14/10/2010

Monza, primo trapianto di entrambe la mani

Monza, primo trapianto di entrambe la mani

Al nosocomio di San Gerardo l'equipe del chirurgo Massimo Del Bene ha "cucito" nuove mani ad una paziente di 52 anni. E' la prima volta che un'operazione del genere viene effettuata in Italia

Continua...


12/11/2009

Influenza A: un'altro morto a Napoli

Influenza A: un'altro morto a Napoli

 

L'uomo di 49 anni, aveva subito un trapianto di fegato pochi mesi fa. E' deceduto al cardarelli in seguito ad un'insufficienza respiratoria acuta

 

Cardarelli

 

 

Si chiamava Nicola Velardi, aveva  49 anni, abitava nel centro di Napoli, l'uomo  morto questa mattina al Cardarelli nel centro trapianti di  fegato del nosocomio napoletano per insufficienza respiratoria acuta. L'uomo era risultato positivo al test del virus A H1N1.
Trapiantato alcuni mesi fa di fegato a Genova, lo scorso  giugno era stato rioperato al Cardarelli per insufficienza  epatica. Al Cardarelli restano stazionarie, benche' gravi, le  condizioni di altri due trapiantati di fegato risultati positivi  al virus dell'influenza A


25/08/2009

Gb, negato trapianto a giovane di 19 anni Il padre si rivolge al tribunale

Gb, negato trapianto a giovane di 19 anni Il padre si rivolge al tribunale

 

A luglio gary reinbach, 22 anni, è morto di cirrosi epatica. Il ragazzo avrebbe bisogno di un fegato, ma il sistema sanitario rifiuta l'operazione a chi ha problemi di alcol

 

 

gary londra.jpgLONDRA- L'ultima speranza sono gli avvocati. Perché due settimane sono poche. Pochissime se si tratta di salvare la vita del proprio figlio. Succede in Inghilterra, dove a un ragazzo di 19 anni, ricoverato dopo aver bevuto 30 lattine di birra in un fine settimana, è stato negato un trapianto di fegato perché non ha dimostrato di poter stare sobrio per almeno sei mesi consecutivi. Per i medici potrebbe morire entro 15 giorni. E il padre Brian ha deciso di intraprendere una battaglia legale. «Bisogna fare un'eccezione, perché queste regole vanno bene per gli adulti, e non per i più giovani che hanno ancora tutta la vita davanti», ha spiegato.

LE REGOLE- Le regole dei trapianti alla ribalta. E questo è un nuovo caso dopo quello di Gary Reinbach, 22 anni, morto il 20 luglio perché gli è stata negata l'operazione. Teenager e alcol. Un problema enorme. Considerata «una piaga sociale». Soprattutto in un paese dove da una parte i donatori di fegato scarseggiano, dall'altra le richieste sono in continuo aumento. Per questo le linee guida sono chiare: a chi non dimostra di essere stato sobrio per almeno se mesi, nessun trapianto.

IL CASO - E la vicenda di Garreth, riaccende, ancora una volta, il dibattito. Il ragazzo è stato ricoverato all'inizio del mese all'ospedale di Ulster in Irlanda dopo aver passato un fine settimana con gli amici. Un due giorni di maratona alcolica, durante la quale il ragazzo ha bevuto 30 lattine di birra. Il fegato non ha retto. E i medici si sono rifiutati di metterlo in lista d'attesa per il trapianto. Venerdì Garreth è stato trasferito al King's College Hospital di Londra, dove i dottori pensano potrebbe morire in due settimane. Esami clinici e biopsie, per cercare di stabilizzarlo. E un team legale che ha già preso in mano la pratica. Il padre vorrebbe cambiare le linee guida per poter salvare il figlio. E il tribunale è l'ultima speranza.

 


15/07/2009

Gb, guarisce la ragazzina con due cuori

Gb, guarisce la ragazzina con due cuori

 

Oltre ai problemi al cuore, la giovane ha avuto anche un tumore. La piccola affetta da una cardiomiopatia aveva vissuto con un organo «in più» per 10 anni, poi il suo ha ripreso


Hanna Clark, la ragazzina britannica «portatrice» di due cuori
Hanna Clark, la ragazzina britannica «portatrice» di due cuori

LONDRA - Per più di dieci anni ha vissuto con due cuori. Uno suo, affetto da una grave cardiomiopatia, l'altro di un donatore, aggiunto nel suo torace per non far affaticare il muscolo originario. E alla fine è guarita. È successo ad Hannah Clark, una 16 enne inglese, salvata da un trapianto quando aveva due anni e mezzo. Sir Magdi Yacoub, il pioniere di questa tecnica e che la operò, si è detto «sorpreso e deliziato» dal risultato, descritto sulla rivista The Lancet.

LA MALATTIA - La sindrome di cui si ammalò Hannah colpisce un bambino su 100 mila. L'intervento è stato eseguito nel 1995. Il cuore nuovo era stato in grado di fare quasi tutto il lavoro necessario a pompare il sangue nell'organismo della piccola, permettendo per anni al muscolo cardiaco originario di fare il resto. Dieci anni dopo però, al compimento del dodicesimo anno di età della giovane paziente, sono subentrati problemi legati ai farmaci immunosoppressori che era stato necessario somministrarle per evitare il rigetto del cuore trapiantato. Il cocktail di medicine, 17 in tutto, ha, come previsto (e desiderato, date le circostanze) ridotto «la guardia» del sistema immunitario e ha esposto la bambina a un tumore, che ha reso necessaria una chemioterapia e una riduzione degli immunosoppressori, che ha portato al rigetto del secondo cuore. Gli specialisti del Great Ormond Street Hospital di Londra non hanno avuto scelta: asportare l'organo.

