15/12/2011

Il «manifestante» si prende anche la copertina del Time

Il «manifestante» si prende anche la copertina del Time

USA. La rivista dedica alle «piazze» il Person of the Year, una scelta «impersonale» che non si verificava dal 2006

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06/10/2011

Clooney da Berlusconi: serata incredibile

Clooney da Berlusconi: serata incredibile

INTERVISTATO DAL DIRETTORE DI TIME. L'attore rivela: «Ma non era un bunga bunga party»

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09/06/2010

Video choc per Lady Gaga

Video choc per Lady Gaga

Nove minuti di provocazione pura: la popstar americana nel suo nuovo singolo Alejandro si veste da suora, ingoia un rosario e mette in scena balletti blasfemi. La polemica è nell’aria: guarda il video e l’album sexy di miss Germanotta

 

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Miss Germanotta alias Lady Gaga, già eletta dal Time una delle personalità più influenti del pianeta, continua a far parlare di sé, questa volta però sembra avere esagerato. Passino i suoi look bizzarri, le sue mise seminude, i suoi travestimenti fetish, i suoi balletti erotici sul palco e le sue performance al limite del porno. Ora però sfida se stessa e chiama in causa la chiesa.

Diretta dal celebre fotografo di moda
Steven Klein, noto per le sue collaborazioni con Madonna, Calvin Klein, Tom Ford e compagnia, la first lady del pop mette in scena il suo show, blasfemo per usare un eufemismo. Si traveste da suora con tanto di abito e bocca rosso fuoco, si sdraia su un letto ingoia un rosario e mima esplicitamente atti sessuali con ballerini seminudi in calze a rete.

E mentre dall’alto scendono lenti, suggestivi fiocchi di neve bianco latte, lei la reginetta del sadomaso, aspirante erede di
Miss Ciccone, sfuma verso il rosso colore del diavolo.

Guarda il video choc su youtube

 


18/08/2009

Time mette sotto accusa l'esercizio fisico : «Non fa dimagrire»

Time mette sotto accusa l'esercizio fisico : «Non fa dimagrire»

 

IL «CASO». Copertina del magazine americano a proposito del«falso mito». Ma è davvero così?

 

MILANO - «I miti sullo sport: ti fa bene ma non ti fa dimagrire, per quello devi magiare meno». Titolo e sommario di copertina del settimanale Time, che dedica un'inchiesta al seguente interrogativo: «Perchè tanta gente fa sport e non riesce a dimagrire?». Saltiamo subito alle conclusioni dell'inchiesta: lo sport aiuta a prevenire le malattie, certo, anche le più temute come il cancro o l'infarto, ma per dimagrire non serve poi a molto perchè fa venire fame e quindi le calorie che si bruciano si recuperano.

MILIONI IN PALESTRA - Il dato da cui parte Time è che un terzo della popolazione americana è sovrappeso nonostante ben 45 milioni di statunitensi risultino iscritti a una palestra, contro i 23 milioni del 1993. Insomma, l'abitudine a muoversi, tanto caldeggiata dai medici, non regalerebbe risultati tangibili. Gli autori dell'inchiesta si affidano ad Eric Ravussin, docente della Louisiana State University, per una spiegazione: «In generale - assicura l'esperto - per perdere peso l'attivitá fisica è molto utile. Il problema di base è che, mentre è vero che con lo sport si bruciano calorie e che per buttare giù i chili di troppo occorre proprio fare questo, il movimento fisico ha un altro effetto: stimola la fame». E di conseguenza fa mangiare di più, complice l'alibi di aver diritto a una ricompensa dopo faticose sessioni di tapis roulant o cyclette. Rinforza questa tesi Timothy Church, collega di Ravussin e autore di uno studio pubblicato quest'anno sulla rivista «Plos One», in cui, arruolando 464 donne in sovrappeso, avrebbe dimostrato che lo sport regolare non fa perdere più chili rispetto all'inattività: «Spesso si fa un'ora di corsa - spiega - e poi si fa una pausa in pasticceria per premiarsi dello sforzo compiuto. Ma anche un piccolo dolcetto fa riguadagnare il doppio delle calorie perse». Oppure, ancora, si fa jogging un giorno e poi non ci si muove più per una settimana, magari mangiando a quattro palmenti perchè convinti di aver fatto abbastanza.

