22/01/2012
La Juve di Conte è campione d'inverno. Totti nella storia: meglio di Nordahl
La Juve di Conte è campione d'inverno. Totti nella storia: meglio di NordahlATALANTA-JUVENTUS 0-2. Con i gol di Lichtsteiner e Giaccherini la squadra chiude il girone d'andata senza sconfitte. Il pupone con la doppietta al cesena arriva a 211 reti tutti con la stessa maglia. Nessuno come lui nella storia di tutti i campionati
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27/09/2010
Bossi spara contro la Capitale: «A Roma il Gp lo facciano con le bighe»
Bossi spara contro la Capitale: «A Roma il Gp lo facciano con le bighe»Dopo le proteste la controreplica: «Era una battuta, ma forse si sentono in colpa». Il Senatur: «Spqr? "Sono porci questi romani"». Insorge la politica romana. E Totti: venga a dirlo al Colosseo
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07/05/2010
Balotelli: «Insulti razzisti da Totti»
Balotelli: «Insulti razzisti da Totti»Napolitano: «atto inconsulto quello del capitano giallorosso». Il giocatore: «Mi ha detto negro di m...». Raiola: «Per il giallorosso ci vorrebbero sei mesi di stop»
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| Il fallaccio di Totti su Balotelli |
MILANO - Mario Balotelli accusa Francesco Totti. E contrattacca. Il capitano giallorosso, scusandosi per il calcione rifilato al giocatore nerazzurro durante la finale di Coppa Italia (guarda), si era giustificato dicendo di essere stato «offeso e insultato» dal comportamento dell'avversario. A stretto giro di posta arriva però la replica dell'interista. «Negro di m... sì, mi ha detto proprio così» è il virgolettato di Balotelli riportato dalla Gazzetta dello Sport.
L'AGENTE - «Mario - racconta Mino Raiola, agente del giocatore - mi ha giurato di non aver offeso nessuno. Lui ammette solo di avergli detto: 'Basta con i calci, non fare il bambino e giochiamo a pallone'. Nulla di più. Totti ha fatto il resto...». «Per me chi è razzista è ignorante - continua Raiola -. Scelga lui come considerarsi. Per un gesto premeditato ci vorrebbero 6 mesi di stop, in Brasile c'è anche l'arresto per atti razzisti. Cosa dovrebbe dire adesso Juan al suo capitano? Totti deve gestire con cautela questa brutta vicenda». Balotelli e Raiola sono disposti a chiudere la vicenda. «Mario e io siamo convinti che sia bene voltar subito pagina. La lotta al razzismo ha bisogno di contributi importanti e sarebbe bello che anche Francesco facesse la sua parte, magari con l'appoggio della Roma, sarebbe il miglior modo per chiudere l'incidente». Poi Raiola riferisce anche una battuta di Balotelli. «Totti è stato l'attaccante più forte, non mi stupisco se la sia presa con me: ora sono io il più forte...».
NAPOLITANO - E sul caso interviene anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per il quale nel mondo del calcio ci sono «forme di tifo selvaggio che danno luogo a violenze intollerabili che oggi si esprimono negli stadi, ma domani chissà dove possono arrivare, fenomeni preoccupanti, le società calcistiche dovrebbero reagire». Anche il fallo di Francesco Totti che ha colpito con un calcio Mario Balotelli si spiega con questo clima, «è una cosa inconsulta» ha sottolineato Napolitano durante il ricevimento al Quirinale offerto al termine dell'incontro con i candidati al Premio David di Donatello, in uno scambio di battute con alcuni ospiti.
