29/04/2011
Cade dalla torre di Pisa e muore
Cade dalla torre di Pisa e muoreIl salto dal quarto anello del campanile pendente. Secondo una testimonianza si tratterebbe di un suicidio
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16/08/2010
Siena, turista francese muore alla vigilia del Palio
Siena, turista francese muore alla vigilia del Palio
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13/08/2010
Ferrara, stuprata una turista milanese
Ferrara, stuprata una turista milaneseL'UOMO È STATO ARRESTATO. La ragazza di 26 anni ha subito violenza da un senegalese sulla spiaggia di Lido delle Nazioni
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07/08/2010
Stupri, 17enne francese violentata a Capri
Stupri, 17enne francese violentata a CapriTrovata alle prime luci del giorno in stato d'incoscienza. Sull'aggressione indaga la polizia che sta vagliando i filmati registrati dalle videocamere di sorveglianza.
CAPRI - È stata trovata alle prime luci del giorno in stato d'incoscienza da un operatore ecologico una turista 17enne francese che ha denunciato di essere stata violentata nella notte da un uomo. La giovane è stata medicata all'ospedale dell'isola, il Capilupi, dove i medici hanno confermato l'avvenuta violenza. I
FILMATI - Sull'aggressione indaga la polizia che sta vagliando i filmati registrati dalle videocamere di sorveglianza sparse per tutto il centro isolano. La ragazza, a Capri con delle amiche, ha incontrato il suo violentatore nei pressi di via Camerelle non lontano dalla Piazzetta. (Redazione: Agi)
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07/06/2010
Compra un falso Louis Vuitton in spiaggia, mille euro di multa
Compra un falso Louis Vuitton in spiaggia, mille euro di multaA Jesolo. La prima infrazione stagionale per l'acquisto di merce contraffatta colpisce una turista austriaca. Il Comune: tolleranza zero

JESOLO (Venezia) – E’ costato caro un borsello taroccato di Louis Vuitton acquistato da una turista austriaca in vacanza a Jesolo: una sanzione amministrativa di 1000 euro. La prima infrazione dell’estate per l’acquisto di merce contraffatta è stata inflitta alle 11 sulla spiaggia di largo Augustus, vicino a piazza Mazzini. Gli agenti della polizia locale hanno atteso che la donna concludesse l’acquisto sotto l’ombrellone, del valore di 7 euro, poi sono entrati in azione. La vittima, una sessantacinquenne austriaca, ha replicato di non sapere che si trattava di un illecito, poi, visto il verbale, è andata in escandescenza Il venditore, la cui identità non è ancora nota perché privo di documenti, dovrebbe essere di origine senegalese. «I turisti pensano di fare un piacere a questi venditori ed invece, così facendo, aiutano solo le organizzazioni criminali che li sfruttano - ha commentato l’assessore comunale alla Sicurezza, Andrea Boccato (Lega) -. Continueremo per tutta l’estate con la tolleranza zero contro il commercio abusivo».
Mauro Zanutto
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13/01/2010
New York, tassista rende 13mila euro dimenticati da una turista italiana
New York, tassista rende 13mila euro dimenticati da una turista italiana
La somma lasciata da una 72Enne. serviva per il suo viaggio e quello di sei parenti. Mukul Asaduzzaman, del Bangladesh, non ha voluto ricompensa: «Mia mamma mi ha detto: sii onesto»
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| (Ap) |
NEW YORK - Non è un eroe, ma lo sembra: un tassista ha fatto 80 km in auto per rendere 13mila euro trovati in una borsa dimenticata da una cliente nella sua auto. Il miracolo è accaduto a una turista italiana a New York: Felicia Lettieri, 72 anni, aveva lasciato inavvertitamente la borsa contenente i soldi dopo una corsa a Manhattan per la vigilia di Natale. Il denaro serviva per il viaggio suo e dei suoi sei parenti. Quando ha riportato la scomparsa alla polizia, le è stato detto di non farsi illusioni.
HA GUIDATO PER 80 KM PER RENDERLI - E invece l'illusione è diventata realtà, grazie al fatto che il tassista Mukul Asaduzzaman si è rifatto 80 chilometri e ha raggiunto l'indirizzo di Long Island trovato nella borsa. Nessuno era in casa, e così ha lasciato il suo numero di telefono e un messaggio con scritto: «Non preoccuparti, Felicia, li terrò al sicuro». Asadduzzaman ha aspettato un po’ ed è tornato più tardi all’abitazione di Patchogue, dove ha finalmente consegnato la borsa alla donna. Il tassista ha rifiutato una ricompensa e ha detto successivamente ai giornalisti: «Quando avevo cinque anni mia mamma mi disse,«Sii onesto, lavora sodo e salirai di livello». Asaduzzaman 28 anni, è originario del Bangladesh ed è anche uno studente di medicina.
