17/01/2012

Tre ordigni scoppiano davanti alla sede di Equitalia a Napoli

Tre ordigni scoppiano davanti alla sede di Equitalia a Napoli

AGENZIA DELLE ENTRATE. Le esplosioni hanno provocato danni a vetri e saracinesche. Nessun ferito. Falso allarme a Terni

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26/01/2011

Terni, deraglia un treno di pendolari Paura e venti contusi tra i passeggeri

Terni, deraglia un treno di pendolari Paura e venti contusi tra i passeggeri

INCIDENTE FERROVIARIO. La carrozza-motrice è uscita dai binari a Casigliano trasportata in ospedale una donna incinta

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21/12/2010

Pietro Taricone è morto per una manovra troppo rischiosa

Pietro Taricone è morto per una manovra troppo rischiosa

Gli accertamenti fatti dalla procura confermano l’ipotesi avanzata subito dopo la tragedia: a causare l’incidente non è stato un guasto al paracadute o alle attrezzature tecniche usate da “o guerriero” ma un errore umano

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18/08/2010

L'auto finisce fuori strada e si incendia morte due diciottenni a Narni

L'auto finisce fuori strada e si incendia morte due diciottenni a Narni

IN PROVINCIA DI TERNI. Feriti due coetanei sui sedili anteriori: uno è gravissimo. Rilievi in corso per accertare le cause dell'incidente

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30/07/2010

L'auto prende fuoco dopo lo schianto: tre giovanissimi muoiono a Terni

L'auto prende fuoco dopo lo schianto: tre giovanissimi muoiono a Terni

Feriti il conducente e il ragazzo seduto accanto a lui. Avevano 16, 18 e 19 anni. Sono rimasti incastrati nel sedile posteriore della vettura

 

TERNI - Sono rimasti incastrati all'interno dell'auto dopo un incidente stradale. La vettura ha preso fuoco e per loro non c'è stato scampo. Sono morti così tre giovanissimi di 16, 18 e 19 anni, tutti residenti a Terni. L'incidente è avvenuto in via Alfonsine, nel centro della città, dove una Punto alimentata a gas, per cause in corso di accertamento, ha sbandato finendo sulla corsia di marcia opposta. Ha quindi urtato un albero e poi, leggermente, una Panda che proveniva dall'altra direzione (le due persone a bordo sono rimaste praticamente illese).

FUOCO
- In seguito all'incidente, la Punto ha preso fuoco. I due giovani sui sedili anteriori sono riusciti ad uscire dall' abitacolo mentre i tre che si trovavano dietro sono rimasti incastrati e sono morti carbonizzati. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti carabinieri e polizia.

Redazione online


26/07/2010

Terni, lite per un controllo stradale Un 34enne morto, due carabinieri feriti

Terni, lite per un controllo stradale Un 34enne morto, due carabinieri feriti

La vittima guidava un motorino senza targa. All'alt si è scagliato contro i due militari colpendoli con un coltello

 

Il corpo del 34enne a terra (Ansa)
Il corpo del 34enne a terra (Ansa)

TERNI - Un semplice controllo stradale si è trasformato in tragedia: è successo a Terni, dove un uomo di 34 anni è morto e due carabinieri sono rimasti feriti. Il giovane era su un motorino senza targa e senza casco, quando i militari gli hanno ordinato l'alt: è successo intorno alle 15 sulla strada Caproni, vicino alla superstrada nella parte nord della città.

LA LITE - L'uomo è fuggito e i militari lo hanno inseguito e raggiunto: a quel punto, invece dei documenti, ha tirato fuori un coltello colpendoli ripetutamente. C'è stata una violenta colluttazione e un militare ha sparato tre colpi, uccidendo il motociclista. Ci sono tre o quattro testimoni dell'accaduto: stavano pranzando in una vicina baracca, hanno sentito le urla e poi gli spari. Sono stati ascoltati dai carabinieri di Terni. I due militari feriti sono stati ricoverati nell'ospedale ternano e sottoposti a interventi chirurgici. Le loro condizioni sono gravi, ma non allarmanti.

