25/02/2010

Mou vince il primo round con Ancelotti

Mou vince il primo round con Ancelotti

 

Reclami inglesi per un rigore non assegnato. Tutto si deciderà allo Stamford Bridge. A San Siro l'Inter batte per 2-1 il Chelsea nell'andata degli ottavi di Champions. Reti di Milito e Cambiasso

 

 

L'Inter di Mourinho batte per 2-1 a San Siro il Chelsea di Carlo Ancelotti e si pone in una condizione psicologicamente favorevole per il passaggio di turno nella corsa verso la Champions. Il risultato non è di quelli che ipotecano già in prima battuta l'accesso ai quarti, ma per il momento questo basta a dare uno stimolo alla compagine interista che proprio prima di scendere in campo davanti al pubblico di casa ha ricevuto la notizia della vittoria del Milan sulla Fiorentina, nella partita di recupero giocata al «Franchi», con conseguente accorciamento delle distanze nella classifica di campionato.

LA PARTITA - Autori dei due gol neroazzurri gli argentini Milito e Cambiasso. L'Inter era partito a razzo andando in rete, appunto con Milito, già al terzo minuto del primo tempo. Poi, per tutta la prima parte della gara, si è fatto notare il Chelsea. Drogba ha colpito una traversa e va registrato un rigore negato Kalou atterrato in area da Samuel. È stato lo stesso Kalou a segnare il momentaneo pareggio al 6' della ripresa. Una situazione di equilibrio durata però solo quattro minuti: tanto è bastato perché Cambiasso si inventasse un gran gol: tiro deciso da fuori area, ribattuta e di nuovo cambiasso che con un sinistro da più di quindici metri batte il portiere inglese. Inutili i tentativi di rimonta del Chelsea, che ad un certo punto ha anche perso il suo portiere per un infortunio.

IL RITORNO - Il passaggio ai quarti si deciderà allo Stanford Bridge di Londra, dove la squadra di Mourinho potrà scendere in campo con la consapevolezza di un leggero vantaggio. L'Inter avrà a disposizione due risultati su tre (vittoria o pareggio con qualunque risultato) per far fuori i ragazzi di Ancelotti e accedere così ai quarti.

GLI ALTRI MATCH - Nell'altra partita degli ottavi di finale del mercoledì il Siviglia ha pareggiato 1-1 contro il Cska a Mosca. Martedì il Barcellona aveva pareggiato per 1-1 a Stoccarda, mentre il Bordeaux aveva sbancato il Pireo andando a vincere 1-0 contro L'Olimpiakos fuori casa.

 

Redazione Online


18/12/2009

Sorteggi Champions: per Inter, Milan e Fiorentina la strada è già in salita

Sorteggi Champions: per Inter, Milan e Fiorentina la strada è già in salita

 

Europa league: Ajax-juve e Panathinaikos-Roma. Agli ottavi affrontano le più toste: Chelsea, Manchester e Bayern. Per Mourinho e Ancelotti un "derby" incrociato

 

 

 

Josè Mourinho (Lapresse)

MILANO - Inter-Chelsea, Bayern-Fiorentina e Milan-Manchester: è il verdetto dei sorteggi per gli ottavi di finale di Champions League tenuti a Nyon, in Svizzera. Le tre squadre italiane rimaste in campo vedono davanti a sé sfide particolarmente difficili, con le avversarie più temute alla vigilia dello scrutinio.

TREMANO LE ITALIANE - Per Josè Mourinho e Carlo Ancelotti sarà un quasi derby: il tecnico nerazzurro si troverà di fronte la sua ex squadra che ha portato per due volte in testa alla Premier League, mentre Ancelotti è stato fino a qualche mese fa allenatore rossonero e dunque dovrà affrontare l'ex avversaria storica. Se la vede brutta anche il Milan, contro il Manchester United di sir Alex Ferguson che fa paura anche senza Cristiano Ronaldo, passato al Real, e con Ryan Giggs che ha prolungato il contratto fino al 2011. L'ultima sfida tra gli inglesi e il Diavolo è stata la semifinale dell'edizione 2006/2007: la gara di andata all'Old Trafford terminò 3-2 per i Red devils, quella di ritorno a San Siro 3-0 per il Milan e i rossoneri si qualificarono per la finale di Atene, poi vinta contro il Liverpool. La Fiorentina, vincitrice di girone, era la squadra con maggiori possibilità di affrontare un avversario malleabile e invece le è toccato il più agguerrito, il Bayern Monaco, che ha conquistato la qualificazione demolendo la Juventus per 4-1 a Torino.

