11/01/2011

Va a rubare in casa di riposo e prende a martellate un'anziana

Va a rubare in casa di riposo e prende a martellate un'anziana

Giorgio Tessarolo di Romano d'Ezzelino, pregiudicato, è stato arrestato dai carabinieri per tentato omicidio e furto aggravato. Avrebbe usato una mazzetta in ferro e un crocifisso

Continua...


05/01/2011

Napoli, il baby rapinatore è "clinicamente morto"

Napoli, il baby rapinatore è "clinicamente morto"

Antonhy F., 17 anni, ferito alla testa da un agente fuori servizio durante una rapina in tabaccheria, dichiarato morto dai medici. La procura valuta la posizione del poliziotto

Continua...


13/11/2010

Bimbo esce vestito da Spiderman, ucciso per errore da una gang

Bimbo esce vestito da Spiderman, ucciso per errore da una gang

La tragedia durante i festeggiamenti per halloween. Los Angeles in lutto per il piccolo Aaron, 5 anni, colpito alla testa da due killer che hanno sparato a caso

Continua...


05/07/2010

Italiano ucciso ad Hannover

Italiano ucciso ad Hannover

NEL QUARTIERE A LUCI ROSSE. Uno sparo dopo la lite sui Mondiali di calcio. L'uomo colpito alla testa. Ferito un altro connazionale

OMICIDIO HANNOVER.jpg

HANNOVER - Un cittadino italiano è stato ucciso a colpi di arma da fuoco e un altro è stato ferito gravemente lunedì mattina in un bar nel quartiere a luci rosse di Hannover (Bassa Sassonia). Lo ha reso noto la polizia tedesca e la Farnesina lo ha confermato. La vittima, che è stata colpita alla testa, aveva 47 anni e l'altro uomo, che è ricoverato in condizioni critiche, ne ha 49. L'attentato è avvenuto verso le 7:20.

LA CONTA DEI MONDIALI- Sfatata l'ipotesi della pista mafiosa, sostenuta dal sito della Bild che ipotizzava si potesse trattare di un agguato. All'origine della sparatoria nella birreria di Hannover è stata una banale lite sul calcio. Lo scrive il sito del quotidiano Hannoversche Zeitung, che cita fonti di polizia. L'uomo ucciso fa il pizzaiolo in un ristorante italiano chiamato Little Italy. Il ferito è un collega che lavora a Linden. Uno dei due vestiva la maglia della nazionale italiana. La lite è iniziata quando hanno discusso con un altro cliente della birreria, dopo un'abbondante bevuta, su quanti mondiali avesse vinto l'Italia. Lo sconosciuto è uscito dal locale con la scusa di ritirare soldi a un bancomat. Dopo poco più di un'ora è ritornato e ha sfidato l'italiano di 49 anni a proseguire la discussione a pugni fuori dal locale. Quando l'altro si è alzato, lo sconosciuto ha estratto un'arma e gli ha sparato, subito dopo ha colpito anche l'altro italiano, il quarantasettenne morto poco dopo. Dopodiché è fuggito a piedi. La polizia lo sta ancora cercando. A pochi metri dal bar è stata intanto ritrovata una pistola.

Redazione online


03/06/2010

La telefonata della moglie di Gary Coleman al 911. Ora l'avvocato dell'attore punta il dito contro di lei

La telefonata della moglie di Gary Coleman al 911. Ora l'avvocato dell'attore punta il dito contro di lei

«C'è sangue dappertutto, non so che fare». Il legale: «Non aveva l'autorità di far sospendere le cure, erano divorziati dal 2008».


Gary Colemann con Shannon Price ad una trasmissione tv (Ap)
Gary Colemann con Shannon Price ad una trasmissione tv (Ap)

«C'è sangue dappertutto, c'è sangue anche addosso a me. Mi viene da vomitare. Non so proprio cosa fare». Shannon Price, la moglie di Gary Coleman, l'Arnold di «Harlem contro Manhattan», deceduto venerdì scorso, è completamente nel panico quando mercoledì 26 maggio telefona al 911, il numero delle emergenze americano. Ha trovato il marito agonizzante e chiede aiuto, ma non riesce a mettere in pratica le istruzioni di primo soccorso che i medici, dall'altra parte del cavo, le stanno dando.

