01/07/2010

Lodo Alfano, allo studio l'estensione dello scudo per il presidente del Consiglio

Lodo Alfano, allo studio l'estensione dello scudo per il presidente del Consiglio

Berselli: «ingiusto un diverso trattamento rispetto al capo dello stato». La proposta è contenuta nel parere che la commissione Giustizia del Senato darà agli Affari costituzionali

 

Silvio Berlusconi (Ap)
Silvio Berlusconi (Ap)

ROMA - In arrivo modifiche per il Lodo Alfano: l'idea è di estendere ulteriormente lo scudo per il premier prevedendo che la sospensione possa valere anche per i processi cominciati prima dell'assunzione della carica. Il Pdl vorrebbe estenderla al presidente del Consiglio e ai ministri, mentre nel testo attuale vale solo per il capo dello Stato. La proposta è contenuta nel parere sul Lodo che la commissione Giustizia del Senato, presieduta da Filippo Berselli, dovrebbe consegnare giovedì a quella degli Affari costituzionali. «Del resto - spiega lo stesso Berselli che ha messo a punto il parere - sarebbe stato un diverso trattamento tra il capo dello Stato e il presidente del Consiglio e non sarebbe stato giusto. Così la proposta è quella di uniformare il trattamento riservato al presidente della Repubblica anche al premier e ai ministri».

«ERRORE NEL TESTO» - Nel testo attuale si prevede che lo scudo possa valere nei confronti del presidente della Repubblica «anche in relazione a fatti antecedenti all'assunzione della carica». «Ma questa formulazione, per un errore di chi ha messo a punto il testo - sottolinea Berselli -, non era stata estesa al presidente del Consiglio e ai ministri». «E ora - sottolinea - nel parere che stiamo per presentare cerchiamo di ovviare a questa disparità di trattamento». Se il parere della commissione Giustizia verrà accolto lo scudo per il premier e per i ministri si potrebbe estendere ulteriormente e la sospensione scatterebbe anche per i processi cominciati prima dell'assunzione dell'incarico. «Proponiamo di introdurre anche altre modifiche, come quella che riguarda la sostituzione del termine "procedimento" con "processo". Ma tutti gli altri rilievi sono più che altro di carattere tecnico» ha concluso Berselli.

PD: DECISIONE SCONCERTANTE
- «La decisione di modificare il Lodo Alfano per estendere ulteriormente lo scudo al presidente del Consiglio e ai ministri è davvero sconcertante»: questo il commento del capogruppo del Pd in Commissione Giustizia della Camera Donatella Ferranti. «Questa decisione - aggiunge - dimostra qualora ce ne fosse stato bisogno, che non si tratta di un provvedimento con nobili intenzioni. Ripeto, è tutto molto sconcertante» (Ansa)


19/05/2010

Privacy, il Garante apre istruttoria su Google Street View

Privacy, il Garante apre istruttoria su Google Street View

L'Autorità vuole verificare "la liceità e la correttezza del trattamento dei dati personali". Sotto accusa le auto che, oltre alle immagini, hanno raccolto anche comunicazioni elettroniche e informazioni relative alla presenza di reti WiFi

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Il Garante per la Privacy contro Google. L’Autorità ha avviato un’istruttoria per verificare “la liceità e la correttezza del trattamento dei dati personali effettuato nell’ambito del servizio Street View”. Il procedimento riguarda il territorio italiano ma anche altri Paesi, tra cui la Germania, si starebbero muovendo contro il motore di ricerca. Sotto accusa la raccolta effettuata dalle auto di Street View che, come ha ammesso Google Italia, non ha riguardato solo immagini ma anche dati relativi alla presenza di reti wireless e di apparati di rete radiomobile. Sarebbero stati captati anche frammenti di comunicazioni elettroniche, prevalentemente trasmesse dagli utenti su reti WiFi non protette.

Google dovrà comunicare al Garante la data di inizio della raccolta delle informazioni, con quale modalità e per quale finalità è stata effettuata, per quanto tempo e dove sono conservati i dati. La società dovrà chiarire, inoltre, se ha usato apparecchiature o software particolari e se le informazioni siano accessibili ad altri o se siano state cedute. L’Autorità ha invitato Google a sospendere qualsiasi trattamento dei dati raccolti fino ad una nuova direttiva.


07/04/2010

Ru486: somministrata prima pillola a Bari

Ru486: somministrata prima pillola a Bari

Il trattamento e' stato avviato in regime di ricovero ordinario al policlinico della citta'

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BARI - E' stata somministrata la prima pillola 'italiana' Ru486. Il trattamento e' stato avviato in regime di ricovero ordinario nella prima clinica di ostetricia del policlinico di Bari, dove l'Ru486 e' stata utilizzata negli ultimi tre anni acquistandola dalla Francia. La paziente alla quale e' stata somministrata l'Rsu486 e' una donna di 25 anni. La giovane donna nei giorni scorsi aveva deciso, compilando gli appositi moduli, di interrompere la gravidanza in corso, scegliendo di utilizzare la pillola Ru486 anziché l'intervento chirurgico. Questo e' il primo intervento di interruzione di gravidanza con metodo farmacologico effettuato in Italia da quando la pillola RU486 è entrata ufficialmente in commercio. In Puglia la pillola Ru486 veniva utilizzata nel policlinico di Bari "in via sperimentale", in quanto importata dalla Francia, dal mese di novembre del 2006. Il trattamento veniva somministrato alle pazienti in regime di day-hospital. I 10 trattamenti per utilizzare la pillola Ru486 e il primo aborto farmacologico sono arrivati stamani nella farmacia del policlinico di Bari.