«MOURINHO GIOCA IN CASA» - A tirare su il morale dell'Inter ci pensano Massimo Moratti e l'ambasciatore Luís Figo. «Inutile aver paura e non credo che l'avremo - dice il presidente -. Penso che sarà interessante confrontarci, sarà uno stimolo in più anche per Mourinho tornare a Stamford Bridge, sarà una motivazione forte». E l'ex campione: «Non credo che sia sfiga, perché in questa fase tutte le squadre sono forti e noi interisti abbiamo le qualità per vincere. Il Chelsea è una squadra forte, ma la cosa positiva è che Mourinho la conosce bene. L'Inter va guadagnando più esperienza, abbiamo un gruppo che sta dominando il campionato italiano e quello che deve fare è trasferire questa personalità anche in Champions». Il team inglese ricambia i complimenti: «Avremmo preferito evitare le italiane, ma l'Inter è una grande squadra con un grandissimo allenatore, che conosciamo molto bene - dice un portavoce -. Non vediamo l'ora di rivederlo».

PRANDELLI: MEGLIO SECONDI - In casa della Fiorentina, il tecnico Cesare Prandelli si affida a una battuta: «Quando abbiamo saputo dell'esito del sorteggio, con i miei giocatori nello spogliatoio ci siamo detti che sarebbe stato meglio arrivare secondi». Ottimista l'ad Sandro Mencucci: «Torniamo ad affrontare il Bayern che l'anno scorso ci ha eliminati dalla Champions, ma questa Fiorentina ha dimostrato sempre finora di sapersi battere con le grandi. Quindi siamo pronti e non ci poniamo limiti». Gli fa eco il presidente del Bayern, Karl-Heinz Rummenigge: «Abbiamo evitato avversari più duri, ma la Fiorentina è una squadra difficile. Non deve essere sottovalutata». Per il Milan parla Leonardo: «Con il Manchester sarà una gara straordinaria. Entrambe le squadre hanno l'Europa dentro: ce la giocheremo alla pari». E il direttore organizzativo Umberto Gandini: «Siamo contenti di aver evitato subito l'incrocio con Ancelotti. Siamo pronti, sapevamo di dover affrontare una grande squadra. E Beckham sarà contento perché torna a Old Trafford da avversario». Il centrocampista inglese riprende infatti a gennaio la sua avventura con la maglia rossonera.

LE ALTRE SFIDE - Ecco gli altri accoppiamenti usciti dalle urne: Stoccarda-Barcellona, Olympiacos-Bordeaux, Cska Mosca-Siviglia, Lione-Real Madrid, Porto-Arsenal. Dunque i campioni d'Europa del Barcellona affronteranno gli abbordabili tedeschi dello Stoccarda, mentre il Real Madrid deve superare l'ostacolo Lione per accomodarsi tra le otto squadre dei quarti. Il Porto affronterà gli inglesi dell’Arsenal, mentre l’Olympiacos sfida i francesi del Bordeaux, favoriti nei pronostici. I russi del Cska se la vedranno infine con gli spagnoli del Siviglia, in una gara che si prevede equilibrata. Le partite di andata si giocheranno dal 16 al 24 febbraio, quelle di ritorno dal 9 al 17 marzo. Dunque da quest'anno sia le gare d'andata che quelle di ritorno degli ottavi si giocheranno nell'arco di due settimane. Per le italiane sarà il Milan a giocare per primo ospitando il Manchester martedì 16 febbraio: il ritorno si giocherà in Inghilterra mercoledì 10 marzo. Inter-Chelsea si giocherà mercoledì 24 febbraio, con il ritorno martedì 16 marzo. Le date di Bayern Monaco-Fiorentina sono invece mercoledì 17 febbraio (andata in Germania) e martedì 9 marzo (ritorno al Franchi).