Redazione online
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23/03/2010
Totti e il poker:«A Ilary non dispiace, sa che è solo una distrazione»
Totti e il poker:«A Ilary non dispiace, sa che è solo una distrazione»
Francesco Totti racconta ad “A” la sua terza vita. Il superbomber gioca anche su altri campi. E sembra cavarsela benissimo
Lo chiamano il Re di Roma. Il Bimbo de oro. Ma Francesco Totti, 33 anni, detto anche il Pupone, ci ride su. Non è tipo da montarsi la testa. Alle ovazioni da stadio ci è abituato. Sono anni che infiamma le curve. Anni che il Capitano, con la C maiuscola, regna sui cuori giallorossi. Sul popolo del pallone. Un simbolo. Un eroe. Un gladiatore. Da un po’, però, Francesco il superbomber gioca anche su altri campi. E sembra cavarsela benissimo. Avere al suo fianco Ilary Blasi, ex letterina diventata Iena, sposata in diretta tv cinque anni fa, è un assist vincente. «Totti e Ilary? Come la Mondaini e Vianello» hanno detto dopo il successo degli spot Vodafone che ha girato con la moglie. Lui, la Bestia, l’ignorante antitecnologico che non sa niente di Internet, lei, la Bella, che gli impedisce di infilare i tost nel modem. Una serie di scenette divertenti, di quadretti di vita domestica da “così fan tutti”, che hanno dato l’ultima spinta al tandem, incoronandoli la coppia mediatica più amata del momento. Inevitabile che sorga qualche dubbio. Il Capitano, uomo notoriamente più portato ai gol che alle interviste, li rimpalla con un mezzo sorriso. E una raffica di risposte secche da giocatore di ping pong. O di poker, quasi un chiodo fisso. Altro che amanti. La sua terza vita, quella al tavolo da gioco. Perché lui è un uomo tutto stadio, casa e carte
Totti, ormai gira uno spot dopo l’altro. Non è che pianta tutto per fare l’attore?
«Ma no. La mia professione è quella del calciatore e onestamente penso solo a giocare a calcio».
De Laurentiis ha dovuto smentire di averla ingaggiata per un cinepanettone.
«Io voglio solo recuperare prima possibile dopo l’infortunio: non vedo l’ora di tornare in campo».
I problemi al ginocchio non le avranno impedito di giocare a poker. Dicono che sia una sua grande passione.
«Trovo che alleni l’abilità mentale. Mi capita spesso di fare una partita quando sono in ritiro con i miei compagni di squadra: mi rilassa molto. Più che un gioco è uno sport per il cervello; c’è molta strategia, nel poker, per questo mi piace».
E con chi gioca, di solito?
«Le partite più divertenti sono quelle con Philippe Mexes, Jérémy Menez e Marco Cassetti. Ma quello che mi piacerebbe spennare sul serio è Mexes».
Perché, poveretto?
«Non me lo chieda. Questo è un segreto».
E sua moglie Ilary cosa ne pensa?
«Nulla di particolare. Sa che lo vivo come un divertimento. Il poker è solo una delle tante cose che mi piace fare e a cui dedico un po’ del mio tempo».
Gioca spesso?
«Circa tre volte la settimana. A volte anche online».
Il suo nickname?
«Totti10. Provate a sfidarmi».
Bluffa più al tavolo di gioco, in campo o nella vita?
«Bluffo solo al tavolo verde perché lì fa parte del gioco. In campo non direi, casomai corro qualche rischio scegliendo magari una soluzione difficile».
E nella vita?
«Mai. La vita è una cosa seria, bisogna bluffare il meno possibile».
Però a lei, nella vita, piace prendersi in giro.
«Essere un po’ autoironici è fondamentale. Saper ridere, anche di se stessi, a volte aiuta».
Altre cose, invece, le prende molto sul serio. L’ incarico di ambasciatore dell’Unicef, ad esempio.
«Sono convinto di essere stato fortunato e trovo sia giusto dedicare un po’ di tempo a chi soffre».
Ha due figli piccoli. Per questo ha scelto l’Unicef?
«Ho preso questo impegno perché i bambini sono il nostro futuro e l’Unicef vorrebbe garantire a tutti un futuro dignitoso. Conosco tante persone che hanno dedicato la loro vita a questo scopo. Il minimo che possoa fare io è dare un po’ di tempo».
Il duro dal cuore d’oro. Una cosa che l’ha fatta piangere?
«Mi sono commosso tantissimo per il terremoto di Haiti e poi per quello in Cile. Pensare che in un solo terribile minuto vengano sconvolte le esistenze di tante persone ti fa riflettere».
Una cosa che la fa ridere: le barzellette su Totti? Avanti: qual è la sua preferita?
«Non ce ne è una in particolare. In realtà quel che mi fa ridere davvero sono gli scherzi con i compagni di squadra».
Di che cosa parlano i calciatori negli spogliatoi, là dove le donne non entrano e non sentono?
«Di nulla di particolare. Parliamo del nostro lavoro, degli allenamenti. A volte si chiacchiera di altri sport. Cose normalissime».
Non ci credo.
«Ma è vero».
Com’è vivere con Totti?
«Una vita molto normale. Mi piace stare in casa in completo relax e godermi i figli. Mi piace invitare gli amici e guardare un bel film. Cose molto semplici, che ci crediate o no».
E poi?
«Quando posso mi piace giocare a tennis e a basket. Mi capita di fare qualche partita alla playstation e, come le dicevo prima, mi piacciono molto i film».
