10/04/2009
«La finale fu truccata, togliete al Milan la Coppa delle Coppe del 1973»
«La finale fu truccata, togliete al Milan la Coppa delle Coppe del 1973»
Il deputato europeo chiede all'uefa che il trofeo venga dato ai britannici. Petizione del parlamentare Ue Corbett, tifoso del Leeds, sconfitto dai rossoneri nella storica gara di Salonicco
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| Il gol decisivo di Chiarugi in Milan-Leeds (1-0) finale di Coppa delle Coppe del 1973 (Olympia) |
MILANO - I tifosi di calcio non dimenticano. Soprattutto le finali perse, a loro avviso, ingiustamente. Proprio per questo a quasi 40 anni di distanza il Parlamentare europeo Richard Corbett, eletto nella regione inglese dello Yorkshire e Humber e grande tifoso del Leeds United, ha promosso una petizione, firmata già da oltre 10.000 persone, affinché sia fatta luce sulla finale di Coppa delle Coppe del 1973 giocata a Salonicco tra la sua squadra del cuore e il Milan. Il match fu vinto dai rossoneri per 1-0 grazie ad una rete realizzata da Luciano Chiarugi a inizio partita. Secondo il Parlamentare Corbett e i firmatari della petizione però la partita fu truccata. Durante l'incontro l'arbitro greco Christos Michas avrebbe infatti, a loro avviso, preso delle decisioni molto discutibili, tutte a favore del Milan. La petizione sarà consegnata ai dirigenti della Uefa il prossimo 16 maggio (a 36 anni esatti dal match). Corbett ritiene che, se venisse accertata la corruzione, La Uefa dovrà consegnare la Coppa al vincitore morale di quella partita: il Leeds United.
CORRUZIONE - La petizione è stata pubblicata sul sito web dello stesso parlamentare europeo. E’ stata creata anche una pagina di Facebook dedicata alla squadra del Leeds del 1973 . Il j'accuse di Corbett contro l'arbitro greco è chiaro: «Nel 1973 il Leeds United fu truffato nella competizione della Coppa delle Coppe» scrive il parlamentare nella petizione. «Christos Michas prese nella finale una serie di decisioni scandalose che permisero al Milan di ottenere la vittoria per 1-0 a Salonicco. La prestazione di Michas non fu apprezzata anche dalla Uefa che da allora non gli fece più arbitrare partite internazionali». Quindi l'accusa finale: «Pochi dubitano del fatto che il Milan abbia corrotto l'arbitro greco, ma la squadra rossonera continua a custodire il trofeo».
AMANTI DEL CALCIO - Durante il match i giocatori del Leeds protestarono accanitamente perché alla squadra inglese furono annullati alcune reti e non le furono concessi diversi calci di rigore. Inoltre, sempre secondo Corbett, un giocatore del Leeds fu cacciato fuori ingiustamente e alcuni falli cattivi commessi dai giocatori rossoneri non furono puniti. Peter Lorimer, uno dei più famosi giocatori del Leeds durante gli anni '70, ricorda bene quella finale: «E' stata una partita talmente falsata che persino gli spettatori greci seduti in tribuna gridavano vergogna all'indirizzo dell'arbitro» dichiara Lorimer al Times di Londra. Secondo il parlamentare che ha promosso la petizione, se questa battaglia riuscisse e il Leeds ottenesse ciò che merita, il mondo del calcio potrebbe iniziare un nuovo corso: «La Uefa deve iniziare a mostrare un serio impegno contro il problema della corruzione che rovina lo sport». A chi lo accusa di portare avanti una battaglia dettata dalla passione calcistica, Corbett ribatte: «Non c'entra niente il fatto che io sia un tifoso del Leeds. E' solo una questione di integrità sportiva. Vorrei che tutti i tifosi che amano il calcio firmassero la petizione».
