28/04/2010

Posta certificata, il sito è ancora in tilt «Troppi contatti, potenziamo il sistema»

Posta certificata, il sito è ancora in tilt «Troppi contatti, potenziamo il sistema»

Moltissimi utenti non sono riusciti a completare la procedura di iscrizione. Circa 400 mila contatti dal lancio della Pec, oltre 25 mila registrazioni. Le scuse di Poste italiane e Telecom

 

Il sito della Pec
Il sito della Pec

MILANO - La signorina sorride al centro della pagina: «È stato raggiunto il numero massimo di connessioni. Riprovare più tardi». Però lei non si smuove da lì: alle 14, alle 15, alle 16, alle 17 e alle 18 appare sempre lo stesso messaggio. Più snervante di certe code allo sportello. Eppure, la Posta elettronica certificata - lanciata lunedì da Renato Brunetta - doveva servire proprio a snellire il dialogo con la pubblica amministrazione, garantendo valore legale alle comunicazioni.

TROPPI CONTATTI
- Il giorno stesso della presentazione, il sito www.postacertificata.gov.it - attraverso il quale è possibile aprire la propria casella personale - è però andato in tilt. Motivo? L'inatteso «boom» di contatti, che al ministero considerano un segnale di apprezzamento per l'iniziativa. Ma la situazione, 24 ore dopo il lancio ufficiale, non appare affatto migliorata. Moltissimi utenti non sono riusciti ad avviare la procedura, in altri casi il sistema si è bloccato sul più bello. Qualcuno racconta sul web di aver provato addirittura durante le ore notturne, senza ottenere nessun risultato. Si può parlare ancora di effetto sorpresa? O qualcosa non sta funzionando come dovrebbe? «Sono mediamente 20mila gli accessi orari registrati al portale per oltre 400mila contatti dall'avvio del servizio» spiegano in una nota congiunta Telecom Italia e Poste italiane, che gestiscono il servizio. Più di quanto si attendessero, probabilmente, anche se Brunetta ha spiegato che il sistema dovrà essere in grado di attivare circa 40 mila pratiche al giorno per arrivare a 10 milioni di Pec entro il 2010.

MIGLIAIA DI REGISTRAZIONI
- Per i rallentamenti, Poste Italiane e Telecom Italia si scusano con i cittadini: «Il sistema è in continuo potenziamento per rispondere - dicono - al crescente flusso di richieste e per soddisfare in maniera sempre più tempestiva le esigenze di informazione e di registrazione dei cittadini». Nuovo tentativo, allora. Che sia la volta buona? Niente da fare, la signorina è sempre lì: «Riprovare più tardi». E non c'è nessuno con cui scambiare quattro chiacchiere mentre si aspetta in coda.

Germano Antonucci


29/06/2009

Pensionato spara al pc, arma sequestrata

Pensionato spara al pc, arma sequestrata

 

I parenti, spaventati, hanno chiamato i carabinieri. Il 68enne appassionato di informatica ed esasperato dal computer in tilt ha esploso 5 colpi con la sua calibro 22

 

PORDENONE - Esasperato, ha sparato. Protagonista: un pensionato di Cavasso Nuovo (Pordenone). Vittima (inanimata): il suo personal computer. Il 68enne appassionato di informatica, di fronte al macchinario evidentemente in grave tilt, ha prima aspettato sperando che la crisi si risolvesse da sola, poi esasperato ha tirato fuori dal cassetto la calibro 22 regolarmente denunciata e ha fatto fuoco. Cinque colpi contro il pc, ovviamente ridotto in frantumi.

ARMA SEQUESTRATA - Sentendo gli spari e le urla di rabbia, i parenti dell'uomo hanno chiamato i carabinieri, che lo hanno accompagnato in caserma. Chiarita la dinamica, i militari hanno sequestrato la pistola prima di rimettere in libertà il pensionato.

 

 


28/02/2009

Mega yacht in strada: Sabaudia in tilt

Mega yacht in strada: Sabaudia in tilt

 

Traffico bloccato a causa del trasporto della lussuosa imbarcazione dal cantiere navale al mare, manca accesso diretto dal cantiere al mare. «il trasporto ci costa un milione di euro»

 

 

SABAUDIA (Latina) - Ha letteralmente mandato in tilt il traffico a Sabaudia il passaggio, venerdì mattina, di un mega yacht lungo 38 metri. Nella cittadina in provincia di Latina si è ripresentato il problema del trasporto delle mega imbarcazioni realizzate dai Cantieri Navali Rizzardi, provocato dalla mancanza di un accesso diretto al mare di Sabaudia.

UN MILIONE DI EURO PER QUINDICI CHILOMETRI - Il Technema 120, un lussuoso yacht costato 10 milioni di euro e lungo 38 metri di proprietà di una armatrice greca, è stato trasportato dai cantieri navali, ubicati negli ex cantieri Posillipo a Porto del Bufalo sul lago di Paola, fino al mare con un apposito tir che ha percorso le vie del centro di Sabaudia fino a raggiungere il lungomare, nell'area di Caprolace, dove ad attenderlo c'era una gru. Quindici chilometri che costano all'azienda, secondo quanto ha confermato lo stesso Gianfranco Rizzardi, un milione di euro: una spesa necessaria vista l'impossibilità di avere appunto un accesso diretto al mare. Nell'area ci sono numerosi vincoli ambientali imposti dal Parco Nazionale del Circeo.


01/02/2009

Breve black-out per Google

Breve black-out per Google

 

Motore di ricerca in tilt dalle 15.30 alle 16.25 di sabato. «Un errore umano». Google Inc., dopo l'allarme lanciato dai blog sul web, è subito intervenuta: problema risolto

 

 
 
 
 
 
 
 
 
Un misterioso blackout ha bloccato per oltre mezz'ora Google, il più usato motore di ricerca al mondo. Problema prontamente risolto: Google Inc., dopo l'allarme lanciato da centinaia di blog e siti sul web, è subito intervenuta, prima rendendo noto che stava lavorando per «riparare» agli inconvenienti e poi risolvendo i guasti.

«È stato un errore umano» ha spiegato dopo alcune ore Google. Sul blog del motore di ricerca, è stato pubblicato un «post» con le spiegazioni e le scuse dell'azienda. «Il messaggio comparso nel periodo in questione (tra le 15,30 e le 16,25 di sabato, ndr) che indicava qualunque link risultato di una ricerca come sospetto e a rischio di contenere materiale pericoloso è stato chiaramente un errore», spiega il blog di Google. «Quel messaggio compare solo per i siti che vengono dichiarati effettivamente a rischio dopo un controllo accurato da parte di una organizzazione non-profit, StopBadware.org, e la lista, proprio per la sua delicatezza la lista dei siti a rischio viene gestita manualmente e non dalle macchine».

Il problema tecnico di Google ha mandato in tilt il sito proprio StopBadware.org, che ospitava la pagina di avvertimento sui siti pericolosi. Il messaggio «questo sito potrebbe arrecare danni al tuo computer», comparso per diversi minuti quando si tentava di fare una qualunque ricerca su Google, si è tramutato in un involontario attacco DoS («Denial of Service», usato dai pirati informatici per impedire l'accesso ai siti), saturando la banda del server di StopBadware.org, organizzazione dedicata alla lotta contro il software «maligno», a cui aderiscono istituzioni accademiche Usa e aziende informatiche e che è anche la fonte di Google per questo tipo di dati. «Milioni di persone hanno tentato di accedere alla pagina che metteva in guardia sulla potenziale pericolosità dei risultati di ricerca di Google - spiega il blog di StopBadware.org - e questo ha mandato in tilt il nostro sito. Al momento tutte le funzionalità sono state ripristinate, ma siamo ancora in attesa di sapere da Google la natura del problema».