10/01/2011

Borghezio: «L'Abruzzo? Un peso morto»

Borghezio: «L'Abruzzo? Un peso morto»

INSORGE L'IDV: «OLTRAGGIO A MORTI E VIVI». Il leghista spara: «Lamentele e sceneggiate dai parte dei terremotati, come in Irpinia»

Continua...


07/07/2010

Roma, la protesta degli aquilani. Tensione con la polizia

Roma, la protesta degli aquilani. Tensione con la polizia

Spintoni e manganellate, ci sarebbero due feriti. Il sindaco de L'Aquila Massimo Cialente: "Siamo gente tranquilla anche se molto disperata. C'è stato un blocco inaspettato delle forze dell'ordine".

 

 

Scontri tra manifestanti e forze dell'ordine al corteo in corso a Roma oggi di sindaci e cittadini delle zone colpite dal terremoto dell'Aquila del 2009, che chiedono al governo la sospensione delle tasse e misure di sostegno all'economia. I tafferugli sono iniziati quando i manifestanti, giunti a Piazza Venezia su circa 50 pullman, hanno provato a imboccare via del Plebiscito per arrivare a Palazzo Grazioli, residenza privata del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Poi il corteo si è diretto verso via del Corso per arrivare nei pressi di Palazzo Chigi, sede del governo, e la Camera dei deputati. La polizia ha bloccato i manifestanti spiegando che non erano autorizzati a seguire quell'itinerario. Dopo una trattativa tra forze dell'ordine e parlamentari dell'opposizione e sindaci, i manifestanti sono stati autorizzati a proseguire su via del Corso, per essere nuovamente bloccati prima di entrare in piazza Colonna, dove ci sono stati nuovi scontri.

Il corteo degli aquilani diretto a Montecitorio era stato bloccato dai mezzi blindati della polizia, messi di traverso all'imbocco di via del Corso. Ci sono stati tafferugli tra una cinquantina di manifestanti e le forze dell'ordine. Una ragazza lamenta di essere stata colpita accidentalmente al volto. Ci sarebbero dei feriti.


Le testimonianze dei manifestanti
- Un giovane presente alla manifestazione dei terremotati aquilani è stato ferito alla testa. Il ragazzo racconta di aver ricevuto due manganellate e presenta lesioni sanguinanti. "Guardate il sangue di un aquilano - ha detto dopo essersi rifugiato nella sede di una banca in via del Corso - La mia unica colpa è essere un terremotato" .


Bersani: "Per il Pd siete il problema numero uno"
- Siamo pronti a sostenere un intervento di solidarietà fiscale. Si può fare una tassa di scopo e questa manovra può essere l'occasione per dare spazio a queste decisioni". Lo ha detto ai manifestanti aquilani che hanno raggiunto Piazza Colonna a Roma, il leader del Pd, Pierluigi Bersani . "Sono qui per far sapere al popolo dell'Aquila che per il Pd la città abruzzese è il problema numero uno", ha concluso tra gli applausi Bersani.

Il sindaco Cialente: "Dopo il terremoto anche le botte"
- "Non ci è bastato il terremoto abbiamo preso anche le botte". Cosi' il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente commenta gli scontri di oggi alla manifestazione dei terremotati a Roma. "Sono stato calpestato nei tafferugli a piazza Venezia mentre cercavo di calmare gli animi", ha rassicurato Cialente, dopo che si era sparsa la voce che fosse stato colpito da una manganellata. Il sindaco dell'Aquila accusa dolore a una caviglia e dice: "non mi aspettavo il blocco da parte delle Forse dell'ordine, abbiamo fatto sempre manifestazioni pacifiche", ma spiega di non essere a conoscenza del percorso autorizzato per la manifestazione.

Nel primo pomeriggio un folto gruppo di manifestanti, forzando il posto di blocco a piazza Venezia, è arrivato a poche decine di metri da Palazzo Grazioli, dove è in corso il vertice del Pdl col premier. "Berlusconi hai sfruttato il nostro

dolore; vieni qui se hai il coraggio". Sono questi gli slogan scanditi dai partecipanti al corteo, i quali si sono poi diretti verso piazza Navona, per raggiungere Palazzo Madama.


