03/11/2010

Il ragazzo del poker che punta a vincere nove milioni di dollari

Il ragazzo del poker che punta a vincere nove milioni di dollari

Azzardo. Sfida di due giorni. Battuti 7.310 giocatori. Da Cagliari a Las Vegas a 26 anni

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04/07/2010

Wimbledon incorona Serena, regina per la quarta volta

Wimbledon incorona Serena, regina per la quarta volta

La minore delle sorelle Williams conquista il torneo londinese per la quarta volta in carriera superando in finale la russa Vera Zvonareva per 6-3, 6-2. E' il suo tredicesimo trofeo dello Slam, il secondo stagionale dopo l'Australian Open

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Serena Williams ha vinto il torneo di Wimbledon. La statunitense, numero 1 del mondo, ha sconfitto in finale la russa Vera Zvonareva, numero 21 del tabellone, per 6-3, 6-2 in 1h07'. La Williams ha conquistato il quarto titolo, il secondo consecutivo, sull'erba dell'All England Club. Il successo odierno ha  consentito alla 28enne di conquistare il 13° titolo in un torneo del Grande Slam e il 37° complessivo.

La finale femminile dei Championships non ha avuto storia. La statunitense ha impiegato 36 minuti per archiviare il primo set senza patemi. La Williams ha avuto bisogno di un solo break, messo a segno nell'ottavo game, per prendere il largo. Gli 11 errori gratuiti, commessi nella prima frazione, sono stati ampiamente  compensati dai 16 colpi vincenti e non hanno pesato contro un'avversaria incapace di procurarsi una singola palla break.


Il sipario sul match è virtualmente calato nel primo game del secondo set. La Williams ha messo a segno subito un break che ha spento le eventuali speranze di rimonta della Zvonareva. La moscovita, alla prima apparizione della carriera in una finale di un major, ha fatto in tempo a cancellare lo zero dal proprio score prima di consegnare, con un doppio fallo, un altro break. La numero 1 del mondo ha chiuso con 29 vincenti (compresi 9 ace), limitandosi a gestire la situazione fino al comodo 6-2.


05/06/2010

La Schiavone incredula: "La gioia più grande della carriera"

La Schiavone incredula: "La gioia più grande della carriera"

Dopo aver vinto il Roland Garros, la tennista milanese ha raggiunto il suo gruppo e ha abbracciato il coach Barazzutti. E poi una telefonata d'auguri speciale: quella del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

 

 

 

Lacrime di felicità per Francesca Schiavone, fresca vincitrice del Roland Garros. La milanese all'errore della sua avversaria che le ha regalato la vittoria nel più importante torneo del mondo su terra battuta, ha alzato le braccia al cielo agitandole in segno di incredulità per poi gettarsi, esausta e felice, a terra portandosi le mani al viso prima di baciare la terra del campo centrale Philippe Chatrier del Roland Garros.

Quindi la Schiavone ha raggiunto il gruppo di amici e parenti che per tutto l'incontro l'ha incoraggiata e si è stretta in un abbraccio col suo allenatore Corrado Barazzutti. "E' la gioia più grande della mia carriera, è incredibile. Tutto è andato per il verso giusto, ma oggi ero più aggressiva della mia avversaria": queste le prime parole alla tv francese dell'emozionatissima milanese. "Voglio ringraziare tutti quelli che sono venuti qui a sostenermi e tutti quelli che hanno guardato il match a casa".


Onore all'avversaria Samantha Stosur: "E' una bella persona e una grande atleta, merita di essere qui - ha spiegato - E' giovane e può farcela a vincere questo torneo". A mente fredda, la Schiavone ha anche voluto dedicare una parte del suo trionfo a
Valentino Rossi, la cui stagione in Motogp è terminata a causa di una brutta caduta proprio nel giorno del trionfo di Francesca: "Mi dispiace per lui e spero che si rimetta presto. Lui mi ha insegnato come si vanno a prendere le coppe perché lo seguo sempre". E ancora: "Valentino sa cosa significa vincere. Sono io che ho da imparare da lui, ma di certo oggi abbiamo qualcosa in comune".