Attrice preferita?
«Scelgo Cameron Diaz e Sandra Bullock. La più brava, però, trovo che sia Meryl Streep».
Ha una bellissima famiglia. È adorato dai tifosi. Di tanto in tanto le appioppano qualche amante: “Per invidia” dice lei. Mai successo che fosse Totti a invidiare qualcuno? «Assolutamente no. L’invidia non mi appartiene, per carattere. Trovo sia un sentimento molto brutto».
Come si immagina tra dieci anni ?
«Non riesco a proiettarmi così in là nel tempo. Mi piacerebbe allargare la famiglia, questo sì.»
E professionalmente parlando?
«Rimarrò sicuramente nel mondo del calcio».
Che ci dice di Ilary?
«È una brava moglie e una mamma eccezionale. Una bellissima persona ».
Quando scendono in campo i figli, Totti come se la cava?
«Giochiamo tantissimo. Con Cristian a calcio, soprattutto. Mentre con Chanel... Con lei faccio tutto quello che mi chiede. Le piace un mondo quando la prendo per le braccia e la faccio volare».
Spieghi a un bambino che cos’è la felicità
«Posso dire che cos’era per me. Correre dietro un pallone tutto il giorno. E poi, dopo, tornare in una casa serena, da una famiglia che mi amava. Quello che tutti i bambini dovrebbero avere».
Desirée Colapietro Petrini
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27/10/2009
Blasi sviene in strada, il video su YouTube
Blasi sviene in strada, il video su YouTube
Tam tam in Rete sulla showgirl: «È di nuovo incinta». La moglie di Totti ripresa tra i tavoli di un bar a Campo de' Fiori. Vero malore o messinscena?
ROMA - Ilary Blasi stesa in terra, la testa sull'asfalto tra i tavoli di plastica di un bar nel centro di Roma, forse Campo de' Fiori, le gambe tenute in alto da un'altra ragazza, la sorella della showgirl, il viso pallido. Queste le immagini di un filmato che impazza da domenica su YouTube e che, qualora non si trattasse di una messinscena, rilancerebbe anche le voci (che negli ultimi giorni si rincorrono in Rete) su una possibile terza gravidanza della conduttrice di Le Iene. Nel filmato, che sembra fatto con un telefonino, una voce maschile fuori campo con accento romanesco lo ripete più di una volta: «Me sa che sta incinta..».
«ORA STA BENE» - Nel video si vedono la Blasi a terra e diverse persone attorno alla showgirl che si affannano alla ricerca di qualcosa da metterle sotto la testa per evitare che questa poggi sull'asfalto. Gli occhi di Ilary sono chiusi, le mani sul volto, non parla. L'altra ragazza, bomber coloro cobalto (la sorella di Ilary), le tiene le gambe sollevate, mentre una voce maschile fuori campo la rassicura alludendo forse all'arrivo di un taxi. Un ragazzo, ad un certo punto, le mette una giacca sotto la testa e poi si inginocchia per porgerle un bicchiere d'acqua. Lei si solleva e beve, poi il video si interrompe.
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02/09/2009
Spalletti lascia, la Roma sceglie Ranieri: «baronetto di Testaccio» firma per 2 anni
Spalletti lascia, la Roma sceglie Ranieri: «baronetto di Testaccio» firma per 2 anni
CALCIO. Raggiunto accordo economico con l'ex della Juve. Il saluto di Totti : «Volevo chiudere la carriere con te»
| Spalletti lascia la panchina a Ranieri (Ansa) |
ROMA - Claudio Ranieri è il nuovo tecnico della Roma. L'ex tecnico della Juventus firmerà un contratto biennale e comincerà subito il lavoro a Trigoria. L'annuncio arriva dall'avvocato Mattia Grassani, legale dell'allenatore: «C'è l'accordo -ha confermato -. Domani (mercoledì, ndr) ci sarà firma, il contratto sarà di due anni». Il sì definitivo è arrivato dopo una lunga giornata di incontri: in mattina, dopo l'abbandono di Luciano Spalletti, Ranieri è stato ricevuto a Villa Pacelli dal presidente Rosella Sensi. La prima offerta del club sarebbe stata rifiutata dal tecnico romano e per questo, nel pomeriggio, l'avvocato Grassani ha avuto un incontro di circa tre ore a Trigoria con i dirigenti giallorossi. Alla fine, l'accordo economico è stato raggiunto. «La Roma - ha aggiuntoGrassani - ha fatto anche più di un passo verso Ranieri e Ranieri ha fatto più di un passo verso la Roma. Abbiamo portato a termine una trattativa che 24 ore fa non era neanche cominciata. Ci siamo sentiti intorno a mezzogiorno di lunedì - ha ricordato Grassani - i contratti sono già pronti».
