21/08/2011
Controesodo: traffico da«bollino rosso»
Controesodo: traffico da«bollino rosso»Particolarmente trafficate le direttrici da sud a nord, verso i grandi centri urbani. Rallentamenti sulla A14 Bologna-Taranto. Una terza corsia aperta sulla A1. Otto feriti sulla A22
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04/10/2010
Nubifragio in Liguria, torrenti straripati Mamma con bimbo salvata dalle acque
Nubifragio in Liguria, torrenti straripati Mamma con bimbo salvata dalle acqueMALTEMPO AL CENTRO-NORD. La situazione più critica tra Genova e Savona. Alcune abitazioni sono state evacuate per sicurezza
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24/07/2010
Trombe d'aria e nubifragi su tutto il nord
Trombe d'aria e nubifragi su tutto il nordUna vittima in valtellina. trombe d'aria nel Bresciano. brusco calo delle temperature. Violento temporale a Milano, bloccato Medvedev. Danni in tutta la Lombardia e in Friuli. Finisce l'ondata di caldo
MILANO - Brusco calo delle temperature nel nord Italia, che ha dovuto affrontare però diverse situazioni di emergenza, con trombe d'aria e nubifragi. A Milano venerdì sera c'è stato un breve ma violento temporale: allagamenti di scantinati e strade e diversi alberi abbattuti hanno impegnato i vigili del fuoco. La situazione ha colpito anche Dmitri Medvedev: il presidente russo, dopo il vertice con Berlusconi, aveva raggiunto Linate per poi partire in elicottero alla volta di Cervinia per qualche giorno di relax. Ma la pioggia torrenziale non ha consentito il decollo del velivolo, costringendo il leader russo a optare per un viaggio in auto fino alla rinomata località alpina in Val D'Aosta.
SONDRIO - In Valtellina il maltempo si è tradotto in tragedia: un uomo di 63 anni è morto per un improvviso temporale. Armando Marchetti stava tagliando un albero vicino a casa a Faedo (Sondrio), quando è scivolato sul terreno reso viscido dalla pioggia precipitando in un dirupo. Un volo di trenta metri che è stato fatale: probabilmente ha battuto con violenza la testa contro i sassi. I vigili del fuoco hanno collaborato fino a tarda sera con i volontari del soccorso alpino per recuperare il corpo dell'uomo, conosciuto a Sondrio perché contitolare di un negozio di abbigliamento sportivo.
CREMONA - Una tromba d'aria ha causato gravi danni in provincia di Cremona. All'aeroporto del Migliaro, alle porte della città, un monomotore si è ribaltato contro un hangar. Altri sette aerei sono stati danneggiati in varie parti e i tetti di due hangar sono stati scoperchiati. Impegnativo l'interventio su un Cessna 172 Skyhawk che si è ribaltato. Il maltempo ha causato gravi danni anche nelle campagne attorno a Cremona, tra i comuni di Casalbuttano, Castelverde, Sesto, Paderno e Annicco. Il bilancio è pesante: colture distrutte e danni per centinaia di migliaia di euro, raccolti di mais a rischio, tetti scoperchiati, piante cadute, case allagate e seri disagi alla circolazione stradale e ferroviaria. Il paese più colpito è stato Casalbuttano. «Sembrava il finimondo», racconta un testimone. L'azienda agricola più danneggiata è stata la Cascina Casella, dove la tromba d'aria ha fatto volar via lastre di eternit dalla copertura di una stalla e numerose tegole dagli edifici. Una pianta caduta sui binari ha costretto un treno a fermarsi in aperta campagna, a due passi dal passaggio a livello e un altro ad aspettare in stazione, provocando ritardi sulla linea Cremona-Treviglio.
BRESCIA - In provincia di Brescia i vigili del fuoco sono stati impegnati per i danni provocati da diverse trombe d'aria. Una in particolare ha colpito un condominio in via Casazza e ha reso necessaria l'allontanamento dallo stabile di 45 famiglie. Il vento ha danneggiato pesantemente il tetto e divelto i pannelli che lo coprono per diverse decine di metri. Le famiglie si trovano in parte in un albergo in città e in parte da parenti. Nei pressi dell'edificio, la forza del vento ha anche sradicato un albero che si è abbattuto su un'auto parcheggiata pochi minuti prima dal proprietario. Danneggiati tetti nella zona di Castegnato; allagamenti in diverse zone della provincia.
MANTOVA - Una tromba d'aria ha colpito anche la zona dell'alto Mantovano e alcuni Comuni attorno alla città. Non ci sono feriti, ma i danni sono notevoli. A Volta Mantovana, Roverbella e alcune frazioni di Marmirolo alcune case sono state scoperchiate dalla furia del vento. Decine gli interventi dei vigili del fuoco anche per alberi sradicati e pali dell'illuminazione divelti. Allagamenti in alcune zone dell'alto Mantovano, colpito anche da una violenta grandinata.
