29/03/2012

Milan, agonismo e un po' di catenaccio per mettere la sordina al Barça dei record. Barcellona, protesta formale alla Uefa per le condizioni del campo di San Siro

Milan, agonismo e un po' di catenaccio per mettere la sordina al Barça dei record. Barcellona, protesta formale alla Uefa per le condizioni del campo di San Siro

L'Andata dei quarti di finale. I rossoneri, sul Piave calcistico con Antonini e Ambrosini, mantengono intatta la speranza. La Federazione continentale chiederà ora spiegazioni ai rossoneri, Guardiola: «Servirebbe terreno migliore»

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12/01/2011

Adesso Platini fa tremare le big: niente Coppe per le società in rosso

Adesso Platini fa tremare le big: niente Coppe per le società in rosso

Le società hanno debiti per 1,2 miliardi di euro. Idea 2022: rivoluzionare i calendari e giocare i mondiali a gennaio

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26/08/2010

Champions League, è già Milan-Real Madrid

Champions League, è già Milan-Real Madrid

Sorteggiati i gironi a Montecarlo: i rossoneri trovano i blancos di Mourinho. Auxerre e Ajax gli altri ostacoli (gruppo G). Inter campione in carica con Werder, Tottenham e Twente (gruppo A); Bayern, Basilea e Cluj per la Roma (gruppo E).

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17/06/2010

Maradona attacca tutti: «Pelé da museo e Platini crede di essere chissà chi»

Maradona attacca tutti: «Pelé da museo e Platini crede di essere chissà chi»

POLEMICA A DISTANZA. Il ct dell'Argentina contro il presidente Uefa: «È francese, con lui ho sempre avuto un rapporto di distanza»

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Diego contro tutti. Che Maradona non provasse particolare simpatia per Pelè, era cosa risaputa. Tanto che dal Sudafrica il ct dell'Argentina è tornato ad attaccare l'ex fuoriclasse brasiliano: «Deve tornare al museo». Ma il Pibe de Oro va giù duro anche con il presidente dell'Uefa, Michel Platini: «È francese e crede di essere chissà chi».

LE CRITICHE
- Una replica, quella di Maradona, alle critiche ricevute dal leggendario numero 10 del Brasile e dal l'ex giocatore della Juventus. Stuzzicato sulle sue doti di allenatore, Maradona ha replicato con la consueta verve: «Platini? Con lui ho sempre avuto un rapporto di distanza, ciao e arrivederci, niente di più. Sappiamo come sono fatti i francesi», ha aggiunto l’ex fuoriclasse del Napoli, «Platini è francese e crede di essere chissà chi. A lui non ho mai fatto caso e non inizierò a farlo ora».

PALLONE
- Il tecnico dell'argentina, considerato da sempre "nemico" giurato del presidente della Fifa, Sepp Blatter, ha anche criticato il pallone ufficiale dei Mondiali. Il tecnico sostiene che uno dei problemi per cui si sono visti pochi gol è proprio Jabulani. «La palla ha una grande influenza - continua - chiedo che Pelé e Platini dicano se questo pallone è buono o cattivo e la smettano di dire sciocchezze su di me».

Redazione online


20/05/2010

La Uefa apre un'indagine su Debrecen-Fiorentina

La Uefa apre un'indagine su Debrecen-Fiorentina

La confederazione europea sospetta la manipolazione dell’incontro di Champions League e lo scorso 13 maggio ha già interrogato otto giocatori del club ungherese

 

 

La Uefa ha aperto un’indagine su Debrecen-Fiorentina, incontro della prima fase della Champions League 2009-2010 vinto per 4-3 dai toscani. Secondo l’edizione online del quotidiano francese L’Equipe, che cita la tedesca Ard, la confederazione europea sospetta la manipolazione dell’incontro e lo scorso 13 maggio ha già interrogato otto giocatori del club ungherese. Nell’inchiesta è coinvolto anche un procuratore legato a diversi calciatori del Debrecen.

Il direttore sportivo del club campione di Ungheria, Csaba Bartha ha confermato la notizia, spiegando che «otto giocatori sono stati ascoltati il 15 maggio dai membri della commissione disciplinare Uefa». E anche un portavoce della Federazione europea ha riferito che una «delegazione Uefa è stata la settimana scorsa a Budapest per interrogare alcuni calciatori». Il portavoce non ha voluto precisare se l'inchiesta sia uno sviluppo di quella avviata nel novembre scorso dalla giustizia tedesca che ha portato a scoprire oltre 200 partite truccate in tutta Europa, tra cui tre gare di Champions, con un giro di affari illegali stimato sui dodici milioni di euro.