"Meraviglioso. E' un momento storico. Rimarrà una traccia non solo nel tennis ma nello sport di tutto il mondo, un grandissimo dono che Francesca ha fatto a tutto lo sport". Corrado Barazzutti commenta così la storica vittoria di Francesca Schiavone al Roland Garros. "Quando è venuta qui sul palco sembrava ancora non credere a un'impresa cosi' importante, erano lacrime di grandissima gioia - ha aggiunto il capitano dell'Italtennis -. Siamo tutti felici per questo grandissimo risultato di Francesca, è un risultato che si è meritato tutto. Ha perso solo un set in tutto il torneo, un torneo vinto con grande autorità".


In questi giorni, afferma Barazzutti, "eravamo sempre concentrati su quello che era giorno dopo giorno il suo obiettivo, il suo avversario. Alla fine è arrivata a questo grandissimo risultato. Credo - continua - che il sogno di vincere il Roland Garros l'abbia sempre avuto. Non ha fatto giocare la Stosur come voleva, e al contempo ha giocato un match straordinario, servendo molto bene, accelerava e rallentava. Ha giocato un match perfetto conducendolo dall'inizio alla fine".


Tanti i messaggi di auguri che hanno raggiunto la Schiavone. Tra questi quello del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha telefonato alla campionessa.


08/11/2009

Fed Cup: trionfo delle azzurre «Meritano un monumento»

Fed Cup: trionfo delle azzurre «Meritano un monumento»

 

La Finale della «Coppa Davis» femminile. La Pennetta supera in due set l'americana Oudin. È il secondo successo nel torneo delle ragazze del tennis

 

Flavia Pennetta sventola il tricolore
Flavia Pennetta sventola il tricolore

REGGIO CALABRIA - Le ragazze terribili non deludono. E centrano un nuovo trionfo in Federation Cup. Dopo la doppia vittoria di sabato, tocca a Flavia Pennetta portare a casa il punto decisivo contro gli Stati Uniti. Per la brindisina, numero 11 al mondo, il match contro l'americana Melanie Oudin è poco più di una formalità, anche se non è mancato qualche passaggio a vuoto di troppo: sulla terra battuta di Reggio Calabria finisce 7-5, 6-2 in 1h28'. Poi esplode la festa azzurra. Per l'Italia è il secondo titolo nella manifestazione dopo il successo del 2006. Il successo di Sara Errani e Roberta Vinci nel doppio serve poi solo a completare il trionfo.

LA PARTITA - Il sipario della sfida è calato al termine di un match che la Pennetta ha cominciato con il piede sull'acceleratore, piazzando un break e scappando sul 3-1. Le prime difficoltà per la brindisina si sono materializzate nell'ottavo game. L'azzurra ha cancellato la palla break concessa all'avversaria e ha mantenuto la leadership. Sul 5-4, la Oudin si è procurata un'altra chance per rientrare totalmente in partita. Un errore della Pennetta, insolitamente fallosa proprio nel momento chiave, ha prodotto il 5-5. L'equilibrio, però, ha resistito poco: un doppio fallo della statunitense ha concesso alla numero 1 italiana una nuova chance per chiudere il set. L'occasione stavolta è stata sfruttata: 7-5 in 55'. Dopo aver commesso ben 25 errori gratuiti nella prima frazione, la Pennetta ha balbettato anche nella fase iniziale del secondo set e ha dovuto annullare due palle break. Dall'1-1, però, è cominciata un'altra partita. La Oudin è sparita dal campo per 3 game e si è ritrovata sotto 4-1. La 18enne americana ha ridotto il gap con un break (4-2) prima di alzare bandiera bianca: la Pennetta ha chiuso 6-2 sfruttando il secondo match point.