UDINE - Problemi anche in Friuli, con violente tempeste di vento in una vasta zona, dalle colline alla bassa pianura al confine con il Veneto. Il vento ha scoperchiato decine di capannoni industriali e ha causato la caduta di rami e tronchi di alberi in una ventina di Comuni, con disagi alla circolazione. Decine di squadre dei vigili del fuoco e circa 200 volontari della Protezione civile sono al lavoro per fronteggiare oltre 200 segnalazioni di danni. I Comuni più colpiti sono Pavia di Udine, Santa Maria La Longa, Gonars, Corno di Rosazzo, San Giovanni al Natisone, Chiopris, Manzano, Pasian di Prato, Palmanova, Muzzana, Castions di Strada, Azzano decimo, Codroipo, Polcenigo, Rivignano, Forgaria e Lestizza. L'assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, ha parlato di «danni significativi a strade, capannoni e abitazioni». L'area più colpita - ha riferito - è quella fra Pavia di Udine e Santa Maria La Longa, dove è stata chiusa al traffico la strada regionale 352 Udine-Palmanova a causa di alberi che, divelti dal vento, hanno ostruito la carreggiata. In alcuni punti la caduta degli alberi ha danneggiato il manto stradale.
TEMPERATURE - L'anticlone africano che ha fatto salire le temperature oltre la media stagionale continuerà ad interessare il centro-sud almeno fino a sabato, ma domenica è previsto un rientro nei valori stagionali in tutto il Paese. La Protezione civile ha emesso un'allerta meteo per il nord, per le precipitazioni, anche molto intense, accompagnate da fulmini, raffiche di vento e possibili grandinate. Bel tempo invece al centro-sud, con un rialzo delle temperature soprattutto al sud e sulle isole. Sabato mattina il maltempo si sposta sul nord est e potrebbe interessare anche le regioni centrali adriatiche, ma con fenomeni più attenuati, mentre sul nord-ovest il Fohn riporterà il bel tempo. Quanto alle temperature, sabato è prevista una prima diminuzione, fino a 5-6 gradi, su gran parte del Paese, con l'eccezione della Sicilia, mentre un calo più marcato anche di 7-9 gradi, in particolare al centro-sud, è previsto per domenica, quando dovrebbe finire l'ondata di caldo.
Redazione online
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15/07/2010
Italia bollente, ma non è finita Sabato è previsto un picco dell'afa
Italia bollente, ma non è finita Sabato è previsto un picco dell'afaTemperature percepite sopra i 40 gradi. Sabato: allerta 3 in 21 città. Solo nella notte su domenica una perturbazione provocherà al nord un calo del caldo africano
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| (Mereghetti) |
MILANO - L'Italia, come tutta l'Europa dell'Est, bolle sotto temperature tropicali. Colonnina di mercurio stabile sopra i 30 gradi, ma la temperatura percepita, a causa dell'alto tasso di umidità, arriva spesso sopra i 40. Ma il peggio deve ancora arrivare prima che l'alta pressione africana tra sabato e domenica subisca un'attenuazione per il transito a nord e su parte del centro di un sistema nuvoloso che potrebbe dar luogo a temporali di forte intensità e con possibilità di grandine. La perturbazione provocherà un calo generale delle temperature prima a nord e poi al centro e in misura minore anche al sud. Ma fino a sabato l'afa e il calore la faranno ancora da protagoniste in tutta la penisola.
ALLERTA - Il picco dell’afa, che era stato previsto per venerdì, è stato spostato a sabato. Il sistema nazionale di sorveglianza per la previsione e prevenzione degli effetti delle ondate di calore indica che dalle 8 città di giovedì in stato di allerta 3, si passerà venerdì a 18, oltre a tre in stato di allerta 2. E sabato le città in allerta 3 saranno 21, e solo una in stato di allerta 2.
NUMERO VERDE - Per fare fronte all’emergenza caldo, il ministero della Salute ha istituito un numero verde unico, il 1500. I cittadini potranno chiamare per parlare con gli operatori, fra cui medici, e avere informazioni sul comportamento da adottare e conoscere i numeri specifici per ogni Regione da contattare in caso di bisogno. Per i problemi di salute e i malori legati al caldo «chiamate il vostro medico di famiglia e non andate prima al pronto soccorso». È il suggerimento del ministro della Salute Ferruccio Fazio.
