14/12/2009
Tutto Galileo... on line
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SCIENZA & WEB. L’edizione digitale dell’opera omnia nel nuovo ambiente Pinakes. Possibile la consultazione e l'analisi dei testi

FIRENZE - Galileo? Adesso lo trovi tutto sul web. L’edizione digitale dell’opera omnia di Galileo è stata pubblicata on line nel nuovo ambiente Pinakes (http://pinakes.imss.fi.it:8080/pinakestext/home.jsf). Si tratta di uno dei progetti di ricerca d’avanguardia, in corso a Firenze, presentati al congresso internazionale Cultural Heritage on line in programma domani e il 16 dicembre al Teatro della Pergola di Firenze. Pinakes è un’architettura software, progettata da Rinascimento Digitale e dall’Istituto e Museo di Storia della Scienza, che consente di accedere in maniera integrata a dati di archivi diversi. A Pinakes si affianca Pinakes Text, un software ideato per realizzare edizioni critiche digitali di manoscritti, codici e libri antichi: è un'applicazione open source per la consultazione, la ricerca e l'analisi on line di testi. Organizza i dati testuali riferiti a qualsiasi oggetto digitale con una particolare specializzazione nella gestione delle informazioni linguistiche e filologiche. Si utilizza tramite qualsiasi browser web, quindi l'utente lo può consultare sia da personal computer che da dispositivi mobili.
FIRENZE E TOSCANA LEADER NEL SETTORE - Firenze e la Toscana, hanno spiegato il direttore generale dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze Antonio Gherdovich, il presidente della Fondazione Paolo Galluzzi, e il coordinatore del comitato scientifico Paolo Blasi, sono leader del settore in Italia e punto di riferimento mondiale grazie all’imponente patrimonio culturale e all’eccellenza dei sistemi e delle competenze sviluppati. La Fondazione sta lavorando con l’Università di Pisa e l’Istituto di Linguistica Computazionale del Cnr per la pubblicazione digitale dei diari che il padre dell’Egittologia italiana Ippolito Rosellini produsse nel 1828-1829 durante la spedizione franco-toscana in Egitto e Nubia con Jean Francois Champollion, il celebre scopritore della stele di Rosetta. Altre collaborazioni riguardano il catalogo storico delle fotografie del Centro Romantico dell’Istituto Vieusseux, la Sovrintendenza regionale ai Beni Culturali, la biblioteca Magliabechiana e la Fondazione Memoria Ecclesiae. Magazzini Digitali è invece un progetto realizzato in collaborazione con le Biblioteche Nazionali di Firenze e Roma: è un’architettura hardware e software concepita per la conservazione di lungo termine dei documenti digitali. Magazzini Digitali garantisce anche la conservazione delle tesi di dottorato di tutte le università italiane. L’evento è organizzato dalla Fondazione Rinascimento Digitale in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali e la Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.
IL CONVEGNO - Per valutare lo stato dell’arte e i futuri trend nelle crescenti platee di utenti, Cultural Heritage on line (alla seconda edizione dopo il successo del 2006) ha convocato a Firenze esperti, professionisti e istituzioni del mondo intero a discutere su alcuni temi di fondo: beni culturali e web interattivo, biblioteche digitali, cooperazione e integrazione dell’informazione tra musei, archivi e biblioteche pubbliche, conservazione delle memorie digitali. L’obiettivo è di coinvolgere domanda e offerta nella creazione di risorse digitali e nella loro condivisione. Da qui il sottotitolo del congresso: Empowering users: an active role for user communities, ossia dare agli utenti un ruolo di protagonisti attivi. Il particolare valore del congresso è sottolineato dall’alto patronato del Presidente della Repubblica. Tra i sostenitori: Unesco, Regione Toscana, Provincia, Comune, Ambasciata USA ed Ente Cassa di Risparmio di Firenze, che della Fondazione Rinascimento Digitale è promotore.
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09/06/2009
Accuse al Cavaliere nel libro Einaudi rifiuta Saramago
Accuse al Cavaliere nel libro Einaudi rifiuta Saramago
CASO NOEMI. Il Nobel: con lui c’è da temere per la democrazia
MILANO — Einaudi non pubblicherà Il quaderno, il libro che raccoglie testi letterari e politici scritti sul blog dallo scrittore portoghese José Saramago, premio Nobel per la letteratura nel 1998. Ne dà notizia «L’Espresso» oggi in edicola anticipando che l’editore della raccolta di saggi sarà sempre torinese, Bollati Boringhieri, ma soprattutto svelando il motivo della momentanea rottura tra l’autore di Cecità e la casa dello Struzzo. «La nuova opera — scrive Mario Portanova — contiene giudizi a dir poco trancianti su Silvio Berlusconi, che di Einaudi è il proprietario». Saramago è severo con Berlusconi ma anche con gli italiani, il cui sentimento «è indifferente a qualsiasi considerazione di ordine morale». Ma «nella terra della mafia e della camorra che importanza può avere il fatto provato che il primo ministro sia un delinquente?». L’autore del Quaderno arriva a paragonare il nostro capo del governo a «un capo mafioso ».
