22/02/2011

Incidente sul Raccordo anulare: muore bambino sbalzato fuori dall'auto

Incidente sul Raccordo anulare: muore bambino sbalzato fuori dall'auto

Il piccolo, 4 anni, non ce l'ha fatta. Solo lievi fratture per i genitori. Chiuso dalle 2 all'alba il Gra

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09/02/2011

Napoli, auto esplode in centro: ferito vigile Scoppiate bombole di metano e acetilene Panico e caos. Denunciato il proprietario

Napoli, auto esplode in centro: ferito vigile Scoppiate bombole di metano e acetilene Panico e caos. Denunciato il proprietario

La macchina, un Voyager della Chrysler con targa svizzera in uso a un meccanico di Ischia che è stato denunciato per trasporto di materiale pericoloso. «Mi servono per lavoro», ha detto

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15/09/2010

"Portavamo il tricolore a Venezia insultati dai leghisti, identificati dalla polizia"

"Portavamo il tricolore a Venezia insultati dai leghisti, identificati dalla polizia"

Denuncia di un consigliere comunale della Lista 5 stelle: "In una decina avevamo 2 bandiere italiane durante la festa della Lega e per questo siamo stati fermati mentre i militanti del Carroccio inveivano"

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03/06/2010

Bimba gettata dal balcone dalla mamma, donato il fegato a una coetanea

Bimba gettata dal balcone dalla mamma, donato il fegato a una coetanea

DOPO LA TRAGEDIA. Trapiantato il fegato a una piccola cinese di 6 mesi. La madre della vittima si trova nel carcere di Rebibbia

 

 

Il luogo della tragedia (foto Proto)
Il luogo della tragedia (foto Proto)

ROMA - Donerà una nuova speranza di vita la bimba di 6 mesi morta ieri al Gemelli per le gravi ferite riportate cadendo da un balcone dal quale era stata gettata dalla mamma, che si trova nel carcere di Rebibbia. La famiglia, originaria di Passo Corese, aveva dato l'assenso per la donazione degli organi e già oggi un'altra bimba potrà avere la speranza di tornare a sorridere. L'equipe della chirurgia epato-biliare dell'ospedale pediatrico del Bambino Gesù ha infatti eseguito, tra la nottata di ieri e questa mattina, il trapianto del fegato ad una bimba cinese affetta da malformazione. La piccola a cui è stato trapiantato l'organo ha 6 mesi, proprio come la bimba che viveva nel reatino, e vive a Matera. Il prelievo è avvenuto nella notte dal policlinico Gemelli e l'equipe medica ha lavorato fino a metà giornata per eseguire l'intervento. (Fonte: Omniroma)


31/05/2010

Madre getta la figlia di sei mesi dalla finestra: piccola in fin di vita

Madre getta la figlia di sei mesi dalla finestra: piccola in fin di vita

DRAMMA A PASSO CORESE, NEL REATINO. La donna sarebbe affetta da depressione post partum

 

ROMA - Dramma a Passo Corese, piccolo centro della campagna sabina in provincia di Rieti. Una madre ha gettato dal secondo piano della sua abitazione la figlia di 6 mesi. La donna, originaria di Roma ma da tempo residente nel Reatino, sarebbe affetta da depressione post-partum. La bambina, trasportata d'urgenza nella Capitale, si trova in gravissime condizioni nell'ospedale romano Agostino Gemelli.

LESIONI NEUROLOGICHE - La bimba, che ha fatto un volo di otto metri, ha riportato lesioni molto gravi alla testa, con probabili implicazione neurologiche, e alcune fratture agli arti. È stata portata al Gemelli in eliambulanza e lì è ricoverata in codice rosso.
La madre D. A., 32 anni, casalinga, è sotto choc. La donna è stata interrogata dal sostituto procuratore di Rieti, Lucia De Santis. La famiglia abita in un appartamento al secondo piano di via Anco Marzio, a Passo Corese.

Redazione online


13/05/2010

Palermo invasa dai rifiuti, tornano i roghi

Palermo invasa dai rifiuti, tornano i roghi

Cittadini esasperati e vandali annoiati hanno dato fuoco nel capoluogo siciliano all’immondizia che da giorni è tornata ad invadere la città. Intanto nella notte i carabinieri hanno arrestato quattro persone per trasporto di rifiuti pericolosi

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Le strade di Palermo traboccano di rifiuti e continuano a colpire vandali e residenti esasperati dal degrado e dal cattivo odore diventati una costante. Persone non ancora identificate hanno così appiccato il fuoco ai cassonetti colmi di rifiuti e alle mini discariche formatesi in periferia come nelle aree centrali della città: da via Ammiraglio Rizzo a Mondello, passando per via Don Gnocchi, via Santa Maria di Gesù, via Falsomiele e piazzale Costellazione

Intanto nella notte quattro persone, tutte  responsabili del reato di trasporto di rifiuti pericolosi, sono state arrestate a Palermo dai Carabinieri. In particolare i militari hanno  arrestato: Antonino Saviano, pregiudicato, 30 anni, sorpreso in Corso  Calatafimi a bordo di un Piaggio Ape mentre era intento a trasportare  un ingente quantitativo di materiale ferroso, privo delle prescritte  autorizzazioni.


