20/01/2012
Fermato il tifoso genoano ubriaco ferito mentre resisteva a un agente
Fermato il tifoso genoano ubriaco ferito mentre resisteva a un agenteLo scontro all'ingresso dello stadio prima della partita inter-genoa. Il 38enne ha avuto una colluttazione con il poliziotto, è caduto e ha battuto la testa. Non è in pericolo di vita
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09/04/2011
Barcellona: Bieber gioca con i blaugrana
Barcellona: Bieber gioca con i blaugranaGli assistenti allenatori impressionati dalla buona tecnica e dal suo sinistro. Il giovane cantante canadese si è allenato con la formazione catalana: ed ha fatto una bella figura
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11/10/2010
Liam Gallagher danneggiava le auto dei giocatori del Manchester United
Liam Gallagher danneggiava le auto dei giocatori del Manchester UnitedAvrebbe danneggaito le gomme di Ince e rubato una portiera dalla macchina di Cantona. Lo sostiene un ex batterista del gruppo in un libro di «rivelazioni» sulla band inglese
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01/06/2010
Mihajlovic, ancora non c'è ed è già un caso
Mihajlovic, ancora non c'è ed è già un casoSport. La carriera di Sinisa e l’altolà di Sofri per le sue idee politiche
Evitate di sfruculiarlo. L’autocontrollo non è mai stato il suo forte. Meglio non chiedere referenze a Vieira, che si sentì apostrofare per il colore della sua pelle (Versione di Patrick: «Mi ha chiamato scimmia». Versione di Sinisa: «Lui mi ha detto zingaro di m. e io gli ho risposto negro di m.»). E meno male che non ci sarà un incontro ravvicinato con Mutu, sputato e calpestato durante un tristemente famoso Lazio-Chelsea: otto giornate di squalifica. E’ tutto? Non proprio. Nel suo curriculum (eccellente) di calciatore tuttofare, figura anche un’indagine per uno striscione, «Onore alla tigre Arkan», in morte di un terrorista serbo accusato di genocidio e apparso nella curva degli ultrà della Lazio pare su sua specifica richiesta. Ecco, le abbiamo citate tutte e subito le macchie sulla sua carriera perché è giusto non far finta di non sapere, ma anche perché per gli sbagli del passato Mihajlovic ha già regolato i suoi conti con la giustizia sportiva.
Non è un buon esempio? Adriano Sofri, sul Foglio e poi sul Riformista, ha scritto che non può essere l’uomo giusto per Firenze: «Ha usato e abusato del suo ruolo sportivo per esaltare le sue opinioni, e poiché i suoi idoli erano Arkan e le tigri serbiste e le loro imprese criminali, mi sembra difficile che ideali simili non influiscano sul modo di considerare l’agonismo sportivo e la formazione dei campioni a lui affidati». E’ un processo alle intenzioni. Dopo l’episodio dello striscione, non ci ha più provato. Continua a ritenere Arkan un eroe? Sarebbe orribile, ma irrilevante per il suo lavoro. Del resto, Mourinho è il più grande di tutti e nessuno gli chiede conto delle sue idee di destra radicale. Né si è mai eccepito su quanto possa essere condizionato il gioco di Hiddink dai suoi rigidi ideali socialisti. Il nuovo allenatore della Fiorentina ha il diritto di essere giudicato per il suo (breve) passato da tecnico e soprattutto per il lavoro che saprà svolgere d’ora in avanti. Certo, il carattere di una persona, quello non si cambia.
Mihajlovic è uno che non porgerà mai l’altra guancia. Ne sa qualcosa anche Totti, recentemente vittima dei suoi strali. Ma avere carattere significa avere quello che viene definito un cattivo carattere e nello stesso tempo avere quello che viene definito un cattivo carattere significa avere carattere. Non è detto che questo sia un male per un capo in generale e per un allenatore in particolare. D’accordo, Prandelli non era così, eppure ha lavorato benissimo e, ultima stagione a parte, ha ottenuto risultati straordinari con i suoi metodi da buon padre di famiglia. Ma non c’è una sola strada per il successo. E’ ragionevole pensare che i dirigenti viola abbiano voluto cambiare registro in panchina proprio per non avere un replicante, magari buono come Cesare, ma meno bravo di lui.
