02/10/2011

Incidente stradale, muore una ragazza

Incidente stradale, muore una ragazza

AUTOSTRADA A15. Scontro frontale, l'altro conducente era ubriaco: arrestato

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03/02/2011

Sassano, medico ubriaco contro auto: morti due fidanzatini di 27 e 23 anni

Sassano, medico ubriaco contro auto: morti due fidanzatini di 27 e 23 anni

Nel salernitano. Invade la corsia opposta e investe una Panda, morta la coppia di giovani. Ai domiciliari Mario D'Angelo

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01/02/2011

Giovane attrice muore schiacciata dal semaforo abbattuto da un'auto

Giovane attrice muore schiacciata dal semaforo abbattuto da un'auto

Viale Monte Ceneri - La ragazza stava appendendo le locandine del suo spettacolo. Sonia Bonacina, 28 anni, era con il compagno attore e regista. «Ubriaco il guidatore»

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26/09/2010

Lite tra vicini di casa: trentenne prende a bastonate pregiudicato

Lite tra vicini di casa: trentenne prende a bastonate pregiudicato

L'uomo colpito, ubriaco, aveva iniziato la lite con una aggressione, ma è stato disarmato. Operato al cervello

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08/08/2010

Incidente nel Napoletano, 3 morti Arrestato 25enne, ubriaco e drogato

Incidente nel Napoletano, 3 morti Arrestato 25enne, ubriaco e drogato

Dall'impatto sono rimasti uccisi due ragazzi di 18 anni e uno di 17. Poco dopo le due di notte ha provocato uno scontro frontale nel quale sono deceduti tre giovani.

 

INCIDENTE A VILLARICCA.jpgNAPOLI - Tragedia nella notte sulla strada che unisce Napoli con il litorale giuglianese. Tre ragazzi sono morti e uno è rimasto ferito in un incidente avvenuto in via Enrico Fermi, nel Comune di Villaricca: un "frontale" che si è verificato tra due auto che procedevano in direzione opposta, una Fiat Punto ed una Clio.
Una guida folle ad alta velocità e sotto effetto di alcol e droga all'origine della tragedia. Nella Fiat Punto sono morti sul colpo Gennaro Russo, 18 anni di Villaricca; Ugo Grande, 18 anni di Qualiano; Giuseppe Pennacchio, 17 anni di Qualiano.

Sulla stessa auto si trovava anche il quarto giovane, un 17enne che è rimasto gravemente ferito e che è stato estratto dalle lamiere della macchina per poi essere trasportato d'urgenza in ospedale.

Ferito in modo meno grave invece il 25enne pregiudicato che a bordo della Clio ha investito la Fiat e che ai controlli ospedalieri è risultato e sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.

Il 25enne, di Giugliano (Napoli) è già noto alle forze dell'ordine. Per lui è subito scattata l'accusa di omicidio colposo, lesioni colpose e guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.

Altre indagini sono ancora in corso da parte dei carabinieri di Giugliano, i quali stanno ancora ricostruendo la dinamica dell'incidente.

Appare tuttavia chiaro che a causare la tragedia sia stato, oltre ad un sorpasso avventato, anche l'alta velocità.


22/07/2010

Ubriaco travolge quattro ragazzi in bici: muore una 17enne, gravissimo 15enne

Ubriaco travolge quattro ragazzi in bici: muore una 17enne, gravissimo 15enne

A Vidolasco, nel cremonese. Il 35enne, al volante di una Mercedes, ha tentato un sorpasso proibito. Arrestato per omicidio colposo

 

CREMONA - Ubriaco a bordo di una Mercedes classe A ha travolto nella notte quattro ragazzini in bici nel Cremonese: una 17enne è morta, un altro ragazzino è in prognosi riservata. L’uomo, 35 anni, è stato arrestato. L’incidente è avvenuto alle 23.44 circa lungo la Strada Provinciale 15 a Casale Cremasco, piccola frazione di Vidolasco, a cavallo tra le province di Cremona e Bergamo. Un 35enne del posto - spiega la polstrada di Cremona che è intervenuta - a bordo della sua Mercedes classe A stava percorrendo una strada a carreggiata unica per senso di marcia, e con illuminazione scarsa, quando ha tentato il sorpasso di una Opel Astra nonostante la striscia longitudinale continua.

