13/01/2010

Scontro tra due tram, 12 feriti leggeri

Scontro tra due tram, 12 feriti leggeri

 

Uno dei due mezzi è uscito dai binari. Probabile il mancato rispetto della precedenza,  l'incidente poco prima delle 18 di martedì in piazza Firenze


 

L'incidente in piazza Firenze (Photoviews)
L'incidente in piazza Firenze (Photoviews)

MILANO - Dodici contusi, tra cui una donna al quinto mese di gravidanza: è il risultato dello scontro fra due tram - l'1 e il 14 - avvenuto nel pomeriggio di martedì in piazza Firenze a Milano. Si tratta dell'ennesimo incidente che ha coinvolto tram nel capoluogo lombardo, il primo del 2010, mentre nel 2009 se ne erano verificati almeno una decina. Il conducente dell’1 è rimasto contuso, illeso quello del 14. Entrambi saranno sottoposti a esami del sangue per accertare la presenza o meno di alcol o stupefacenti.

IL SEMAFORO - Sarebbe il mancato rispetto di una precedenza la causa più probabile dello scontro. A fare luce sulla dinamica dello scontro saranno le telecamere del Comune. Secondo la polizia municipale, uno dei due tram sarebbe deragliato investendo con la parte anteriore il fianco sinistro dell'altro. Un'ipotesi contestata dall'Azienda trasposti milanese, secondo cui «un tram della linea 1 che si trovava all'incrocio di piazza Firenze, a causa di una manovra le cui dinamiche sono in via di accertamento, ha urtato un tram della linea 14 che proveniva da destra. Nell'urto un carrello del tram 14 è uscito dai binari». Il deragliamento sarebbe quindi una conseguenza dell'urto e non la causa. In piazza Firenze non ci sono né scambi sui binari né semafori a regolare la circolazione dei mezzi Atm. I feriti sono stati trasportati dalle ambulanze del 118 in diversi ospedali di Milano per essere medicati. La signora cinese incinta è stata sottoposta ad accertamenti per una contusione addominale e poi dimessa. La circolazione dei tram sulle linee interessate è rimasta interrotta per circa un'ora e mezza, per poi riprendere regolarmente alle 19.30.

I PRECEDENTI - L'ultimo incidente fra tram a Milano si era verificato il 28 novembre 2009: 7 feriti lievi - cinque passeggeri e i due autisti - nel tamponamento tra due mezzi. In precedenza il 30 ottobre, altro scontro fra due tram con tre feriti, anche in quel caso non particolarmente gravi. La serie di episodi ha provocato forti polemiche sulla gestione del trasporto pubblico, sull'addestramento degli autisti e sul ricorso agli straordinari, da alcuni ritenuto eccessivo. Oggi il Codacons ha accusato il sindaco di Milano: secondo l'associazione dei consumatori, Letizia Moratti avrebbe dovuto licenziare il presidente e amministratore delegato di Atm Elio Catania. Il Codacons ha preannunciato che chiederà l'intervento della Procura della Repubblica «perchè sospenda il servizio di tram fino a che non saranno garantite le condizioni minime di sicurezza. Nessuna città al mondo, infatti - si legge in una nota - ha un numero così spropositato di incidenti: scontri tra tram, tra auto e tram, scambi che non funzionano, deragliamenti».


20/11/2009

Collaudo della tramvia. E subito deraglia

Collaudo della tramvia. E subito deraglia

 

L'incidente. Un treno della linea uno del tram è uscito dai binari durante il collaudo finendo contro un palo dell'alimentazione elettrica della ferrovia


 

 

FIRENZE - Prove di tramvia sfortunate. Un treno della linea uno del tram è uscito dai binari durante un viaggio di collaudo ed è finito contro un palo dell'alimentazione elettrica della ferrovia tramviaria. L’incidente, che non ha causato feriti è avvenuto intorno alle 11 davanti alla stazione Leopolda, nella zona di Porta al Prato, a Firenze.

