06/10/2009

Torino, picchiato sul bus da un ragazzino Pensionato muore due giorni dopo

Torino, picchiato sul bus da un ragazzino Pensionato muore due giorni dopo

 

Una volta in ospedale è stato colpito da un ictus e non si è più ripreso, Ercole Ferraro era intervenuto perché il giovane voleva salire sul mezzo con la bici: si è preso due pugni sul volto

 

TORINO - Sabato è stato picchiato su un autobus da un ragazzino, due giorni dopo è morto all'ospedale Giovanni Bosco di Torino. Ernesto Ferrero, 76 anni, è deceduto per emorragia cerebrale dopo essere stato malmenato sabato scorso su un autobus della linea 75 da un ragazzotto a cui aveva detto che sul bus le biciclette non si potevano portare.

LA DINAMICA - Ferrero, ex tranviere, era intervenuto per aiutare l'autista, una donna, che, alla vista del giovane che saliva con la bicicletta, aveva soltanto detto che avrebbe chiesto ai suoi superiori se era possibile farlo e che nel frattempo il passeggero sarebbe dovuto scendere. Una banale affermazione che ha scatenato il giovane con insulti e imprecazioni nei confronti della giovane autista. Un comportamento che ha indotto Ferrero, su quel mezzo dopo essere andato a trovare un amico, ad intervenire per difendere la collega. Parole pacate, dettate dall'esperienza di chi ha già vissuto in passato mille casi di questo tipo, ma che non hanno calmato il giovane. Anzi. Dalle ricostruzione fatta dagli agenti della squadra mobile diretta da Sergio Molino, il giovane, magro, con un'età inferiore ai 18 anni, capelli castani e altezza di un metro e 65, ha invece sferrato due pugni al volto dell'ex tranviere ed è scappato, lasciando la bicicletta, peraltro da donna, sul bus.

L'ICTUS - Ernesto Ferrero ha barcollato ed è poi caduto su un sedile. Lì per lì era cosciente, lucido, ha fatto anche qualche battuta agli agenti che sono intervenuti per prestargli soccorso. Poi è stato trasportato in ospedale, dove lo ha raggiunto anche il figlio, un medico neurologo dell'ospedale di Orbassano, ma all' improvviso è stato colto da un ictus ed è andato in coma. Difficile dire se ci sia un nesso tra i pugni ed il grave malore che lo ha poi portato alla morte. I sanitari non si sbilanciano. Solo l'autopsia potrà stabilirlo con certezza. Nel frattempo la squadra mobile di Torino sta setacciando la città alla caccia del ragazzo del bus. In mano ci sono le descrizioni dei testimoni presenti sul bus ma anche i fotogrammi delle telecamere presenti sul mezzo pubblico. «Lo stavo aspettando - ha raccontato la moglie Rosanna parlando di quel maledetto sabato pomeriggio - era andato a trovare un vecchio collega. Non lo vedevo arrivare e così mi ero iniziato a preoccupare. Poi mio figlio medico è stato avvisato dai colleghi e così ho saputo che qualcuno lo aveva picchiato. Non riesco proprio a dare una spiegazione di quello che è accaduto».


23/05/2009

Parma, tifoso cade da balaustra allo stadio

Parma, tifoso cade da balaustra allo stadio

 

Messaggio letto dallo speaker: «trauma cranico, È in condizioni stabili». Il 19enne supporter del Vicenza soccorso dal medico del team. Partita sospesa per venti minuti: finisce 4-0

 

Il punto da cui è caduto il tifoso (Lapresse)
Il punto da cui è caduto il tifoso (Lapresse)

PARMA - Tragedia sfiorata durante la partita Parma-Vicenza: un tifoso della squadra veneta è caduto da una balaustra che divide il settore ospiti da un corridoio d'accesso, riportando un forte trauma alla testa. I compagni del giovane hanno richiamato l'attenzione di steward e dei giocatori e la partita è stata sospesa per consentire all'ambulanza di soccorrere il 19enne di Isola Vicentina. Il primo a soccorrerlo è stato il medico del Vicenza Calcio, Giovanni Ragazzi.