SPALLETTI LASCIA TRA LE POLEMICHE- Spalletti, ha abbandonato martedì mattina la panchina dell'As Roma a zero punti in campionato. «Ho dato le dimissioni e la società le ha accettate: si è chiuso quindi il mio rapporto con la Roma» ha detto uscendo da Villa Pacelli. I rapporti tra il tecnico toscano e la squadra si erano già deteriorati alla fine della scorsa stagione, ma poi l'allenatore aveva parlato con la Sensi e la frattura si era ricomposta. Ma dopo le due sconfitte in campionato e la chiusura del calcio-mercato ( i due acquisti della Roma sono giudicati gravemente insufficienti dal toscano) l'addio di Spalletti s Spalletti potrebbe trovare un nuovo incarico allo Zenit San Pietroburgo, come si era già vociferato in estate.
ANCHE TOTTI E DE ROSSI DA ROSELLA - Il capitano della Roma, Francesco Totti, e il suo compagno di squadra Daniele De Rossi si sono recati a Villa Pacelli, la residenza della famiglia Sensi. I due giocatori giallorossi hanno avuto un incontro di circa un'ora con il presidente Rosella Sensi per poi andar via. Il capitano ha voluto ringraziare pubblicamente Spalletti: «Grazie per quello che hai fatto per la Roma e per me - ha detto -. Volevo chiudere la carriera con te».
TORNA A CASA IL «BARONETTO DEL TESTACCIO» - Nato nella Capitale 58 anni fa, quello di Ranieri è un ritorno a casa. Nel 1973 esordì da terzino con la maglia giallorossa contro il Genoa (fu una sconfitta, ma poco importa): un sogno per chi come lui ha iniziato nell'oratorio di piazza San Saba, a due passi da Testaccio, storico quartiere romanista dove il padre aveva una macelleria. Da allenatore è lungo l'elenco delle panchine: dalla Vigor Lamezia ('86) al l Cagliari ('89), dal Napoli (91) alla Fiorentina (1993 -1996) che riporta in A. Dopo comincia a girovagare in Europa: Valencia e Atletico Madrid in Spagna, Chelsea in Inghilterra. In otto anni riesce a vincere una Coppa del Re nel 1999, mentre nel 2003/2004 sfiora l'impresa con il Chelsea, ottenendo un secondo posto in Premier League e fermandosi in semifinale di Champions. Nel 2004 viene insignito dall'ambasciatore italiano a Londra del titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana, ma tutti hanno imparato a chiamarlo «baronetto», per quella sua impenetrabile flemma. Nella stagione 2004/2005 ritorna ad allenare il Valencia ma, dopo avere vinto la Supercoppa europea, decide di tornare in Italia. Si siede sulla panchina del Parma e nel 2007 viene invece ingaggiato dalla Juventus per sostituire Didier Deschamps. Riporta la squadra bianconera in Champions League, con quattro turni d'anticipo, regalandole il terzo posto. 18 maggio 2009 arriva l'esonero. Adesso, il ritorno nella Roma, il primo amore.
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03/07/2009
Il legale di Fioranelli: «Il problema della Roma? Si chiama Totti»
Il legale di Fioranelli: «Il problema della Roma? Si chiama Totti»
Ma l'agente fifa prende le distanze: «Qualcuno sparla...». L'avvocato «Il capitano sta rovinando la squadra». Lettera di Rossella Sensi: Francesco sei la nostra storia
| Francesco Totti giovedì a Trigoria prima della partenza per il ritiro (Tedeschi) |
È Totti e non i Sensi «la rovina della Roma. Via, aria, vi sta rovinando. Vi sta rovinando». È la dura opinione dell'avvocato Nicola Irti, che si dichiara legale della Fio Sports Group di Vinicio Fioranelli, rilasciata ai microfoni di «Te La Do Io Tokyo» su Centro Suono Sport. Immediata la replica di Francesco Totti, che ha dato mandato all'avvocato Franco Coppi di valutare eventuali azioni legali contro l'avvocato Irti.