I COMMENTI - «Un'emozione fantastica - ha commentato la Pennetta dopo il match - siamo contentissime». «È bellissimo - ha aggiunto Francesca Schiavone - tutte noi abbiamo un pezzetto di questa coppa». «Queste ragazze meritano un monumento» esulta invece Corrado Barazzutti, capitano della selezione azzurra di Fed Cup. «Non so quale squadra abbia ottenuto simili risultati negli ultimi 4 anni», dice Barazzutti ai microfoni della Rai. «La prima vittoria - prosegue - è stata straordinaria, ma la seconda, in casa, davanti a un pubblico stupendo, va oltre il limite. Queste ragazze sono meravigliose. Lasceranno un libro con scritte cose meravigliose».

LE ALTRE SFIDE - Negli incontri precedenti, la Pennetta aveva superato la statunitense Alexa Glatch in 6-3 6-1 nel primo incontro e nel secondo Francesca Schiavone aveva sconfitto Melanie Oudin 7-6, 6-2. Dopo la decisiva vittoria della Pennetta sulla Oudin, le azzurre hanno portato a casa anche il doppio: Sara Errani e Roberta Vinci hanno rimontato e sconfitto Liezel Huber e Vania King con i parziali di 4-6, 6-3, 11-9.

 


07/09/2009

Flavia Pennetta ai quarti degli Us Open

Flavia Pennetta ai quarti degli Us Open

 

La tennista italiana incontrerà la favorita Serena Williams. Superata in tre set la russa Znovareva dopo aver annullato sei match point alla più forte avversaria

 

Flavia Pennetta dopo la vittoria sulla Zvonareva (Reuters)
Flavia Pennetta dopo la vittoria sulla Zvonareva (Reuters)

NEW YORK - Coraggiosa e grintosa partita di Flavia Pennetta che, annullando sei punti-partita alla russa Vera Zvonareva, si è qualificata ai quarti di finale degli Us Open a Flushing Meadows, dove incontrerà Serena William, numero 2 al mondo e grande favorita del torneo dopo l'eliminazione della numero 1, la russa Dinara Safina.

SCHIANTATA - La tennista italiana ha battuto in tre set la Zvonareva, testa di serie n. 7, con il punteggio 3-6, 7-6 (8-6), 6-0, schiantando la russa nel terzo set, dopo aver annullato nel secondo set sei match point all'avversaria. La Zvonareva ha poi ceduto sul piano nervoso, scoppiando in lacrime anche per i problemi ai legamenti di entrambe le ginocchia, visibilmente fasciate. «Non avevo mai annullato sei match point: è stata una gran bella partita e una grande emozione con lo stadio così pieno ed il calore del pubblico», ha detto l'azzurra dopo l'incontro. «Con Serena Williams non ho niente da perdere, me la posso giocare. Entrerò in campo pensando di poter vincere, come sempre».

QUARTI - Nell'altro quarto di finale, grande prestazione della belga Kim Clijsters, vincitrice del torneo nel 2005, al rientro dopo che due anni fa si era ritirata dalle competizioni. L'ex numero 1 al mondo, arrivata a Flushing Meadows solo grazie a una wild card, ha battuto Venus Williams 6-0, 0-6, 6-4. Ai quarti la Clijsters incontrerà la cinese Na Li, che ha eliminato l'italiana Francesca Schiavone.


15/08/2009

Tennis. Flavia nella storia (e nella top 10) «È un sogno che si avvera»

Tennis. Flavia nella storia (e nella top 10) «È un sogno che si avvera»

 

La Pennetta batte la Hantuchova nel torneo di Cincinnati ed entra tra le prime dieci al mondo

 

Flavia Pennetta (Afp)

Un'altra donna è entrata nella storia dello sport italiano: Flavia Pennetta è diventata la prima tennista italiana a raggiungere la Top Ten del tennis mondiale. Nei quarti di finale del torneo di Cincinnati la 27enne brindisina ha battuto per 6-3, 6-3 la slovacca Daniela Hantuchova. Si tratta di una vittoria con cui Pennetta ha raggiunto una semifinale che le garantisce già da ora il decimo posto nella classifica Atp.

