31/10/2009
Svetta Hamilton su Vettel e Webber Raikkonen in sesta fila, fuori Fisico
Svetta Hamilton su Vettel e Webber Raikkonen in sesta fila, fuori Fisico
Le prove del Gp di Abu Dhabi. Quarta pole stagionale per il pilota inglese.

ABU DHABI - Lewis Hamilton su McLaren Mercedes ha imposto il suo dominio sulle qualifiche ufficiali del gran premio di Abu Dhabi, ultima prova del mondiale di Formula Uno. Il campione del mondo uscente ha fatto registrare il miglior tempo cronometrato in tutte e tre le sessioni di prova e ha conquistato la «pole position» con il tempo di 1'40"948. Il pilota britannico ha messo in fila le due Red Bull di Sebastian Vettel e di Marc Webber e le due Brawn Gp di Rubens Barrichello e del neo campione del mondo Jenson Button, rifilando loro distacchi molto netti, 667 millesimi a Vettel, 778 a Webber 838 a Barrichello.
LE PRIME DIECI POSIZIONI - Completano le prime 10 posizioni Jarno Trulli su Toyota con il sesto tempo, le due Bmw Sauber di Robert Kubica e di Nick Heidfeld, la Williams di Nico Rosberg e la toro Rosso di Sebastien Buemi. Si tratta della quarta pole stagionale per il pilota inglese, la 17esima in carriera. Hamilton ha chiuso con il tempo di 1'40"948, precedendo Vettel (1'41"615) e Webber (1'41"726). Quarto Barrichello (1'41"786), quinto il campione del mondo Jenson Button (1'41"892), sesto Trulli (1'41"897).
FERRARI - Fuori dalla top ten le due Ferrari, con il finlandese Kimi Raikkonen, all’ultima gara per il Cavallino, eliminato nel Q2 e undicesimo in griglia di partenza, mentre era finita fuori già nella prima manche l’altra rossa di Giancarlo Fisichella, che scatterà solo dalla ventesima ed ultima posizione. Clamorosamente escluso nel Q1 con il sedicesimo tempo anche lo spagnolo Fernando Alonso, all’ultima gara in Renault prima del passaggio in Ferrari per il Mondiale 2010. Con il titolo iridato come detto già nelle mani di Button (89 punti), campione due settimane fa in Brasile, c’è lotta per il secondo posto tra Vettel (74 punti) e Barrichello (72). Fra i costruttori, poi, Brawn già campione (161 punti) e secondo posto sicuro per la Red Bull (135,5), ma ancora lotta fra McLaren (71) e Ferrari (70) per la terza piazza.
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19/10/2009
Button nuovo campione mondiale
Button nuovo campione mondiale
Gp del brasile: la gara è stata vinta da Max Webber, davanti. L'inglese ha vinto il titolo piloti 2009 mentre il suo team, la BrawnGp, quello costruttori

Alla sua decima stagione iridata Jason Button, e al termine del Gp del Brasile, Jenson Button ha vinto il titolo mondiale della Formula 1, la BrawnGp quello costruttori. Nella gara di Interlagos, vinta dall’australiano della Red Bull Mark Webber, il britannico centra il primo titolo iridato della carriera qualificandosi quinto dopo esser partito dalla quattoridicesima posizione nella griglia di partenza. Un piazzamento sufficiente per rendere incolmabile il divario con il rivale diretto per il mondiale e compagno di squadra Rubens Barrichello.
UNA FORATURA TRADISCE BARRICHELLO - Il brasiliano è scattato dalla pole ma una foratura a otto giri dalla fine che lo ha relegato all’ottavo posto gli ha impedito di tenere aperto il mondiale. Sul podio di una gara ricca di colpi di scena Robert Kubica con la Bmw e il campione del mondo uscente Lewis Hamilton (McLaren). Molti contatti e due incidenti al via del Gp del Brasile, con tanto di brivido ai box e safety-car subito in pista. Ai box, la McLaren-Mercedes del finlandese Heikki Kovalainen ha trasciato via il tubo utilizzato per inserire il carburante nel serbatoio. La benzina seminata dalla monoposto ha preso fuoco al passaggio della Ferrari di Kimi Raikkonen. Al primo giro sono stati costretti ad abbandonare la gare la Renault di Fernando Alonso, la Toyota di Jarno Trulli e la Force India di Adrian Sutil. Il pilota italiano si è poi lamentato plate per il comportamento del driver tedesco: l’abruzzese ha affrontato a brutto muso Sutil prima di rientrare ai box. Ma sotto bandiera a scacchi, al termine dei 71 giri, Jenson Button cantava "we are the champions".