EUROPA LEAGUE - A Nyon sono stati sorteggiati anche i sedicesimi di finale dell'Europa League. La Juventus, bocciata nella fase a gironi di Champions, debutterà nella competizione continentale minore affrontando gli olandesi dell'Ajax. La Roma, approdata ai sedicesimi dopo avere vinto il Gruppo E, è stata invece abbinata ai greci del Panathinaikos. Le squadre di Ciro Ferrara e Claudio Ranieri, entrambe teste di serie nel sorteggio, hanno evitato il grande spauracchio rappresentato dagli inglesi del Liverpool e gli spagnoli dell’Atletico Madrid. Ecco gli altri accoppiamenti dei sedicesimi di Europa League: Rubin Kazan-Hapoel Tel Aviv; Athletic Bilbao-Anderlecht; Copenaghen-Olympique Marsiglia; Atletico Madrid-Galatasaray; Bruges-Valencia; Fulham-Shakhtar Donetsk; Liverpool-Unirea Urziceni; Amburgo-Psv Eindhoven; Villarreal-Wolfsburg; Standard Liegi-Salisburgo; Twente-Werder Brema; Lilla-Fenerbahce; Everton-Sporting Lisbona; Hertha Berlino-Benfica. Le partite di andata si giocheranno il 18 febbraio, quelle di ritorno il 25 febbraio. Negli ottavi la Roma, se supera i sedicesimi, giocherà contro la vincente della partita tra Standard Liegi e Salisburgo, mentre la Juve, se supererà il turno, giocherà contro la vincente tra Fulham e Shakhtar. Le partite si disputeranno l'11 e il 18 marzo.


26/11/2009

Juve ko, Milan solo un pari: qualificazioni rimandate

Juve ko, Milan solo un pari: qualificazioni rimandate

 

Champions League, quinta giornata. inter ko a barcellona, la fiorentina si qualifica. Bianconeri battuti 2-0 a Bordeaux. I rossoneri fanno 1-1 in casa contro il Marsiglia. Nuovi fischi contro Balotelli

 

 

Brutta sconfitta per la Juventus a Bordeaux, solo un pareggio per il Milan impegnato a San Siro contro l'Olympique Marsiglia. Entrambe le italiane sono ora a 8 punti, ma mentre ai bianconeri basterà pareggiare nell'ultima giornata in casa contro il Bayern, la squadra di Leonardo sarà costretta a vincere a Zurigo per non correre rischi.

BORDEAUX-JUVENTUS - La Juventus perde a Bordeaux e gioca anche male contro un avversario che era già qualificato, che si è dimostrato superiore, che ha vinto 2-0 e che ha chiuso il girone A al primo posto. Non è soltanto la sconfitta a preoccupare né la vittoria prevedibile del Bayern Monaco (1-0 sul Maccabi), piuttosto è la prestazione a far nascere interrogativi, così come le scelte di Ferrara, non tanto nell'11 titolare, ma nella gestione della partita e dei cambi. I francesi vincono 2-0 grazie ai gol dell'ex Siena e Catania, Fernando Menegazzo, e di Chamakh rispettivamente al 9' e al 48' della ripresa. Bordeaux agli ottavi, mentre la seconda qualificata del gruppo A verrà fuori dallo scontro diretto tra Juventus e Bayern Monaco nell'ultima gara della fase a gironi. Ai bianconeri basterà un pareggio per passare il turno. A Bordeaux la squadra di Ferrara, con Sissoko e Del Piero titolari, non gioca una grande partita, soffre per tutto il primo tempo (decisivo Buffon in due occasioni) e si fa vedere in avanti solo con un colpo di testa di Chiellini e un destro di Diego. Nella ripresa il Bordeaux passa in vantaggio al 9' con Fernando Menegazzo che di testa, su punizione di Plasil, batte imparabilmente Buffon. La Juve reagisce, ci prova con le conclusioni di Felipe Melo (alto) e Diego (parata di Carrasso), poi al 19' gran giocata di Del Piero che serve un assist d'oro all'ex Werder Brema, clamoroso il suo errore sotto porta. Ferrara prova a cambiare qualcosa: dentro prima Immobile per Del Piero, poi Giovinco per Amauri, scelte che non aiutano la squadra che va in confusione e che non tira più in porta. Nel finale arriva il gol di Chamakh che suggella l'ottima prestazione dei campioni di Francia. Finisce 2-0 per il Bordeaux, la qualificazione è ancora nelle mani dei bianconeri, il prossimo 8 dicembre all'Olimpico di Torino basterà il pareggio contro il Bayern Monaco, ma ci vorrà una Juventus completamente diversa rispetto a quella vista a Bordeaux.