«UN SOGNO» - «Oggi è un sogno che diventa realtà - ha commentato la brindisina nella conferenza stampa - Ho sempre sperato di poter entrare un giorno tra le prime dieci, e quel giorno è finalmente arrivato». «Per me - ha aggiunto - significa davvero moltissimo. Credo che voglia dire molto anche per l'Italia. Finora ho parlato solo con mia mamma, ma ho già ricevuto non so quanti sms. Credo che per me sia molto meglio in questo momento essere qui, lontano da casa. Mi consente di restare più concentrata, soprattutto in vista degli Open degli Stati Uniti che cominceranno il 31 agosto. Poi tornerò a casa e finalmente mi godrò il momento».

PROSSIMO MATCH - La Pennetta dovrà ora affrontare la più forte giocatrice del momento, la russa Dinara Safina, che ha appena annientato la belga Kim Clijsters con il punteggio di 6-2, 7-5 e che è la numero 1 del mondo. Nessuna tennista italiana, finora, era mai entrata nell’empireo delle prime dieci. Solo due uomini, Adriano Panatta e Corrado Barazzutti, negli anni 70 erano riusciti a far parte della classifica dei 10 tennisti più bravi al mondo. Negli ottavi di finale la Pennetta aveva battuto un mostro sacro del tennis internazionale come Venus Williams.

IL MATCH - Anche nei quarti la Pennetta ha dimostrato di essere in un periodo di forma straordinario: ha dominato dall'inizio alla fine il match contro la Hantuchova. Senza storia il primo set, con qualche pecca di secondaria importanza il secondo, cominciato subito perdendo il servizio e andando sullo 0-2, ma aggiudicandosi poi quattro game consecutivi che l'hanno portata sul 4-2, per chiudere poi con un perentorio 6-3. Anche se in semifinale la brindisina dovesse perdere, manterrebbe comunque il punteggio ATP che la colloca da oggi tra le dieci giocatrici più forti del mondo. Un buon viatico in vista del torneo in Canada, la prossima settimana, e soprattutto in vista degli Open degli Stati Uniti, in programma a New York dal prossimo 31 agosto. Lo scorso anno Flavia Pennetta raggiunse i quarti. Quest'anno, data la sua attuale forma, punta più in alto.

I COMPLIMENTI - «Un primato storico quello di Flavia visto che è la prima tennista italiane ad entrare tra le prime dieci giocatrici della classifica mondiale. Essere tra le top ten la dice lunga sulle qualità della brindisina». Il primo a complimentarsi con la Pennetta è il capitano di Coppa Davis e Fed Cup, Corrado Barazzutti, ultimo italiano a entrare nei primi dieci (21 agosto 1978). «Un traguardo che si aggiunge alle tre finali di Fed Cup conquistate dall'Italia negli ultimi quattro anni - continua Barazzutti sul sito della Federtennis -Flavia e le altre azzurre stanno riscrivendo la storia del tennis femminile azzurro e questo fa bene all'intero movimento, è di fondamentale importanza. E fa bene in vista dell'impegno di novembre quando affronteremo gli Stati Uniti nella finale di Fed Cup. Negli ultimi anni la squadra e le azzurre hanno avuto un rendimento eccezionale». Grandi complimenti per la Pennetta anche da Silvia Farina, che si è fermata alla posizione numero 11. «Indubbiamente questo risultato farà scalpore perché si tratta di un traguardo storico per una giocatrice italiana - dice la Farina - Ma per il valore che Flavia sta dimostrando l'ingresso nelle prime dieci non cambierà nulla. Lo farà forse più per lei come persona che come tennista. Certo, la cosa avrà molta pubblicità per l'importanza che riveste per la storia del tennis azzurro. È più che altro un risultato mediatico: tutti volevamo che Flavia lo raggiungesse, io per prima».


10/08/2009

Flavia Pennetta regina del torneo di Los Angeles

Flavia Pennetta regina del torneo di Los Angeles

 

TENNIS. Alla brindisina i 700mila dollari del montepremi. Ha battuto l'australiana Samantha Stosur per 6-4 6-3


(Reuters)

 

LOS ANGELES (USA) - L'italiana Flavia Pennetta ha vinto il torneo Wta di Los Angeles (700mila dollari di montepremi) battendo in finale l'australiana Samantha Stosur per 6-4, 6-3.