Dunque, parliamo di Mihajlovic allenatore. Ottima spalla di Mancini all’Inter. Forse anche qualcosa di più. Di sicuro, curava l’addestramento specifico dei difensori. Per il resto è sempre difficile calcolare il peso specifico di un allenatore in seconda. Va comunque detto che la prima stagione di Mancini senza Mihajlovic, al Manchester City, è stata deludente: fallito l’obiettivo zona Champions nell’anno in cui una delle big four, il Liverpool, ha steccato la stagione. Anche Sinisa ha steccato la prima. A Bologna non ha lasciato il segno: esonerato e senza di lui la squadra si è salvata. Meglio, molto meglio a Catania. Sembrava una missione impossibile. Perché la squadra, pronosticata da retrocessione a inizio stagione, con Atzori aveva cominciato giocando benino ma senza fare punti.
Con il suo arrivo è cominciata una rimonta fantastica e realizzata mantenendo alta la qualità del gioco. Salvezza, e senza eccessivi affanni. Gruppo condotto con grande personalità. Si può dire che Mihajlovic sia stato l’unico allenatore giovane a non avere sbagliato stagione. Ha messo in campo una squadra offensiva, intensa, armonica, piacevole. Senza timori reverenziali nei confronti delle grandi (ha battuto Inter e Juventus). Anche duttile tatticamente con quel 4-3-3 di base che si trasforma in 4-1-4-1 quando c’è la necessità di ripiegare. Insomma, quella della Fiorentina è sicuramente una scommessa, ma non un azzardo puro. E, per fortuna, Arkan è morto e anche da vivo non ha mai giocato a pallone.
Gianfranco Teotino
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09/11/2009
Chelsea-Man U: ecco il tifoso che si lava i denti in tribuna
Chelsea-Man U: ecco il tifoso che si lava i denti in tribuna
Londra, domenica pomeriggio. Un gol di John Terry regala ai Blues la vittoria. E sulle tribune dello Stamford Bridge un signore, sereno, procede alla sua igiene orale... Una clip che già impazza in Rete.
Londra, domenica pomeriggio. Un gol di John Terry al 31' della ripresa regala la vittoria al Chelsea nel match clou della dodicesima giornata di Premier League contro il Manchester United. Allo Stamford Bridge, i blues sono stati bravi e felicissimo è il coach Carletto Ancelotti.
Ma durante una pausa del gioco, la tv indugia sulle tribune. C'è naturalmente Fabio Capello, il ct inglese, a osservare il big match di Premier League. E poco più in là c'è un normalissimo tifoso. Solo che quel che fa non è poi così normale: si lava i denti. Sissignori, come niente fosse estrae lo spazzolino e si fruga sereno in bocca, preoccupato della propria igiene orale almeno quanto a quel che sta avvenendo in campo. Il video, una breve clip di circa 25 secondi, spopola già in Rete. Eccolo qua.
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09/07/2009
Caso Sandri, il pm in aula mima il gesto di Spaccarotella
Caso Sandri, il pm in aula mima il gesto di Spaccarotella
Il processo - chiesti 14 anni di reclusione. «Ci sono 5 ricostruzioni concordanti: l'agente si ferma e punta l'arma verso l'area di servizio»
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| Il pm Giuseppe Ledda, con una Beretta a braccia tese per simulare in aula il modo in cui il poliziotto Luigi Spaccarotella avrebbe esploso il colpo che l'11 novembre del 2007 uccise il tifoso laziale Gabriele Sandri (Ansa) |
AREZZO - Ha impugnato la pistola in aula per mostrare alla corte il modo in cui il poliziotto Luigi Spaccarotella avrebbe esploso il colpo che l'11 novembre del 2007 uccise il tifoso laziale Gabriele Sandri: per la dimostrazione, il pm Giuseppe Ledda - che ha chiesto 14 anni di reclusione per l'agente - ha portato in aula una Beretta, come quelle in dotazione alla polizia, e ha mimato il gesto impugnandola a braccia tese.
«CI SONO 5 RICOSTRUZIONI CONCORDANTI» - Giovedì mattina, in corte d'assise ad Arezzo, è iniziata la requisitoria del magistrato: «Ci sono 5 testimoni - ha detto Ledda - che con diversi angoli visivi hanno visto la scena o parti sostanziali di essa. Sono cinque ricostruzioni sostanzialmente concordanti: Spaccarotella si ferma e punta l'arma verso l'area di servizio». A quel punto il magistrato ha impugnato la pistola mimando il gesto. Riferendosi ad alcune discordanze fra le testimonianze, Ledda ha aggiunto: «Un braccio era teso, non ha rilevanza se l'altra mano fosse sull'arma, o sul polso». Poi il pm, impugnando la Beretta con il braccio destro teso e protraendo in avanti il sinistro, ha chiesto: «Altrimenti a cosa serviva questa mano sinistra? Cosa era un saluto romano? Un saluto generico? Ma via, sono scenari ridicoli».