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| Scrittore, poeta e critico letterario, José de Sousa Saramago è nato ad Azinhaga, in Portogallo, nel 1922. Premio Nobel per la Letteratura nel ’98, da settembre ha aperto il blog http://caderno.josesaramago. org |
«L’Einaudi — spiega per parte sua un comunicato della casa editrice che ha pubblicato quasi tutti i romanzi del premio Nobel — ha deciso di non pubblicare O caderno di Saramago perché fra molte altre cose si dice che Berlusconi è un 'delinquente'. Si tratti di lui o di qualsiasi altro esponente politico, di qualsiasi parte o partito, l’Einaudi si ritiene libera nella critica ma rifiuta di far sua un’accusa che qualsiasi giudizio condannerebbe».
Saramago, 87 anni, che in questi giorni è nella sua casa di Lanzarote, nell’arcipelago delle Canarie, ha accettato di rispondere via e-mail ad alcune nostre domande. «Non pubblico la mia nuova raccolta di saggi con Einaudi — ci scrive il premio Nobel — perché in essa critico senza censure né restrizioni di alcun tipo Berlusconi, il quale è il capo del governo ma anche il proprietario della casa editrice, come di tanti altri mezzi di comunicazione in Italia. La verità è che quella che si è creata potrebbe essere definita una situazione pittoresca se il fatto che un politico accumuli tanto potere non facesse temere per la qualità della democrazia ».
Lo scrittore portoghese, che si rivelò nel 1982 con Memoriale del convento e che non ha mai nascosto le sue simpatie per la sinistra (si iscrisse clandestinamente al partito comunista portoghese nel 1969 riuscendo a evitare le galere del dittatore Salazar), ci scrive che nessuno gli ha mai proposto di cancellare i passaggi su Berlusconi: «Ho conosciuto la censura durante la dittatura portoghese, l’ho sofferta e combattuta e nessuno in una situazione di apparente normalità democratica mi potrebbe chiedere di amputare una mia opera ».
Facciamo notare che certi giudizi ci sembrano quantomeno eccessivi. Saramago non si scompone: «Le qualificazioni che ho dato di Berlusconi non nascono dalla mia testa ma si basano su informazioni giornalistiche che ogni giorno appaiono sulla stampa europea. Io semplicemente osservo e concludo. Con dispiacere, naturalmente». Insistiamo: perché arrivare a paragonare Berlusconi a un «capo della mafia»? Saramago risponde: «Davvero le sembra esagerato? È sicuro? Almeno mi concederà che ha una mentalità mafiosa».
L’autore del Vangelo secondo Gesù è severo anche con l’Italia: «Quando tutte le opinioni che si diffondevano sulla capacità creativa, sulla modernità e talento artistico erano favorevoli, non ricordo nessuno che si lamentasse di questi giudizi. Ora le cose sono cambiate. L’Italia non è più il Paese che emoziona, ma sorprende non certo per le migliori ragioni. Né l’Italia né coloro che amano questo Paese meritano lo spettacolo politico di fascinazione malata per Berlusconi».
Saramago pubblicherà il suo prossimo romanzo da Einaudi? «Del mio nuovo romanzo, che credo vedrà la luce in autunno, non si è ancora parlato e non so dove porterà questa faccenda ».
Il premio Nobel non sa che altre opere di critica a Berlusconi sono state rifiutate da Einaudi, dalle poesie politiche postume di Giovanni Raboni al Duca di Mantova di Franco Cordelli, sino al Corpo del capo di Marco Belpoliti, che l’autore ha preferito pubblicare da Guanda, però commenta: «Dev’essere duro vivere quando il potere politico e quello imprenditoriale si riuniscono. Non invidio la sorte degli italiani, però infine è nella volontà degli elettori mantenere questo stato di cose o cambiarlo».
Dino Messina
16:49 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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04/01/2009
Sanremo, rifiutata la canzone di Sgarbi
Sanremo, rifiutata la canzone di SgarbiSi è ispirato a un dipinto del Guercino: il testo parla della paura di invecchiare. «Come Cleopatra» è interpretata da Ottavia Fusco. «Da sfigati sottoporsi al giudizio di uno come Bonolis»
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| Vittorio Sgarbi |
ALBUM COLTO - La stessa Ottavia Fusco spiega, sulla stessa rivista (in edicola lunedì) che Sgarbi si è ispirato a un dipinto del Guercino nello scrivere il testo, poi musicato da Luigi Ceccarelli. «Secondo lui Cleopatra si uccise per paura di invecchiare, per non vedere sul suo corpo i segni del tempo. Un tema attualissimo, ma il direttore artistico Mazzi mi ha detto che non hanno accettato la canzone per via della mia estrazione teatrale. Perché pensavano a una cosa alta, poco immediata». Il brano, aggiunge la cantante, «rientra fra i 16 del mio prossimo disco, 'Gli anni zero', che esce a febbraio e contiene solo pezzi di intellettuali e scrittori, da Umberto Eco (con il rap 'Facile facile') a Magdi Allam, passando per Federico Moccia, Giorgio Albertazzi, Pasquale Squitieri, Aldo Nove e altri».
20:40 Scritto in musica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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