28/09/2011

Stretta sulla 'ndrangheta lombarda, sequestri e arresti di boss nel Bresciano

Stretta sulla 'ndrangheta lombarda, sequestri e arresti di boss nel Bresciano

Uno degli indagati aveva propositi di vendetta nei confronti dei pm anti-droga. Manette ad alcuni dei capi storici delle 'ndrine dei Morabito e dei Papalia impegnate nel traffico di coca

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23/09/2010

'Ndrangheta: riciclaggio dei soldi sporchi attraverso le vincite del Superenalotto

'Ndrangheta: riciclaggio dei soldi sporchi attraverso le vincite del Superenalotto

Una tecnica che sarebbe stata adottata in particolare per una super-vincita realizzata a Locri. Scoperti i legami dei clan con gruppi paramilitari colombiani


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23/08/2010

Torna in libertà Maniero, l'ex boss della mala del Brenta

Torna in libertà Maniero, l'ex boss della mala del Brenta

"Faccia d'angelo" a 55 anni torna ad essere un uomo come tutti gli altri. Era stato condannato a 17 anni di reclusione: 11 per associazione per delinquere di stampo mafioso, con rapine, traffico di droga e sequestri, e 14 per sette omicidi

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12/07/2010

Ganzer condannato a 14 anni di reclusione

Ganzer condannato a 14 anni di reclusione

L’ex comandante dei Ros è stato condannato dal tribunale di Milano per aver costituito e favorito traffici di droga, per poi reprimerli presentando i risultati ai suoi superiori. Condannato a sette anni per gli stessi reati anche il colonnello Mauro Obinu

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Il generale dei carabinieri Giampaolo Ganzer, comandante del Ros, è stato condannato a 14 anni di reclusione per associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga.

La procura di Milano aveva chiesto la condanna a 27 anni di reclusione
. Secondo l'accusa, Ganzer, insieme ad altre 17 persone, con una serie di illeciti, avrebbe creato e favorito traffici di droga per poi poterli reprimere per produrre risultati nella sua attività investigativa.

L'inchiesta, nata a Brescia nel 1997, ha avuto un lungo e complicato iter giudiziario, con oltre 160 udienze.


Per Ganzer è scattata anche l'interdizione perpetua ai pubblici uffici. Condannato anche l'ex colonnello del Ros e attuale membro dell'Aise (servizi segreti) Mauro Obinu, a cui è stata inflitta la pena di 7 anni e 10 mesi di carcere.


05/07/2010

Camorra, 28 arresti a Napoli nei clan Bianco e Iadonisi

Camorra, 28 arresti a Napoli nei clan Bianco e Iadonisi

I carabinieri del capoluogo campano hanno stretto le manette ai polsi di diversi esponenti di due clan camorristi. Le accuse sono di traffico di droga, omicidio ed un tentato omicidio, violazione della legge sulla detenzione di armi

 

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Ventotto persone sono state arrestate nella notte dai carabinieri di Napoli in quanto ritenute affiliate ai clan camorristici “Bianco” e “Iadonisi”, operanti nell`area occidentale del capoluogo campano. Tutti gli arrestati sono destinatari di ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Napoli per i reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga, un omicidio ed un tentato omicidio, violazione alla legge sulle armi.

Nel corso di indagini - coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia partenopea - i militari hanno documentato un vasto traffico di cocaina proveniente dalla Colombia che, attraverso la Spagna, veniva portata in Italia e spacciata a Napoli.


Inoltre sono stati identificati gli autori dell`omicidio di Salvatore Staiano dell'1 settembre 2005, organizzato dal clan dei “Bianco”, al quale 5 giorni dopo era seguita la risposta degli “Iadonisi” con il tentato omicidio di Antonio Volpe.


18/05/2010

Scampia: 14 arresti per spaccio di droga

Scampia: 14 arresti per spaccio di droga

La banda vendeva 24 ore su 24 hashish e marijuana nella torre A2 del quartiere napoletano. L'edificio era stato fortificato con barriere metalliche e filo spinato.

 

 

 

 

Sgominata dai carabinieri una banda di spacciatori, che distribuiva hashish e marijuana sulla piazza di spaccio della Torre A2, nel quartiere Scampia di Napoli, che è sotto il controllo del clan camorristico degli scissionisti del clan  Di Lauro. In manette sono finite 14 persone destinatarie di  un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli per spaccio di stupefacenti continuato in concorso. La banda  distribuiva hashish e marijuana.

La torre, che era stata fortificata con barriere metalliche e  filo spinato per impedire o ritardare gli interventi delle forze  dell'ordine, era ormai comunemente chiamata Torre dell'Erba. Lo  spaccio era organizzato in turni per coprire l'arco delle 24 ore. Ai  14 arrestati era stato affidato un compito ben preciso: chi faceva da  vedetta, chi riceveva i soldi dagli acquirenti e chi materialmente  consegnava la droga.


03/07/2009

Isole Canarie, fallisce il piano di fuga di un italiano: voleva usare un dirigibile

Isole Canarie, fallisce il piano di fuga di un italiano: voleva usare un dirigibile

 

Intercettato il pacco con il pallone e occhiali da visione notturna. Arrestato per traffico di droga (con 200 kg di cocaina), il 52enne aveva progettato tutti i dettagli dell'evasione

 

MILANO - I tentativi di fuga dalla prigione hanno un che di affascinante, basta pensare a quanti libri, film, serial tv hanno come protagonisti detenuti (magari incarcerati ingiustamente o comunque fondamentalmente buoni) che tentano di filarsela usando metodi ingegnosi o molto tecnologici.

Il dirigibile e gli altri oggetti sequestrati dalla polizia (Epa)
Il dirigibile e gli altri oggetti sequestrati dalla polizia (Epa)

FUGA IN DIRIGIBILE - A volte comunque anche la realtà offre storie decisamente originali. Come quella di un italiano, Giulio B., arrestato e imprigionato nelle isole Canarie per traffico di droga. La polizia ha anticipato le sue mosse, scoprendo che stava progettando una spettacolare fuga. «Voleva usare un piccolo dirigibile controllato a distanza per farsi recapitare occhiali per la visione notturna e tutta l'attrezzatura necessaria per scalare il muro del carcere» ha spiegato un funzionario di polizia.

200 KG DI COCAINA - Il detenuto ha 52 anni ed è stato sorpreso con 200 chili di cocaina all'aeroporto della Gran Canaria, appena atterrato con un volo proveniente dalla Mauritania. La scoperta dei piani di fuga ha portato in carcere altre tre persone, complici che avrebbero aiutato il trafficante nell'impresa. Inoltre la polizia ha intercettato il pacco spedito dall'Italia con dentro tutto l'occorrente, pallone (di circa 4 metri) e occhiali notturni compresi. Inoltre gli agenti hanno scoperto una tenda e un teleobiettivo usato per controllare nel dettaglio i movimenti delle guardie penitenziarie da una collina distante poche centinaia di metri.