LE PAROLE - «La famiglia Sensi sta rovinando la Roma? No, io sono un avvocato, non c'entro nulla con la Roma. Se voi non vi liberate... come se il Real Madrid non si libera da Raul... la Roma si deve liberare da Totti. Chiaro? È chiaro il concetto? È un mio pensiero questo». Irti aveva fatto scalpore nei giorni scorsi parlando della presunta opposizione delle banche all'acquisto della Roma da parte di Fioranelli. Una dichiarazione che aveva indotto l'agente Fifa a emettere un comunicato di presa di distanza, nel quale però non si contestava il ruolo di Irti come legale della Fio Group.
«Spero che venga nominato un commissario e il commissario, come per l'Alitalia, farà chiarezza. Ed io spero che sia un amico della mia famiglia - ha aggiunto Irti parlando delle trattative per la cessione Roma - L'inchiesta della Procura? La Procura fa il suo lavoro. Giustamente fa bene. La società è quotata in borsa e pertanto tutti gli organi preposti al controllo è bene che agiscano quando ci sono delle informazioni sensibili. Fanno bene. Io sono con loro. Le persone oneste sono sempre con la giustizia».
IL CAPITANO - Francesco Totti tace, come sempre nel suo stile, ma ha dato mandato allo studio dell'avvocato Franco Coppi di valutare eventuali azioni legali contro l'avvocato Irti, legale della Fio Group di Vinicio Fioranelli, per le sue dichiarazioni. L'avvocato Coppi ha già acquisito l'audio dell'intervista radiofonica di Irti.
LA FAMIGLIA SENSI - «Caro Francesco, sei e continuerai ad essere la storia della Roma. Tu non sei solo un campione di calcio, ma sei un esempio per la Tua professionalità e per le tue doti umane che ti hanno sempre contraddistinto». Rosella Sensi, presidente della Roma, ha inviato al capitano giallorosso Francesco Totti una lettera che si legge sul sito ufficiale della società capitolina, per volontà dello stesso calciatore viene resa pubblica. Il presidente si rivolge a Totti definendolo «un esempio per tutti i giovani, soprattutto per quelli cresciuti nel nostro vivaio a cui teniamo in modo particolare e per i quali sei un punto di riferimento». «Forse solo la storia di Di Stefano al Real Madrid è pari alla Tua nella Roma. Sei il simbolo della nostra squadra e di tanti romani, e credo di non offendere nessuno dicendo che - come Maldini - sei l'ultima bandiera di quel calcio fatto di sentimenti, di passionalità e amore per i colori della propria squadra», scrive la Sensi. «Sono sicura che farai ancora il bene della nostra Roma e, soprattutto, sono onorata di averTi come amico», conclude.
FIORANELLI BACCHETTA IRTI - E in serata è lo stesso Fioranelli, intervenendo a Radio Centro Suono Sport, a prendere le distanze dalle affermazioni di Irti: «Francesco Totti è il più importante della Roma per ciò che ha fatto nella Roma, merita tutto il rispetto anche dei non romanisti, non si può metterlo in discussione, basti pensare alle condizioni in cui ha giocato contro l'Arsenal». «Parlare di lui è come sfondare una porta aperta - prosegue - chi lo discute non ha capito nulla della Roma, è un predestinato anche per un ruolo importante in società. Totti è nato nella Roma e dovrà rimanere finché vorrà». «Sono circondato da persone che sparlano» aggiunge. «Queste turbolenze danneggiano la nostra immagine. Chi è deputato a parlare per il nostro gruppo? Solo io mio figlio Jesse e Volker Flick - afferma Fioranelli - il resto non è autorizzato. Sono state dichiarazioni gratuite e molto sciocche. Certa gente usa questa piattaforma per farsi pubblicità».
BRUNO CONTI - «Noi siamo tranquilli, forse sono gli altri che non riescono ad esserlo». Bruno Conti replica così alle dichiarazioni rilasciate da Nicola Irti. «Il nostro presidente - continua Conti ai microfoni di Sky Sport dal ritiro di Riscone di Brunico - ha scritto una lettera giustissima scrivendo quello che pensiamo noi, la città e i nostri tifosi. Totti è un simbolo, ma soprattutto ha fatto tantissimo per la Roma in questi anni, è stata bella tutta la reazione a quello che hanno detto persone che non conosco, noi qui ci abbiamo scherzato su». Conti scommette sulla squadra: «La voglia di ricominciare del mister e dei ragazzi è forte, c'è il desiderio di riscattare una stagione negativa con tutti i problemi che abbiamo avuto. Ci crediamo - spiega il responsabile tecnico della Roma -, abbiamo tanti nazionali e giocatori importanti, sicuramente riusciremo a riscattarci»
21:08 Scritto in SPORT | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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