L'uomo si è giustificato asserendo di voler vendere il  materiale, che è stato sequestrato insieme al mezzo utilizzato per il trasporto. Saviano, sottoposto al rito direttissimo è stato condannato all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria presso la stazione Carabinieri di Palermo Brancaccio. In carcere anche Nicola Lo Biondo, pregiudicato di 39 anni, anche in questo caso, i  militari hanno sorpreso l'uomo a un posto di controllo in viale Regione Siciliana Sud-Est mentre, a bordo del proprio autocarro,  trasportava alcune tonnellate di materiale ferroso senza alcuna  autorizzazione.


A seguito della direttissima è stato convalidato l'arresto e  rimesso in libertà. Infine, in manette i fratelli Mariano Giacomo e  Salvatore Vullo, rispettivamente di 20 anni e 24 anni, entrambi  pregiudicati. I due a bordo di un autocarro, sono stati sorpresi in via Castellana, mentre trasportavano circa 3.000 kg di rame, probabilmente rubata, oltre ad altro materiale ferroso.  Anche i due fratelli, ai quali è stato sequestrato anche il mezzo, sono stati arrestati per il reato di trasporto di rifiuti pericolosi. An che loro processati per direttissima, sono stati condannati a otto mesi di reclusione con pena  sospesa e rimessi in libertà.


10/05/2010

Le mani delle mafie sul trasporto della frutta

Le mani delle mafie sul trasporto della frutta

Smantellata alleanza tra mafia e camorra che imponeva il monopolio dei trasporti agli autotrasportatori di prodotti ortofrutticoli in tutto il centro-sud Italia. Oltre 60 arresti. Sequestrate anche armi provenienti dai Balcani

 

 

 

Smantellata un'organizzazione criminale, composta da esponenti di mafia siciliana e camorra campana, che imponeva il monopolio dei trasporti su gomma ai commercianti e agli autotrasportatori di prodotti ortofrutticoli in tutto il centro-sud Italia, con la conseguente lievitazione dei prezzi della frutta. Decapitati i vertici dei Casalesi, dei clan Mallardo di Giugliano (Napoli), dei Licciardi del quartiere partenopeo Secondigliano e delle famiglie mafiose dei Santapaola-Ercolano di Catania. La Dia di Roma e la Squadra Mobile di Caserta, coordinate dalla Procura distrettuale antimafia di Napoli, hanno eseguito una settantina di ordinanze di custodia cautelare in carcere. In una nota si specifica che i capi delle organizzazioni camorristiche e mafiose si riunivano in un'azienda di trasporti del Casertano per decidere le strategie e le alleanze. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati veri e propri arsenali di armi provenienti dalla Bosnia.


04/04/2010

Cargo finisce sulla barriera corallina Rischio di disastro ecologico in Australia

Cargo finisce sulla barriera corallina Rischio di disastro ecologico in Australia

Il timore è che il mercantile cinese, lunga 230 metri, possa spezzarsi. La Sheng Neng I trasporta 65mila tonnellate di carbone ed ha 950 tonnellate di petrolio

 

SYDNEY - In Australia è scattata una lotta contro il tempo per evitare un enorme disastro ecologico, dopo che un cargo cinese lungo 230 metri si è incagliato nella Grande barriera corallina, a 70 chilometri a est della Great Keppel Island, paradiso ecologico sulla costa nordorientale dello stato del Queensland al largo della città di Rockhampton. La nave trasporta 65mila tonnellate di carbone caricate nel vicino porto di Gladstone ed ha 950 tonnellate di petrolio a bordo. Finora la perdita in mare è stata contenuta, ma secondo le autorità australiano la nave, Sheng Neng I, potrebbe spezzarsi in due. In questo caso il fragile ecosistema della zona rischierebbe la devastazione.


IL RISCHIO DELLA ROTTURA - «C'è la concreta possibilità che possa spezzarsi - ha dichiarato la premier del Queensland, Anna Bligh - Stiamo facendo ogni sforzo possibile per limitare l'impatto di questo incidente sulla Grande barriera corallina». Una prima ispezione aerea ha constatato che allo stato attuale la perdita di petrolio in mare è limitata ad alcune chiazze di dimensioni contenute che sono state notate a circa quattro chilometri dalla Sheng Nen I. La Grande barriera corallina australiana è uno degli ecosistemi a maggior rischio del pianeta. Da tempo i gruppi ambientalisti che per navigare nella zona sia obbligatorio l'uso di un pilota che conosca alla perfezione le secche affioranti come quella in cui si è incagliato il cargo cinese. «Se il carico finisse in mare, l'ecosistema locale sarebbe devastato» ha detto Ian Herbert, vicepresidente del Consiglio per la conservazione della natura, specificando che «alcune specie coralline che circondano le isole di quell'area sono molto particolari». Una portavoce dell' Agenzia australiana per la sicurezza marittima ha affermato che una società specializzata per i recuperi in mare, la Svitzer, è già stata contattata dagli armatori cinesi della Sheng Nen I.