«NON VOGLIO CHE MUOIA» - La donna spiega all'operatore di stare male, di avere una crisi e di non essere in grado di trasportare Coleman in ospedale. Chiede di mandare qualcuno «in fretta», perché il compagno è a terra e «perde sangue dalla testa e fa bolle dalla bocca» e «non so se sopravviverà perché qui è pieno di sangue». Nel corso della chiamata, l'operatore del 911 chiede alla donna di fare pressione all'altezza del taglio sulla testa che l'attore si è provocato cadendo, ma lei non in grado di reagire. «Non voglio che muoia» dice poi la donna che al suo interlocutore dice di non sapere cosa sia successo esattamente e di essere accorsa dopo avere sentito un rumore sordo provenire dal piano di sopra della casa. L'audio della telefonata, partita dalla casa di Coleman di Santaquin, nello Utah, a una novantina di chilometri da Salt Lake City, è stato pubblicato sul sito Tmz.com

LE ACCUSE DELL'AVVOCATO - I soccorsi sono poi arrivati e l'attore è stato portato in ospedale. Ma l'emorragia cerebrale è apparsa irreversibile e venerdì è stata dichiarata la sua morte cerebrale, a seguito della quale è stato interrotto il mantenimento forzato in vita.Ma proprio su questo si apre un caso: secondo l'avvocato dell'attore, Randy Kester, non è chiaro chi abbia dato l'autorizzazione a spegnere le macchine che tenevano artificialmente in vita Coleman. Probabilmente la moglie, anche se ora sorge il dubbio che la donna non ne avesse facoltà: «Stiamo verificando se Shannon potesse oppure no disporre dell'autorità di decidere sulla vita di Gary». Lei e Coleman, infatti, erano divorziati dall'agosto del 2008 e l'attore non aveva mai detto al suo avvocato di averla risposata. «Gary condivideva molte cose con me - ha spiegato il legale all'Associated Press - e questa è probabilmente una di quelle di cui mi avrebbe messo al corrente». I responsabili dello Utah Valley Regional Medical Center, l'ospedale dove l'attore è stato ricoverato, hanno rifiutato di diffondere ulteriori dettagli sulla vicenda.

L'INCONTRO SUL SET - La Price nella chiamata al 911 si qualifica tuttavia come la moglie di Coleman. I due si erano conosciuti nel 2006 sul set di una commedia e si erano sposati nell'agosto del 2007 in gran segreto (la notizia era stata diramata solo otto mesi dopo durante uno show tv) per poi separarsi, secondo quanto sostiene l'avvocato, un anno più tardi. Coleman aveva avuto già problemi di salute. Nel febbraio scorso aveva avuto una crisi nel corso dello show tv «The Insider» e da tempo era costretto a subire dialisi a causa di disfunzioni causate dalla sua bassa statura.

Redazione online


29/05/2010

Arnold è morto

Arnold è morto

L'attore Gary Coleman, 42 anni, protagonista della serie Tv “Il mio amico Arnold” è morto dopo essere stato ricoverato in terapia intensiva all'ospedale di Provom, nello Utah, per essere caduto ed aver battuto violentemente la testa

 

 

 

L’attore 42enne Gary Coleman, protagonista della serie Tv “il mio amico Arnold”, è morto. Coleman era stato ricoverato mercoledì pomeriggio in seguito ad una caduta. Operato d’urgenza per un emorragia celebrale era entrato in coma e tenuto in vita tramite macchine da ieri pomeriggio.

Coleman si era sentito male mercoledì pomeriggio nella sua casa a Salt Lake City. E' stato subito ricoverato nell'ospedale della città ed è rimasto lucido fino a ieri mattina ma poi nel pomeriggio ha iniziato a peggiorare e ha perso coscienza.


A febbraio scorso Coleman era stato colto da un malore durante le riprese della trasmissione televisiva "The Insider". Era anche assurto alle cronache per episodi di violenza nei confronti della moglie, Shannon Price, sposata nel 2007. L'attore ha sempre avuto problemi di salute.  Soffriva di una forma di insufficienza renale fin dall'infanzia, a causa di una malattia che ne bloccò la crescita: nel corso della sua vita ha subito due trapianti di reni in giovanissima età ed era obbligato a sottoporsi quotidianamente a dialisi.


28/05/2010

«Arnold» ricoverato, è grave

«Arnold» ricoverato, è grave

NUOVI GUAI PER IL 42ENNE. L'attore Gary Coleman operato d'urgenza: sarebbe caduto battendo violentemente la testa

arnold.jpg

SALT LAKE CITY - Paura per Gary Coleman, protagonista della celebre serie «Il mio amico Arnold». Il 42enne è ricoverato in gravi condizioni in un ospedale dello Utah dopo un brutto infortunio: l'attore statunitense sarebbe caduto battendo violentemente la testa.