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16/12/2009
Londra, filma edifici: arrestata italiana
Londra, filma edifici: arrestata italiana
CINQUE ORE IN CELLA IN VIRTU' DELLE LEGGI SUL TERRORISMO. La disavventura di Simona Bonomo, 32 anni
LONDRA - Arrestata secondo le leggi anti-terrorismo, tenuta in cella per cinque ore e poi multata, semplicemente per aver filmato alcuni edifici. È successo a Simona Bonomo, 32 anni, un'italiana che a Londra frequenta un corso d'arte alla London Metropolitan University. Bonomo ha raccontato al quotidiano britannico The Guardian, di essere stata avvicinata da due «agenti di supporto», una sorta di poliziotti di quartiere, mentre il 19 novembre stava girando un piccolo filmato amatoriale nell'area di Paddington.
FERMATA - Quando gli agenti le hanno chiesto perché stava filmando e lei ha risposto loro «per divertimento», uno dei due ha ribattuto: «Ti piace guardare quegli edifici. Stai filmando per divertimento? Non ti credo». Quando la studentessa si è rifiutata di far vedere il filmato al poliziotto, questi ha incalzato: «Posso guardarlo comunque se voglio, se credo abbia a che fare con il terrorismo. Stai filmando un sito importante». Gli agenti hanno poi accusato Bonomo di comportarsi in maniera indisponente e, affermando che stava comunque andando in bicicletta in contromano, hanno minacciato di multarla. Poi, dopo averla lasciata per qualche minuto, gli agenti sono tornati con rinforzi e, accusandola di essere aggressiva, l'hanno ammanettata e portata in centrale. Dopo cinque ore di reclusione, è stata rilasciata con una multa di 80 sterline per disturbo dell'ordine pubblico. Bonomo, che il giorno dopo è tornata sul posto per raccogliere le testimonianze di alcuni muratori che hanno assistito all'arresto, contesta la multa. Il filmato che contiene le testimonianze dei muratori sembra corroborare la sua versione dei fatti.
NON È UN CASO ISOLATO - Quello della 32enne italiana non è un caso isolato. Nell'ultimo mese diversi fotoreporter, turisti e fotografi amatoriali sono stati fermati per aver scattato fotografie a monumenti o edifici londinesi. Il quotidiano The Independent aveva avviato una campagna stampa per chiedere conto di questi interventi della polizia, segnalando i casi di persone fermati per essersi fermate a scattare innocenti foto turistiche e pubblicando anche una guida dettagliata ai diritti da far valere in questi casi (se e quando si è obbligati a dichiarare le generalità, con quali motivazioni può intervenire la polizia ecc) secondo le leggi britanniche. E proprio in questi giorni i responsabili hanno risposto dando istruzioni (e pubbliche assicurazioni) per evitare che i controlli di polizia, anche in base alle leggi antiterrorismo, violino i diritti dei cittadini britannici e dei turisti.
corriere.it
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13/04/2009
Venti ore in mare, salvo surfista tedesco
Venti ore in mare, salvo surfista tedesco
Tutta la notte sulla tavola. Lo stavano cercando vigili del fuoco e capitaneria di porto. Si era ritrovato in balia della corrente al largo di Andora. Salvato da una piccola barca di passaggio
ANDORA (Savona) - Stephan H., 37 anni, tedesco, Professore di educazione fisica a Colonia, può dirsi un miracolato. Per quasi 20 ore è rimasto a cavalcioni della sua tavola da windsurf, spinto dalle onde e dalla corrente per decine e decine di chilometri. Ha rischiato grosso, ma è sopravvissuto dopo aver trascorso una notte in mezzo al mare davanti alle coste savonesi. Non una notte qualsiasi, ma una di quelle della sua luna di miele.