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23/05/2009
Parma, tifoso cade da balaustra allo stadio
Parma, tifoso cade da balaustra allo stadio
Messaggio letto dallo speaker: «trauma cranico, È in condizioni stabili». Il 19enne supporter del Vicenza soccorso dal medico del team. Partita sospesa per venti minuti: finisce 4-0
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| Il punto da cui è caduto il tifoso (Lapresse) |
PARMA - Tragedia sfiorata durante la partita Parma-Vicenza: un tifoso della squadra veneta è caduto da una balaustra che divide il settore ospiti da un corridoio d'accesso, riportando un forte trauma alla testa. I compagni del giovane hanno richiamato l'attenzione di steward e dei giocatori e la partita è stata sospesa per consentire all'ambulanza di soccorrere il 19enne di Isola Vicentina. Il primo a soccorrerlo è stato il medico del Vicenza Calcio, Giovanni Ragazzi.
VOLO DI 5-6 METRI - «Ero in panchina e l'ho visto cadere dalla balaustra, si è sporto su un lato ed è caduto da un'altezza di 5-6 metri - ha detto Ragazzi -. Ho visto la scena in diretta e sono subito corso in suo aiuto, mentre nel frattempo tutti i tifosi della curva davano l'allarme a grandi gesti. Era evidente un trauma cranico commotivo e per questo, grazie alle attrezzature in dotazione all'ambulanza, è stato immediatamente intubato». Ragazzi ha raggiunto il ragazzo all'ospedale civile di Parma. Dopo l'incidente molti dei tifosi presenti avrebbero espresso dubbi sull'opportunità di riprendere la partita, rivolgendo gesti espliciti ai giocatori per invitarli a uscire dal campo.
LA PARTITA RIPRENDE - Poco dopo lo speaker ha letto un messaggio per informare i presenti che le condizioni del tifoso sono stabili: a quel punto l'arbitro ha fatto segno di riprendere la partita dopo una sospensione di 23 minuti. Prima del fischio d'inizio il capitano del Vicenza Bjelanovic è andato sotto il settore ospiti per calmare la tifoseria che continuava a chiedere la sospensione dell'incontro, seguito da Alessandro Lucarelli, Morrone e Paci dato che anche i tifosi del Parma chiedevano di non riprendere l'incontro. La partita è stata sospesa al 16' del secondo tempo sul risultato di 4-0 per il Parma. Venti minuti dopo l'incontro è ripreso, fino alla conclusione, che ha confermato il risultato di 4-0. L'incontro, peraltro, è ininfluente per la classifica di un Parma già promosso e un Vicenza già salvo.
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10/04/2009
«La finale fu truccata, togliete al Milan la Coppa delle Coppe del 1973»
«La finale fu truccata, togliete al Milan la Coppa delle Coppe del 1973»
Il deputato europeo chiede all'uefa che il trofeo venga dato ai britannici. Petizione del parlamentare Ue Corbett, tifoso del Leeds, sconfitto dai rossoneri nella storica gara di Salonicco
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| Il gol decisivo di Chiarugi in Milan-Leeds (1-0) finale di Coppa delle Coppe del 1973 (Olympia) |
MILANO - I tifosi di calcio non dimenticano. Soprattutto le finali perse, a loro avviso, ingiustamente. Proprio per questo a quasi 40 anni di distanza il Parlamentare europeo Richard Corbett, eletto nella regione inglese dello Yorkshire e Humber e grande tifoso del Leeds United, ha promosso una petizione, firmata già da oltre 10.000 persone, affinché sia fatta luce sulla finale di Coppa delle Coppe del 1973 giocata a Salonicco tra la sua squadra del cuore e il Milan. Il match fu vinto dai rossoneri per 1-0 grazie ad una rete realizzata da Luciano Chiarugi a inizio partita. Secondo il Parlamentare Corbett e i firmatari della petizione però la partita fu truccata. Durante l'incontro l'arbitro greco Christos Michas avrebbe infatti, a loro avviso, preso delle decisioni molto discutibili, tutte a favore del Milan. La petizione sarà consegnata ai dirigenti della Uefa il prossimo 16 maggio (a 36 anni esatti dal match). Corbett ritiene che, se venisse accertata la corruzione, La Uefa dovrà consegnare la Coppa al vincitore morale di quella partita: il Leeds United.