la nave cinese sulla barriera corallina (Ap)

La nave cinese sulla barriera corallina (Ap)

17/08/2009

Ritrovata la nave scomparsa: la Artic Sea al largo di Capo Verde

Ritrovata la nave scomparsa: la Artic Sea al largo di Capo Verde

 

Lo ha reso noto il ministro della Difesa di Mosca. L'equipaggio è vivo. La nave è stata trovata in Atlantico a circa 300 miglia al largo da Capo Verde

 

La Arctic Sea (Ap)
La Arctic Sea (Ap)

MOSCA - È forse ginto alla fine il mistero estivo della Arctic Sea, nave battente bandiera maltese ma con a bordo equipaggio russo, di cui si erano perse le tracce da alcune settimane. Il ministro russo della Difesa, Anatoli Serdioukov, ha reso noto che l'imbarcazione è stata rintracciata alle ore 23 di domenica (ora italiana) a circa 300 miglia (500 km) da Capo Verde. L'intero equipaggio, ha detto il ministro, è vivo ed è stato trasferito sulla fregata russa cacciasommergibili Ladny senza fornire però ulteriori dettagli: «Si stanno facendo accertamenti con l'equipaggio stesso per capire cosa è successo».

STORIA - La Arctic Sea era diretta al porto algerino di Bejaja dove era attesa per il 4 agosto con un carico di legname finlandese da valore di circa 1,6 milioni di euro. Il 24 luglio la nave è stato assaltata al largo della Svezia da un gruppo di uomini mascherati che si erano spacciati per poliziotti antidroga. Il 28 luglio ha contattato la guardia costiera di Dover, sulla Manica in Inghilterra, e due giorni dopo è stata scorta al largo di Brest (Francia). Dopo di che più nulla. Il 14 agosto la Commissione europea ha fatto sapere che la Arctic Sea, per la cui ricerca il presidente russo Medvedev aveva dato ordine alla Marina militare, era stata assaltata una seconda volta al largo del Portogallo, ma in entrambi i casi era stata esclusa l'opera della «pirateria internazionale». Lo stesso 14 agosto era giunta notizia, poi smentita, dell'avvistamento della nave a 700 km da Capo Verde.


03/06/2009

La cocaina viaggia sui minisommergibili Tre mezzi sequestrati ai narcos

La cocaina viaggia sui minisommergibili Tre mezzi sequestrati ai narcos

 

Colpo della Marina colombiana. I semisommergibili possono percorrere fino a 5 mila chilometri. Il costo unitario può arrivare a 800mila euro

 

I sottomarini sequestrati erano nascosti sotto un fitto fogliame

I sottomarini sequestrati erano nascosti sotto un fitto fogliame

 

WASHINGTON – Il lavoro di intelligence e la ricognizione lungo la costa hanno dato i loro frutti: nell’arco di pochi giorni la Marina colombiana ha sequestrato tre minisommergibili dei narcos. Gli ultimi due sono stati individuati in un rifugio nella regione del Golfo di Uraba. I mezzi, nascosti a riva sotto il fogliame, erano in attesa di un carico di cocaina e secondo i militari erano in grado di trasportare 6-7 tonnellate ciascuno.

I semisommergibili, costruiti in legno e fibra di vetro, possono percorrere fino a 5 mila chilometri, ad una velocità di 10-12 nodi. Il costo unitario può arrivare a 800 mila euro. Di solito hanno un equipaggio composto da un «capitano» e tre marinai. Le condizioni di vita durante il viaggio – che può durare dai 10 ai 15 giorni – sono dure: e, infatti, i mini-sub sono soprannominati le bare galleggianti. Messi a punto nella giungla, provati in canali d’acqua, sono poi portati lungo la costa da dove, attraverso il Pacifico, raggiungono il Messico. La droga è poi trasbordata su motoscafi o scaricata a riva, quindi prosegue via terra verso gli Stati Uniti. Il sottomarino viene invece affondato e l’equipaggio rientra in aereo in Colombia pronto per una nuova missione. Per oltre un anno la flottiglia sottomarina dei narcos ha agito impunita mentre oggi i controlli si sono fatti più stretti. La tattica è quella di scoprire i mezzi nelle basi di partenza perché una volta che si trovano in alto mare è difficile scoprirli. Filano a pelo d’acqua, sono dipinti di scuro, sfuggono al sonar. Per dare loro la caccia è necessario l’intervento di elicotteri e aerei che, dall’alto, possono individuarli.

I sottomarini erano in grado di trasportare 6-7 tonnellate ciascuno

I sottomarini erano in grado di trasportare 6-7 tonnellate ciascuno

Il costo unitario può arrivare a 800mila euro

Il costo unitario può arrivare a 800mila euro