CARCERI - Nelle carceri italiane c'è un vero e proprio allarme afa. «In nessuno dei 206 istituti c'è l'aria condizionata. Le temperature sono insopportabili, sia per i detenuti che per le guardie carcerarie, e molti malori registrati in questi giorni all'interno delle carceri si devono appunto al caldo», ha reso noto Donato Capece, segretario generale del Sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe), che all'Adnkronos Salute lancia un appello al ministro di Grazia e Giustizia, Angelino Alfano: «È ora di sanare questa situazione e dotare gli istituti di impianti di aria condizionata. All'interno delle carceri fa più caldo che fuori. Un disagio che alimenta le tensioni tra i detenuti, già alle prese con il problema del sovraffollamento. Qualsiasi screzio, pure un banalissimo scontro verbale, con questo caldo può degenerare».
PREVISIONI BOLLENTI - Anche la seconda metà di luglio si annuncia calda: le temperature di questi giorni resteranno elevate ancora per una decina di giorni, dopodiché, stando alle previsioni a medio-lungo termine, si tornerà gradualmente nella norma, con un agosto che viene indicato nella media stagionale. «Sono previsioni indicative e che al momento hanno ancora una validità modesta», ha detto il meteorologo Andrea Buzzi, dell'Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Isac-Cnr) di Bologna. «I prossimi 7-10 giorni saranno ancora molto caldi sull'Europa centro-orientale e il Mediterraneo. Il massimo dell'anomalia è previsto sulla Polonia, dove si registreranno temperature molto superiori alla media locale», ha proseguito. «Per la fine di luglio i centri di previsione globale indicano una leggera attenuazione del caldo su tutta l'Europa e la zona del Mediterraneo. Per agosto, gli stessi centri suggeriscono che la temperatura, sull'Italia e il Mediterraneo, oscilli attorno alla media stagionale. Tuttavia le previsioni oltre le due settimane presentano tuttora larghi margini di incertezza».
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13/07/2010
Polo Nord: si scioglie il ghiaccio e la pesca distrugge l'ambiente marino
Polo Nord: si scioglie il ghiaccio e la pesca distrugge l'ambiente marinoGreenpeace ha chiuso la missione di due mesi nell'oceano artico. Le flotte industriali approfittano dell'innalzamento delle temperature per salire sempre più a nord
SVALBARD (Norvegia) – Dopo due mesi di ricerche scatta un nuovo allarme sul Polo Nord: mentre il cambiamento climatico sta causando lo scioglimento dei ghiacci e l'acidificazione delle acque l'Oceano Artico è sempre più minacciato dall'espandersi di attività industriali, tra cui la pesca e le esplorazioni per idrocarburi liquidi e gassosi. Sono queste le prime conclusioni, dopo due mesi di navigazione al Polo Nord, della spedizione “Arctic Under Pressure” di Greenpeace. Durante la spedizione, a bordo del rompighiaccio “Esperanza”, l'associazione ambientalista è andata a investigare i problemi che minacciano il fragile ecosistema dell’Oceano Artico. Ed ha documentato con immagini l’incredibile vita marina dei fondali a nord delle Isole Svalbard, ricchi di coralli molli, anemoni di mare e tunicati, che potrebbe essere distrutta dall’espandersi della pesca a strascico.
LE FLOTTA DA PESCA APPROFITTANO DELLO SCIOGLIMENTO DEI GHIACCI - «Permettere alle flotte da pesca industriali di sfruttare lo scioglimento dei ghiacci per espandersi verso nord – avverte Giorgia Monti, responsabile campagna Mare di Greenpeace - mette a rischio gli incredibili habitat dell’Oceano Artico, ancor prima che possano essere propriamente studiati». A bordo dell’Esperanza una troupe di scienziati dell’istituto di ricerca tedesco IFM-GEOMAR ha svolto il più grande esperimento mai condotto prima sull’acidificazione degli oceani, un processo causato dall’aumento dei livelli di CO2 dovuto all’utilizzo di combustibili fossili e alla distruzione delle foreste. «L’esperimento - afferma il Professor Ulf Riebesell, a capo del progetto - è stato un successo. Adesso non solo siamo in possesso del più completo set di dati mai avuto rispetto agli impatti dell’acidificazione sulle acque artiche, ma da questo esperimento abbiamo anche imparato che l’acidificazione degli oceani in queste acque ha un preciso impatto sulla base della catena alimentare, che potrebbe avere delle implicazioni per l’intero ecosistema».
IMPEDIRE NUOVI DISASTRI COME NEL GOLFO DEL MESSICO - I ricercatori dell'associazioni chiedono con urgenza che le lezioni apprese
dal collasso di specie ittiche, come il merluzzo dell’Oceano Atlantico, o dalla devastazione causata dal disastro del Golfo del Messico, siano usate per proteggere l’Oceano Artico. «L’Artico, un ambiente polare ancora selvaggio e incontaminato, deve essere protetto dalla doppia minaccia del cambiamento climatico e dello sfruttamento delle risorse. I Governi - continua Monti - devono stabilire controlli più severi per proteggere quest’area, includendo una moratoria internazionale su ogni attività industriale».
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