19/04/2011

Blitz di Hamas finisce nel sangue: morti due assassini di Arrigoni

Blitz di Hamas finisce nel sangue: morti due assassini di Arrigoni

Conflitto a fuoco con i terroristi salafiti. Uno dei due (un giordano) si sarebbe ucciso per evitare l'arresto. Ma il padre smentisce

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15/04/2011

I rapitori non rispettano l'ultimatum Ucciso a Gaza il pacifista Arrigoni

I rapitori non rispettano l'ultimatum Ucciso a Gaza il pacifista Arrigoni

La polizia ha reso noto di aver arrestato due persone. LA FARNESINA CONDANNA. Trovato in un appartamento di Gaza City il cadavere del volontario italiano in ostaggio di un gruppo salafita.

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16/11/2010

Londra risarcisce gli ex di Guantanamo

Londra risarcisce gli ex di Guantanamo

GRAN BRETAGNA. Milioni di euro per i detenuti della prigione americana dopo le rivelazioni sulle torture inflitte

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11/10/2010

Afghanistan, l'omaggio di Napolitano agli alpini caduti

Afghanistan, l'omaggio di Napolitano agli alpini caduti

Rientrate in mattina le salme dei soldati. Ad accoglierli il presidente della Repubblica. La Russa: "Lasciare Herat entro il 2011". La rabbia di un parente: "Godetevi lo spettacolo"

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18/09/2010

Afghanistan: urne aperte tra le violenze

Afghanistan: urne aperte tra le violenze

Alcune bombe sono esplose in diversi seggi nel Paese e un razzo ha colpito il quartier generale della Nato a Kabul. A Herat combattimenti tra insorti e forze di sicurezza. Domani in Italia la salma del tenente Romani

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17/09/2010

Londra, cinque arresti durante la visita del Papa

Londra, cinque arresti durante la visita del Papa

Gli islamisti arrestati «perché sospettati di commissione, preparazione o istigazione ad atti di terrorismo»

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10/09/2010

Gli indizi ignorati della strage che colpì l'America al cuore

Gli indizi ignorati della strage che colpì l'America al cuore

11 settembre - Il piano. Anche la storia del piano d'attacco dimostra come l'idea sia venuta da lontano

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31/08/2010

Amsterdam, arrestati due passeggeri «Si preparavano ad un attentato»

Amsterdam, arrestati due passeggeri «Si preparavano ad un attentato»

Allarme ad Amsterdam, trovate «false bombe» nel bagaglio di uno dei sospetti terroristi. Ahmed Mohamed Nasser al Soofi e Hezem al Murisi si erano imbarcati a Chicago e Birmingham

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08/08/2010

Afghanistan, strage di medici. I talebani: “Erano cristiani"

Afghanistan, strage di medici. I talebani: “Erano cristiani"

Trucidati otto occidentali, tra cui tre donne. Sei erano americani. Uccisi anche due interpreti. La rivendicazione degli studenti coranici: “Erano spie e missionari”. La Farnesina: “Siamo indignati”

 

 

"Cinque uomini, tutti americani, e tre donne, un'americana, una tedesca e una britannica, sono stati uccisi", il responsabile dell'ong International Assistance Mission Dirk Frans, ha confermato il tragico bilancio del massacro del gruppo di operatori medici, nella provincia afgana di Badakhshan. I talebani hanno rivendicato l'attacco, affermando che i medici erano in realtà dei "missionari" che trasportavano bibbie per fare proselitismo. "Siamo cristiani ma non è assolutamente vero che facciamo proselitismo, sono anni che lavoriamo qui" ha aggiunto il responsabile dell'organizzazione umanitaria.

La Farnesina esprime la sua "indignazione e ferma condanna" per la strage. Lo riferisce un comunicato del ministero che definisce l'attentato "una azione vile che suscita profondo orrore e la più assoluta riprovazione". "L'Italia - prosegue la nota - sosterrà attivamente gli sforzi della comunità internazionale per assicurare che sia fatta giustizia nei confronti dei responsabili.


Sulle prime pagine dei quotidiani stranieri la storia e le foto di Karen Woo, una delle dotoresse britanniche uccise. Sul suo
blog aveva scittto: "Ho paura ma voglio restare per aiutare le persone che hanno bisogno di noi".


17/05/2010

Afghanistan, uccisi due alpini

Afghanistan, uccisi due alpini

A Bala Murghab un ordigno colpisce il blindato Lince sul quale viaggiavano i soldati della brigata Taurinense. Feriti altri due militari, tra cui una donna. Non sono in pericolo di vita. Le due vittime erano di Velletri e della provincia di Bari

 

 

 

Militari italiani ancora nel mirino in Afghanistan: due sono stati uccisi e altri due sono stati gravemente feriti alle gambe, anche se non sono in pericolo di vita, in seguito ad un attentato nel Nord Est del Paese, nella zona vicino a Herat controllata dalle forze italiane dell'Isaf. I feriti sono stati immediatamente evacuati presso l'ospedale da campo di Herat con elicotteri Isaf.