VOLO DI 5-6 METRI - «Ero in panchina e l'ho visto cadere dalla balaustra, si è sporto su un lato ed è caduto da un'altezza di 5-6 metri - ha detto Ragazzi -. Ho visto la scena in diretta e sono subito corso in suo aiuto, mentre nel frattempo tutti i tifosi della curva davano l'allarme a grandi gesti. Era evidente un trauma cranico commotivo e per questo, grazie alle attrezzature in dotazione all'ambulanza, è stato immediatamente intubato». Ragazzi ha raggiunto il ragazzo all'ospedale civile di Parma. Dopo l'incidente molti dei tifosi presenti avrebbero espresso dubbi sull'opportunità di riprendere la partita, rivolgendo gesti espliciti ai giocatori per invitarli a uscire dal campo.

LA PARTITA RIPRENDE - Poco dopo lo speaker ha letto un messaggio per informare i presenti che le condizioni del tifoso sono stabili: a quel punto l'arbitro ha fatto segno di riprendere la partita dopo una sospensione di 23 minuti. Prima del fischio d'inizio il capitano del Vicenza Bjelanovic è andato sotto il settore ospiti per calmare la tifoseria che continuava a chiedere la sospensione dell'incontro, seguito da Alessandro Lucarelli, Morrone e Paci dato che anche i tifosi del Parma chiedevano di non riprendere l'incontro. La partita è stata sospesa al 16' del secondo tempo sul risultato di 4-0 per il Parma. Venti minuti dopo l'incontro è ripreso, fino alla conclusione, che ha confermato il risultato di 4-0. L'incontro, peraltro, è ininfluente per la classifica di un Parma già promosso e un Vicenza già salvo.


16/05/2009

Giro d'Italia: Horrillo cade, è grave

Giro d'Italia: Horrillo cade, è grave

 

La tappa e' stata vinta per distacco dal bielorusso Siutsou, di luca sempre in rosa. E' finito dentro una scarpata. Trauma cranico e toracico, oltre a numerose fratture

 

 

Pedro Horrillo Munoz (Ansa)
Pedro Horrillo Munoz (Ansa)

MILANO - L'ottava tappa del giro d'italia è stata segnata da un grave incidente, quello che ha coinvolto il corridore spagnolo Pedro Horrillo Munoz, caduto rovinosamente nell'ottava tappa del Giro, ha riportato un grave trauma cranico e toracico, oltre a numerose fratture. Per recuperarlo gli operatori dell'elisoccorso hanno avviato una particolare manovra con il verricello, a causa delle difficili condizioni del luogo. Il ciclista è infatti precipitato in una scarpata dopo una caduta di 70 metri.

LA CADUTA - «Horrillo è finito in un burrone, in una zona difficile da raggiungere. È stato accompagnato in ospedale, ho delle informazini frammentarie, perchè non ho avuto la possibilità di mettermi in contatto con le persone che gli hanno prestato soccorso» ha detto al telefono il medico del Giro d'Italia, professor Giovanni Tredici. Horrillo è caduto nella discesa del Culmine di San Pietro. Il corridore, ha riferito una fonte della Rabobank (la squadra di Horrillo), sarebbe comunque cosciente ed anche in grado di parlare.

VITTORIA A SIUTSOU - La vittoria di tappa (209 chilometri di media montagna da Morbegno a Bergamo) è andata al bielorusso Kanstantin Siutsou del team Columbia-High Road. Siutsou ha preceduto nettamente il gruppo degli inseguitori, che ha visto Danilo Di Luca (Lpr) chiudere al terzo posto in volata e conservare la maglia rosa.

IL BOLLETTINO MEDICO - Le condizioni di Pedro Horrillo Munoz, secondo un bollettino di aggiornamento dell'ospedale in cui è ricoverato «sono stabili ma restano molto gravi» e i medici si riservano la prognosi.

L'operazione di soccorso di Horrillo (Liverani)
L'operazione di soccorso di Horrillo (Liverani)

Il corridore è attualmente ricoverato in coma farmacologico nel reparto di Rianimazione degli Ospedali riuniti di Bergamo. «Nella caduta ha riportato un trauma cranico - si legge in una nota - ma la Tac all'encefalo non ha finora evidenziato ematomi». Gli accertamenti hanno rivelato «fratture multiple e traumi, in particolare, al torace e all'addome. È stato necessario eseguire un drenaggio polmonare per risolvere i problemi causati dalle fratture alle costole. Horillo presenta anche una frattura esposta del femore sinistro e la frattura della rotula dello stesso arto. A breve non sono stati programmati interventi chirurgici».