CORRUZIONE - La petizione è stata pubblicata sul sito web dello stesso parlamentare europeo. E’ stata creata anche una pagina di Facebook dedicata alla squadra del Leeds del 1973 . Il j'accuse di Corbett contro l'arbitro greco è chiaro: «Nel 1973 il Leeds United fu truffato nella competizione della Coppa delle Coppe» scrive il parlamentare nella petizione. «Christos Michas prese nella finale una serie di decisioni scandalose che permisero al Milan di ottenere la vittoria per 1-0 a Salonicco. La prestazione di Michas non fu apprezzata anche dalla Uefa che da allora non gli fece più arbitrare partite internazionali». Quindi l'accusa finale: «Pochi dubitano del fatto che il Milan abbia corrotto l'arbitro greco, ma la squadra rossonera continua a custodire il trofeo».
AMANTI DEL CALCIO - Durante il match i giocatori del Leeds protestarono accanitamente perché alla squadra inglese furono annullati alcune reti e non le furono concessi diversi calci di rigore. Inoltre, sempre secondo Corbett, un giocatore del Leeds fu cacciato fuori ingiustamente e alcuni falli cattivi commessi dai giocatori rossoneri non furono puniti. Peter Lorimer, uno dei più famosi giocatori del Leeds durante gli anni '70, ricorda bene quella finale: «E' stata una partita talmente falsata che persino gli spettatori greci seduti in tribuna gridavano vergogna all'indirizzo dell'arbitro» dichiara Lorimer al Times di Londra. Secondo il parlamentare che ha promosso la petizione, se questa battaglia riuscisse e il Leeds ottenesse ciò che merita, il mondo del calcio potrebbe iniziare un nuovo corso: «La Uefa deve iniziare a mostrare un serio impegno contro il problema della corruzione che rovina lo sport». A chi lo accusa di portare avanti una battaglia dettata dalla passione calcistica, Corbett ribatte: «Non c'entra niente il fatto che io sia un tifoso del Leeds. E' solo una questione di integrità sportiva. Vorrei che tutti i tifosi che amano il calcio firmassero la petizione».
Francesco Tortora
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12/03/2009
Mourinho sotto indagine, avrebbe picchiato un tifoso del Manchester
Mourinho sotto indagine, avrebbe picchiato un tifoso del Manchester
Alla fine della partita prima di salire sul pullman dell'Inter. Chieste le immagini della tv a circuito chiuso dello stadio Old Trafford. La polizia: «Caso di piccola entità»
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| José Mourinho (Afp) |
MANCHESTER - L'allenatore dell'Inter, José Mourinho, secondo l'agenzia di stampa inglese Press Association, è sotto indagine per un presunto assalto ai danni di un tifoso del Manchester United al termine della partita di mercoledì sera di Champions League. Per il momento il tecnico dell'Inter non ha ricevuto alcuna accusa formale.
PUGNO - Secondo l'accusa, il tecnico portoghese avrebbe dato un pugno a un tifoso prima di salire sul pullman dell'Inter. «Poco dopo mezzanotte abbiamo ricevuto l'esposto di una persona che sostiene di essere stata colpita all'esterno dello stadio», si legge in una nota emessa dalla polizia. Il Manchester United ha declinato ogni commento. La polizia ha chiesto al Manchester Utd. le immagini della tv a circuito chiuso dello stadio Old Trafford per verificare l'accusa. Un portavoce della polizia di Manchester ha dichiarato che al momento si sta verificando l'accusa e che, in ogni caso, si tratta di «un caso di piccola entità».