LA SORPRESA - Una volta rimosso il cuore del donatore, i medici hanno scoperto che quello originario di Hannah aveva però recuperato. Insomma, Hannah a distanza di tre anni è stata protagonista di una ripresa completa, assicurano Magdi Yacoub e Victor Tsang, i suoi due chirurghi. Secondo Magdi Yacoub la risposta del cuore della piccola Clark è stata «magica», come riferisce la Bbc news online. «Non ci aspettavamo che recuperasse così, ma quando ha iniziato a farlo siamo stati assolutamente felici. Un cuore che non si contraeva ora funziona normalmente. Questo mostra le possibilità di recupero del muscolo cardiaco», aggiunge il celebre chirurgo.


20/06/2009

Jobs ha avuto un trapianto di fegato

Jobs ha avuto un trapianto di fegato

 

Lo rivela il wall street journal. Il fondatore e ad della Apple operato in Tennesse 2 mesi fa, ma tornerà al lavoro entro fine mese

 

Steve Jobs (Ansa)
Steve Jobs (Ansa)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

NEW YORK (USA) - Steve Jobs, fondatore e amministratore delegato della Apple, è stato sottoposto ad un trapianto di fegato circa due mesi fa ma tornerà comunque al lavoro entro la fine del mese. Lo scrive il Wall Street Journal.

LA MALATTIA - Jobs, sopravvissuto ad un cancro del pancreas, si è allontanato circa sei mesi fa dal lavoro quotidiano in azienda, aggiunge il giornale economico americano citando non precisate fonti mediche. Secondo il Wsj, Steve Jobs inizialmente tornerà part-time alla guida del colosso di Cupertino affiancando il responsabile operativo Tim Cook che in questi mesi lo ha sostituito. Il quotidiano afferma che alcuni dei più alti dirigenti della Apple erano al corrente dell'intervento chirurgico cui si è sottoposto Jobs, in un ospedale del Tennessee, ed hanno avuto riunioni settimanali con il medico che lo aveva in cura per essere aggiornati sul decorso della degenza.


20/11/2008

118 giorni senza cuore, poi il trapianto

118 giorni senza cuore, poi il trapianto

La giovane ha vissuto per tutto questo tempo grazie ad una macchina. Primo intervento su una 14enne americana. Lo realizza l'equipe guidata da un chirurgo italiano

 

 

 

D'Zhama Simmons, la ragazza su cui è stato effettuato il trapianto (Ap)
D'Zhama Simmons, la ragazza su cui è stato effettuato il trapianto
WASHINGTON - Un'equipe guidata dall'italiano Marco Ricci ha portato a termine con successo un trapianto cardiaco su una ragazza di 14 anni che è rimasta per 118 giorni senza cuore, sopravvivendo solo grazie ad una macchina che per quasi tre mesi le ha pompato sangue nell'organismo. È avvenuto a Miami e i medici hanno precisato di essere a conoscenza di un solo caso analogo, avvenuto in Germania, ma che riguarda un paziente adulto.

PRIMO CASO AL MONDO - Su una paziente così giovane si tratta del primo caso al mondo. La ragazza, D'Zhama Simmons, del South Carolina, con un fil di voce ha detto in una conferenza stampa tenuta al Miami/Jackson Memorial Medical Center di aver vissuto un'esperienza «spaventosa», ma ha anche aggiunto di sentirsi ora «abbastanza bene». «È stato come sentirsi una persona che non esiste. Tutto dipendeva dal buon funzionamento di un macchina». La paziente soffriva di una cardiomiopatia dilatata, una patologia tale per cui il cuore si dilata senza avere la forza di pompare il sangue. Sottoposta ad un primo trapianto cardiaco il 2 luglio scorso al Miamìs Holtz Children's Hospital, D'Zhama Simmons ha rigettato l'organo, che è stato rimosso. Da allora le sono state collegate due pompe cardiache esterne, che sono rimaste in funzione fino al 29 ottobre, giorno in cui è stata sottoposta ad un nuovo trapianto.

 

Il dr Marco Ricci spiega come è stato condotto l'intervento (Ap)
Il dr Marco Ricci spiega come è stato condotto l'intervento
118 GIORNI SENZA CUORE - «Lei ha vissuto per 118 giorni senza cuore, con la sua circolazione sanguigna consentita solo grazie a due pompe esterne» ha detto il professor Ricci, direttore del reparto di chirurgia cardiaca pediatrica. Per tutto il periodo la paziente ha potuto muoversi, fino a quando non è stato trovato un cuore compatibile. Per il nuovo trapianto i chirurghi hanno proceduto trovandosi di fronte un intervento mai tentato prima: un trapianto cardiaco per inserire un cuore in un paziente che ne era privo. «A quanto ci risulta un intervento così, soprattutto su un paziente così giovane, non era mai avvenuto» ha detto Ricci.

 


16:30 Scritto in SANITA' | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: trapianto, cuore, operazione, sanità, intervento, chirurgia | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook