07/03/2012

Berlusconi non va a «Porta a Porta»

Berlusconi non va a «Porta a Porta»

Annullata la trasmissione della registrazione. Le indiscrezioni: «Il partito si rivolta contro»

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21/01/2011

Il Giornale contro Annozero «Ha rivelato il cellulare di Berlusconi»

Il Giornale contro Annozero «Ha rivelato il cellulare di Berlusconi»

«Da ieri il numero del premier circola liberamente su internet». Record di ascolti per il programma di Santoro

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17/11/2010

Maroni: «Io come Sandokan? Saviano smentisca o lo querelo»

Maroni: «Io come Sandokan? Saviano smentisca o lo querelo»

LA POLEMICA. Il ministro minaccia azioni legali contro lo scrittore «Voglio replicare in trasmissione alle sue accuse»

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24/09/2010

Dal Pdl affondo su «Annozero»: «Processo con sentenza già compilata»

Dal Pdl affondo su «Annozero»: «Processo con sentenza già compilata»

«Accuse a senso unico al presidente del Consiglio, non c'è stato contraddittorio». Cicchitto e Gasparri contro il programma di Santoro, che nella puntata di debutto ha attaccato anche il Cda Rai

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17/09/2010

Violato il codice che protegge i contenuti hd: ora i film si potranno copiare

Violato il codice che protegge i contenuti hd: ora i film si potranno copiare

Lo ha confermato una fonte della INTEL. Decodificato l'HDCP, il software che gestisce la trasmissione di dati sul cavo HDMI

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09/04/2010

Lippi in 3D

Lippi in 3D

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Sarà Italia-Slovacchia (24 giugno) la partita a passare alla storia come primo incontro degli azzurri trasmesso in 3D. L'annuncio è arrivato da Fifa e Sony, che sono partner nella copertura tridimensionale del prossimo mondiale di calcio in Sudafrica. Questo il calendario completo delle 25 partite in 3D, tratto dal comunicato stampa (in inglese) di Fifa e Sony:

1.June 11 16:00h RSA v MEX
2. June 12 16:00h ARG v NGA
3. June 13 20:30h GER v AUS
4.June 14 13:30h NED v DEN
5. June 15 20:30h BRA v PRK
6. June 16 16:00h ESP v SUI
7. June 17 13:30h ARG v KOR
8. June 18 16:00h SVN v USA
9. June 19 13:30h NED v JPN
10. June 20 20:30h BRA v CIV
11. June 21 20:30h ESP v HON
12. June 22 20:30h NGA v KOR
13. June 23 20:30h GHA v GER
14. June 24 16:00h SVK v ITA
15. June 25 16:00h POR v BRA
16. June 27 20:30h 1st B v 2nd A
17. June 28 16:00h 1st E v 2nd F
18. June 28 20:30h 1st G v 2nd H
19. July 2 20:30h Quarter finals
20. July 3 16:00h Quarter finals
21. July 3 20:30h Quarter finals
22. July 6 20:30h Semi finals
23. July 7 20:30h Semi finals
24. July 10 20:30h 3rd place match
25. July 11 20:30h Final

E chissà che Sky Italia non decida di inaugurare un canale 3D per spingere ancora di più sull'evento, di cui ha acquistato l'esclusiva (la Rai trasmetterà solo una parte degli incontri). L'unica perplessità è legata agli apparecchi: quanti modelli 3D ci saranno sul mercato l'11 giugno (e a quali prezzi)?

26/03/2010

Berlusconi contro Santoro «Questo obbrobrio va punito»

Berlusconi contro Santoro «Questo obbrobrio va punito»

 

LA RAI. Il premier: «Trasmissioni inaccettabili». Ma l'Agcom multa Tg1 e Tg5 per «squilibrio tra Pdl e Pd»

 

Silvio Berlusconi

ROMA — A notte fonda, da Bruxelles Silvio Berlusconi torna a parlare di Santoro: «L'Agcom dovrebbe impegnare le sue forze per sanzionare alcune trasmissioni che sono un obbrobrio incivile e barbaro». Parole dure per criticare insieme il conduttore e l'authority che poche ore prima aveva comminato una multa da 100 mila euro a Tg1 e Tg5 per «squilibrio informativo tra le forze politiche, in particolare tra Pdl e Pd». Le trasmissioni di Santoro, insiste il premier, «sono usate per mettere sotto accusa qualcuno, senza possibilità di difesa. È inammissibile e inaccettabile, perché sono pagate con i soldi di tutti. È mio dovere denunciare questa situazione, anche da presidente del Consiglio».