DISGUIDO SU UNO SCAMBIO - Il convoglio è rimasto in piedi ma la parte finale, uscita dai binari, si è adagiata sulla destra, sfiorando un palo per l’alimentazione elettrica della tramvia. Dei tre carrelli su cui viaggiava il convoglio soltanto uno è uscito dai binari. A provocare il deragliamento di un vagone della tramvia è stato un disguido all’altezza di uno scambio. Lo ha spiegato l’ingegner Vincenzo Tartaglia, dirigente della mobilità del Comune di Firenze. Tartaglia ha detto che il convoglio era in fase di prova e che era preceduto sullo stesso binario da un altro convoglio, che si è fermato per un semaforo rosso. Il convoglio seguente si è così arrestato dopo che il suo primo carrello aveva superato lo scambio, mentre i successivi due no. Dopo una decina di minuti, dalla centrale è stato comunicato al macchinista del secondo convoglio di tornare indietro a retromarcia. Questi ha cambiato postazione, recandosi nella cabina sul retro della tramvia ed è partito. A quel punto, i primi due carrelli sono rimasti sul binario, mentre l’ultimo a causa dello scambio è stato dirottato sul binario a fianco. Il convoglio ha percorso alcuni metri, dopodichè l’ultimo carrello è uscito dal binario a fianco, è stato trascinato su quello sul quale viaggiava il convoglio, uscendone infine e adagiandosi su un pilone per il supporto dei cavi elettrici di alimentazione. Tartaglia ha spiegato che si tratta di un tipo di manovra che viene fatta in fase di prova ma che non viene eseguita a regime. Sul convoglio deragliato viaggiavano un macchinista e un tecnico della Ctt di Roma che non hanno corso alcun pericolo.

I SINDACATI - «I tecnici ci hanno spiegato che l’uscita dai binari è dovuta ad un errore umano durante una manovra in retromarcia ma per adesso questa spiegazione non ci convince molto». Lo ha detto Alessandro Carmignani, segretario generale della Filt-Cgil Firenze, parlando con i giornalisti a pochi metri da dove una carrozza della tramvia è uscita dai binari a Firenze. «Bisogna capire bene - ha aggiunto Carmignani - se è stato veramente un errore umano o se ci sono dei problemi sui binari. Ma in questo punto la linea è dritta e non ci sono scambi. Il sindaco dice che prima di Natale la linea sarà messa in funzione, non possiamo nascondere che un pò di preoccupazione c’è». Carmignani ha anche spiegato come avviene la prova tecnica, durante la quale è avvenuto l'incidente.«Vengono fatte con un macchinista ed altre tre o quattro persone, tecnici ed autisti che stanno imparando a guidare la tramvia».

Deraglia la tramvia (in prova)

Deraglia la tramvia (in prova)


15/01/2009

SCONTRO TRA DUE TRAM A ROMA, FERITI LIEVI

SCONTRO TRA DUE TRAM A ROMA, FERITI LIEVI

 
ROMA - Un tram e un trenino della ferrovia Roma-Pantano si sono scontrati a piazzale Labicano, nei pressi di Porta Maggiore, nel centro della Capitale. Al momento, secondo quanto risulta al 118, ci sono 4 o 5 feriti, che non sarebbero in gravi condizioni. Secondo una prima ricostruzione della dinamica fatta dai vigili urbani, il tram della linea 14 stava facendo una curva ed é stato urtato nella parte posteriore dal trenino. Il traffico nella zona è bloccato.


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21/10/2008

Scontro fra tram a Milano, 15 feriti

Scontro fra tram a Milano, 15 feriti

Due mezzi della linea 16 si sono «toccati» tra piazza Baracca e corso Vercelli. Interrotta la circolazione

 

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MILANO - Sono una quindicina i passeggeri rimasti feriti o contusi nello scontro tra due tram avvenuto a Milano, verso le 14.30 in piazzale Baracca. Secondo quanto riferito dal 118, tante sono le persone che si sono rivolte al personale medico, arrivato con 5 ambulanze. Tra i feriti c'è anche una donna incinta. Nessuno dei feriti è grave, e per ciascuna situazione è stato poi valutato se ricorrere alle cure ospedaliere, al Niguarda e al San Carlo, o alla medicazione sul posto. I tram che si sono urtati sono due jumbo della linea 16, che viaggiano in direzione opposte sui binari paralleli. L'incidente è avvenuto tra un mezzo che arrivava da corso Vercelli ed entrava in piazzale Baracca e uno che faceva il percorso contrario. «Si sono toccati con le code, ancora non sappiamo perché è accaduto» ha spiegato l'ufficio stampa Atm, aggiungendo che al momento la linea 16 è interrotta.