22/06/2010

Tornano le Amiche per l'Abruzzo: dopo il live ecco il dvd

Tornano le Amiche per l'Abruzzo: dopo il live ecco il dvd

In vendita, per beneficenza, il doppio dvd tratto dal concerto di un anno fa a Milano. Le donne della musica, capitanate da Laura Pausini, Giorgia, Elisa, Gianna Nannini e Fiorella Mannoia, hanno già raccolto più di un milione di euro per i terremotati

 

 

 

Il 21 giugno dell’anno scorso lo stadio Meazza di Milano ospitò l’evento Amiche per l’Abruzzo. Un concerto, voluto da Laura Pausini, Gianna Nannini, Fiorella Mannoia, Giorgia ed Elisa, che raccolse oltre un milione di euro per i terremotati. Una festa che durò dalle 15:30 alle 24 e coinvolse oltre 50 artiste (tra cantanti e conduttrici), 600 persone di staff e più di 60 mila spettatori. Un anno dopo, la magia di quel giorno rivive in un doppio dvd, con quattro ore di musica e cinquanta tracce. Insieme alle cinque madrine ci sono altre trentatré donne della musica italiana: Antonella Ruggiero, Arisa, Andrea Mirò, Ivana Spagna, Irene Grandi, Carmen Consoli, solo per fare alcuni nomi. Nel dvd, che costa 14,90 euro, ci sono contenuti speciali inediti, come il backstage del concerto, le interviste “a caldo” alle artiste, il reportage fotografico
realizzato da Paola e Chiara in Abruzzo.
Le cinque promotrici dell’evento hanno costituito un’associazione no profit chiamata Madraxa, acronimo di MADRine Amiche X l’Abruzzo. La presidente, Laura Pausini, nei giorni scorsi è stata a L’Aquila per consegnare ufficialmente al sindaco, Massimo Cialente, l’assegno della raccolta fondi. Grazie al live sono arrivati 1.183.406,52 euro. L’80 percento è stato devoluto al Comune del capoluogo abruzzese per la ricostruzione della scuola Edmondo De Amicis, la più antica e frequentata di L’Aquila. Il restante 20 percento alla Onlus Aiutiamoli a Vivere/Insieme per Camarda, per realizzare un centro polivalente. A causa della burocrazia, però, i soldi non sono stati ancora utilizzati. “Ad un certo punto ho pensato di mollare – confessa Fiorella Mannoia –, sembrava quasi impossibile fare beneficienza”.

La vendita del doppio dvd permetterà una nuova raccolta fondi destinata alla Caritas Diocesana del capoluogo abruzzese. L’obiettivo è quello di fornire alloggi e strutture per gli studenti universitari. “L’università è il cuore di L’Aquila: se muore, muore la città”, continua Fiorella Mannoia, definita da Laura Pausini “ministro dell’Economia”. Giorgia, invece, è il “ministro delle Pari opportunità”, Gianna Nannini la “ministra del Lavoro” e Elisa “ministro della Maternità”.


La nuova raccolta benefica è già iniziata con l’uscita di “
Donna D’Onna”, un brano scritto dalla Nannini insieme a Isabella Santacroce e cantato dalle cinque madrine alla fine del concerto di San Siro. Il singolo è in vendita sul web dal 28 maggio. Dal 28 giugno, inoltre, anche SkyAmiche per l’Abruzzo. Gli abbonati, infatti, potranno acquistare su Primafila, a 4 euro, la versione integrale del dvd del concerto. L’incasso sarà devoluto a Madraxa.
parteciperà all’iniziativa


13/08/2009

Sfollato chiede alloggio a Villa Certosa «Il premier l'aveva promesso»

Sfollato chiede alloggio a Villa Certosa «Il premier l'aveva promesso»

 

Terremoto in Abruzzo. Ha la casa inagibile e nella domanda per la sistemazione provvisoria ha indicato le residenze di Berlusconi

 

 

Una delle tendopoli d'Abruzzo (foto d'archivio)
Una delle tendopoli d'Abruzzo (foto d'archivio)

PESCARA - Tra le domande per la sistemazione in alloggi provvisori presentate dai terremotati aquilani, ve n'è una che indica come destinazione Villa Certosa o Palazzo Grazioli, residenze del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. La richiesta - inviata alla protezione civile e al Comune dell'Aquila - è di un cittadino la cui casa, nella zona rossa del centro storico dell'Aquila, è inagibile. Nel tipo di sistemazione preferita, alla voce «alloggi in affitto», a penna è stato aggiunto «se possibile, a villa Certosa oppure a Palazzo Grazioli».

