22/05/2010
E il topolino rubò la scena a Obama
E il topolino rubò la scena a ObamaIl presidente ha proseguito impassibile il suo discorso. Un precedente la settimana scorsa. Un roditore attraversa il patio della Casa Bianca durante la conferenza stampa sulla finanza. E diventa una star
WASHINGTON - Obiettivi e riflettori in quel momento erano tutti puntati su Barack Obama, impegnato in un briefing alla Casa Bianca incentrato sulla riforma della finanza Usa. Ma qualcosa, un metro e novanta più in basso rispetto al volto del «padrone di casa» ha attratto l'attenzione dei fotografi: un piccolo topo che, per nulla intimorito dall'autorevolezza della location, dalla presenza di tante persone e dall'ingente servizio di sicurezza, ha pensato bene di rubare la scena al presidente americano passeggiandogli tranquillamente davanti incurante delle importanti notizie che il capo di Stato stava dando alla stampa.
OBAMA IMPASSIBILE - Lui, Obama, sembra però non essersi accorto di nulla: ha infatti proseguito impassibile nella lettura del suo intervento e alla fine del discorso è rientrato nello studio ovale senza rispondere ad altre domande dei cronisti, già pronti a chiedergli una battuta anche sull'inatteso ospite. Il roditore (tra i fotografi presenti si è aperto un dibattito su che tipo di animale fosse, unratto, un topo o addirittura una talpa), dopo la sua improvvisata, si è rifugiato dietro alcuni cespugli del grande giardino della residenza presidenziale.
IL PRECEDENTE - Già la scorsa settimana, durante un altro speech di Obama, era stato notato un topolino (forse lo stesso temerario di ieri) in un angolo del patio, ma non era stato immortalato dai reporter. Nei parchi di Washington è molto comune la presenza di roditori e nessuno si scandalizza per la presenza dell'ospite nel giardino. Ma tolti Mickey Mouse e il Remi di Ratatouille non sono molti i topi che arrivano a conquistare le pagine di quotidiani e siti web e ad avere spazi nelle notizie dei tg. Lui c'è riuscito.
Al.S.
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31/08/2009
Topolino si compra l'Uomo Ragno
Topolino si compra l'Uomo Ragno
Il passaggio di proprietà formalizzato per 4 miliardi di dollari. La Walt Disney acquisisce Marvel, casa editrice che pubblica anche i Fantastici Quattro e L'incredibile Hulk
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| Spiderman, l'Uomo Ragno, personaggio-simbolo della Marvel |
LOS ANGELES- La Walt Disney ha annunciato oggi di aver raggiunto un accordo per acquistare la Marvel Entertainment per 4 miliardi di dollari in titoli e azioni. Una volta finalizzata la transazione, la Disney diventerà titolare di serie di grandissimo successo come «I fantastici quattro», «Spider Man», «X-men» e l'«Incredibile Hulk». Dopo l'annuncio le azioni della Marvel volano in borsa di oltre il 25% a circa 49 dollari.
OPPORTUNITA' DI CRESCITA - «Aggiungere la Marvel al portafoglio di marchi già unico della Disney - ha detto l'amministratore delegato Bob Iger - garantisce significative opportunità di crescita nel lungo termine oltre che la generazione di valore». In base agli accordi presi, gli azionisti di Marvel riceveranno 30 dollari in contanti più 0,745 azioni Disney per ogni titolo detenuto. Ike Perlmutter, attuale amministratore delegato di Marvel, rimarrà alla guida delle attività Marvel e lavorerà a stretto contatto con la dirigenza di Disney per integrare al meglio i rispettivi business. In un'intervista alla Cnbc, Iger ha precisato che l'acquisto di Marvel non significa necessariamente l'inizio di una nuova fase di acquisti da parte della Disney.