GUASTO O ERRORE UMANO - Tre le ipotesi all'esame per l'incidente: ci potrebbe essere stato un problema agli scambi, un guasto al carrello delle ruote anteriori di uno dei due mezzi o un errore umano. «Sul luogo dell'incidente vi sono due cambi consecutivi di cui stiamo verificando il funzionamento - spiega Bruno Decio, direttore d'esercizio dell'Atm -. Un'altra possibilità è che il carrello delle ruote anteriori (che in questo momento si trova perpendicolare rispetto alla direzione di marcia, ndr) del tram che ha avuto la deviazione improvvisa, possa aver avuto un problema o che vi sia stata una disattenzione umana, anche se il conducente è esperto con cinque anni di esperienza in azienda. Appena rimossi i mezzi, faremo luce su quello che ha causato questo gravissimo fatto». Secondo Atm sono 7 i feriti trasferiti al pronto soccorso, tutti in codice verde. Sia il tram che andava verso il centro, che ha colpito l'altro, sia quello diretto verso la periferia in corso Vercelli sono fuori dai binari: il secondo dei due presenta un violento colpo sulla fiancata sinistra e la carrozza più distante dai binari si trova a circa due metri da essi. Pochi giorni fa, il 13 ottobre, altri due tram si erano scontati all’incrocio tra via Ripamonti e viale Sabotino: 23 i feriti.


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20/10/2008

Scontro fra due tram a Roma, torna la «maledizione» dell'8

Scontro fra due tram a Roma, torna la «maledizione» dell'8

Un mezzo è uscito dai binari alla stazione Trastevere. Numerosi gli incidenti sulla linea, questa volta non ci sono stati feriti. Numerose le denunce dei cittadini in Rete

 

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ROMA - Non c'è pace per i passeggeri del tram 8 a Roma. Lunedì mattina un mezzo della linea è uscito dai binari, scontrandosi contro un altro veicolo. L'Atac, la municipalizzata di Roma, precisa che nessuno a bordo è rimasto ferito. Il tram 8 diretto a Casaletto è uscito con la parte posteriore dai binari, urtando un altro 8, fermo alla fermata della stazione Trastevere. Quest'ultimo, orientato in direzione opposta verso il capolinea largo di Torre Argentina, è stato a sua volta spinto fuori dai binari. Né i passeggeri, né i conducenti sono rimasti feriti ma la circolazione ne ha risentito. Per poco più di due ore e mezza, tra la stazione di Trastevere e il capolinea di Casaletto, sono stati in servizio dei bus-navetta.

L'INCUBO DELL'8 - Quella della linea 8 è una lunga storia, che molto probabilmente non dice nulla ai non-romani ma che per molti cittadini della capitale ha assunto i contorni dell'incubo tanto che il tram 8, un jumbo di nuova generazione, è stato soprannominato «trambotto». Tanti gli incidenti e i problemi, ormai decennali, tanto che nel 1999 l'Atac - in occasione dell'ennesimo scontro - aveva sottolineato che «dei tanti incidenti avvenuti sulla linea dell'8, solo in un caso la colpa è stata di un autista del tram». In Rete è tutto un pullulare di notizie sul famigerato tram, denunciando i malfunzionamenti dei semafori e la scarsa illuminazione notturna: nel '98 un tram viene urtato da un motorino che cerca di fare inversione passando con il semaforo rosso. Il conducente del motorino, di 18 anni, viene ricoverato in gravi condizioni. Nel '99 una donna è ricoverata in gravi condizioni dopo essere stata investita da un tram della linea 8: nell'incrocio c'era un semaforo, ma inattivo. Lo stesso anno a piazzale Durante un'ambulanza che trasporta un malato in gravi condizioni verso l'ospedale San Camillo si scontra in fase di sorpasso nella corsia preferenziale con un tram. Il paziente ha un infarto e muore poco dopo in ospedale.

«TROPPI GUASTI E AVARIE» - Nel 2000 un giovane muore e altre tre persone restano ferite in un incidente notturno tra un'auto e un tram 8. Lo stesso anno scontro fra due tram in viale Trastevere: feriti in modo lieve un conducente e dieci passeggeri. Nel 2001 al Casaletto un tram urta una barriera in ferro, cadendo sulla via sottostante proprio mentre passava un'auto: 27 feriti. La causa sarebbe stata un malore del tranviere. Nel 2002 una donna che attraversava la Circonvallazione Gianicolense, è stata investita dal tram all'altezza dell'ospedale San Camillo. Nel 2006 nonna e nipote sono stati travolti sempre sulla Circonvallazione Gianicolense. «Troppi incidenti, troppi deragliamenti, troppi guasti e avarie - aveva denunciato allora Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici (Centro per i diritti dei cittadini) -, urge una verifica della linea, delle vetture e delle risorse umane».