I RAGAZZI - Nell’altra corsia sopraggiungevano tre ragazzi e una ragazza in bici tra i 16 e i 17 anni. Erano in fila indiana, di ritorno alle loro case, distanti poche centinaia di metri dal luogo dell’incidente, dopo una passeggiata. Il primo ragazzino è stato colpito di striscio, il secondo è riuscito ad evitare l’auto, il terzo è stato travolto e ferito gravemente. Centrata in pieno la 17enne che si trovava in coda al gruppo: l'auto investitrice l'ha trascinata per diversi metri sul parabrezza, senza mai frenare, stando a quanto hanno raccontato due donne che si trovavano a bordo della vettura sorpassata, che hanno dato l'allarme. Sul posto sono intervenute le ambulanze della Croce Rossa di Crema, ma per la giovane non c'è stato nulla da fare. Il ragazzo ferito, 15 anni, trasportato dal 118 all’ospedale di Crema in codice rosso, è stato sottoposto a diversi interventi chirurgici nella notte ed è gravissimo, in prognosi riservata.

L'ARRESTO - Il 35 enne Cristiano L., nato a Treviglio, è un piccolo imprenditore edile residente a Casal Gabbiano: abita a pochi metri di distanza dai due ragazzini vittime dell’incidente. Gli altri due ciclisti, 15 e 17 anni, sono residenti a Casal Cremasco-Vidolasco. L’uomo è in carcere a Cremona: è risultato positivo all’alcol test con un tasso alcolemico di 2,2 (quattro volte superiore a quello consentito dalla legge) ed è stato arrestato per omicidio colposo e guida in stato di ebbrezza. La macchina ha fermato la sua corsa a 500 metri dal punto dell'incidente a causa della rottura del parabrezza, problemi al radiatore e un pneumatico afflosciato. La polizia stradale non ha contestato l’omissione di soccorso. L'uomo ha precedenti per lesioni personali, ma non era mai stato coinvolto in passato in incidenti di questo tipo, né era stato mai bloccato per guida in stato di ebbrezza. Non si è reso conto di quanto accaduto, né ha compreso la portata dell'incidente. Agli agenti che lo hanno arrestato, si è limitato a dire: «Può succedere».

Redazione online


06/07/2010

George Michael si schianta con l'auto contro una casa: arrestato

George Michael si schianta con l'auto contro una casa: arrestato

ANCORA GUAI PER L'ARTISTA. Nuovo incidente per il cantante. Nel 2007 gli sospesero la patente perché si mise alla guida sotto l'effetto di droghe

 

George Michael
George Michael

LONDRA - George Michael si è reso nuovamente protagonista di un rocambolesco incidente stradale. Lo riporta la Bbc secondo la quale il cantante 47enne domenica è stato arrestato dopo essersi andato a schiantare contro una casa di Hampstead, quartiere residenziale a nord di Londra. La polizia ha riferito unicamente dell’arresto di un uomo sulla quarantina perché non era in condizioni di guidare e il suo rilascio su cauzione in vista di ulteriori indagini.

I PRECEDENTI
- George Michael non è nuovo a episodi del genere. L’anno scorso era stato fermato dalla polizia dopo che alla guida di un'auto era entrato in collisione con un trattore. Nel 2007 gli era stata tolta la patente per due anni perché si era messo al volante dopo aver assunto sostanze stupefacenti.


22/04/2010

Giallo a Silicon Valley. La Apple «smarrisce» il prototipo iPhone4

Giallo a Silicon Valley. La Apple «smarrisce» il prototipo iPhone4

Il caso - Perso da un ingegnere ubriaco oppure una montatura? Una rivista compra e recensisce il gadget

 

 

NEW YORK — «Ho sottostimato la bontà della birra tedesca». E' l'ultimo aggiornamento della sua pagina su Facebook digitata da Gray Powell, giovanissimo ingegnere della Apple, prima di dimenticare un segretissimo prototipo di iPhone — quello di quarta generazione che dovrebbe essere lanciato a giugno — su un tavolo della Gourmet Haus Staudt, una birreria di Redwood City, nella «Silicon Valley» californiana. Da giorni tra gli appassionati di tecnologia non si parla d'altro. Da quando il sito newyorchese degli «avanguardisti digitali» di Gizmodo ha acquistato (per cinquemila dollari) il supertelefonino dalla persona che l'ha ritrovato nella birreria. I ragazzi del sito l'hanno smontato, raccontando quello che hanno trovato dentro. Sorpresa, polemiche e tanti dubbi. Sarà davvero un prototipo Apple? Come può essere stato smarrito in modo così goffo, visto che l'azienda di Steve Jobs è famosa per la sorveglianza ferrea che esercita sui suoi segreti industriali, protetti da una polizia interna affettuosamente soprannominata Gestapo? Gizmodo non rischia guai per aver acquistato un oggetto, se non rubato, sicuramente di proprietà altrui?