UN MARCHIO STORICO - La Marvel era nata nel 1939 quando l'editore newyorkese Franc Torpey decise di pubblicare la rivista Motion Picture Funnies Weekly in cui comparivano tra l'altro le avventure dell'uomo di Atlantide, il supereroe principe Namor aka Sub Mariner. La rivista non ebbe molti riscontri ma l'idea della rivista a fumetti piacque molto a un altro editore, Martin Goodman, della Western Fiction Publishing, che decise di rilevare la soceità di Torpey dando poi vita alla Timely Comics. Che negli anni a seguire iniziò a pubblicare le avventure di altri supereroi, da Capitan America ai già citati Fantastici Quattro, Spiderman, Hulk e X-Men, e che arrivò ad acquisire l'attuale denominazione nel 1961.
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19/11/2008
Topolino: 80 anni e non li dimostra
Topolino: 80 anni e non li dimostraIl debutto nel cartone animato «steamboat willie». il fumetto italiano nasce nel 1949. Il celebre personaggio di Walt Disney, nato il 18 novembre 1928, si è costantemente adeguato ai tempi
La prima copertina del 1949
distribuita in Italia
MILANO - Non ha più i calzoncini rossi, ma le orecchie sono le stesse. Quando nacque ottant’anni fa dalla penna di Walt Disney, Topolino aveva lo sguardo sveglio e il sorriso positivo che si ritrova ancora oggi nei suoi fumetti. Il personaggio incarnava infatti l’uomo medio americano capace di affrontare le difficoltà quotidiane. Un tipo che riesce sempre a risolvere i casi più complessi e togliersi dai guai. Battezzato col nome di Mortimer Mouse, fu la moglie di Walt, Lilly, a consigliare lo sbarazzino Mickey perché le sembrava più adatto ad “un topo comune”. Oggi, tra un’indagine e l’altra, viaggia nel tempo e interpreta libri o film di successo come Novecento e Casablanca.
CINEMA - E proprio il mondo del cinema è all’origine della fortuna di Topolino visto che il debutto del personaggio avvenne il 18 novembre 1928 nel cartone animato Steamboat Willie. Un cortometraggio dove Mickey Mouse fischietta alla guida di un vaporetto, flirta con Minni e si scontra con un gatto, prototipo di Gambadilegno. Seguirono l’Oscar (1932) e il film Fantasia (1940) che fonde animazione e musica classica.
FUMETTI - Nato in America, ora vive in Italia. La prima striscia italiana compare già due anni dopo l’avvento di Topolino sul grande schermo. Ma a mantenere in vita il topo più impiccione del mondo Disney ci pensa il settimanale nato nell’aprile del 1949 che porta il suo nome. Così, mentre negli Stati Uniti la fama di Mickey Mouse si mantiene grazie ai parchi di divertimento, da noi vive attraverso le matite dei cartoonist italiani. Sono loro a produrre le storie, lette da un pubblico internazionale. «Il 70% dei nostri fumetti sono ripubblicati all’estero, non solo in Europa, ma anche in America» dice Valentina De Poli, direttrice del settimanale che ha sede a Milano. Dalla redazione di via Sandri nascono copertine, famiglie di paperi e nuovi personaggi. Da Paperinik a Paperotto, il mondo Disney rivive ogni settimana tra le pagine del periodico più letto non solo dai giovani, ma anche dagli adulti che vogliono tornare bambini. Protagonista resta sempre Topolino. Nell’ultima versione fantasy, Topolino si trasforma in un mago, meno pasticcione dell’apprendista stregone e più simile a Dragon Ball. «Per tener vivo il personaggio è importante mantenere un legame con l’attualità – spiega Valentina De Poli – con i gusti dei lettori e gli eventi che hanno risonanza nazionale, come la Mostra del Cinema di Roma». Senza mai tradire i valori di amicizia, fiducia e lealtà. Perché è questa la vera anima di Topolino. Nato ottant’anni fa e amato ancor oggi.
11:39 Scritto in CULTURA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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