MANGANELLI - Di fronte alla furia del 34enne, i carabinieri avrebbero reagito con i manganelli, ma senza riuscire a fermare i colpi di coltello che hanno raggiunto un militare all'addome e al torace e l'altro alle gambe e alle braccia. Gli inquirenti hanno trovato il coltello a serramanico lungo una quindicina di centimetri che sarebbe stato utilizzato dall'aggressore: era tra fitti cespugli, la zona infatti è in aperta campagna. Inoltre stanno verificando se il motorino (un 50 centimetri cubici, marca Atala Califfone) fosse stato rubato. Livio Tassini, ternano, aveva precedenti per rissa e porto abusivo di armi.

Redazione online


30/06/2010

Addio Taricone, Trasacco si stringe intorno al “guerriero”

Addio Taricone, Trasacco si stringe intorno al “guerriero”

La bara dell’attore, morto in un incidente con il paracadute, è stata tumulata nel paese dell’aquilano che ha dato i natali ai genitori della vittima. La nonna: “Pietro, amore mio, cosa mi hai fatto…”

 

 

 

La bara di Pietro Taricone è stata tumulata stamani, in forma strettamente privata, nella cappella di famiglia del cimitero di Trasacco, cittadina marsicana che ha dato i natali ai genitori della vittima e dove per oggi è stato proclamato il lutto cittadino. Pietro ha sempre trascorso a Trasacco gran parte della sua infanzia ed è qui che aveva molti amici e l'affetto di tutti dopo la sua notorietà con la prima edizione del Grande Fratello. Presenti il sindaco, Gino Fosca, cugino del padre di Pietro, i familiari e qualche fan che ha assistito con discrezione al rito. Il feretro dell'attore era arrivato ieri sera all 21 al cimitero nuovo del paese. Ad attendere la bara c'era un gruppo molto folto di cittadini di Trasacco. Presente anche la nonna che, tra le lacrime, è riuscita solo a dire "Pietro, amore mio, cosa mi hai fatto...".


29/06/2010

Gli amici e la tv piangono "o' guerriero"

Gli amici e la tv piangono "o' guerriero"

Pietro Taricone è morto a 35 anni dopo un incidente con il paracadute. Il ricordo dei compagni del “Grande fratello” e del mondo dello spettacolo. La commozione di Roberto Saviano

 

 

Fu il vero protagonista della prima edizione del “Grande Fratello” in Italia, la più esplosiva; era diventato un'icona della nuova tv. E` morto Pietro Taricone, a soli 35 anni; l`attore è deceduto dopo le fratture riportare da un incidente avvenuto durante un lancio col paracadute vicino Terni.

La morte di Taricone ha gettato nello sconforto l'intera popolazione di Trasacco (L'Aquila), paese nativo dei genitori Rita e Francesco, dove Pietro ha trascorso alcuni anni della sua infanzia e dove tornava spesso per abbracciare la nonna Iole, alcuni zii ed altri parenti, ma soprattutto tanti suoi amici. Dal momento dell'incidente e per tutta la notte i cittadini di Trasacco hanno sperato in un miracolo. Alle prime luci dell'alba poi, la notizia si è diffusa in un baleno nel popoloso centro del Fucino.


Daria Bignardi: “Una carriera a colpi di no”
- "Credo che cercasse di fare l'attore seriamente, che abbia detto molti no, che abbia lottato per non essere spersonalizzato o appiattito, per vivere secondo la sua identità". Cosi' Daria Bignardi, che presento' nel 2000 la prima edizione del Grande Fratello, descrive Pietro Taricone in un'intervista al Corriere della Sera. La presentatrice ne ripercorre le tappe della carriera dopo la partecipazione al primo Gf. "L'ho visto nel film di Muccino, Ricordati di me, e nella recente fiction su Raiuno, Tutti pazzi per amore, e l'ho trovato irresistibile - dice -. Ho apprezzato la sua coerenza. Era lo stesso che quando è uscito dalla Casa ha provato a cercare una sua strada. Non era molto a suo agio negli studi televisivi e voleva fare l'attore. Non penso sia stato facile per lui, ma in parte ci e' sicuramente riuscito". "Quando è venuto alle Invasioni Barbariche, tre o quattro anni fa, è stato un bell'incontro - prosegue -. Mi ricordo di aver pensato che le persone intelligenti non ti deludono mai"