Un invito diretto all’Agcom
, che arriva proprio dopo le decisioni prese dai commissari: da un lato, la multa ai due telegiornali (entrambi hanno presentato ricorso); dall’altro, l’apertura di un’istruttoria sulla sospensione dei talk show da parte della Rai, dopo i ricorsi presentati, tra gli altri, da Fnsi e Usigrai. Caso Santoro. Il direttore generale Rai Mauro Masi avrebbe prospettato martedì scorso ai consiglieri Rai la possibilità di un Cda straordinario sul «caso Santoro». Non se n'è fatto nulla, solo un invito a vigilare sul rispetto dell'esclusiva che lega il conduttore di «Annozero» alla Rai. Ma ieri Masi ha comunque affrontato un «caso» sul conduttore. Quello di Rainews 24 di Corradino Mineo. Masi, dopo una consultazione con l'ufficio legale, ha incaricato il vicedirettore generale Antonio Marano di scrivere a Mineo ricordandogli un atto di indirizzo del 2003 della commissione di Vigilanza che «non consente la trasmissione in diretta» della serata di «Raiperunanotte». Nell'indirizzo si sostiene che le dirette sono riservate alle occasioni ufficiali e istituzionali e tutti gli altri casi devono avere «trattamento giornalistico». Replica di Mineo: «Se il comma sulle dirette dovesse interpretarsi come divieto di diretta, allora saremmo stati fuori legge anche trasmettendo sabato la manifestazione del Pdl o quella delle opposizioni del sabato precedente». In sostanza, ieri Mineo ha trasmesso «Raiperunanotte» in differita dalle 22 e 30. Non contraddicendo Marano ma comunque mandando in onda gran parte di Santoro.

P. Co.


26/02/2010

Giovanardi, «Annozero vergognoso»

Giovanardi, «Annozero vergognoso»

 

Lettera a Zavoli: una tv di Stato non può fare propaganda agli stupefacenti. Il sottosegretario: «E' stato un inno alla droga». Critiche anche per la trasmissione di Chiambretti su Italia Uno

 

Morgan ad Annozero
Morgan ad Annozero

ROMA - Annozero fa il botto di ascolti, accende i riflettori sul tema della droga ospitando in studio il cantante Morgan (escluso da Sanremo dopo la sua ammissione di fare uso di stupefacenti) e fa andare su tutte le furie Carlo Giovanardi, sottosegretario responsabile del Dipartimento nazionale antidroga.

LETTERA A ZAVOLI - L'esponente del governo ha scritto al presidente della Commissione di vigilanza della Rai, Sergio Zavoli, per denunciare la «scandalosa» trasmissione di Annozero di ieri sera. «Una tv di stato - ha affermato Giovanardi - ha fatto la propaganda alla droga. Sembrava una specie di fumeria d'oppio». Il sottosegretario ha criticato, per lo stesso motivo, anche la trasmissione di Piero Chiambretti su Italia1. Nel corso del programma Morgan ha avuto modo di cantare la canzone che avrebbe presentato al Festival e ha ricevuto il sostegno da Adriano Celentano. Tuttavia l'ex leader dei Bluvertigo ha ribadito come il crack funzioni effettivamente come antidepressivo.

Il sottosegretario Giovanardi (Lapresse)
Il sottosegretario Giovanardi (Lapresse)

«NIENTE INNI ALLA DROGA» - «È inutile - ha però spiegato Giovanardi, intervenendo ad un convegno sulla sicurezza stradale - che il dipartimento faccia politiche attive per la formazione e la prevenzione dell'uso di droghe. Che i Sert e le comunità siano impegnati al recupero di 150 mila ragazzi se poi, come ieri sera, nella trasmissione di Santoro assistiamo ad una sorta di fumeria d'oppio, di elogio della droga. La stessa cosa si può dire della trasmissione di Chiambretti su una rete Mediaset. È come se di fronte ad un'epidemia, si incita la gente ad ammalarsi». A suo avviso, si tratta di «disinformazione ed inno alla droga». Fra l'altro, Annozero «ha dato rilievo ad un personaggio come Morgan e ad un filosofo da strapazzo, persone che danno messaggi contrari alle conoscenze scientifiche». Di fronte a questi messaggi tv, «mi chiedo quindi, cosa dobbiamo fare noi?». Giovanardi, ricordando che l'uso di alcol e di droghe è una delle prime cause degli incidenti stradali, ha anche reso noto di aver convocato il parlamentino del dipartimento con all'ordine del giorno proprio questo argomento.