 

 

 


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13/10/2008

Porta Romana, frontale fra tram, 23 feriti

Porta Romana, frontale fra tram, 23 feriti
Passeggeri sotto choc, traffico in tilt in tutta la zona, il Sirio della linea 9 proveniente da viale Bligny è deragliato all'altezza di viale Sabotino ed è finito contro il 29/30
 
MILANO - È di 23 feriti leggeri il bilancio dello scontro tra due tram delle linee 9 e 29/30 avvenuto lunedì mattina, alle 9.23, in viale Bligny all'angolo di viale Sabotino. Sono rimasti feriti 23 passeggeri: 9 in codice giallo e 14 in codice verde, in via di dimissione. Codice verde anche per i due conducenti: Mario M., 34 anni, dal 1997 dipendente Atm e alla guida del Sirio in servizio sulla linea 9, e Rosario N., 36 anni, in Atm dal 2002, alla guida del 29/30. Soprattutto a bordo del tram più vecchio, il 29/30, si è scatenato il panico: le porte non si sono aperte per almeno un minuto e i passeggeri battevano con forza sui vetri. Sotto choc, sono stati poi soccorsi. Immediate le ripercussioni dell'incidente sul traffico in zona, andato subito in tilt.
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L'URTO - Il tram della linea 29/30, una delle storiche vetture «Carrelli», è stato colpito quasi frontalmente dall'altro tram, un Sirio di nuova generazione (di colore verde) della linea 9. I mezzi dell'Atm stanno procedendo allo sgombero delle carrozze per potere ripristinare le linee 9, 24 e 29/30 che sono state nel frattempo sostituite da bus tra Piazza Cinque Giornate e Porta Ludovica. La parte frontale del jumbo è molto danneggiata, mentre il vecchio tram è stato colpito di tre quarti a pochi centimetri dalla cabina del conducente. Secondo le testimonianze raccolte tra i residenti, non è il primo inconveniente che accade allo stesso angolo.
LE CAUSE - «Le cause dell'urto tra i due tram possono essere attribuite al malfunzionamento dello scambio o a un errore umano»: questa la valutazione di Roberto Massetti, direttore generale delle operazioni dell'Atm. A testimoniare il fatto che il jumbo tram abbia improvvisamente svoltato verso il centro città invece di proseguire diritto è stato anche il semaforo da tram, chiamato in gergo «lanterna», che a due ore dall'incidente ancora indicava la direzione a sinistra invece che diritto.
AL TELEFONO? - L'Atm non conferma né smentisce che uno dei due autisti fosse al telefono al momento dell'incidente, ipotesi circolata senza alcuna testimonianza diretta tra i molti curiosi che si sono fermati sulla scena dello scontro. «È vero che a volte i nostri conducenti - prosegue il portavoce dell'azienda - si trovano al telefono mentre guidano, ma lo fanno autorizzati, su nostra indicazione per tenersi in contatto con la sala operativa». Intorno alle 11 è giunto sul luogo dell’incidente anche Roberto Massetti, direttore generale operazione dell’Atm.

I DANNI - Fin dalle 9.35 sulle linee 9 e 29/30 è stato predisposto un servizio sostitutivo che ha consentito di ridurre i disagi; la circolazione è tornata regolare alle 12.46. I due tram, che erano incastrati uno dentro l'altro, sono stati separati. Il jumbo presentava il parabrezza fortemente incrinato e circa un metro di lamiera all'altezza della cabina del conducente completamente sfondato. Notevoli i danni sul vecchio tram, interamente in ferro: circa quattro metri di lamiere rientrate di quasi un metro, tutti i finestrini corrispondenti completamente distrutti.

IL SEMAFORO - I tecnici hanno preso in esame il sistema scambio/semaforo: i primi test hanno confermato l'efficienza del sistema, che tra l'altro è di nuova generazione ed è dotato di tre livelli di sicurezza. Al controllo a vista si aggiunge infatti un binario per la svolta, che instrada i tram prima dell'incrocio, e un semaforo specifico che evidenzia ai conducenti il senso di marcia nel quale stanno viaggiando.

IL CODACONS - «Il presidente di Atm Elio Catania, per coerenza, deve dare le dimissioni», afferma in una nota il Codacons. «Se, come ha dichiarato settimana scorsa, i guasti che si verificano sono il prezzo che la città e l'azienda pagano per 10 anni di mancati investimenti nell'ammodernamento delle infrastrutture, questo significa che per Catania è normale ed inevitabile che prossimamente si verifichino altri incidenti. Ma se una rete di trasporto pubblico non è nemmeno in grado di garantire gli standard minimi di sicurezza ai passeggeri, o l'Atm chiude fino a che gli investimenti non produrranno gli effetti desiderati, o cambia presidente».
 

 


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