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15/02/2009
Genova, tifoso rossoblù investito da bus della Fiorentina dopo gara: è gravissimo
Genova, tifoso rossoblù investito da bus della Fiorentina dopo gara: è gravissimo
Il ragazzo è stato agganciato dal pullman ed è finito sotto le ruote davanti al De Ferraris. Fermato l'autista, era in corso una contestazione all'arbitro
GENOVA - Un tifoso del Genoa è in ospedale in gravissime condizioni dopo essere stato investito dal pullman della Fiorentina all'uscita dallo stadio Ferraris, dopo la partita di campionato tra le due squadre. Gabriele Amato, 36 anni, stava partecipando a una contestazione dell'arbitro Rizzoli insieme ad altri 150 tifosi ed è stato colpito dal mezzo durante una manovra. È stato subito portato all'ospedale San Martino, dove è ricoverato in rianimazione: le sue condizioni sono molto gravi. «Se il ragazzo si salva, è un miracolo» ha detto un agente che ha assistito all'incidente. Ha fratture alle gambe, al bacino, allo sterno e di alcune costole, ma la tac cui è stato sottoposto ha escluso lesioni interne. L'autista, che non si sarebbe accorto di nulla, è ripartito e il bus è stato fermato da una pattuglia della Polstrada sull'autostrada A12, all'altezza di Sestri Levante. I giocatori viola sono stati lasciati liberi di proseguire verso destinazione, mentre il conducente è stato fermato dagli agenti.
INSULTI E LANCIO DI OGGETTI - Secondo la ricostruzione del questore di Genova Salvatore Presenti, quando dallo stadio è uscito il pullman la contestazione dei tifosi si è spostata contro la squadra viola, con insulti e lancio di oggetti. Hanno circondato il mezzo, cercando di rallentare la manovra e picchiando contro le fiancate. Amato è stato agganciato dal bus e sarebbe finito sotto le ruote posteriori. L'autista ha proseguito la sua marcia. Nessuno a bordo del pullman si sarebbe accorto di quanto successo. Lungo l'autostrada A12, all'altezza di Lavagna, la polizia stradale ha raggiunto telefonicamente i dirigenti viola e l'autobus si è fermato a Sestri Levante dove sono arrivate le volanti della Polstrada.
GIOCATORI BLOCCATI - Lì sono bloccati giocatori della Fiorentina, staff medico, allenatori e riserve, seduti sul pullman della società con i motori accesi per mantenere in funzione il riscaldamento, nell'area di sosta Riviera Nord. La gravità dell'incidente è stata comunicata all'autista dopo l'area di servizio di Genova Nervi; quindi la polizia stradale ha deciso di fermare il mezzo nella piazzola di Sestri. Circondato da tre volanti della polizia, dal pullman sono scesi i calciatori che si sono rifocillati visto che difficilmente riusciranno a raggiungere Firenze prima della mezzanotte. L'autobus è stato cautelativamente posto sotto sequestro e la società viola ha già predisposto l'arrivo di un altro mezzo per consentire il trasporto dei presenti. L'autista, così come tutti gli occupanti, ha detto di non essersi accorto dell'investimento.
TESTIMONIANZE DISCORDANTI - Sulla dinamica dell'incidente ci sono testimonianze discordanti. Secondo un funzionario di polizia presente al Ferraris, il tifoso sarebbe scivolato sotto il bus mentre prendeva a pugni la fiancata, rimanendo schiacciato da una delle ruote anteriori. Dalle immagini delle telecamere di sicurezza dello stadio sembrerebbe invece che sul corpo di Gabriele sia passata una dalle ruote posteriori del pullman. Altre testimonianze assegnano gravi responsabilità all'autista. «Abbiamo visto un uomo saltare davanti al pullman - raccontano alcuni clienti di un bar davanti allo stadio - e poi scivolare sotto il mezzo. L'autista si è alzato dal posto di guida, ha guardato davanti a sé, poi si è seduto ed è ripartito, investendo il tifoso». Tra i tifosi del Genoa c'e tristezza, sgomento e rabbia, come si legge in una concisa dichiarazione del presidente dell'associazione Club genoani, Leo Berogno.
ARBITRO CONTESTATO - L'arbitro Rizzoli è stato oggetto di una dura contestazione da parte dei sostenitori rossoblù che lo accusano di aver favorito gli ospiti, soprattutto nel finale dell'incontro, consentendo ai viola di raggiungere il pareggio. La contestazione era cominciata già durante la partita e ha avuto il culmine al fischio di chiusura, in concomitanza con il terzo gol di Adrian Mutu. Il designatore Collina, presente in tribuna, è stato aggredito verbalmente dai tifosi del Genoa all'uscita dal campo quando le polemiche, complice il risultato finale, sono esplose con maggiore veemenza, anche nei confronti di alcuni sostenitori viola. Rizzoli ha lasciato lo stadio da una porta laterale, dribblando così il gruppo che lo aspettava all'esterno.
22:50 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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