INCIDENTE - Il cognato dell'attore ha definito «critiche» le condizioni in cui versa la star. L'ex bambino prodigio è stato trasportato d'urgenza a Provo, nello Utah, dove è ricoverato nel reparto di terapia intensiva in seguito ad un intervento d'urgenza, riferisce il sito Tmz. L'incidente si sarebbe verificato mercoledì notte nell'abitazione dell'attore a Santaquin, nei pressi di Salt Lake City. I dettagli della vicenda sono ancora poco chiari. Per Coleman si tratta del terzo ricovero nel giro di pochi mesi: si era sentito male a gennaio, mentre un mese più tardi aveva avuto un malore sul set del programma tv The Insider. Problemi di salute dati anche dal ciclo di dialisi a cui si deve sottoporre sin dalla sua giovane età, in seguito al doppio trapianto di reni cui è stato sottoposto durante gli anni '80.

 

arnold e willie.jpg

 

PROBLEMI CON LA GIUSTIZIA - L'attore, che soffre di nefrite - malattia che gli ha impedito di crescere in altezza -, è stato però spesso al centro delle cronache anche per i suoi problemi economici e con la giustizia. A inizio anno era stato arrestato dalla polizia dello Utah per un presunto reato di violenze domestiche; due anni fa era finito in prigione per aver investito un uomo in un parcheggio. Nel 1998 è stato condannato a 90 giorni di carcere, con la condizionale, per aver picchiato una donna che aveva chiesto il suo autografo. E nel 1990 aveva denunciato i genitori adottivi sostenendo che avevano sottratto molti soldi al suo conto bancario. Nonostante l'attore guadagnasse fino a 100.000 dollari a episodio negli anni in cui interpretava Arnold Drummond nella serie Different Strokes - andata in onda negli Usa dal 1978 al 1986 - Coleman nel 1999 ha presentato istanza di fallimento. È sposato dal 2007 con Shannon Price, conosciuta sul set di un suo film.

 

arnold,willie,sigor drummond.jpg


MALEDIZIONE - Sembra proprio che una sorta di maledizione perseguiti le star del famoso telefilm «Arnold»: l'ultima tragedia risale al 6 maggio scorso. Il 25enne Tyler Lambert, figlio dell'attrice Dana Plato (nella serie Kimberly Drummond, sorellastra di Arnold) si è ucciso con un colpo di pistola alla tempia. E l'episodio è avvenuto a undici anni quasi esatti dal giorno in cui morì la madre, stroncata da un'overdose di farmaci l'8 maggio 1999.

Elmar Burchia

 


11/02/2010

Agricoltura, governo battuto alla Camera Rissa tra deputati leghisti e dell'Idv

Agricoltura, governo battuto alla Camera Rissa tra deputati leghisti e dell'Idv

 

Seduta sospesa. casini colpito in testa da un libro: «Siamo allo squadrismo». La maggioranza va sotto su 2 emendamenti di Pd e Udc. Evangelisti grida «scimmie» al Carroccio e volano pugni

 

Fabio Evangelisti dell'Idv (Ansa)
Fabio Evangelisti dell'Idv (Ansa)

MILANO - Pugni e insulti alla Camera durante la discussione sul ddl in materia di competitività del settore agroalimentare. Il governo è stato battuto tre volte e la seduta è stata sospesa quando tra un deputato dell'Idv, Evangelisti, e un collega leghista, Rainieri, è scoppiata la rissa. La giornata è stata intensa: prima, intorno alle 17, passa un emendamento dell'Udc (244 sì e 235 no), due ore dopo un emendamento di Pd e Udc viene approvato contro il parere del governo per un voto (252 sì e 251 no). Nel frattempo l'assemblea boccia la richiesta della maggioranza di rinviare il testo in commissione.

