10/07/2011

Mamma e due bambini Trovati carbonizzati in un'auto

Mamma e due bambini Trovati carbonizzati in un'auto

Pisa. I tre cadaveri carbonizzati sono stati trovati abbracciati nel sedile posteriore dell'auto incendiata

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25/04/2011

Incinta di due gemelli, va in ospedale per un malore alla gamba e muore

Incinta di due gemelli, va in ospedale per un malore alla gamba e muore

A SCAFATI, NEL SALERNITANO. la donna aveva 23 anni. avrebbe partorito tra un mese. Al pronto soccorso per un banale ascesso alla coscia. Nel corso della notte crisi respiratoria e decesso

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01/01/2011

Uccide i genitori a coltellate, fermata

Uccide i genitori a coltellate, fermata

Tragedia familiare a Torino. due anni fa la donna aveva aggredito il marito. La 38enne, separata e in cura per depressione, era tornata a vivere con i due anziani coniugi

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15/08/2010

Incendio in tenda nel Messinese. Grave una bambina di tre anni

Incendio in tenda nel Messinese. Grave una bambina di tre anni

La piccola ha ustioni sul 30-40 per cento del corpo. Un'intera famiglia di Paternò è rimasta ferita nel rogo dopo una fuga di gas dalla bombola da campeggio

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08/08/2010

Carabiniere uccide la moglie a Genova Sette coltellate in cucina poi la fuga

Carabiniere uccide la moglie a Genova Sette coltellate in cucina poi la fuga

Con 6 coltellate di cui 5 alle spalle e una mortale alla gola. L'uomo, 48 anni, fuggito a bordo di una moto, è stato poi bloccato dai colleghi. Arrestato nei pressi del cimitero

 

Mara Basso, la vittima (Ansa)
Mara Basso, la vittima (Ansa)

GENOVA - Ennesima tragedia familiare di questa estate legata ad una crisi di coppia: un maresciallo dei carabinieri, Fabrizio Bruzzone, di 40 anni, ha ucciso nel primo pomeriggio con sette coltellate nella cucina di casa a Pegli la moglie dalla quale stava separandosi, Mara Basso, 38 anni, commessa di un supermercato.

Fabrizio Bruzzone, prestava servizio a Palazzo di Giustizia a Genova (Ansa)
Fabrizio Bruzzone, prestava servizio a Palazzo di Giustizia a Genova (Ansa)

LA FUGA - Fuggito in ciabatte in sella alla sua moto, è caduto dopo qualche centinaio di metri, si è rialzato ed è sparito per qualche ora. È stato rintracciato nei pressi del cimitero di Pegli, nel ponente cittadino. In stato confusionale e ferito ad una gamba, si è fatto ammanettare dai suoi stessi colleghi senza opporre esistenza. Non era armato: l'arma del delitto, un coltello da cucina, è stato trovato col manico spezzato poco distante dal cadavere della moglie; la pistola d'ordinanza era stata lasciata negli uffici di polizia giudiziaria del tribunale, dove il maresciallo Bruzzone prestava servizio. Una tragedia forse temuta dagli stessi familiari della coppia. «Lo sapevo che l'avrebbe ammazzata!» ha esclamato la madre di Mara Basso accorrendo sul luogo del delitto. Le due figlie della coppia, di otto e dodici anni, non erano per fortuna in casa. Proprio per i continui litigi dei genitori erano ospiti da qualche giorno dai nonni materni. Fabrizio e Mara erano da tempo ai ferri corti ed avevano avviato le pratiche per la separazione. Oggi il maresciallo ha pranzato dalla madre, che abita in un appartamento dello stesso caseggiato di via Vespucci, a Pegli. Quindi è sceso in casa sua dicendo: «Chiedo a Mara di andare insieme in piscina». Probabilmente il diniego della donna ha scatenato la furia del carabiniere. Afferrato un grosso coltello, ha colpito selvaggiamente la moglie in cucina: cinque colpi alla schiena, uno al torace, un altro alla gola. Per la forza messa nel colpire, il manico del coltello si è spezzato.

Le ciabatte per strada dopo la fuga del carabiniere (Ansa)
Le ciabatte per strada dopo la fuga del carabiniere (Ansa)

IN CIABATTE - Quindi il maresciallo Bruzzone, in ciabatte, è uscito di casa, mentre la madre, allarmata dal trambusto si affacciava. Lo ha visto con le mani insanguinate e si è precipitata nell'appartamento di sotto, trovando il cadavere della nuora in un lago di sangue. Il sottufficiale ha inforcato la sua moto Bmw ed è partito. Ma fatto un centinaio di metri è caduto, urtando un'auto in sosta. Si è rialzato ed è sparito, guidando la moto a piedi nudi. Le ricerche dei carabinieri, avvertiti dalla madre del maresciallo, sono durate circa tre ore: vi hanno preso parte numerose pattuglie ed anche un elicottero. Il maresciallo Bruzzone è stato trovato, inebetito, a pochi chilometri di distanza, nei pressi del cimitero di Pegli, dove si trova la tomba del padre. «La scia di sangue legata alle tragedie familiari continua - sottolinea l'Associazione Avvocati Matrimonialisti -. Negli ultimi due mesi si è registrata una recrudescenza di violenza legata spesso a procedure di separazione e divorzi». «Al di là della 'conta dei mortì che spetta agli statistici», gli avvocati matrimonialisti ritengono che sia «arrivato il momento di garantire, alle coppie che si separano e che divorziano, un sostegno psicologico necessario per elaborare il 'luttò per la fine del matrimonio». «Ogni 10 giorni in Italia un marito/compagno in via di separazione progetta il cosiddetto 'suicidio allargatò; la fascia di età più a rischio va dai 42 ai 50 anni», afferma Gian Ettore Gassani, presidente dell'Ami. (fonte: Ansa)