«RICHIESTA LEGITTIMA» - «Non si tratta di una provocazione - ha detto all'Ansa il terremotato aquilano - ma di una richiesta legittima basata sulle dichiarazioni del presidente il quale aveva pubblicamente promesso che avrebbe ospitato nelle sue case alcuni terremotati. In questo modo avrei anche l'occasione di essergli utile con consigli basati sulla mia esperienza di terremotato prima in auto, poi in tenda e infine in due alberghi, e di profondo conoscitore della città». L'uomo, Antonio Bernardini, è segretario generale ed economo del Consorzio di ricerche applicate alla biotecnologia (Crab), ma fu licenziato illegittimamente sei anni fa ed è in attesa che sia dato seguito a due sentenze della magistratura che impongono al Consorzio il suo «reintegro immediato» nelle funzioni e il pagamento delle retribuzioni e dei contributi.


22/06/2009

Le donne vincono la sfida A San Siro 55mila fan

Le donne vincono la sfida A San Siro 55mila fan

 

La Gelmini critica la Rai: occasione persa. Successo del maxiconcerto voluto dalla Pausini che ha riunito 41 cantanti: 1,5 milioni di euro per i terremotati

 

 

MILANO - Chi pensava che le grandi emo­zioni sarebbero arrivate solo dalle 20 in poi si è sbagliato di grosso. Certo, a quell’ora ciascu­no dei 55 mila che erano ieri a San Siro ha avuto la pelle d’oca. Fiorella Mannoia e Laura Pausini, madrine della manifestazione pro Abruzzo con Giorgia, Elisa e Gianna Nannini, hanno intonato «E penso a te». Il primo dei tanti duetti della serata. Ma la festa era comin­ciata nel primo pomeriggio. Sin dall’inizio lo stadio è stato preso d’assalto. Alle 16.15 prato, primo e secondo anello erano già pieni. Alla prova della solidarietà, insomma, Milano ha risposto meglio di Roma...

«Amiche per l'Abruzzo»: da sinistra Consoli, Elisa, Mannoia, Pausini e Giorgia (Bettolini)
«Amiche per l'Abruzzo»: da sinistra Consoli, Elisa, Mannoia, Pausini e Giorgia (Bettolini)

Quando Jo Squillo ha cantato «Siamo don­ne» i cori sono esplosi. Manco stesse cantan­do Vasco. Ad aprire era stata Antonella Rug­giero pochi minuti prima. «Abbiamo raccol­to 1 milione e mezzo di euro», gongola Rober­to De Luca, l’organizzatore che ha messo in piedi la maratona. Nel pomeriggio sono pas­sate tutte su quel palco (in totale 41). Piccola cronaca. Bene Malika Ayane, voce su cui investire, con quattro ironici balleri­ni- tennisti, gran successo per le star anni Ot­tanta come Ivana Spagna e Donatella Rettore (però i due chirurghi estetici sarebbero da de­nuncia) e per le più recenti come Alessandra Amoroso di «Amici«, platea indifferente a Giusy Ferreri (non ha fatto le sue hit «Non ti scordar mai di me» e «Novembre»), qualche fischio per Anna Oxa (incomprensibile la scel­ta di un pezzo come «Processo a me stessa» e il riarrangiamento di «Ti lascerò») e secondo l’agenzia Agi anche al ministro Maria Stella Gelmini, apparsa in un video con i bimbi del­la scuola che verrà ricostruita con i fondi, sot­to controllo di un comitato di garanti con la supervisione di Pubblicità Progresso. Che per l’80% andranno appunto alle elementari De Amicis e per il restante 20% alla onlus Aiutia­moli a vivere che si occuperà di assistenza e comprerà case di legno per gli sfollati.

C’erano anche altre donne sul palco: le de­ejay dei network privati che hanno trasmesso la diretta dell’ultima parte (e da oggi su molti dei loro siti c’è la versione integrale). Manca­va la Rai. «Spiace constatarlo. Un’occasione perduta», sottolinea la Gelmini. Fin qui la prima parte dello spettacolo. «Oggi ho già pianto di gioia sei-sette volte. Sono stata a San Siro due anni fa, ma questa sera sono più felice», dice la Pau nel backsta­ge. Aggiunge: «Questo concerto significa uni­tà e gioco di squadra. Di noi cantanti e di tutti quelli, protezione civile e volontari che stan­no in Abruzzo». Ed eccolo il gioco di squadra. Irene Grandi accompagnata da Syria, Dolcenera e Noemi. Quindi Carmen Consoli al basso, Marina Rei alla batteria, Paola Turci alla chitarra e Nada danno vita a una band speciale. Arrivano i pezzi pregiati. E sono duetti su duetti. Parte Fiorella Mannoia. La classe non è acqua. Quando arriva il momento di «Quello che le donne non dicono» si aggiungono Pausini, Elisa, Giorgia e Consoli. Applausi. Tocca a Giorgia. Altro che lady sofisticata da teatri, la sua voce riempie lo stadio. I suoi duetti sono con Laura su «Gocce di memoria» ed Elisa su «E poi».