COLPA DEL GRECALE - Dato per disperso il pomeriggio di Pasqua, è stato ritrovato da un diportista torinese che era uscito con la sua pilotina per una battuta di pesca davanti al porticciolo di Andora. Il turista, in viaggio di nozze in Italia con la moglie, il giorno di Pasqua aveva deciso di prendere il largo davanti a Capo Noli. Vento ottimo, ma corrente forte, non certo ideale per chi non è pratico del posto. Per tutta la giornata di ieri il mare è stato spazzato da forti raffiche di grecale, che rendevano difficile la navigazione anche per i velisti esperti.
RICERCHE E SALVATAGGIO - È successo tutto all'improvviso: Stephan H. è caduto in mare dopo una forte raffica di vento, si è aggrappato alla tavola e non è più riuscito a tornare a riva. Preoccupati la moglie e gli amici che si trovavano con lui hanno dato l'allarme. Nell'emergenza sono stati mobilitati i vigili del fuoco, la Capitaneria di Porto, i sommozzatori e un elicottero. Avvisate anche le navi mercantili in transito sulla rotta Genova-Barcellona. I soccorritori lo hanno cercato sino al tramonto. Quindi le perlustrazioni sono riprese stamane. Alle 9 di questa mattina il surfista ha incrociato la pilotina del diportista torinese al largo di Andora. Per il professore di Colonia l'odissea era finita. Accompagnato al porticciolo è stato preso in cura dai medici del 118 quindi trasferito all'ospedale. I medici lo hanno trovato molto affaticato, ma le sue condizioni non destano comunque gravi preoccupazioni.
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17/03/2009
Nuovo attacco di cani: grave una donna
Nuovo attacco di cani: grave una donna
E' lo stesso luogo dove è stato ucciso dal branco il piccolo Giuseppe Brafa di 10 anni. E' stata morsicata sulla spiaggia di contrada Pisciotto, tra Marina di Modica e Sampieri
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| Il luogo dove è avvenuta l'aggressione contro il bambino di 10 anni (Ansa) |
RAGUSA - Un nuovo attacco di cani randagi. Hanno aggredito ancora sulla spiaggia di contrada Pisciotto, tra Marina di Modica e Sampieri, nelle stesso luogo in cui domenica pomeriggio è stato ucciso dal branco il piccolo Giuseppe Brafa di 10 anni. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, carabinieri e polizia. Non semplici le operazioni di soccorso a causa del luogo impervio e per la presenza dei cani. Sul posto si è recata una eliambulanza.
FERITA UNA TURISTA - La vittoma è una turista tedesca di 24 anni, che è stata azzannata da un branco di 7-8 animali mentre stava passeggiando sul lungomare di contrada Pisciotto. Richiamati dalle urla della donna sono intervenuti alcuni passanti e i carabinieri che l'hanno soccorsa. I cani sono però riusciti a fuggire. La donna è rimasta ferita in maniera molto grave ed è stata condotta a Catania in elicottero. La turista stava passeggiando sulla spiaggia quando è stata circondata e aggredita dai cani che l'hanno azzannata ferendola alle gambe e alle braccia. La donna è stata soccorsa da un gruppo di persone presenti sul posto, compreso il sindaco di Scicli, Giovanni Venticinque, che stava effettuando un sopralluogo nella zona in compagnia di alcuni funzionari del Comune.
I MEDICI: «E' GRAVE» - La turista «è ferita in maniera molto grave» tanto che «il pericolo di vita è una delle ipotesi» avanzate dai medici dell'ospedale Cannizzaro di Catania. «La paziente - ha affermato il direttore sanitario Angelo Pellicanò - ha lesioni serie al viso, al torace, all'addome, al torace e alla gambe. La situazione è molto grave. Finiti gli accertamenti clinici sarà condotta in sala operatoria. In questo momento il nostro obiettivo principale è salvarle la vita».
AUTORIZZATO L'ABBATTIMENTO - La Procura della Repubblica di Modica ha autorizzato i carabinieri ad abbattere i cani randagi che hanno aggredito la turista tedesca. La gravità della situazione ha indotto intanto il procuratore capo di Modica Domenico Platania a interrompere le ferie e fare rientro in sede per seguire personalmente tutta la vicenda.
FUUNERALI E POLEMICHE - Intanto martedì è anche il giorno dei funerali del piccolo di 10 anni Giuseppe Brafa, ucciso da un branco di cani. Le esequie si terranno nella Chiesa di San Giorgio di Modica alle 15. «La tragica e assurda morte del piccolo Giuseppe - dice il primo cittadino - è un evento luttuoso che addolora la nostra comunità». Ma il primo cittadino è polemico: «Siano vicini e solidali nel dolore alla famiglia Brafa ma continuiamo a chiederci se tutti i provvedimenti necessari siano stati attivati per evitare che ancora oggi possano accadere simili tragedie».