RAIKKONEN SESTO - Mark Webber ha preceduto la BMW Sauber di Robert Kubica e la McLaren-Mercedes di Lewis Hamilton. Quarto posto per Sebastian Vettel con l'altra RedBull. Dietro a Button, al sesto posto, Kimi Raikkonen con la Ferrari, davanti alla Toro Rosso di Sebastien Buemi. Solo ottavo Rubens Barrichello con la seconda Brawn. Il brasiliano partito dalla pole ha perso velocità nel corso della gara e a 8 giri dal termine è stato anche costretto ad una sosta forzata per sostituire una gomma posteriore forata.
ROSS BRAWN: «VITTORIA MERITATA» - Ross Brawn festeggia. Il boss dell'omonima scuderia, nata dalle ceneri della Honda, porta a casa il titolo costruttori e quello piloti con Jenson Button. «Ce lo siamo meritati - dice - ci siamo riusciti. Ci vorrà del tempo per capire quello che abbiamo fatto. Devo dire che abbiamo avuto qualche problema solo nelle qualifiche, ma per il resto siamo andati molto forte».
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04/10/2009
Trionfa Vettel, il mondiale resta aperto
Trionfa Vettel, il mondiale resta aperto
Gp del Giappone - Button è ottavo, ma barrichello gli rosicchia solo un punto. Il tedesco della Red Bull precede Trulli e Hamilton. Quarto Raikkonen, dodicesimo Fisichella

SUZUKA - Il pilota tedesco della Red Bull, Sebastian Vettel, ha vinto il Gran Premio del Giappone. Seconda la Toyota di Jarno Trulli davanti alla McLaren di Lewis Hamilton. Quarta la Ferrari di Kimi Raikkonen. Quinta posizione per la Williams di Nico Rosberg davanti alla Bmw di Nick Heidfeld. Settima la Brawn Gp di Rubens Barrichello che ha preceduto il leader del Mondiale e compagno di scuderia, Jenson Button. Chiude al dodicesimo posto l'altra Ferrari di Giancarlo Fisichella, mentre è decima la Renault di Fernando Alonso. Quattordicesima la Force India dell'altro italiano Vitantonio Liuzzi.
COMMENTI - «Che gara, già ero messo bene con la pole. Eravamo fiduciosi di poter difendere la posizione. Ho spinto giro dopo giro e la macchina è stata fantastica» esulta Vettel in conferenza stampa. «Fino alla fine - aggiunge - sono riuscito a mantenere bene la situazione. È stato fantastico, ho urlato alla radio che è bello tornare a vincere». Non nasconde la sua soddisfazione neanche Jarno Trulli, secondo al traguardo: «Sapevo che la partenza sarebbe stata più difficile, in genere non parto bene e sapevo che Lewis partiva con il Kers. Da qui in poi - prosegue il pilota abruzzese - è stata una gara fantastica, abbiamo fatto giri come se fossimo in qualifica. La macchina andava bene e grazie al team e alla strategia ce l'abbiamo fatta. Devo ammettere che volevo vincere ma non era possibile superare Sebastian».
TITOLO - La vittoria di Vettel, la terza stagionale, tiene ancora aperta la lotta per il titolo mondiale. A due gare dalla fine, Jenson Button - ottavo a Suzuka - su Brawn Gp perde però soltanto un punto nella classifica piloti sul compagno di scuderia Rubens Barrichello (settimo), e ne conserva 14 di vantaggio.