Barbara D’Urso: “Il mio simpatico amico ribelle”
-"Oggi è una mattinata triste. La morte di Taricone ha colpito me e tutti i miei collaboratori". Lo ha detto Barbara D'Urso commentando la morte dell'ex concorrente del Grande Fratello: "Era un amico. Era simpatico, sempre allegro, a volte bizzarro, un vero ribelle. Aveva scelto di vivere lontano dallo star system -ha aggiunto - vicino alla alla sua famiglia, alla terra e ai suoi amati cavalli".


Saviano: "Mi mancherai Pietro compagno di liceo"
-  "Sono profondamente addolorato per la scomparsa di Pietro Taricone. Abbiamo frequentato a Caserta la stesso liceo, io e Pietro, il liceo scientifico Diaz". Cosi' Roberto Saviano ricorda commosso il compagno di scuola, reso famoso dal Grande Fratello, che e' scomparso: "Mi mancherai". "Lo ricordo quando eravamo adolescenti, lui era rappresentante di istituto, un ragazzo carismatico, solare e un po' guascone. Nella Caserta di quegli anni la sua ribalta sconvolse tutti, si senti' aggredito da tanto successo, una luce che la nostra terra non e' abituata a ricevere. E lui sulla soglia del circo mediatico - continua Saviano - seppe prendersi il suo tempo, scegliere il suo percorso, approfittare dell'opportunita' avuta per studiare e migliorarsi. Non farsi ferire dalla bile o dalle accuse per il successo che in certe parti d'Italia e' la colpa peggiore. Amava volare, 'perche' il cielo non tradisce' come ogni paracadutista sa. A tradirlo e' stato l'atterraggio, e' stata la terra". E aggiunge lo scrittore: "Soffro per non essere riuscito a ringraziarlo, perche' all'indomani delle critiche rivoltemi da Berlusconi, mi difese pubblicamente, cosa non scontata per chi viene dalla nostra provincia. Mi manchera' riconoscere nei sui sguardi e nel suo atteggiamento l'inconfondibile matrice della mia terra, mi manchera' guardandolo ricordare la nostra adolescenza, le manifestazioni a scuola, le gite. Quella vita che lo attraversava e mi contagiava. Addio Pietro, addio guerriero".

"I miei ricordi di Pietro sono quasi tutti legati al “Grande Fratello” perchè, a parte una cena insieme dopo quell'edizione, non ci siamo frequentati mai in privato. Era un uomo carismatico e colto". Cosi' l'ex vincitrice della prima edizione del "Grande Fratello", ricorda Pietro Taricone, scoparso nella notte all'ospedale Santa Maria di Terni, dove era stato trasportato dopo un gravissimo incidente con il paracadute. Poi la Plevani, con cui l'attore ha avuto un breve flirt all'interno del reality, aggiunge: "Ora che non c'è più tutti lo osannano, anche se sui giornali in passato lo hanno criticato molto per la sua forte “meridionalità”. E' il momento di lasciarlo in pace".


"Pietro era un ragazzo sincero ed è questo il ricordo che di lui conserverò". Lo die Antonio Marziale, presidente dell'Osservatorio dei diritti sui Minori,consulente della Commissione parlamentare per l' Infanzia, ricordando Taricone. "La televisione - aggiunge - lo aveva deluso ed era arrabbiato con quanti, in quel mondo, gli avevano creato false illusioni. Nelle diverse occasioni d'incontro - continua Marziale - mi ha costantemente ribadito il proprio dispiacere per le tante promesse mancate, spronandomi a perseverare nella denuncia degli eccessi televisivi e soprattutto a comunicare agli adolescenti che per ottenere risultati occorre studiare e prepararsi adeguatamente".


