26/09/2010

Genova, auto precipita in mare. Un uomo è morto, due i dispersi

Genova, auto precipita in mare. Un uomo è morto, due i dispersi

Un testimone: «la nave si è mossa e la rampa si è scollata dalla banchina». Sommozzatori al lavoro per cercare la vettura e i passeggeri rimasti intrappolati. L'incidente durante le manovre di discesa da un traghetto della Moby Lines

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23/07/2009

«Conosco chi conta». E Di Canio blocca il traghetto

«Conosco chi conta». E Di Canio blocca il traghetto

 

Grosseto. L’ex calciatore fermato da una pattuglia, litiga con i finanzieri e imbarca l’auto. Denunciato

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PORTO SANTO STEFANO (Grosseto) — Al molo d’imbar­co è arrivato alle 11.45, spaval­do come sempre, a bordo della sua Mercedes 320 Cdi bianca, inseguito da qualche turista ro­mano (fede laziale) che lo ha salutato e gli ha chiesto pure qualche autografo. Il solito rito estivo prima delle vacanze al­l’Isola del Giglio, per Paolo Di Canio, l’ex giocatore della La­zio, famoso non solo per la grinta in campo, ma soprattut­to per le simpatie di estrema destra, i saluti romani e qual­che clamorosa scazzottata. Sta­volta però l’inizio delle vacan­ze ha avuto un prologo atipico e l’ex calciatore ha dovuto fare i conti con una pattuglia della guardia di finanza di Porto San­to Stefano che lo ha denuncia­to per resistenza e minacce a pubblico ufficiale.

Le fiamme gialle hanno fer­mato l’auto di Di Canio per un controllo sugli «indici di capa­cità contributiva», un accerta­mento diventato quasi la nor­ma all’Argentario dove quoti­dianamente arrivano vip e ma­gnati con yacht e macchine di lusso. I finanzieri hanno chie­sto a Di Canio documenti per­sonali, libretto di circolazione e di firmare un verbale di accer­tamento. La risposta dell’ex la­ziale, secondo il rapporto della Finanza, sarebbe stata violen­ta. Di Canio ha iniziato a offen­dere gli agenti, minacciandoli di farli trasferire e di chiamare a Roma persone «che conta­no » e pare li abbia apostrofati con una raffica di parolacce.

Infine, dopo aver urlato ai fi­nanzieri di «andare a cercare i brigatisti invece di rompere le scatole agli onesti cittadini», Di Canio ha messo in moto la Mercedes ed è salito sul tra­ghetto. Inseguito dai finanzie­ri, che hanno bloccato l’imbar­cazione carica di passeggeri. «Dovete portarmi via in manet­te, altrimenti io non scendo», avrebbe urlato l’ex calciatore agli agenti. Poi, grazie anche al­l’intervento di alcuni passegge­ri infastiditi dal ritardo del tra­ghetto, si sarebbe convinto ad abbandonare la nave e seguire gli agenti in caserma.

La giornata per l’ex bomber è finita nel modo peggiore: ha perso il traghetto, ha dovuto passare più di un’ora in caser­ma e si è preso pure una de­nuncia. Al Giglio è arrivato nel pomeriggio con tre ore di ritar­do.


29/05/2009

In fiamme traghetto Napoli-Palermo, evacuati i 490 passeggeri a bordo

In fiamme traghetto Napoli-Palermo, evacuati i 490 passeggeri a bordo

 

Nessun ferito. la nave era a 25 miglia dal capoluogo siciliano. Il garage del «Florio» della Tirrenia è andato a fuoco la gente messa in salvo sulle scialuppe

 

 

Il traghetto «Florio» della Tirrenia (dal sito navimania.net)
Il traghetto «Florio» della Tirrenia (dal sito navimania.net)

PALERMO - Un incendio è scoppiato a bordo della motonave della Tirrenia «Florio», in navigazione tra Napoli e Palermo. Secondo i vigili del fuoco, le fiamme si sono sviluppate nel garage, quando la nave si trovava a 25 miglia da Palermo. Per spegnere l'incendio sono infatti al lavoro, oltre all'equipaggio, anche i vigili del fuoco provenienti da diversi comandi della Sicilia.

EVACUATI - I passeggeri, a bordo c'erano 490 persone, sono stati evacuati con le scialuppe di salvataggio mentre, come detto, il personale della nave è rimasto a bordo. Nessuno è rimasto ferito o intossicato. Lo riferiscono al Comando generale delle Capitanerie di Porto. «I passeggeri e parte dell'equipaggio stanno per raggiungere Palermo a bordo delle unità che li hanno soccorsi e, allo stato, non viene segnalato tra loro alcun ferito», dicono alla Guardia costiera. In tempi rapidi infatti tutti i passeggeri della Florio sono stati trasbordati sulle motovedette della Guardia costiera intervenuta sul posto.
Sul posto erano giunte sei motovedette delle Capitanerie di Porto e due navi (il mezzo della Snav in servizio fra Napoli e Palermo e il traghetto che copre la tratta Termini Imerese-Genova) che hanno preso a bordo i passeggeri e sono arrivate a Palermo. Anche l'incendio è sotto controllo. A bordo del traghetto sono rimasti 25 uomini di equipaggio, che stanno cercando di salvare la nave, anche con l'aiuto di due rimorchiatori.

LE CAUSE - «Secondo una prima ricostruzione le fiamme si sono sprigionate, intorno alle 4 di mattina, dal garage della nave, sotto il Ponte 6. A quel punto i passeggeri sono stati fatti salire sulla plancia ed è ripresa la navigazione. Dopo mezz'ora si sono bloccati i motori del traghetto, sono divampate nuovamente le fiamme ed è ripreso a salire il fumo». Lo ha detto, ricostruendo le fasi dell'incendio scoppiato sulla nave Florio, che faceva rotta da Napoli a Palermo, l'ammiraglio Ferdinando Lavaggi. «Sul posto - ha aggiunto Lavaggi - sono arrivate immediatamente le motovedette e, comunque, a poca distanza c'era una nave della Snav. Dopo il secondo allarme è stato deciso di fare evacuare la Florio».

CINQUE IN OSPEDALE - Cinque passeggeri del traghetto sono stati trasferiti in ospedale subito dopo il loro arrivo nel porto di Palermo. Secondo quanto si apprende, sono in preda a uno stato di choc e intossicati dal fumo sprigionatosi dall'incendio a bordo del traghetto. Si tratta di 2 donne e 3 uomini le cui condizioni non sembrano destare preoccupazione.