IL «COMPLOTTO» - Un altro esperto, Steven Gortmaker, direttore del Prevention Center on Nutrition and Physical Activity dell'università di Harvard, illustra infine la sua teoria-complotto: «Perchè, secondo voi, le catene di fast food costruiscono aree di gioco per bambini nei loro ristoranti? Più loro si muovono, più hambuger mangeranno». In conclusione, consigliano gli specialisti Usa, tutti dovremmo fare più attività fisica, ma non occorre faticare ore e ore in palestra: per mantenersi in salute e in forma, prevenendo malattie fisiche e mentali, basta camminare regolarmente. Almeno, tornati a casa, non si sentirà il bisogno di premiarsi con una fetta di torta.

IN PALESTRA? - «Detto che camminare regolarmente e mangiare meno è un consiglio condivisibile, forse vale la pena fare qualche considerazione» commenta Andrea Ghiselli, ricercatore dell'Inran (Istituto Nazionale della Nutrizione), di Roma. «La prima è che sarà anche vero che oggi ci sono più americani iscritti in palestra rispetto al 1993, ma quanti di loro ci vanno con regolarità? E che tipo di attività svolgono?» Insomma, il dato in sé significa poco. Come del resto confermano puntualizzazioni successive, e cioè che non basta fare esercizio una volta alla settimana per poi rimpinzarsi per sei giorni su sette e che è molto meglio fare esercizio regolarmente e non strenuamente. Ma da qui a dire che lo sport non aiuti a dimagrire ce ne passa.

GRATIFICAZIONE - «La seconda considerazione è che non è affatto sempre vero che l'esercizio fisico induca a mangiare di più» continua il nutrizionista. «E' possibile che ci sia qualcuno che tende a premiarsi eccessivamente dopo una sessione in palestra, ma chi fa sport sa che è anche molto diffuso l'effetto opposto e cioè che il fatto di avere fatto esercizio sia gratificante e che induca a cercare meno consolazione nei dolci». «A ridurre anche il sospetto effetto "ingrassante indiretto" dell'attività fisica» continua Ghiselli, «c'è anche la considerazione che lo sport praticato con regolarità aumenta il metabolismo basale e quindi dovrebbe favorire un consumo maggiore di calorie». Quanto alla tesi complottista sui fast-food? «Mi sembra un po' troppo "mirata". Credo che i fast-food, come molti altri punti di vendita, tendano sempre di più a organizzarsi per consentire ai genitori di "parcheggiare" i bambini per potersi dedicare in modo più rilassato allo shopping, di qualsiasi cosa».

E QUANDO SI SMETTE? - Insomma, in conclusione, come ricorda Time, è vero che fare esercizio fisico in modo non strenuo ma con costanza, fa sicuramente bene ed è da considerare vantaggioso per la salute e per il benessere. Quanto poi al fatto che non faccia dimagrire, va ammesso che questo può anche non costituire la sua prima finalità (che è appunto il benessere) ma rappresenta un gradito «effetto collaterale» assai frequente. E poi vale la pena forse chiudere con un altro interrogativo: come mai gli sportivi di alto livello quando cessano l'attività agonistica spesso ingrassano? Alla prossima inchiesta per la risposta

l.r.