LA POSIZIONE DELL'AIART - Anche l'associazione dei telespettatori cattolici Aiart ha preso posizione sulla puntata: «Annozero ha sbagliato nel continuare a presentare il consumo di droga come un antidepressivo, come un'usanza in voga tra molti giovani. Serve più accortezza nell`affrontare tali temi» ha detto il presidente Luca Borgomeo. «Riportare poi Morgan in tv ci sé sembrato superfluo - continua Borgomeo - Probabilmente ha ottenuto più popolarità in questo modo che con le sue canzoni».

LE REAZIONI POLITICHE - Non è passato molto prima che vi fossero reazioni alle parole del sottosegretario. «Giovanardi non perde occasione per tacere - ha detto il presidente dei deputati dell'Idv, Massimo Donadi - e le spara sempre più grosse, dicendo un mare di sciocchezze. L'attacco ad Annozero è strumentale ed ingiustificato e dimostra ancora una volta che il governo sulle droghe fa solo demagogia». «Chi grida allo scandalo fa solo ipocrisia - ha invece commentato Alessandro Pignatiello, coordinatore della segreteria del Pdci -. Solo l'ipocrisia e l'ignoranza di certa destra politica ultraproibizionista, Giovanardi in primis, può salire sul carro dell'inquisizione e muovere crociate da medioevo. Con la sua azione e le sue leggi fuori dal mondo, Giovanardi è stato solamente capace di criminalizzare diverse generazioni di italiani, senza combattere la criminalità organizzata e il narcotraffico. La strada maestra è differenziare le sostanze stupefacenti, informare, prevenire e legalizzare le droghe leggere». Il diretto interessato, Michele Santoro, preferisce invece non fare polemiche: «Non dico niente. Ogni commento è legittimo».

Redazione online


13/02/2010

Par condicio, la Rai cancella la trasmissione dedicata a Bachelet

Par condicio, la Rai cancella la trasmissione dedicata a Bachelet

 

Il vicepresidente del csm fu ucciso dalle br il 12 febbraio 1980. Il figlio: «Annullata la puntata di "A sua immagine" dedicata a mio padre, parlava un deputato Pd, io»

 

MILANO - Doveva essere un ricordo pubblico a 30 anni dalla sua morte. Ma nessuno potrà per il momento vedere la trasmissione realizzata dalla Rai che sarebbe dovuta andare in onda oggi. Colpa dell'interpretazione che la tv pubblica ha dato del regolamento della par condicio. «La Rai ha appena cancellato la puntata della trasmissione religiosa "A sua immagine" dedicata a Vittorio Bachelet nel trentesimo anniversario della morte». Lo ha comunicato Giovanni Bachelet, figlio del vice presidente del Csm ucciso dalle Brigate rosse il 12 febbraio 1980.

LA DECISIONE - Il programma doveva essere trasmesso oggi pomeriggio alle ore 17 su Raiuno e conteneva un'intervista a Giovanni Bachelet, deputato del Pd, che in occasione della messa funebre del padre pregò pubblicamente anche per i terroristi. «Preghiamo per i nostri governanti: per il nostro presidente Sandro Pertini, per Francesco Cossiga. Preghiamo per tutti i giudici, per tutti i poliziotti, i carabinieri, gli agenti di custodia, per quanti oggi nelle diverse responsabilità, nella società, nel Parlamento, nelle strade continuano in prima fila la battaglia per la democrazia con coraggio e amore. Vogliamo pregare anche per quelli che hanno colpito il mio papà perchè, senza nulla togliere alla giustizia che deve trionfare, sulle nostre bocche ci sia sempre il perdono e mai la vendetta, sempre la vita e mai la richiesta della morte degli altri». La notizia della cancellazione della trasmissione tv, che sarebbe avvenuta in ossequio alla legge sulla par condicio, è stata diffusa nell'ambito del festival «Manifutura 2010», in corso di svolgimento a Pisa. «La trasmissione era stata registrata una settimana fa - ha detto Giovanni Bachelet - ma è stata cancellata perchè conteneva un deputato Pd, cioè me». Assai sorpreso per la decisione della Rai, presa sulla base del nuovo regolamento, Giovanni Bachelet ha spiegato che nell'intervista ricordava solo suo padre e di non aver mai parlato di politica e che lui non è candidato alle prossime elezioni regionali.