Alla prima domanda ha dato risposta la stessa Apple intimando al sito degli «smanettatori» digitali di restituire il prototipo con una lettera-ingiunzione firmata dai suoi avvocati. Gli esperti ritengono, quindi, che le novità dell'iPhone4 smontato da Gizmodo — telecamera frontale per le «chat» in aggiunta a una fotocamera sul dorso con obiettivo potenziato, flash, schermo con una migliore risoluzione delle immagini, frontale piatto senza bordi arrotondati, micro Sim card, come quella dell'iPad — siano davvero quelle del nuovo prodotto che arriverà sul mercato nella seconda parte del 2010. Presentazione della Apple bruciata? Sarebbe clamoroso, un fatto senza precedenti, soprattutto per un'azienda come quella di Steve Jobs che, in un mondo in cui anche molti manager ormai dialogano coi clienti e i «media» anche via Twitter, mantiene un livello di segretezza da fornitore delle armi più letali del Pentagono. La vicenda di Gray Powell, ingegnere un po' scapestrato che commette l'imprudenza di portare con sé il prodotto «top secret» — oggetti normalmente conservati in cassaforte — e poi se lo dimentica al termine di un party ad alto contenuto etilico nel quale ha festeggiato il suo ventisettesimo compleanno, potrebbe anche far sorridere se Apple non fosse famosa per la durezza con cui si comporta in casi del genere. E se in passato non ci fossero stati episodi inquietanti come il suicidio, poco meno di un anno fa, di Sun Danyong, 25enne dipendente della Foxcomm, azienda cinese che produce su licenza per conto della Apple, picchiato e umiliato dai servizi di sicurezza cinesi che lo accusavano di aver perso un altro prezioso prototipo di iPhone.

Allora l'inchiesta fatta dalla stessa Apple presso il suo contrattista appurò che Sun, sicuramente trattato con troppa durezza dalla società cinese, non aveva solo perso l'apparecchio: aveva anche commesso azioni definite «chiaramente illegali». Di Powell la Apple non dice nulla. Il giovane ingegnere, raggiunto telefonicamente da Gizmodo prima di restituire l'iPhone 4G, sembra lavorare ancora per la società di Cupertino, ma il suo tono di voce, al telefono, era quella sofferto di uno molto sotto pressione. Un «caso pilotato»? Anche questo sembra inverosimile: sarebbe un cambiamento radicale dello stile di comunicazione del gruppo, un gesto illogico del quale non si vedono i benefici. E poi Gizmodo è considerato dalla Apple un nemico da quando ha pubblicato indiscrezioni «sgradite» sul precario stato di salute di Steve Jobs. Rimangono, però, gli interrogativi sul modo in cui il cellulare è finito nelle mani di Gizmodo — i protagonisti dicono di aver tentato senza successo di contattare il proprietario — e su cosa è successo nelle tre settimane dallo smarrimento in birreria, il 18 marzo, alla proposta di vendita del prototipo. E poi, mistero dei misteri, se telefoni anche molto meno avanzati sono sempre localizzabili, anche spenti, come mai la Apple non è riuscita a rintracciarne uno sofisticatissimo, teoricamente dotato di tutti i possibili collegamenti satellitari e non? Pare che il prototipo avesse il Gps malfunzionante o disconnesso. Telefonino in «libera uscita». Impossibile da rintracciare. Nelle mani di un ingegnere scapestrato e alticcio. Non ci sarà qualche coincidenza di troppo?

Massimo Gaggi


28/02/2010

Arrestato per stupro ex ballerino di "Amici"

Arrestato per stupro ex ballerino di "Amici"

 

VIOLENZA CARNALE. Catello Miotto, 25 anni, avrebbe violentato ubriaco la ex moglie di un amico. La donna era vicina di casa

 

Catello Miotto
Catello Miotto

VITERBO - In carcere con una accusa di stupro ai danni della ex moglie di un amico: è stato arrestato dai carabinieri Catello Miotto, 25 anni, che nel 2003 aveva partecipato come ballerino alla trasmissione di Maria De Filippi ’Amici’. Il giovane, originario di Napoli ma residente a Bagnaia, piccola frazione di Viterbo, era poi tornato a casa dove aveva aperto una scuola di ballo.