28/06/2010

Taricone in fin di vita dopo il lancio col paracadute

Taricone in fin di vita dopo il lancio col paracadute

L'attore è un praticante abituale di questo sport. Si avvita e l'ex concorrente del Grande Fratello si schianta a terra: «Condizioni disperate»

 

 

TERNI - Pietro Taricone è ricoverato in gravissime condizioni all'ospedale di Terni, dove è stato sottoposto a intervento chirurgico: le condizioni dell'attore, rimasto ferito dopo essersi lanciato con il paracadute, sono giudicate «disperate». L'attore - secondo quanto si è appreso da fonti sanitarie - ha riportato numerosi lesioni in diverse parti del corpo e una emorragia interna. All'arrivo in ospedale, Taricone non era cosciente.

L'INCIDENTE - Potrebbe essere stato un colpo di vento improvviso o una manovra sbagliata ad aver causato l'avvitamento del paracadute dell'attore, che si era lanciato presso la pista dell'Aviosuperficie di Terni. Taricone, 35 anni, divenuto noto dopo la sua partecipazione alla prima edizione del «Grande Fratello», quella del 2000, ha intrapreso la carriera di attore e di recente ha partecipato con successo alla fiction Tutti pazzi per amore. L'attore, dopo l'incidente, è stato immediatamente ricoverato nell'ospedale di Terni, dove lo ha raggiunto la moglie. Taricone ha subito fratture multiple. All'aviosuperficie di Terni sono intervenuti polizia e carabinieri per accertare le cause dell'incidente.

I PRECEDENTI - Il 3 aprile e il primo maggio scorsi due paracadutisti sono morti in seguito a incidenti avvenuti proprio presso l'aviosupeficie di Terni, una sorta di piccolo aeroporto dove è accaduto l'incidente a Taricone. Il primo il 3 aprile scorso quando un giovane di 27 anni, romano e considerato molto esperto - aveva alle spalle circa 450 lanci - è morto scontrandosi con un altro paracadutista rimasto a sua volta gravemente ferito. I due si erano lanciati da un piccolo aereo decollato dall'aviosuperfice. A una quarantina di metri da terra il 27enne è finito contro il compagno dopo aver eseguito una virata. A quel punto i paracadute si sono intrecciati e la vela della vittima si è sgonfiata, facendolo precipitare al suolo e l'uomo è morto sul colpo. Un secondo incidente è costato la vita il 1° maggio a Paolo Capretti, 38 anni di Ripatransone (San Benedetto del Tronto). In questo caso a causare la morte dell'uomo la mancata apertura del paracadute d'emergenza. Prima dell'apertura delle vele infatti Capretti si è scontrato con un altro paracadutista. Dopo lo scontro ha tentato di aprire il paracadute di emergenza che però non si è aperto.

Redazione online


12/10/2009

Benigni ironico sul Cavaliere: io il comico più grande degli ultimi 150 anni

Benigni ironico sul Cavaliere: io il comico più grande degli ultimi 150 anni

 

Lo show dell’attore a Terni. Senza mai citare Berlusconi, ieri ha ironizzato su alcune recenti dichiarazioni del premier

 

Roberto Benigni (Ap)
Roberto Benigni (Ap)

MILANO — Roberto Benigni, senza mai citare Berlusconi, ieri ha ironizzato su alcune recenti dichiarazioni del premier. «Io sono il più grande comico degli ultimi 150 anni», ha detto. Ed ancora: «Gesù Cristo è la seconda persona più perseguitata di tutti i tempi». L’occasione è stata il convegno che si è svolto ieri pomeriggio al museo diocesano di Terni sul tema della «giusta mercede», organizzato dal Bancopers club della Bnl con la collaborazione della locale diocesi.

«CHE CI FACCIO QUI» - Tra gli oratori il vescovo di Terni, monsignor Vincenzo Paglia, che ha svolto «spunti di riflessione» sulla enciclica «Caritas in veritate», l’ex presidente del consiglio Giuliano Amato ed il presidente di Assonime Luigi Abete. «Che cosa ci faccio io qui?» si è chiesto il comico, uno degli ultimi a parlare. «Sinceramente — ha proseguito — sono come il ministro Bondi a un convegno sulla cultura». Ed ancora, con evidente riferimento alle dichiarazioni di Berlusconi: «io sono il più grande comico degli ultimi 150 anni, sfido chiunque a negarlo. Vedrete di che pasta sono fatto».