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03/10/2009
Vettel si prende la pole position
Vettel si prende la pole position
Gp del Giappone a Suzuka: il via domenica alle 7 ora italiana. Secondo tempo per Trulli, Raikkonen 8° e Fisichella 16°. Ma tanti pensano alla prossima stagione

Domenica alle 7 (ora italiana) si corre il Gp del Giappone, ma a Suzuka tutti pensano alla prossima stagione. Il titolo mondiale a tre gare dalla fine è in pratica una corsa riservati ai piloti Brawn: Button (grande favorito) e Barichello. Vettel (Red Bull) ha pochissime possibilità residue. Intanto però il pilota Red Bull ha conquistato la pole positition (quarta stagionale e quinta della carriera) con il tempo di 1'32«160. Partirá davanti alla Toyota di Jarno Trulli (1'32»220). Dalla seconda fila si muoveranno la McLaren-Mercedes dell'inglese Lewis Hamilton (1'32«395) e la Force India del tedesco Adrian Sutil (1'32»466). Il brasiliano Rubens Barrichello (1'32«660), al volante della Brawn GP, ha ottenuto la quinta posizione e precederá sulla griglia la Bmw del tedesco Nick Heidfeld (1'32»945). Il leader del Mondiale, l'inglese Jenson Button (1'32«962), al volante della sua Brawn GP aprirá la quarta fila, completata dalla Ferrari del finlandese Kimi Raikkonen (1'32»980). Alle spalle della rossa, la McLaren-Mercedes del finlandese Heikki Kovalainen e la Toro Rosso dello svizzero Sebastien Buemi. Sedicesimo tempo per l'altra Ferrari guidata da Fisichella.
LOTTA A DUE - Dopo l'annuncio di Alonso su Ferrari il prossimo anno (con Massa), in pista si parla però soprattutto del mercato dei piloti e delle strategie delle scuderie. Il casco iridato è faccenda riservata ai due della Brawn Gp, ma a parte loro tutti non vedono l'ora di finire la stagione e girare pagina al 2010. Per primi quelli della Ferrari. Nei giorni scorsi Maranello ha annunciato che Fernando Alonso correrà con le Rosse accanto al recuperato Felipe Massa, dando il benservito a Kimi Raikkonen e relegando Giancarlo Fisichella a terza guida. Il pilota brasiliano, dopo lo scandalo Renault-Briatore, ha dichiarato che la Federazione internazionale dovrebbe annullare il risultato del Gp di Singapore 2008, cosa che automaticamente darebbe il titolo mondiale a lui. Stefano Domenicali, direttore della gestione sportiva della Ferrari, ha risposto che «da un punto di vista umano capisco lo sfogo di Felipe, ma ormai tutto questo fa parte del passato», in pratica annunciato che Maranello non farà ricorsi.
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18/06/2009
Fusione nucleare: costi più alti e tempi più lunghi del previsto
Fusione nucleare: costi più alti e tempi più lunghi del previsto
La data di accensione del reattore slitterà dal 2018 al 2025. Passa da 5 a 10 miliardi di euro il prezzo del megaprogetto internazionale «Iter»
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| Il plastico della centrale a fusione nucleare del progetto Iter (Afp) |
Viene paragonato a un frammento di Sole racchiuso in una bottiglia che, almeno si spera, dovrebbe dare energia illimitata. Questa è l’immagine più semplice ed efficace per fare capire qual è l’obiettivo di «Iter», il megaprogetto di un prototipo di reattore a fusione nucleare con cui si vorrebbe ricreare, in uno speciale contenitore, lo stesso tipo di energia delle stelle. Un progetto ambizioso, a vasta partecipazione internazionale, che ripropone in chiave moderna il mito di Prometeo, il donatore del fuoco perpetuo al genere umano. Ma come l’infelice storia di Prometeo, anche quella di Iter corre il rischio di trasformarsi in un tormentone. Proprio mentre a Mito, in Giappone si sono riuniti i rappresentanti dei sette Paesi che hanno dato vita alla grande collaborazione scientifica (Stati Uniti, Unione Europea, Russia, Cina, Giappone, India e Corea) per fare il punto sullo stato dei lavori, la Bbc ha ripreso alcune indiscrezioni sulla preoccupante lievitazione dei costi del progetto e sui ritardi che potrebbe accumulare.