08/02/2009
Iraq: «turista» italiano fermato a Falluja
Iraq: «turista» italiano fermato a Falluja
È Luca Marchiò, 33enne comasco. Bloccato a un posto di blocco e rispedito in Italia con il primo aereo. Imbarazzo in ambasciata
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| Un impiegato dell'hotel di Bagdad con la fotocopia dei documenti di Marchiò (da New York Times) |
L’avventura di Luca Marchiò, comasco 33enne, è però finita due giorni dopo l’incontro con mister Yacoub, quando ha tentato di visitare la (un tempo famigerata, e ancora preda di tensioni e violenze) città di Falluja. Ad accorgersi di lui è stato un militare a un checkpoint, che ha preso in consegna il giovane (credendolo, forse, un jihadista straniero) e l’ha portato in caserma. «Le autorità mi hanno spiegato che non sarei potuto rimanere in città per la notte», ha detto al New York Times. «Il loro suggerimento è stato quello di tornarmene a Bagdad». In realtà, l’ambasciata d’Italia ha riferito che il giovane sarebbe stato «messo sul primo aereo domani mattina» (sabato, ndr), ponendo fine a una situazione che ha creato, anche tra le autorità italiane, qualche imbarazzo. Nessuno, infatti, sapeva della presenza di Marchiò in Iraq: nemmeno i genitori del ragazzo. «Non ne sapevamo niente», dice a Corriere.it la madre, Marinella. «Luca non vive in casa con noi, ed è abituato a viaggiare molto, anche in zone di guerra, per il suo lavoro. E da mamma dico: purtroppo. Ora ci hanno detto che sta tornando, e che sta bene. E questo è ciò che conta».
TURISTA - Anche le autorità italiane non sapevano nulla del viaggio. Il New York Times scrive di essere stato il primo a notificare la cosa all’ambasciata. Che ha poi tentato di ricostruire l’incredibile viaggio del «turista». Partito dall’Italia, Marchiò è sbarcato in Egitto, passando poi in Turchia e, via terra, in Iraq, con un visto di dieci giorni. Passato il confine su un taxi, è arrivato a Bagdad. Ed è entrato nel Coral Palace. «Sono un turista», ha ripetuto a mister Yacoub, alla reception, e ai giornalisti del Times. «Voglio vedere le città più importanti del Paese, vedere e capire la realtà. Penso che ogni Paese del mondo debba essere visitato». Yacoub ha tentato di dissuaderlo – alla domanda se l’Iraq, e soprattutto Falluja, siano pronti per turisti che non siano pellegrini sciiti, il receptionist ha replicato con un enfatico «No» – ma senza successo. Per 40 dollari, Marchiò ha acquistato all’albergo un tour della città: la statua di Sherazade, la narratrice di Le mille e una notte, il lago artificiale vicino all’università, la piazza Abu Jaafar al-Mansur sulla riva del Tigri, il parco Zawra’a, i negozi di Karada. «“Quando è arrivata la notte si è spaventato un po’, e ha voluto tornare in hotel», ha detto Ramez Fa’eq, 23 anni, la guida a cui l’hotel l’aveva affidato.
A FALLUJA - Il giorno seguente, Marchiò è partito per Falluja su un minibus pubblico. Poche ore dopo, il signor Yacoub ha ricevuto la chiamata della polizia. «La stavo aspettando», ha detto. «E ovviamente erano molto preoccupati per lui. L’Iraq non è ancora pronto per i turisti. Certo, la sicurezza è molto migliorata. Ma in questo Paese ti puoi aspettare qualunque cosa in qualunque momento». «Gli ho spiegato che non era sicuro vagare per il Paese», ha detto Renato Di Porcia, vice capo della missione all’ambasciata italiana a Bagdad. Il sito del ministero degli Esteri definisce l’Iraq un Paese «ad altissimo rischio: sono fortemente sconsigliati i viaggi se non organizzati in un adeguato contesto di sicurezza e previamente concordati con l’ambasciata d’Italia a Bagdad o con il ministero degli Esteri a Roma». «È stata una situazione molto strana», ha commentato Di Porcia. Marchiò «è un ragazzo un po’ naif».
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