MILAN-MARSIGLIA - Nella gara valida per il quinto, e penultimo, turno del Gruppo C di Eurolega, Milan ed Olympique Marsiglia hanno pareggiato 1-1 al 'Meazza'. I rossoneri salgono a 8 punti in classifica, l'Olympique a 7, il Real Madrid, che ha sconfitto lo Zurigo per 1-0 a Madrid, guida il girone con 10 punti. L'8 dicembre, a Zurigo, la squadra di Leonardo dovrà vincere per non correre rischi e qualificarsi alla seconda fase. Il primo tempo termina, sotto la pioggia battente, sull'1-1, frutto di un botta e risposta all'inizio nel giro di sette minuti scarsi. Borriello, che non avrebbe dovuto essere in campo per gli acciacchi di un infortunio, rompe il ghiaccio al 10' con una splendida azione personale, saltando in area come un birillo Heinze e superando Mandanda sotto le gambe. Il vantaggio del Milan, però, dura poco perchè al 16' l'Olympique impatta: Niang ruba palla a Oddo e crossa al centro, Dida respinge malamente sui piedi di Lucho Gonzalez che infila l'1-1 a porta sguarnita. Abriel e Niang provano ad impaurire Dida, Borriello è ispirato, Oddo si infortuna e al 28' lascia il posto ad Abate. Al 38' Pato cerca la gran giocata con un pallonetto che termina a lato. Nella ripresa, le due squadre continuano ad affrontarsi a viso aperto: tra Ronaldinho e Borriello c'è intesa, Zambrotta al 14' si prende un giallo per simulazione e, al 20', Brandao fa sbattere sulla traversa un assist perfetto di Cissè. Occasioni anche per Borriello e Ronaldinho in un Milan che, però, nel finale soffre troppo la maggiore freddezza degli avversari, che prendono un altro palo con Diawara, che da angolo stacca di potenza trovando il palo.

IMPRESA VIOLA - Martedì è stato il giorno di Inter e Fiorentina, con il Barcellona riuscito nell'impresa che si era proposto alla vigilia: battere i nerazzurri e conquistare la testa della classifica del Gruppo F. Gli uomini di Guardiola hanno rifilato un micidiale uno-due nella prima mezz'ora di gara da cui la squadra di Mourinho non si è più praticamente ripresa. Il 2-0 finale rispecchia la migliore condizione e concentrazione con cui i catalani si sono presentati in campo. Impegno di coppa anche per la Fiorentina, che allo stadio Artemio Franchi ha battuto il Lione piazzandosi al primo posto della graduatoria del Gruppo E, conquistando l'accesso agli ottavi di finale per la prima volta nella sua storia.