UBRIACO E MOLESTO - Ora la pesante accusa: il giovane avrebbe infatti violentato la ex moglie di un suo amico, di 33 anni, che si era fermata in casa dell’ex per accudire la figlia di 6 anni che vive con il padre, che abita nello stesso stabile di Miotto, al piano inferiore. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri Miotto avrebbe trascorso la serata proprio con l’amico quando, ’brillo’, gli è stato impedito di entrare in un locale dal buttafuori. Il giovane ha quindi deciso di tornare a casa, lasciando gli altri a divertirsi: arrivato nello stabile, anzichè salire nel suo appartamento avrebbe suonato a quello dell’amico, per fare quattro chiacchiere con la ex moglie di lui, che lo ha fatto entrare. Rendendosi conto che era ubriaco, la donna ha tentato di calmarlo, ma quando lui le ha fatto delle avances pesanti, che lei ha respinto, sarebbe scattata la violenza. La donna ha fatto resistenza, graffiandolo, ma lui l’ha condotta in camera da letto e stuprata, fatto confermato dai primi accertamenti medici sulla vittima. Nel frattempo è giunto l’ex marito che lo ha bloccato e ha chiamato i carabinieri. Il giovane è stato portato al carcere Mammagialla di Viterbo. (Fonte Apcom)


12/01/2010

Auto «sale» sul marciapiede e uccide ragazza di 19 anni

Auto «sale» sul marciapiede e uccide ragazza di 19 anni

 

MILANO - L’incidente in via Benedetto Croce. «Nessun segno di frenata». La vittima scaraventata lontano. I vigili: conducente forse in preda all’alcol

 

Il luogo dello schianto (Fotogramma)
Il luogo dello schianto (Fotogramma)

MILANO - Era girata dall’altra parte, guardava in fondo alla via, in attesa dell’autobus. Probabilmente, a sentire i primi confusi racconti dei testimoni, non si è neppure accorta della macchina fuori controllo alle sue spalle, che attraversava la carreggiata contromano prima di schiantarsi sulla fermata dell’autobus. La ragazza era ferma sotto la pensilina dell’Atm, due borse nelle mani, la cuffia dell’ipod sulle orecchie. È stata investita, trascinata, scaraventata qualche metro più in là.

È morta sull’asfalto di via Benedetto Croce, vicino alla fermata del metrò Uruguay, tra il quartiere Bonola e il Qt8. Erano passate da poco le sette e mezza di ieri sera. E l’uomo che l’ha investita, secondo i primi esami, aveva bevuto troppo. La ragazza uccisa è una giovane filippina, P. M., ad agosto avrebbe compiuto vent’anni. Dall’analisi della scena, i vigili del Nucleo radiomobile stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente. L’auto, una Peugeot 307 grigia, viaggiava verso la periferia, probabilmente a velocità piuttosto alta. Difficile capire perché l’uomo al volante abbia perso il controllo: forse un malore, forse un sorpasso o una manovra azzardata. Sull’asfalto non è rimasta nessuna traccia di frenata. La macchina ha travolto la ragazza, fracassato una parte della pensilina dell’Atm, spezzato il segnale con gli orari degli autobus e poi spaccato il tronco di un albero, andando avanti per oltre 30 metri sul marciapiedi. L’uomo alla guida, 42 anni, è stato ricoverato all’ospedale Fatebenefratelli, in condizioni non gravi.

Il vicesindaco Riccardo De Corato ha spiegato che «se l’ipotesi dell’ubriachezza verrà confermata, sarà necessario prendere opportuni provvedimenti perché non si ripetano casi simili». Quando l’auto è piombata sul marciapiedi, ad attendere l’autobus c’erano altre due persone. Un uomo, 51 anni, è stato portato all’ospedale San Carlo, aveva solo lievi ferite. Ha raccontato: «Eravamo fermi, è successo tutto in un istante, il rumore, i vetri che si rompevano. Non abbiamo avuto neppure il tempo di renderci conto di cosa stesse accadendo». Un altro ragazzo è stato coinvolto nell’incidente, ma non si è fatto medicare. Via Benedetto Croce è una strada ampia, a quattro carreggiate, gli abitanti della zona raccontano che spesso le auto corrono troppo. A meno di 50 metri dal punto dell’incidente c’è una telecamera che dovrebbe aver registrato la scena. In serata un giovane, che seguiva la macchina finita fuori strada e si è fermato per i soccorsi, ha confermato ai vigili: «Ho provato ad avvicinarmi al guidatore, cercava di dire qualche parola, sembrava che avesse bevuto molto».

Andrea Galli - Gianni Santucci