 

LE VITTIME - Le due vittime cadute nell'agguato sono il sergente Massimiliano Ramadù, 33 anni, di Velletri, in provincia di Roma e il caporalmaggiore Luigi Pascazio, 25 anni, della provincia di Bari. La soldatessa ferita è Cristina Buonacucina, caporale del 32.esimo reggimento Genio "Taurinense", originaria di Foligno. Il secondo militare ferito è Gianfranco Scirè, 28 anni, di Casteldaccia, un comune in provincia di Palermo. Luigi Pascazio era figlio di un poliziotto. Il padre del militare ha appreso la notizia in questura a Bari, dove era in servizio. Il rientro delle salme, ha riferito il ministro La Russa, avverrà mercoledì.

Il sergente Massimiliano Ramadù, ucciso in Afghanistan (Ansa)
Il sergente Massimiliano Ramadù, ucciso in Afghanistan (Ansa)

L'AGGUATO - I militari erano a bordo di un blindato Lince posizionato nel nucleo di testa di una colonna composta da decine di automezzi di diverse nazionalità, partita da Herat e diretta a Bala Murghab, più a Nord. «Erano oltre 400 i soldati presenti in questa colonna - ha precisato il ministro La Russa - impegnati in un trasferimento operativo». L'esplosione di un ordigno ha colpito in pieno il blindato, secondo quanto ha riferito il comando italiano di Herat. Il fatto è avvenuto alle 9,15 locali. I quattro si trovavano a bordo di un blindato Lince posizionato nel nucleo di testa di una colonna composta da decine di automezzi di diverse nazionalità, partita da Herat e diretta a Bala Murghab, verso nord. Dalle prime ricostruzioni risulta che il veicolo colpito occupasse la quarta posizione lungo il convoglio, era in movimento e si trovava a 25 chilometri a sud di Bala Murghab.

GLI ALLARMI DEGLI 007 - In diverse occasioni i servizi segreti avevano segnalato il rischio di un aumento degli attacchi con Ied (Improvvised explosion devices) nella regione occidentale dell'Afghanistan, in particolare nella province di Herat, Farah, Badghis, Shindand, ma anche nell'area di Bala Murghab. Negli avvisi degli 007 si segnalava in particolare come fosse «altamente probabile» l'utilizzo di Ied, sia nell'area di confine con le province meridionali - dove sono più attivi i talebani - sia in quella a ridosso del confine con l'Iran e il Turkmenistan. Proprio in queste zone, tra l'altro, si è registrato negli ultimi tempi un «crescente attivismo» degli insorti e si sono già verificati diversi attentati nei confronti dei militari italiani. Anche se l'attacco viene letto non come un'azione «mirata» nei confronti del contingente italiano per il lavoro che sta svolgendo nella provincia di Herat, ma come l'ennesimo tentativo degli insorti di colpire chiunque appoggi il governo locale e tenti di ripristinare condizioni minime di sicurezza nel paese. Una strategia, quella talebana, che va anche attribuita, secondo i servizi, alla necessità delle milizie che operano nel sud del paese - nell'Helmand in particolare - di sottrarsi all'offensiva americana. Nella zona sotto il controllo italiano, avvertivano inoltre gli 007, potrebbero essersi riversati diversi esponenti qaidisti fuggiti dal Waziristan, in Pakistan, dove è in atto un pressing dell'esercito pakistano e americano.

Il caporal maggiore Gianfranco Scirè rimasto ferito a una gamba (Ansa)
Il caporal maggiore Gianfranco Scirè rimasto ferito a una gamba (Ansa)

LA MISSIONE ITALIANA - Sono circa 2.800 i militari attualmente dispiegati in Afghanistan. Da giugno, nel Paese asiatico arriveranno altri mille soldati, con l'obiettivo di raggiungere un contingente di 3.227 militari, come annunciato a dicembre dal ministro della Difesa Ignazio La Russa. «L'Italia non prende e non prenderà decisioni unilaterali iu nessun caso - ha aggiunto il ministro della Difesa Ignazio La Russa, frenando le richieste del ministro Roberto Calderoli che invita il governo a interrogarsi sui sacrifici che l'Italia sta affrontando in Afghanistan. «Tutti - ha aggiunto La Russa in conferenza stampa a Milano - ci interroghiamo sempre, tanto più quando si verifica questo genere di episodi.

 Il caporale Cristina Buonacucina, rimasta ferita nell'agguato (Ansa)
Il caporale Cristina Buonacucina, rimasta ferita nell'agguato (Ansa)

Ringrazio Calderoli di aver ricordato che queste decisioni si prendono in sede internazionale, e noi lavoriamo affinché non siano prese unilateralmente, e in ogni caso, noi oggi continuiamo a ritenere che il rischio è connesso all'importanza della missione». L'aumento della presenza militare italiana in Afghanistan era stato chiesto dal Segretario della Nato Anders Fogh Rasmussen, su pressione americana. I militari italiani hanno la responsabilità di un'ampia regione dell'Afghanistan occidentale che comprende le province di Herat, Badghis, Ghowr e Farah. La maggior parte dei soldati partecipa alla missione Isaf della Nato, mentre i carabinieri sono inseriti in Eupol, la missione dell'Unione europea per la ricostruzione della polizia civile locale. L'inizio del disimpegno militare italiano dal Paese è fissato perl luglio 2011.

Redazione online