17/09/2010

Forte tempesta colpisce New York: migliaia di sfollati

Forte tempesta colpisce New York: migliaia di sfollati

Un tornado ha colpito Brooklyn e il Queens nella notte tra giovedì 16 e venerdì 17 provocando una vittima. Numerosi i disagi: circolazione dei treni interrotta, alberi sradicati e 30 mila residenti rimasti senza elettricità.

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01/06/2010

A Guatemala City la "porta dell'inferno"

A Guatemala City la "porta dell'inferno"

Le devastazioni nel paese centroamericano. Impressionante buco in una foto pubblicata dallo stesso governo del Paese. E' un fenomeno naturale

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Una foto impressionante sta facendo il giro del web: la terra si è aperta a Guatemala City creando una voragine grande abbastanza da inghiottire un intero palazzo. Niente fotoritocco: l'immagine è vera ed è stata pubblicata dal governo del Guatemala sulla propria pagina Flickr, che raccoglie altre immagini delle devastazioni provocate dalla tempesta Agatha nel Paese latino-americano. La voragine, larga 15 metri e profonda decine di metri (da 60 a 100, a seconda delle valutazioni), si deve a fenomeni geologici noti, legati alla natura carsica del suolo, al collasso di un sistema di drenaggio dell'acqua e alla inesistente programmazione urbanistica. Le notizie dalla zona parlano di un palazzo di 3 piani e di una casa inghiottiti dal "buco", ma non ci sono conferme su vittime.

BILANCIO TRAGICO - Intanto il bilancio del passaggio di Agatha sull'America Centrale è salito a oltre 150 vittime. Proprio in Guatemala le autoritá hanno confermato 123 vittime, mentre 14 persone hanno perso la vita in Honduras e nove a El Salvador. In tutti e tre i Paesi le autoritá hanno proclamato lo stato d'emergenza, mentre i soccorritori lavorano per portare aiuto ai villaggi più colpiti da piogge e inondazioni. In Guatemala, dove sono caduti oltre 90 centimetri di pioggia, decine di migliaia di persone sono state trasportate in sistemazioni di fortuna, mentre nella capitale si è aperta una voragine nel suolo che ha inghiottito due interi edifici. Il principale aeroporto guatemalteco è ancora chiuso a causa dell'eruzione del vulcano Pacaya della scorsa settimana, provocando un forte rallentamento nell'arrivo degli aiuti internazionali. Secondo il presidente Alvaro Colom, la devastazione che stanno provocando le forti piogge potrebbe rivelarsi peggiore di quella causata dagli urgani Mitch nel 1998 e Stan nel 2005, che fecero rispettivamente 268 e 1.967 morti in Guatemala.

p. ott.


24/01/2009

Barcellona: tempesta di vento, crolla un palazzetto dello sport, morti 4 bambini

Barcellona: tempesta di vento, crolla un palazzetto dello sport, morti 4 bambini

 

Raffiche a 160 km fanno crollare il tetto dell'impianto di Sant Boi de LLobregat. Almeno 9 i feriti, altri 4 morti e 30 feriti in diverse zone del paese sempre per il maltempo

 

Il palazzetto dello Sport distrutto dal vento a Sant Boi de LLobregat (Ap)
Il palazzetto dello Sport distrutto dal vento a Sant Boi de LLobregat
BARCELLONA (SPAGNA) - Almeno 4 bambini sono morti e altri 9 sono rimasti feriti (di cui uno in gravi condizioni), tutti sepolti sotto il tetto di un palazzetto dello Sport crollato a causa del vento, alla periferia di Barcellona. Le vittime e i feriti sono, in gran parte, giovani impegnati in una partita di baseball ma che, a causa del vento, si erano rifugiati all'interno della palestra. Intorno alle 11.15 il tetto della struttura è crollato e hanno ceduto anche parti delle pareti, intrappolando gran parte dei ragazzini. Al momento della tragedia, all'interno c'erano tra i 20 e i 30 ragazzi. Squadre di vigili del fuoco continuano a lavorare senza sosta per estrarre le persone coinvolte, ma sul posto sono arrivate anche equipe di psicologi per assistere i parenti delle vittime. Nella zona, a Sant Boi de LLobregat, alle porte della città, imperversa una bufera di vento con raffiche che superano i 160 chilometri orari. In vari punti della Catalogna son caduti diversi alberi e semafori. La bufera di vento ha anche causato l'interruzione della corrente elettrica per circa quarantamila le persone.

ALTRI 4 MORTI - Ma il maltempo ha causato anche altre 4 vittime sul territorio spagnolo oltre ad altri 30 feriti. Le altre vittime si sono registrate a La Palma de Cervellò, sempre in Catalogna, e nella località valenciana di Alicante; due persone, fra cui un sottufficiale della Guardia Civil, sono morte in Galizia. Il municipio di Barcellona ha deciso di far scattare il piano di emergenza maltempo dopo che le raffiche di vento hanno causato il crollo di numerosi alberi e il distacco di un cornicione: almeno 10 persone sono rimaste ferite in vari incidenti. Pesanti le conseguenze sulla circolazione, mentre i treni sia regionali che ad alta velocità stanno accumulando forti ritardi. In Catalogna almeno 20mila persone sono rimaste senza corrente elettrica, mentre l’intera provincia galiziana di Lugo si trova praticamente al buio.

FRANCIA - Tempesta in atto anche in Francia con raffiche di vento a 150 km l'ora, pioggia, danni ingenti su sette dipartimenti del sud-ovest dove 700.000 case sono prive di elettricità: questa la situazione in Gironda, in Aquitania, nelle Lande e in altre regioni francesi dove si è abbattuta una tempesta «che ricorda quella del 1999», come hanno ripetuto i soccorritori ricordando i disastri di quell'anno. Un automobilista è rimasto ucciso nel sud-ovest per la caduta di un albero sulla sua vettura: lo ha reso noto la prefettura. L'automobilista, di oltre 50 anni, è morto sul colpo e la persona che gli stava accanto è stata ricoverata in gravi condizioni. I due uomini circolavano su una strada provinciale quando l'albero è caduto sul loro veicolo, un furgone commerciale.
L'aeroporto di Bordeaux, città che si trova al centro dell'ondata di maltempo, è stato chiuso e nessun treno sta circolando da ore nella regione. Molte strade sono state interrotte, per la caduta di alberi, per allagamenti o voragini. A Pau, capoluogo dei Pirenei, è stato allestito un centro di accoglienza per persone in stato di emergenza. Nelle località montane della regione è stata sospesa ogni attività sciistica. I sette dipartimenti investiti dal maltempo restano questa in stato di «vigilanza rossa», il massimo dell'allerta della protezione civile.