo proprio a causa degli ambigui piani tariffari e l'alto costo del roaming (il passaggio sulla rete di un operatore estero).
Ci sono stati casi eclatanti di bollette stratosferiche, come quelle pagate da uno studente inglese (9000 euro al mese) all'estero per motivi di studio che teneva i contatti con gli amici via cellulare, o come i 46mila euro pagati da un turista tedesco che, durante un viaggio in Francia, ha scaricato un film via cellulare in vacanza, stessa cifra pagata dal direttore di Bild per aggiornare il proprio blog durante una vacanza in Marocco.
Neelie Kroes vuole porre fine a tutto questo, almeno entro i confini dell'Unione europea.
Il nuovo regolamento per il roaming intra-Ue presentato il primo luglio mira precisamente a evitare sorprese molto sgradite in bolletta. Il percorso di riduzione delle tariffe, iniziato tre anni fa da Viviane Reding che ha preceduto la Kroes sullo scranno dell'Ict europeo, non è stato sufficiente. Non per raggiungere lo scopo prefissato, stimolare la concorrenza tra operatori in modo che i prezzi corressero virtuosamente al ribasso. Così non è stato e tutti gli operatori – cui tale regolamentazione è sempre stata invisa – hanno aderito formalmente al tetto massimo stabilito dalla Ue. Non si sono innescati i meccanismi di concorrenza auspicati dal commissario. Oggi per la Kroes è quindi urgente non mollare la presa e abbassare ulteriormente il limite consentito per il roaming dati e quello voce.
Una buona notizia per gli utenti, che dal primo intervento della Reding nel 2007 hanno visto le tariffe di roaming nella Ue abbattersi del 60-70%.
I provvedimenti annunciati dalla Ue prevedono la riduzione del roaming per la voce: dai 43 centesimi di euro per le chiamate in uscita del 2009, ai 39 per il 2010 fino ai 35 nel 2011. Per chi invece riceve telefonate dall'estero il roaming dovrà scendere da 0,19 (2009) a 0,11 (nel 2011) passando per gli 0,15 centesimi di questa estate. Il piano prevede che nel 2015 il costo del roaming internazionale (sempre intra-Ue) sia molto vicino a quello nazionale, decisamente più basso, anche perché di fatto non c'è differenza tecnica tra i due tipi di roaming. Un ulteriore provvedimento prevede che agli utenti venga segnalato con chiarezza quando superano la soglia dei 50 euro di spesa per Internet in mobilità, avviso che deve coincidere con la sospensione temporanea del servizio da riattivare proattivamente da parte dell'utente.
Gabriele De Palma
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06/07/2010
Troppi Smartphone, rete italiana a rischio collasso
Troppi Smartphone, rete italiana a rischio collassoLo dice Corrado Calabrò, presidente dell'Agcom nel corso della sua relazione annuale. La soluzione è liberalizzare le frequenze radio. L'ad di Telecom Franco Bernabè, però, minimizza: "In Italia questo rischio non c'è"
La rete di telefonia mobile dell'Italia è una delle più forti d'Europa, ma è a rischio saturazione per il grande successo degli smartphones, secondo il presidente dell'AgCom Corrado Calabrò. "L'Italia è il secondo Paese europeo per diffusione della banda larga mobile. Ma se non interveniamo rapidamente, con il tasso attuale di diffusione degli smartphones, la nostra rete mobile rischia il collasso", ha detto Calabrò nella relazione annuale sull'attività dell'Authority presentata oggi alla Camera. "L'Agcom sta portando avanti una politica finalizzata alla liberazione in tempi brevi delle frequenze radio. Contiamo di rendere disponibili circa 300 Mhz da mettere all'asta per la banda larga", ha detto ancora Calabrò.
A questa parte della relazione ha risposto l'amministratore delegato di Telecom Italia Franco Bernabè, al termine dell'incontro, negando che ci possando essere i rischi paventati dal garante. "Qui in Italia questo rischio non c'è. Noi, come gli altri operatori, stiamo facendo grossi investimenti soprattutto per il rilegamento in fibra delle stazioni radio base. La fibra ottica che stiamo diffondendo nell'infrastruttura di telefonia mobile è la risposta a queste preoccupazioni, quindi non c'è rischio di collasso", ha detto Bernabè ai giornalisti.
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08/05/2010
Fibra ottica, ecco il progetto per la rete unica in Italia
Fibra ottica, ecco il progetto per la rete unica in ItaliaFastweb, Vodafone e Wind lanciano l'idea di una rete "unica, aperta ed efficiente" comune a tutti gli operatori che potranno offrire i propri servizi in regime di concorrenza
Fastweb, Vodafone e Wind lanciano il progetto di una rete unica in fibra ottica per l'Italia, aperta agli altri operatori, da realizzare con il supporto di governo e autorità di controllo e l'apporto finanziario di investitori privati e pubblici, con la Cassa Depositi e Prestiti in posizione preminente. Una rete "unica, aperta ed efficiente" comune a tutti gli operatori che potranno offrire i propri servizi in regime di concorrenza.
Il progetto è stato presentato oggi in una conferenza stampa congiunta dai vertici dei tre gruppi, Carsten Schloter (Fastweb), Paolo BertoluzzoGubitosi (Wind): per il passaggio dal rame alla fibra si prevede un investimento di 2,5 miliardi di euro in 5 anni, per collegare le 15 maggiori città italiane, con 10 milioni di abitanti, e un periodo di 9 anni per raggiungere il pareggio finanziario. Pronto anche un piano più ambizioso, collegare i 500 comuni più grandi d'Italia, con 30 milioni di abitanti complessivi, in un periodo di 5-10 anni, investimenti
(Vodafone) e Luigi per 8,5 miliardi e pareggio da raggiungere in 11 anni.
I tre operatori chiamano a gran voce Telecom a partecipare al piano, riconoscendole il ruolo che le compete: "Auspichiamo la partecipazione di Telecom - ha detto Gubitosi - con un ruolo importante, più grande di quello di ognuno di noi. Non ha senso per noi fare un progetto senza Telecom, ma neanche per loro farlo senza di noi. E' un piano che presenta vantaggi anche per Telecom".
Indispensabile inoltre il supporto del Governo e delle autorità di controllo, l'Agcom e l'Antitrust. "Sarebbe difficile portare avanti il progetto se l'Agcom lo osteggiasse o il governo non lo volesse supportare. Al governo chiediamo di avviare un tavolo con operatori e istituzioni per la creazione
della società per la rete in fibra ottica". All'autorità Gubitosi chiede inoltre di evitare ulteriori vantaggi che accrescano la profittabilità della rete in rame all'operatore dominante Telecom. Aggiunge Schloter: "Immagino che se Governo e Agcom dovessero prendere la guida del progetto, gli altri player non possano negare il proprio apporto. Tutti gli operatori devono sedersi intorno a un tavolo nell'interesse comune dell'Italia".
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