COSTI E TEMPI- I costi complessivi del progetto ITER sarebbero passati dalla previsione iniziale di quasi 5 miliardi di euro formulata nel 2001 a oltre 10 miliardi; i tempi di accensione del prototipo sarebbero slittati in avanti di alcuni anni, dal 2018 al 2025; e quanto alla speranza di arrivare a una filiera operativa di centrali a fusione nucleare, non si parlerebbe più di qualche decennio ma addirittura di un secolo. Il comunicato ufficiale uscito dalla riunione giapponese non fa cenno a questa sfilza di preoccupazioni e il direttore generale del progetto, il giapponese Kaname Ikeda, si limita a parlare genericamente della messa in opera di «un nuovo modello di cooperazione globale sotto agli occhi del mondo intero», e della sua fiducia che siamo «nella strada giusta per dimostrare che la fusione nucleare è una fonte di energia senza limiti e sicura». Ma le preoccupazioni diffuse dalla Bbc sono state confermate a Corriere.it dal professor Romano Toschi, che è il rappresentante italiano del Ministero della Ricerca Scientifica presso il Comitato consultivo Europeo sulla Fusione (CCFU): «Sono io stesso l’autore dell’ultimo Rapporto sui costi e posso precisare che, a causa soprattutto degli aumenti delle materie prime, calcoliamo che solo il contributo europeo alla realizzazione della macchina passerà dai circa 2,5 miliardi di euro a 5. E poiché l’Europa deve coprire circa il 45% della spesa, si può dedurre a quanto ammonterà il costo totale».
IL SITO - In conseguenza degli aumenti anche la quota di partecipazione italiana è destinata a raddoppiare, passando da circa 300 a 600 milioni di euro, almeno la metà dei quali, tuttavia, dovrebbero rientrare sotto forma di commesse alle nostre industrie che contribuiranno a costruire i vari pezzi della macchina. Il maggiore onere economico in assoluto sarà a carico della Francia che si è aggiudicata, in cambio, l’assegnazione del sito in cui sorgerà l’impianto. Si tratta di Cadarache, una sessantina di km da Marsiglia, dove, in un’area di 400 mila metri quadrati, sono già iniziati i lavori che ospiteranno il reattore e tutte le infrastrutture accessorie.
LA «BOTTIGLIA» - Quanto alla «bottiglia» in cui dovrà essere riprodotto un pezzettino di Sole, essa sarà costituita da un contenitore a forma di ciambella, un tokamak per usare il gergo dei fisici. Al suo interno un plasma di deuterio e trizio (due parenti stretti dell'idrogeno), tenuto sospeso da un intenso campo magnetico, sarà portato fino a temperature di 100 milioni di gradi. In queste condizioni fisiche i nuclei atomici di deuterio e trizio saranno forzati a incollarsi l'uno all'altro, avviando la reazione di fusione nucleare. Il processo darà luogo alla formazione di neutroni altamente energetici che libereranno il calore necessario al funzionamento di una turbina a vapore per la generazione di elettricità. Nei tanti tokamak realizzati finora il processo di fusione è durato solo una manciata di secondi, poi si è arrestato a causa di forti turbolenze. Iter dovrebbe riuscire a governare meglio il plasma per poter accendere e spegnere il processo di fusione secondo le necessità.
Franco Foresta Martin
15:37 Scritto in SCIENZE | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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11/03/2009
Londra: piano per far camminare i pedoni più veloci e favorire il traffico delle auto
Londra: piano per far camminare i pedoni più veloci e favorire il traffico delle auto
L'idea del sindaco Johnson secondo il quotidiano Times. Il tempo del verde agli incroci sarà diminuito di 6 secondi per chi si sposta a piedi
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LONDRA - Per far muovere più in fretta il traffico di auto è necessario che i pedoni siano più veloci ad attraversare la strada. Quindi i tempi del verde ai semafori saranno diminuiti di 6 secondi per chi si sposta a piedi. L'idea è del sindaco di Londra, il conservatore Boris Johnson, e la riporta il quotidiano Times.
PIANO TRAFFICO - Sarà introdotto a 6 mila impianti semaforici un conto alla rovescia digitale dei secondi che rimangono alle auto prima della luce verde e che, secondo gli ideatori, servirà a far affrettare chi è a piedi. In media i pedoni avranno sei secondi in meno per attraversare l’incrocio. L'adeguamento alla «maggiore velocità» per i pedoni sarà graduale. I pannelli digitali fanno parte del piano di Johnson per decongestionare il traffico, soprattutto quando l’anno prossimo il numero delle auto si raddoppierà in previsione della riduzione della zona a traffico limitato. Secondo gli esperti di sicurezza stradale, la misura porterà a un maggior numero di incidenti e attraversamenti senza rispettare il verde.
13:04 Scritto in CRONACA ESTERA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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