Francesco Tortora
21:58 Scritto in SPORT | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: sport, calcio, finale, coppa delle coppe, milan, partita falsata, rubata, 1973, leeds, petizione, tifoso, deputato europeo, trofeo | OKNOtizie |
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02/04/2009
Coppa America, in tribunale vince Oracle Si va verso la sfida tra i trimarani giganti
Coppa America, in tribunale vince Oracle Si va verso la sfida tra i trimarani giganti
La sentenza della corte di new york. La decisione in appello favorevole al team di Ellison contro Alinghi. Il trofeo in gioco con una sfida a due
La battaglia legale per la Coppa America ha, forse, il suo epilogo. La corte di New York chiamata a decidere nella disputa fra il defender Alinghi dello svizzero Bertarelli e il team Bmw Oracle di Larry Ellison, ha dato ragione a quest'ultimo., o meglio al Golden Gate Yacht Club contro la Società Nautica di Ginevra (la Coppa America è infatti una sfida fra circcoli velici). La sentenza ribalta una precedente decisione che a sua volta andava contro il primo verdetto, favorevole a Oracle. A questo punto è molto probabile che, in mancanza di un diverso accordo tra le parti, molto difficile vista la lunga e dura disputa, si andrà a un confronto uno contro uno secondo le prime regole dell'America's Cup: tre regate in una sfida a due tra defender e un unico sfidante. Il duello sarà effettuato secondo la scelta di Oracle che molto probabilmente sceglierà di farlo con una sfida tra due trimarani di 30 metri, veri e propri giganti del mare. In teoria Oracle potrebbe anche offrire la chance di una Coppa America aoperta a più sfidanti, secondo la formula in vigore daglio anni Ottanta. Ma appare molto improbabile perchè tra l'altro Oracle ha già varato da tempo il suo trimarano ed è molto avanti nei test in acqua.
I MOTIVI - I giudici hanno considerato non valida la posizione degli spagnoli di Desafio come «primo degli sfidanti», basandosi su una interpretazione del Deed of Gift, l’atto di donazione che contiene le regole base dell’America’s Cup. In particolare, i giudici hanno scritto nella sentenza che il club spagnolo ha mancato in un requisito fondamentale, cioè, quello di aver tenuto «una regata annuale» prima di presentare la sfida. Pertanto, secondo i giudici, il defender Alinghi è in torto nell’averli accettati come Challenger of record, proprio perché mancanti di questo requisito fondamentale. Proprio gli sfidanti «non riconosciuti» dalla corte, gli spagnoli del Club N utico Español de Vela, sono i primi areplicare con un comunicato: «Riceviamo la notizia con disappunto. La Corte ha confermato il Golden Gate Yacht Club come Challenger of Record a nostro detrimento. Adesso aspettiamo la conferma delle dichiarazioni fatte da Bmw Oracle che indicano la possibilità di un’America’s Cup convenzionale con la partecipazione di diversi team, dopo aver raggiunto un accordo con l’attuale defender Alinghi». In sostanza gli spagnoli caldeggiano un evento multichallenger, cercando di spingere gli statunitensi a non optare per una sfida a due su multiscafi.
ONORATO: «VIVA L'OK CORRAL» - Chi invece non vorrebbe compromessi e non vede l'ora di assistere a un duello senza precedenti è Vincenzo Onorato, patron di Mascalzone Latino, esulta. «Sono felice per la vittoria di Oracle. Desidero ricordare - dice in una nota - che il signor Bertarelli è stato quello che ha escluso Russell Coutts dall’ultima edizione di Coppa America: la più grande regata del mondo senza il più grande velista di tutti i tempi! Se ne vada a quel paese Alinghi e tutti quei team di furbi professionisti che l’hanno sostenuto ipocritamente fino ad ora. La regata torna in acqua, come hanno scritto e sancito i giudici della Corte Suprema di New York. Vivremo il super match del terzo millennio tra i due trima-mostri di Oracle e Alinghi in una sfida all’Ok Corral».
RISVOLTI D'EPOCA - Il ritorno alle origini della Coppa America, ovvero all'atto di donazione del trofei, comporta anche singolari e curiosi risvolti. Per esempio: le barche della sfida devono essere realizzate e assemblate nel Paese del defender e dello sfidante. Il che significa che, se si vuole rispettare le norme d'epoca, i due trimarani giganti devono arrivare nella sede del confronto ( la scelta tocca al defender Alinghi e probabilmente sarà Valencia) già assemblati. In altre parole bisognerà trasportare questi giganti da 30 metri per trenta. Con quali mezzi si farà? In che modo Alinghi trasporterà il suo «mostro» in costruzione sul lago di Ginevra fino a Valencia? Con elicotteri? Con un dirigibile?




Una serie di immagini del trimarano di Bmw Oracle varato per la sfida di Coppa America contro Alinghi con i primi test ad Anacortes, dove è stato messo in acqua, e a San Diego, dove il team sta effettuando i test. Lungo e largo 27,5 metri, ha un albero di 50 metri. Può raggiungere i 30 nodi di velocità. Immagini dal sito di Bmw Oracle Team
18:34 Scritto in SPORT | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: coppa america, america's cup, sentenza, corte di new york, decisione, appello, favorevole, oracle, alinghi, trofeo, sfida, mari, gare veliche | OKNOtizie |
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