Fonte Corriere della Sera


18/12/2008

TIME NOMINA OBAMA 'PERSONAGGIO DELL'ANNO' 2008

TIME NOMINA OBAMA 'PERSONAGGIO DELL'ANNO' 2008

In finale anche il presidente Sarkozy l'ex premier Tony Blair e Sarah Palin
 
 
                                             
 
 
 
 
WASHINGTON - Un presidente eletto che si prepara "con una calma alla Obi-Wan Kenobi", il vecchio saggio di Gerre Stellari, ad affrontare una terrificante lista di problemi planetari. Così Time ritrae Barack Obama, penetrando nel riserbo del suo spoglio ufficio a Chicago per raccontare la 'Persona dell'anno 2008'. Il magazine è stato costretto a una scelta scontata per la copertina più importante dell'anno, ma ne ha approfittato per svelare un Obama inedito, lontano da quello della grande retorica e dei bagni di folla elettorali e impegnato a offrire all'America, soprattutto, competenza. Poche volte dal 1927, quando è cominciata la tradizione, la redazione di Time si è trovata di fronte a un candidato al titolo di personaggio dell'anno più 'inevitabile' di Obama. Il dominatore delle cronache mondiali del 2008 ha battuto di larga misura un quartetto di finalisti costituito dal ministro del Tesoro Henry Paulson, alle prese con la peggior crisi economica dall'epoca della Depressione; il presidente francese Nicolas Sarkozy, "che ha rimesso la Francia sulle mappe", come scrive su Time l'ex premier britannico Tony Blair; la governatrice dell'Alaska Sarah Palin, che ha conteso i riflettori della campagna elettorale a Obama nei due mesi prima del voto; e il regista cinese Zhang Yimou, che ha incantato il mondo con le cerimonie dei Giochi di Pechino e si è assicurato, nelle parole del collega Steven Spielberg, "un posto nella storia". Tutti candidati forti, ma stavolta non c'era competizione.

La vera sfida di Time è stata dire qualcosa di nuovo su un personaggio il cui cognome su Google offre 300 milioni di risultati. Il magazine ha risposto al dilemma offrendo in primo luogo un pacchetto multimediale nel quale la rivista cartacea è solo un ingrediente. Tra le altre cose ci sono 26 scatti inediti in bianco e nero di un sorridente e scanzonato Obama al college, con cappello in testa e sigaretta in bocca, ritratto nel 1980 da una compagna di corso; una rassegna di immagini pubblicate sul popolare sito di condivisione di foto Flickr, dal quale sono state estratte 30 opere (tra cui un Obama di Lego dell'italiano Marco Pece) su 100.000 esaminate; e una raffica di video, grafici interattivi e immagini dietro le quinte. Ma è nell'intervista esclusiva nel proprio ufficio spartano, con mobili "da istruzioni di montaggio in svedese", che Time fa emergere l'Obama inedito della transizione presidenziale. Finita l'epoca degli eventi elettorali con le folle oceaniche e in attesa del nuovo bagno di gente per l'insediamento il 20 gennaio, Obama sta trascorrendo un periodo durante il quale compare solo per rapide e pragmatiche conferenze stampa per annunciare i membri del team. Ed è in questo contesto, secondo Time, che emergono suoi punti di forza non pienamente evidenziati dalla campagna elettorale. Primi tra tutti, la calma, le doti di leadership, e la capacità di ottenere risultati.

Dopo il tormenti dell'Iraq e i fallimenti di Katrina, afferma la rivista, gli americani si attendono "semplice competenza" dal comandante in capo. Il metodo di Obama, nelle sue parole, "non ha niente di magico: penso di avere naso per il talento, quindi assumo gente davvero in gamba. E ho ha anche un sano ego, quindi non sono impaurito dall'assumere la gente più intelligente, anche quando si tratta di persone più intelligenti di me. Inoltre, ho poca pazienza per sciocchezze, lotte per il controllo del territorio e giochini, ed è un messaggio che sto mandando con chiarezza". Quanto alle priorità che si sta dando, Obama indica al primo posto l'economia, poi l'Afghanistan, quindi "la proliferazione nucleare, che mi tiene sveglio la notte" e il cambiamento climatico. Dopo due anni di governo, rivela, si sentirà di aver fatto il proprio dovere se ci saranno progressi reali su questi fronti, se avrà chiuso Guantanamo, "messo fine alla tortura e ripristinato un chiaro equilibrio tra le esigenze di sicurezza e la nostra Costituzione", ricostruito efficaci alleanze globali e ritirato le truppe dall'Iraq.