PROVVEDIMENTI - Il primo emendamento approvato incrementa di 25 milioni di euro all'anno dal 2010 al 2012 un fondo che favorisca il ricambio generazionale e lo sviluppo delle imprese agricole dei giovani, in particolare nell'imprenditoria femminile. Passa per 9 voti: colpa delle assenze nel Pdl e nei banchi del governo (nella maggioranza mancavano 88 deputati), dove siede il solo ministro delle Politiche agricole Luca Zaia: il quale, però, non può votare visto che non è deputato. L'opposizione esulta, mentre nella maggioranza la tensione è alta: lo testimoniano le parole grosse volate in Transatlantico tra Simone Baldelli del Pdl e il collega di partito Mario Pepe. Il presidente della commissione Agricoltura Paolo Russo prova a far rinviare il testo, ma il centrosinistra fa valere al voto la propria superiorità numerica e prosegue. Il secondo emendamento (in cui il governo è stato battuto per un voto) ha l'obiettivo di favorire le operazioni di concentrazione delle imprese agricole cooperative a mutualità prevalente e prevede la facoltà di usufruire nei tre anni successivi alla fusione di un credito d'imposta che ammonta al 20% del patrimonio netto riportato dal bilancio di fusione, per un importo massimo di 1,4 milioni di euro.

RISSA LEGA-IDV - Dopo la seconda votazione il centrosinistra non trattiene la sua gioia e Fabio Evangelisti dell'Idv attacca duramente il ministro Zaia: «Questo è il grande ministro della Lega, sei davvero arrivato al capolinea. Meriti di andare a fare l'agricoltore in Veneto» gli urla. Immediata la protesta dei leghisti che si avventano sui banchi dell'Idv, mentre il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi tenta di riportare la calma. Evangelisti lo ferma: «Li lasci perché le scimmie quando escono dalla mostra fanno così». Il riferimento era a una querelle su una mostra sui primati allestita dalla Regione Piemonte e duramente contestata dal centrodestra poco prima. I commessi si interpongono, il presidente della commissione Bilancio Giancarlo Giorgetti (presidente leghista della commissione Bilancio) blocca Gianluca Buonanno. Ma Evangelisti non si placa e mostra il dito medio ai leghisti che lo insultano. Verso di lui vola un volume del Regolamento della Camera, che finisce però per sfiorare Pier Ferdinando Casini. A quel punto, mentre Fabio Raineri della Lega arriva al banco di Evangelisti (ma viene bloccato da due commessi), il dipietrista gli sferra un pugno: poi negherà di aver colpito il collega, ma in tanti confermano che il "gancio" è arrivato a segno. Vittima del parapiglia anche Bruno Cesario (Api): un leghista, spingendolo, lo colpisce alla gamba e i medici della Camera gli danno due giorni di prognosi. Lupi sospende la seduta, ma gli animi non si raffreddano: neppure quando il vicepresidente annuncia per giovedì una seduta speciale dell'ufficio di presidenza su quanto avvenuto.

«NON MI SONO MOSSO» - C'è stato poi un "tempo supplementare" nei corridoi adiacenti al Transatlantico, con il leghista Brigandì che, trattenuto a forza dal personale della Camera, cercava di saltare addosso a Evangelisti. Tutto davanti agli occhi dei cronisti, che conversavano con l’esponente Idv per capire cosa fosse successo in Aula. Secondo le versioni fornite da diversi parlamentari, infatti, Evangelisti avrebbe colpito Rainieri. «Io non mi sono mosso - spiega il deputato -, non ho dato né ricevuto pugni. Ovviamente, tra darle e prenderle preferisco darle, ma io non mi sono allontanato dal mio posto. C’è stato un tentativo di aggressione nei miei confronti, sono intervenuti i commessi e ho chiesto al presidente l’acquisizione dei filmati per sanzionare i protagonisti della tentata aggressione».

«TI SPACCO IL C...» - Nel frattempo passa Brigandì. Evangelisti alza la voce lo chiama in causa, ironico: «Ecco, lui era uno di quelli che voleva menarmi». Parole che scatenano il corpulento deputato leghista: «Guarda che se vuoi posso farlo anche adesso». Brigandì si scaglia contro Evangelisti, sorvegliato a vista da diversi commessi dopo il primo "round" in Aula. Il leghista viene bloccato, prova inutilmente a divincolarsi e, rosso in volto, rovescia un fiume di insulti verso l’esponente Idv: «Str..., guarda che a me non me ne fotte un c... Non farti vedere in giro, perché appena ti incontro e non c’è nessuno ti spacco la faccia. Dì una parola e ti spacco il c...». Alla fine i due vengono separati, ma Brigandì non è ancora calmo e, quando incontra dei colleghi leghisti, insiste: «Lo str... è lì, andiamo a prenderlo». Il capogruppo della Lega in commissione Giustizia a Montecitorio spiegherà poco dopo la sua versione dei fatti in una nota: «Tutto nasce da una provocazione di Evangelisti in Aula proseguita poi in Transatlantico, quando ha ripetuto il gesto offensivo del dito medio alzato invitandomi ad avvicinarmi al fine di andare alle vie di fatto. A questo punto mi sono sentito in dovere di difendermi e rispondere a tali provocazioni».