03/11/2009

La Corea del Nord lancia una nuova sfida "Riprocessato plutonio per armi nucleari"

La Corea del Nord lancia una nuova sfida "Riprocessato plutonio per armi nucleari"

 

Ripreso il trattamento di combustibile: Pyongyang potrebbe dunque costruire altre bombe atomiche nel reattore di Yongbyon, parzialmente smantellato due anni fa

 

Barre di combustibile nella centrale di Yongbyon (Afp)
Barre di combustibile nella centrale di Yongbyon (Afp)

La Corea del Nord lancia una nuova sfida alla comunità internazionale, annunciando di aver riprocessato ottomila barre di plutonio e di essere dunque in grado di produrre materiale fissile per armi nucleari. Ciò potrebbe consentire la costruzione di nuove bombe atomiche.

QUATTRO-SEI BOMBE - Il riprocessamento del combustibile nucleare è avvenuto nel reattore di Yongbyon, parzialmente smantellato due anni fa in cambio di aiuti economici, in base all'accordo raggiunto nei colloqui a sei con Corea del Sud, Cina, Usa, Giappone e Russia. Con il plutonio ottenuto, Pyongyang è in grado di produrre altri ordigni nucleari, oltre ai quattro-sei che si ritiene già possedere. La Corea del Nord ha effettuato due test nucleari, nel 2006 e a maggio di quest'anno. All' inizio di ottobre, in occasione della visita del premier cinese Wen Jiabao, il leader supremo Kim Jong-il ha detto di essere pronto a tornare al tavolo delle trattative ma chiede come primo passo un incontro diretto con rappresentanti statunitensi.


18/03/2009

Depressione: curarla ricaricando il cervello come una pila

Depressione: curarla ricaricando il cervello come una pila

 

Trattamento sperimentato in Italia: risultati preliminari incoraggianti su pazienti «resistenti» ai farmaci due elettrodi sulla fronte rilasciano corrente a bassa intensità

 

 

(Grazia Neri)

MILANO - Se il cervello fosse come una pila, la depressione potrebbe essere vista come se il livello della «batteria» fosse basso. Perchè allora non ricaricare un cervello gravemente depresso con la corrente, innocua e indolore? È quello che hanno provato a fare i ricercatori del Policlinico Ospedale Maggiore di Milano guidati da Alberto Priori, in collaborazione con la Clinica Villa Santa Chiara di Verona, in uno studio pubblicato oggi sul Journal of affective disorders.

L'ESPERIMENTO - Gli specialisti hanno applicato due elettrodi sulla fronte dei pazienti, collegandoli a uno stimolatore elettrico gestito da un computer. Il dispositivo, che rilascia una corrente elettrica continua a bassa intensità, è stato testato su 14 pazienti (di cui 13 donne) gravemente depressi e sui quali i farmaci non avevano sortito alcun effetto. «I pazienti - dicono i ricercatori - sono stati sottoposti alla tecnica due volte al giorno per cinque giorni consecutivi, riportando un marcato miglioramento già dopo cinque giorni, che si manteneva per diverse settimane».

PROSPETTIVE - La tecnica potrebbe essere usata su coloro che soffrono delle forme più gravi di depressione, circa il 30% dei 5 milioni di italiani colpiti, e «seppure lo studio sia ancora preliminare e su un piccolo numero di individui, i risultati indicherebbero una nuova possibilità per il trattamento della depressione grave farmaco-resistente». I ricercatori sono già al lavoro per estendere questi primi risultati preliminari:

 


04/03/2009

Gb: un occhio bionico ridà (parzialmente) la vista a un cieco

Gb: un occhio bionico ridà (parzialmente) la vista a un cieco

 

SONO 18 LE PERSONE IN TUTTO IL MONDO SOTTOPOSTE AL TRATTAMENTO. Un uomo operato sette mesi fa. Ora è in grado di seguire le linee bianche della strada o scegliere i calzini

 

 

(da Corriere.it)

 

(Grazia Neri)

LONDRA - Un uomo, privo della vista da trent'anni, ha parzialmente ricominciato a veder lampi di luce grazie a un occhio bionico. Il paziente è stato sottoposto a un intervento chirurgico sperimentale sette mesi fa all'ospedale oculistico londinese di Moorfield: ora il paziente, che ha 73 anni, è in grado di seguire le linee bianche della strada o anche scegliersi i calzini.

COME FUNZIONA - Il risultato è frutto di una complessa strumentazione costituita da una mini-telecamere e un video-processore sono montati su occhiali che inviano le immagini catturate a una minuscolo ricevitore; il ricevitore trasmette a sua volta i dati attraverso un cavo sottile a una schiera di elettrodi, situati sulla retina, che quando vengono stimolati, inviano messaggio lungo i nervi ottici al cervello, che è così in grado di percepire la forma delle macchie luminose e scure corrispondenti alle quali gli elettotrodi che sono stati stimolati. La speranza è che il paziente impari a interpretare sempre meglio le forme visive prodotte trasformandole in immagini con un significato.

RETINITE PIGMENTOSA - «L'unica mia ambizione al momento è essere in grado di uscire di casa in una bella serata limpida e riuscire a vedere la luna», ha detto alla Bbc l'uomo, identificato con il solo nome di battesimo, Ron. L'occhio bionico è stato creato da una società statunitense, Second Sight; al momento sono 18 i pazienti in tutto il mondo ad aver beneficiato dello strumento che aiuterà in particolare i pazienti diventati ciechi a causa della retinite pigmentosa, una malattia genetica del'occhio.