14/10/2010
Accoltellate da un vicino per una lite. La madre muore, la figlia gravissima
Accoltellate da un vicino per una lite. La madre muore, la figlia gravissimaI carabinieri hanno arrestato il vicino di casa con il quale le due donne avevano avuto screzi. Il movente? Lui non sopportava il cane. Già condannato per stalking
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09/07/2010
Tenta di uccidere la nonna di 98 anni «Volevo liberarla dal demonio»
Tenta di uccidere la nonna di 98 anni «Volevo liberarla dal demonio»L'uomo ha colpito l'anziana al volto con pugni e calci, poi ha tentato di strangolarla con la corda di una tapparella
Ha tentato di uccidere la nonna di 98 anni, probabilmente in preda a un raptus di follia, forse innescato dall'abuso di psicofarmaci e droga. Si è scagliato contro l'anziana colpendola al volto con calci e pugni, poi ha tentato di strangolarla con la corda di una tapparella. Lui è un operaio (ma probabilmente al momento senza lavoro) bolognese di 34 anni, con un passato di tossicodipendenza: è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo Radiomobile che sono intervenuti ieri sera in via Enrico de Nicola, nella zona di Casteldebole. Ai militari, l'uomo ha detto che la nonna era «posseduta dal diavolo» e che aveva cercato «di far uscire il demonio» dal suo corpo.
A chiamare i carabinieri è stata la madre dell'uomo, 61 anni: ha detto che il figlio si era scagliato contro l'anziana, apparentemente senza motivo. Arrivati sul posto, i militari hanno trovato l'uomo in uno stato di fortissima alterazione. La nonna giaceva a terra, esanime. Ora è ricoverata in prognosi riservata all’ospedale Maggiore. Non ha riportato fratture ma ha un grande numero di ecchimosi.
L'aggressore ha un passato di tossicodipendenza grave. In casa sua sono stati sequestrati 6 grammi di hashish e agli esami l'uomo è risultato positivo alle benzodiazepine, oltre che ai cannabinoidi. Gli inquirenti ipotizzano che a scatenare la furia omicida sia stato un cocktail esplosivo di droga e psicofarmaci. Visto il suo stato di alterazione psicofisica, il 34enne è stato sottoposto a cure in ospedale, sedato e trasportato nel reparto di psichiatria del Malpighi, dove è piantonato, a disposizione del pm Enrico Cieri che coordina l’inchiesta. A carico dell'uomo è stata ipotizzata l'accusa di tentato omicidio aggravato dall'aver commesso il fatto nei confronti di un congiunto convivente.
Redazione online
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29/11/2009
Orche assassine, quel colpo di coda che mette ko anche gli squali
Orche assassine, quel colpo di coda che mette ko anche gli squali
«Utilizzano abilità, intelligenza e forza». Una biologa marina è riuscita a immortalare l'uccisione dei "predatori degli oceani"
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| Una delle foto di Ingrid Visser |
Basta una mossa di karate, con l'enorme coda, e lo squalo è abbattuto. Alcune incredibili immagini, scattate a largo della Nuova Zelanda da una biologa marina, Ingrid Visser, mostrano per la prima volta come le orche assassine con estrema intelligenza e forza ingannano, attirano, stordiscono e uccidono gli squali, fra i più temuti predatori degli oceani.
COLPO DI CODA – La Visser, 43 anni, studia da 17 il comportamento dei mastodontici cetacei e le strategie che adottano per avere la meglio su altrettanto colossali squali, come il Mako e il Grande Squalo Bianco, da cui molti pesci stanno alla larga. «Usando una combinazione vincente di grande abilità e intelligenza e forza brutale – spiega la Visser – catturano e mangiano quelli che per molti sono gli inarrivabili predatori degli Oceani». La più impressionante delle tecniche è il colpo di coda: ruotandola velocemente l'orca crea fortissime correnti da cui lo squalo non può scappare; in questo modo l’animale sale alla superficie ed è così che l'orca solleva in alto la parte posteriore del corpo e la scaraventa sul dorso dello squalo tramortendolo. Il boccone a questo punto è pronto.
L'ACCERCHIAMENTO – Un'altra strategia con cui le orche vincono la battaglia contro i loro avversari è detta del «recinto». Un gruppo di orche si dispone a cerchio e isola lo squalo e lo puntano spingendolo, oppure lo attaccano furtivamente da sotto attentando subdolamente alla pancia. «Alla fine del combattimento – aggiunge la Visser, che vive e lavora a Tutukaka, in Nuova Zelanda – girano su e giù lo squalo di modo che l’animale è completamente disorientato e non riesce più a muoversi». E anche in questo caso, il pasto e facile.
MOSSI DALLA FAME – La biologa, una delle maggiori studiose del comportamento delle orche “assassine”, comunque non condanna i pericolosi cetacei: «Non è che si muovano apposta per attaccare i loro nemici – precisa -, il fatto è che trovare cibo nell'Oceano non è una questione semplice. Dunque, quando c’è l’occasione, l'orca la coglie al volo».
Ketty Areddia
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19/05/2009
Ragazzini seviziano e impiccano un cane
Ragazzini seviziano e impiccano un cane
L'autore materiale dell'uccisione dell'animale è un bambino di 9 anni. Canicattì, la scena è stata filmata dalle telecamere di sicurezza del municipio. L'Enpa: fatto sconcertante
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| Un frame del ritrovamento di un cane impiccato a Sant'Agata di Militello (da YouTube) |
MILANO - Prima lo hanno seviziato, poi gli hanno tolto la vita impiccandolo ad una maniglia. Il tutto davanti all'occhio elettronico della fotocamera di un telefono cellulare. La vittima è un piccolo cane di razza yorkshire; gli aguzzini sono tre ragazzini siciliani e a compiere materialmente l'impiccagione è stato il più piccolo dei tre, di soli nove anni (i «complici» che hanno effettuato le riprese ne hanno invece 13 e 15).
I FILMATI - A loro i carabinieri sono arrivati dopo aver visionato le telecamere installate dal Comune sulla villa comunale di Canicattì, nei pressi della quale si sono verificati i fatti. Dalle registrazioni video è emerso che ad uccidere il cane è stato un bambino di 9 anni che si è fatto filmare con un telefono cellulare dai due complici di 13 e 15 anni. Per tutti è scattata la segnalazione alla Procura dei Minori che adotterà le misure del caso.
«FATTO CHE LASCIA SGOMENTI» - «Quanto accaduto a Canicattì - commenta Carla Rocchi, presidente nazionale dell'Ente nazionale protezione animali - è un fatto sconcertante che lascia sgomenti per la giovanissima età dei tre bambini. Ci si chiede quali condizioni esistenziali possono aver portato tre minori a compiere un’azione talmente efferata che certamente non mancherà di lasciare traccia su di loro, anche negli anni a venire. Questo episodio dimostra quanto sia indispensabile una maggiore tutela dell’infanzia».
MACABRA MODA - Non è la prima volta che dei giovani vengono sorpresi a torturare animali e non è la prima volta che certe gesta vengono immortalate in un video. In YouTube, uno dei principali siti per la condivisione di filmati, digitando le parole «cane impiccato» si arriva ad un video relativo ad un macabro ritrovamento di un cane ucciso appunto per impiccagione a Sant'Agata di Militello, nel Messinese. E molti sono i video di episodi analoghi provenienti da diverse parti del mondo. Resta ora da vedere quali saranno le decisioni dei giudici dei minori relativamente al caso di Canicattì. Tutti i giovani coinvolti nella vicenda sono però di età inferiore ai 14 anni e per questo non punibili.
10:55 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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