Redazione online


07/05/2010

Tragedia familiare, uccide madre e fratello dopo un diverbio nel Reggino

Tragedia familiare, uccide madre e fratello dopo un diverbio nel Reggino

All'origine del gesto problemi economici. L'assassino, dopo aver compiuto il duplice omicidio, si è costituito ai carabinieri

 

REGGIO CALABRIA - Dramma familiare a Cittanova, piccolo centro del reggino. Un uomo, Giovanni Curinga, bracciante di 61 anni, ha ucciso al culmine di un diverbio la madre, Maria, Gerace, 81 anni, ed il fratello Angelo Curinga, 47 (al quale da poco era stato diagnosticato un tumore). All'origine del gesto problemi economici. Per compiere il duplice omicidio ha usato un fucile calibro 12 che deteneva legalmente.

IL MOTIVO - Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri, Curinga si è recato prima nell'abitazione della madre e l'ha uccisa. Non trovando il fratello, che viveva con la madre e che era anche lui bracciante agricolo, è andato in campagna per cercarlo e quando lo ha trovato lo ha ucciso con la stessa arma. Curinga si è poi presentato ai carabinieri della Compagnia di Taurianova, confessando il duplice omicidio. Il marito di Maria Gerace era morto alcuni anni fa. Tra l'omicida e le vittime c'erano da tempo contrasti proprio sul terreno di contrada Barletta, che la madre aveva assegnato al figlio Angelo. Il marito di Maria Gerace era morto alcuni anni fa. La tragedia è maturata poco dopo le 15 di giovedì.

Redazione online


17/04/2009

Uccide la moglie a coltellate e si costituisce

Uccide la moglie a coltellate e si costituisce

 

Tragedia in  famiglia a Villa San Giovanni. L'uomo, un italiano di 42 anni, è andato alla polizia in compagnia del padre e ha confessato. Ignoto il movente

 

MILANO - Ha ucciso a coltellate la moglie, poi si è costituito. È quanto accaduto venerdì mattina in un'abitazione della periferia nord di Milano. Erano le 10.30 quando l'uomo, un italiano incensurato di 42 anni, si è presentato in compagnia del padre al Commissariato Villa San Giovanni (al confine con il Comune di Sesto San Giovanni) e ha confessato di aver ucciso a coltellate la consorte, un'italiana di 43 anni. Il delitto è avvenuto all'interno della loro abitazione, in via Bolama 18.

IGNOTO IL MOVENTE - La polizia ha immediatamente compiuto un sopralluogo nell'appartamento e ha trovato il corpo della donna. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato e della questura milanese. Ancora sconosciute le cause dell'omicidio, le indagini sono in corso.


08/04/2009

Anziano accoltella moglie e figlio poi si getta dal balcone e muore

Anziano accoltella moglie e figlio poi si getta dal balcone e muore

 

Tragedia nella notte a Bresso, in provincia di Milano. Il 42enne, affetto da disabilità mentale, è in condizioni gravissime. La donna, 71 anni, è ferita lievemente

 

MILANO - Tragedia familiare nella notte a Bresso, nel Milanese. Un settantenne, probabilmente esasperato dalle continue crisi notturne del figlio 42enne, disabile psichico, nella notte ha avuto un improvviso raptus. Ha preso un coltello e si è scagliato contro il giovane, riducendolo in fin di vita. Poi ha ferito anche la moglie, che forse voleva difendere il figlio. Infine si è suicidato, gettandosi dalla finestra della sua abitazione. Il 42enne, ricoverato e sottoposto a intervento chirurgico, è in prognosi riservata. La donna, C.A., 71 anni, è ferita al gluteo ma non rischia la vita. Secondo una prima ricostruzione dei militari l'anziano, S.R, di 69 anni, si sarebbe svegliato durante la notte e avrebbe preso un coltello da cucina con la lama di 30 centimetri, sarebbe andato nella stanza del figlio e lo avrebbe colpito una ventina di volte.

LE URLA DELLA MOGLIE - La moglie, svegliatasi per le urla del figlio, è intervenuta in sua difesa, ed è stata a sua volta colpita dal marito. A quel punto, sarebbe uscita dall'appartamento urlando e attirando l'attenzione dei vicini, che hanno chiamato i carabinieri. Nel frattempo S.R. si è gettato da una finestra della casa, al quinto piano dell'edificio, ed è morto poco dopo l'arrivo dei soccorsi. Secondo quanto riferito dai vicini, accadeva spesso che il figlio disabile della coppia si svegliasse durante la notte e iniziasse a urlare e a dare pugni alle pareti. Per questo motivo, in un primo momento, non hanno dato troppo peso alle grida che provenivano dall'appartamento. E' stata probabilmente l'esasperazione per le frequenti crisi del figlio a scatenare il tragico raptus del padre. Il 42enne è stato portato all'ospedale di Niguarda con numerose ferite da arma bianca agli arti, torace e addome. È in corso un intervento chirurgico e la prognosi è riservata.