IN SEMIFINALE - In precedenza la Pennetta aveva battuto, in un match sofferto, la russa Sharapova. Per la Pennetta è l'ottavo torneo vinto in carriera, il secondo quest'anno dopo Palermo.


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01/08/2009

Non basta Ronaldo, la Real Juventus vola

Non basta Ronaldo, la Real Juventus vola

 

Vincono i pragmaticos. Madrid battuto, bianconeri convincenti

 

Esultanza bianconera
Esultanza bianconera


SIVIGLIA — C’è scritto Juve sulla sabbia. E, considerato che a Siviglia non c’è il mare ma un campo indecente, quella lascia­ta dai bianconeri è una traccia che rimane impressa nel calcio estivo. La Juve dei «pragmati­cos » fa fuori il Real dei «galacti­cos » in una partita decisamente poco amichevole e non certo perché in palio c’è la Peace Cup (finale domani alle 22 con l’Aston Villa). Mancano Diego e Kaká, ma i gol di testa su calci da fermo di Cannavaro e Saliha­midzic (due acquisti a parame­tro zero) mettono già a nudo la fragilità del progetto madridista e danno fiducia a quello bianco­nero, targato Ferrara. La Juve, anche senza il suo gioiello brasiliano fermato in mattinata da un problema mu­scolare, parte sparata. Giovinco viene atterrato da Miguel Tor­res sulla sinistra, in zona Del Pie­ro.

Sulla traiettoria del capitano, che al Real ne aveva segnati 3 in Champions nello scorso autun­no, si inserisce Cannavaro di te­sta, tenuto in gioco da Cristiano Ronaldo: per l’ex madridista il gol è una piccola grande vendet­ta. Gli spagnoli reagiscono subi­to (Buffon salva su Raul) ma la squadra di Ferrara rimane sem­pre molto corta e aggressiva, rendendosi pericolosa ogni vol­ta che riesce a distendersi in avanti: Amauri tira fuori di po­chissimo su assist di Del Piero (10’) e poi viene fermato solo da un salvataggio sulla linea di Metzelder (25’). Pellegrini, che nuota già in ac­que agitate, prova a far trasloca­re Ronaldo sulla sinistra, alter­nandolo con Granero, l’ex ragaz­zo dal vivaio che per tornare al­la casa madre si è tagliato l’in­gaggio da 2,6 a 1,8 milioni.

Il portoghese, che non ha di que­sti problemi e ha finalmente tro­vato una villa blindatissima (tra i 7 e i 10 milioni di valore) si fa vedere con due punizioni mal calibrate, anche a causa della sabbia. Il Real sale comunque di tono: Buffon salva alla grande su una percussione centrale di Guti e Felipe Melo ha un bel da fare per sbrigare le pratiche da­vanti alla difesa. La Juve però regge fino al 40', quando Ronal­do ipnotizza Cannavaro e serve Raul per vie centrali: Chiellini strapazza in area la bandiera me­rengue e Ronaldo firma su rigo­re il suo secondo gol consecuti­vo dagli undici metri. La Juve riparte senza Canna­varo, fermato da un leggero fa­stidio muscolare, come l’arbitro Johannesson che resta negli spo­gliatoi. L’avvio del secondo tem­po è un’altra fiammata, segno che l’approccio ai momenti chia­ve della partita funziona già: Giovinco insiste sulla sinistra e inventa un cross per Amauri che costringe Dudek a deviare. Sul corner di Del Piero, Saliha­midzic anticipa tutti di testa e ammutolisce per la seconda vol­ta i tifosi madridisti scesi in An­dalusia. Ronaldo e Raul reagi­scono, ma prima Buffon e poi il palo esterno li tengono calmi. Il palo (36’ s.t.) toglie a Tiago la gioia del 3-1 mentre Pepe all’ul­timo si mangia il pareggio. Giu­sto così: il progetto Juve costa di meno ma almeno per una notte sembra valere di più.

Paolo Tomaselli