Redazione online


11/02/2010

«Non tagliate il fantabosco» Il web si mobilita per la Melevisione

«Non tagliate il fantabosco» Il web si mobilita per la Melevisione

 

Il caso. Viale Mazzini vorrebbe eliminare le trasmissioni per ragazzi da Rai Tre. I fan in rivolta

 

Non tagliate il fantabosco. I fan di Milo Cotogno e degli altri protagonisti della Melevisione si mobilitano su Facebook per chiedere alla Rai di non eliminare dal palinsesto pomeridiano di Raitre la programmazione per bambini. Qualcuno ricorda la spensieratezza dei pomeriggi passati davanti alla tv, altri, più duri, minacciano di non pagare più il canone Rai, che «spende milioni di euro per i cachet delle star di Sanremo e poi taglia la programmazione di qualità per i più piccoli». Molti stanno subissando di e-mail l'ufficio stampa della Rai e il centro di produzione di Torino, dove i programmi vengono realizzati.

A Viale Mazzini la scelta di eliminare le trasmissioni per ragazzi da Rai Tre, resa nota negli scorsi giorni,  è maturata in nome di una strategia aziendale che punta a trasferire sulla piattaforma digitale terrestre, dove la Rai ha già due canali dedicati al pubblico più giovane (RaiGulp! e Rai Yoyo), le trasmissioni destinate ai bambini e a valorizzare meglio la fascia pomeridiana della terza rete, che per quanto riguarda lo share è una delle  più deboli dell'intera programmazione. Di fatto, però,  il pomeriggio di Rai Tre è una sorta di isola nel palinsesto pomeridiano della Rai, ormai appannaggio di talk show e infotainment, più remunerativi in termini di ascolti e pubblicità.

Oltre alla Melevisione, saranno cancellati altri programmi storici, come il GTRagazzi e Trebisonda. Da Raitre spariranno anche Il Gran Concerto, trasmissione di musica destinata ai più piccoli,  e i programmi del week end come Il videogiornale del Fantabosco e Mamme in blog. Tutti programmi  made in Rai, realizzati al centro di produzione di Torino, specializzatosi in questi anni nel settore della televisione per l'infanzia. «La decisione mi è stata comunicata dall'azienda circa un mese fa» spiega Mussi Bollini, capostruttura di Rai Tre per i programmi di bambini e ragazzi. «Non  c'è nessuna certezza riguardo la ricollocazione dei programmi sul digitale terrestre: il pericolo è che la Rai disperda il lavoro di anni, in cui è riuscita a dare un'identità di qualità ai programmi per bambini, intesi come tali, e non come mini-divi che partecipano ad una gara di canto o di ballo» continua la Bollini, che in Rai si occupa di ragazzi da quasi 30 anni, contribuendo ad ideare trasmissioni di successo come Big! e Solletico. «Stiamo ricevendo tantissime e-mail di solidarietà da genitori e bambini, ma non so nemmeno a chi mandarle in Rai» conclude sconsolata.

L'azienda, dal canto suo, fa sapere che finanzierà con nuovi investimenti la tv per ragazzi e che il centro di produzione di Torino non è in pericolo, ma sarà coinvolto nelle nuove iniziative. «Di sicuro la Rai continuerà a fare programmi per l'infanzia, bisogna vedere se verranno mantenute le produzioni attuali, o nasceranno di nuove» dicono dall'ufficio stampa.  Il Lupo Lucio, insomma, con buona pace dei fan di Facebook, è a serio rischio estinzione.

Elvira Pollina