Elisa dà una sferzata elettrica. Con l’arrivo della Nannini per «Gli ostacoli del cuore» la potenza è al quadrato. La futura mamma chiu­de con «Luce» assieme a Pausini e Grandi. Il turno di Laura fa salire ancora di più l’emozio­ne con un’infilata di successi da paura: «Tra te e il mare» (con Elisa), «Io canto», «Invece no», «Primavera in anticipo» (con Giorgia), «E ritorno da te», «Come se non fosse mai stato amore» e «La solitudine»(con Nanni­ni). Gianna trascina tutti verso il finale rock: chiama Giorgia («Come saprei») e Laura («Sei nell’anima»), fa esplodere lo stadio con «Fotoromanza» e «Bello e impossibile». C’è anche l’inedita «Donna d’Onna», brano che lei ha scritto per l’evento, cantato da tutte le madrine. A quel punto tutti a letto, ma non prima di godersi «Il mio canto libero» con le 41 assieme sul palco.

 

 

Andrea Laffranchi


27/04/2009

Mutui sospesi ai terremotati? Dubbio

Mutui sospesi ai terremotati? Dubbio

 

Fino a qualche tempo fa, precisamente il 14 aprile 2009 veniva data la seguente notizia.


Misure per i terremotati sono state decise oggi dall'Associazione bancaria italiana e rese note dal direttore generale Giuseppe Zadra.Le misure prevedono la sospensione del pagamento delle rate di mutuo fino a fine anno, azzeramento di commissioni bancarie nelle operazioni di bonifico e prelievo da sportelli automatici, la messa a disposizione di fondi per la ricostruzione nell'area colpita dal sisma del 6 aprile scorso, cifra ancora da identificare una volta accertati i danni del sisma.

Peccato che proprio ieri la signora Carmela O. si sia vista recapitare il bollettino di pagamento dell'ennesima rata del mutuo della sua casa comprata 1 anno fa oramai.Della quale giusto la polvere è rimasta.

Chiediamo alla signora Carmela:

Signora, oltre alle notizie mediatiche vi era stata comunicata ufficialmente la sospensione del pagamento del mutuo in corso?

Si, ci era stata comunicata, sia dalle istituzioni che dalle banche la sopensione di tutte le rate dei mutui fino a 31 dicembre 2009, per le persone che vivono nelle zone colpite dal terremoto.

Come si giustifica quindi questo tipo di richiesta?

Sinceramente spero in un'errore, noi ora viviamo in una tendopoli, non possiamo lavorare, la casa non c'è più, cosa e come potremmo pagare?

Come intendete procedere?

Chiederemo spiegazioni alla banca, nel caso in cui non dovessimo trovare risposte esaudienti ci rivolgeremo algli organi ed alle istituzioni che hanno parlato in precedenza.

Signora comunque sia queste sono misure adottate dall'associazione bancaria italiana, non dovrebbero essere messe in discussione.

Nessuno mette in discussione nulla quì, come ho già detto potrebbe trattarsi di uno sbaglio, rimane comunque il fatto che dopo comunicazioni di questo tipo bisogna attivarsi, muoversi, rivolgersi a professionisti, non si può di certo lasciare le cose così...

Si spieghi meglio

Una volta ho ricevuto una multa palesemente errata, era stata contestata a mio figlio nel 1982, e mio figlio è del 1984, ho lasciato correre sicura di una soluzione interna.. Sono ancora dal giudice per quella multa.

Il proseguo dell'intervista rilascia aspetti non del tutto ancora chiari, e per questo, per ora, non verrà trascritta.

Rimangono comunque i dubbi, le ansie, persone che hanno perso tutto e di più, si vedono costrette a rincorrere cavilli burocratici non ben chiari.
Il dubbio è sempre lo stesso, possibile che non ci siano assicurazioni idonee? Su cosa potrebbero rivalersi le banche in caso di insolvenza?
Alcune risposte sono contenute nel resto dell'intervista.

Fonte: italiaprestiti.com