02/07/2009

Platini: «Nuove regole per il mercato»

Platini: «Nuove regole per il mercato»

 

«Ronaldo? Non capisco come si possano spendere 90 milioni di euro per un giocatore». Il presidente della Uefa «infastidito» dal Real Madrid

 

Michel Platini, Presidente Uefa
Michel Platini, Presidente Uefa

 

 

 

 

 

 

 

Nuove regole. È la promessa di Michel Platini per cercare di arginare l'egemonia sul mercato dei club più ricchi. Nel mirino del presidente della Uefa c'è soprattutto il Real Madrid che in meno di un mese ha speso circa 220 milioni di euro per acquistare quattro giocatori. Platini, «infastidito», ha promesso un intervento della confederazione europea per rimediare ad una situazione che, a suo dire, ha oltrepassato i limiti del ragionevole

LA CAMPAGNA ACQUISTI- La squadra spagnola ha acquistato Cristiano Ronaldo, Ricardo Kakà, Karim Benzema e Roul Albioli. «Il trasferimento di Ronaldo mi fa sorgere delle domande, ma se il Real ha le garanzie delle banche...», ha detto Platini. Ma in ballo c'è anche la questione morale. «A titolo personale non capisco come si possa spendere 90 milioni di euro per un giocatore è un qualcosa mi infastidisce». Il presidente dell’Uefa, che recentemente si era appellato ai club domandando un «fair play finanziario». E ha quindi annunciato contromisure da parte della confederazione: "Qualcosa si farà ci lavoreremo sopra. Ma ci vorrà un po’ di tempo, forse due o tre anni. Voglio istituire delle regole».

SALARY CAP E LIMITE SPESA MERCATO - Così l’esecutivo della Uefa ha accolto l’allarme lanciato da, Michel Platini e al termine di una riunione a Vilnius, in Lituania, l’esecutivo Uefa ha ribadito, indicando come obiettivo ««un calcio più giusto e trasparente», l’importanza del «principio chiave di un calcio che ricompensi quelle società che vivono con i propri mezzi».


07/05/2009

Uefa valuta inchiesta su Drogba e Hiddink

Uefa valuta inchiesta su Drogba e Hiddink

 

Il polemico dopopartita Chelsea-Barcellona di Champions. L'attaccante e il tecnico dei Blues scatenati per le decisioni discutibili dell'arbitro norvegese Övrebö

 

Drogba punta il dito contro l'arbitro (Reuters)
Drogba punta il dito contro l'arbitro (Reuters)

GINEVRA - L'Uefa non esclude l'apertura di un'inchiesta disciplinare sulle dichiarazioni dell'allenatore Guus Hiddink e dell'attaccante Didier Drogba al termine della semifinale di Champions League Chelsea-Barcellona. «Aspettiamo il rapporto dell'arbitro», ha detto l'Uefa.

DROGBA - La posizione più grave pare quella del centravanti dei Blues, Drogba, già ammonito al termine della partita per proteste dall'arbitro norvegese Tom Henning Övrebö, protagonista di una direzione molto discutibile che ha danneggiato il Chelsea. Dopo il fischio finale, l'attaccante ivoriano ha fatto una sceneggiata davanti all'arbitro e alle telecamere urlando frasi irripetibili, tanto da costringere la Sky britannica a scusarsi con i telespettatori. Poi Drogba avrebbe fatto anche di peggio nel tunnel che porta agli spogliatoi. Il Sun riporta che Drogba avrebbe bloccato l'arbitro e, con il volto a pochi centimetri da quello del direttore di gara, gli avrebbe gridato: «Questa è una fottuta vergogna. Non hai rispetto, certe cose non dovrebbero accadere, non puoi comportarti così». Drogba avrebbe poi sbattuto più volte la mano contro il tunnel, mentre l'arbitro lo guardava terrorizzato. «Drogba sembrava pazzo, ha perso il controllo», ha proseguito nel racconto un testimone. «Non ha mai toccato nemmeno con un dito l'arbitro, ma il suo comportamento è stato tutt'altro che civile».

HIDDINK - Hiddink ha invece affermato che l'Uefa non voleva una finale di Champions League fra due squadre inglesi, come avvenne lo scorso anno sempre tra Chelsea a Manchester United. L'arbitro, parlando con alcuni ufficiali Uefa dopo la gara, avrebbe ammesso di avere commesso alcuni «errori significativi» durante la partita. Non è la prima volta che Övrebö viene contestato per i suoi arbitraggi. Per esempio agli Europei dello scorso anno annullò un gol valido a Luca Toni in Italia-Romania.