CASINI: IMPRESSIONATO - Pier Ferdinando Casini, uscendo dall'Aula dopo la bagarre, si è detto «impressionato». Durante la rissa è stato colpito da un volume del Regolamento della Camera. Incrociando in Transatlantico il ministro Zaia sottobraccio a uno dei protagonisti della rissa, Fabio Rainieri, il leader Udc gli ha detto: «Per favore, un minimo di decenza. Ho visto i leghisti venire giù come dei pazzi, mi è anche arrivato un Regolamento in testa. Siamo allo squadrismo, non è che possiamo trasformare la Camera dei deputati nella Camera dei fasci».

Redazione online


26/01/2010

Cabanas ferito alla testa da un proiettile «Fuori pericolo, ma niente mondiali»

Cabanas ferito alla testa da un proiettile «Fuori pericolo, ma niente mondiali»

 

Il nazionale paraguayano, colpito in un bar di Città del Messico, è stato operato. L'ipotesi più probabile è quella del tentativo di rapina. Ci sono stati due fermati

 

Salvador Cabanas

 

CITTA' DEL MESSICO - L'attaccante paraguayano Salvador Cabanas, ferito con un colpo d'arma da fuoco alla testa in un locale alla moda di Città del Messico, sarebbe fuori pericolo, ma è escluso che possa partecipare ai Mondiali in Sudafrica, dove la sua Nazionale giocherà nello stesso girone dell'Italia. «Gli ho salvato la vita», ha detto il neochirurgo che l'ha operato, Francisco Martinez, precisando però che non è stato possibile estrarre il proiettile, che, entrato dalla fronte, è rimasto conficcato nella parte posteriore della testa. Fonti mediche della clinica Angeles, dove è stato compiuto l'intervento, hanno però lasciato intendere che Cabanas, 29 anni, lotterebbe ancora «tra la vita e la morte».

LE INDAGINI - Intanto, il procuratore della Repubblica Miguel Angel Mencera ha precisato che l'aggressione contro l'attaccante, avvenuta alle 5.30 del mattino nella toilette del 'Bar Bar', un esclusivo 'club privè', è stata «premeditata» e che non è stata preceduta da alcun tipo di incidente. L'ipotesi di un tentativo di rapina è stata scartata da fonti della polizia, dopo gli interrogatori del proprietario del locale, di due camerieri e del cognato di Cabanas, il paraguayano Arnancio Rojas, che si trovava a sua volta nel 'Bar Bar' assieme alla moglie del calciatore.


13/01/2010

Tre colpi alla testa, padre spara al figlio di 12 anni e chiama i soccorsi

Tre colpi alla testa, padre spara al figlio di 12 anni e chiama i soccorsi

 

Nel padovano a Codevigo, il ragazzo è stato portato in condizioni disperate all'ospedale di Padova in attesa di un intervento chirurgico

 

 

L'auto abbandonata nel luogo del tentato omicidio (foto Galliolo)

 

PADOVA - Un ragazzo di 12 anni è rimasto gravemente ferito da tre colpi d’arma da fuoco alla testa sparati dal padre. Il fatto è avvenuto nel pomeriggio a Codevigo (Padova). Il ragazzo, ferito in modo grave, è stato trasportato in condizioni disperate con l'elicottero all’ospedale, mentre l’uomo è stato portato in caserma dai carabinieri di Piove di Sacco, a disposizione del magistrato. Il dodicenne è ricoverato in rianimazione nel reparto di chirurgia pediatrica in attesa di un possibile intervento. Le indagini sono coordinate dal pm Orietta Canova. Secondo la prima ricostruzione dei carabinieri, con una telefonata al 118, qualcuno, probabilmente il padre, ha comunicato che c'era da soccorrere una persona ferita al cimitero di Codevigo. Una volta arrivata sul luogo, l'ambulanza del Suem non ha trovato nessuno e mentre stava facendo rientro a Padova, ha trovato ferma allo stop una Fiat Uno con gli sportelli aperti. Poco lontano, un uomo in condizioni non lucide e il corpo agonizzante del ragazzo. La pistola utilizzata per il tentato omicidio era stata gettata nel fossato vicino.

Martino Galliolo