BARCELLONA-INTER - A mettere ko l'Inter davanti al pubblico amico del Camp Neu ci hanno pensato Gerard Pique al 10' e Pedro Rodriguez al 26'. Il Barcellona ha iniziato l’incontro tenendo in panchina i suoi due migliori attaccanti, l’ex interista Zlatan Ibrahimovic e Leo Messi. Gli spagnoli hanno tenuto il controllo dell'intero match e in poche occasioni i nerazzurri si sono resi insidiosi. L'Inter dovrà ora affrontare in casa il Rubin Kazan, con cui condivide il secondo posto in classifica a 6 punti, il prossimo 9 dicembre. Ai neroazzurri per passare il turno potrebbe bastare uno 0-0. Questo sempre che il Barcellona a sua volta non perda in casa della Dinamo Kiev. Mourinho ha però assicurato che nell'ultimo match dei preliminari «noi giocheremo comunque per vincere».

FIORENTINA-LIONE - I viola hanno vinto in casa grazie a un calcio di rigore trasformato da Juan Vargas al 29’. Il 9 dicembre la Fiorentina dovrà affrontare il Liverpool in trasferta, mentre il Lione incontrerà in casa il Debrecen. Si tratta di partite ininfluenti ai fini del passaggio agli ottavi: Fiorentina e Lione si sono infatti già qualificati. Il Liverpool ha battuto il Debrecen per 1-0 a Budapest ma la vittoria non basta agli inglesi che sono stati ugualmente eliminati dalla competizione ed è la prima volta che succede prima degli ottavi da dieci anni a questa parte.

 


05/11/2009

Inter, vittoria da brividi La Fiorentina spazza via il Debrecen

Inter, vittoria da brividi La Fiorentina spazza via il Debrecen

 

Quarto turno di champions league. i viola s'impongono per 5-2 sugli ungheresi. I nerazzurri vincono a Kiev contro la Dinamo con due gol negli ultimi 5 minuti

 

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Il mercoledì di Champions sorride alle italiane. Vittoria da batticuore per l'Inter a Kiev contro la Dinamo. E trionfo al «Franchi» per la Fiorentina sugli ungheresi del Debrecen: i viola vincono per 5-2.

QUI INTER - L'Inter vince per 2-1 allo stadio «Lobanovsky», ma i due gol li riesce a segnare solo negli ultimi 5 minuti di gara, dopo essersi divorata letteralmente reti a raffica nella ripresa. La gara sembra a lungo stregata per la squadra di Mourinho. La rete di Schevchenko nel primo tempo sorprende infatti Julio Cesar, superato da un palonetto dell'ex bomber milanista. Poi nella ripresa Mourinho mette dentro Balotelli e Thiago Motta, decidendo di giocare con tre punte più Sneijder. Mossa azzeccata visto che i nerazzurri schiacciano gli ucraini che giocano una partita solo difensiva. Ma la porta avversaria sembra stregata. Sbagliano via via Eto'o, Milito, Balotelli, mentre un colpo di testa di Samuel finisce sul palo. Ma, si sa, nel calcio è finita solo quando è finita. E così un gol di Milito all'86' e una rete rocambolesca di Sneijder all'89 danno a all'Inter i tre punti che vogliono dire anche primo posto (con 6 punti) nel girone davanti a Barcellona e Rubin Kazan che nell'incontro di oggi hanno fatto segnare uno 0-0.

MOURINHO - «È stata una partita fantastica da parte della mia squadra, per voglia, determinazione, cuore. Ora tutto è nelle nostre mani: se non ho fatto male i calcoli, ci bastano altri tre punti per qualificarci». Josè Mourinho coglie la prima vittoria in Champions con l'Inter, spezzando un lungo digiuno, e guarda avanti. «Siamo arrivati qui ultimi del girone, siamo usciti primi - ha detto il tecnico portoghese a Sky - Nessun'altra squadra può arrivare a nove punti, noi siamo già a sei: se prendiamo punti a Barcellona ben venga, ma nell'ultima giornata a Milano col Rubin Kazan mi stupirei se non vedessi il tutto esaurito: mi aspetto il supporto di 70.000 persone».

QUI FIORENTINA - Nessun problema invece per la Fiorentina che si sbarazza degli ungheresi del Debrecen e vede adesso la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League ssempre più vicina. Battuta 5-2 la formazione ungherese ed è un successo limpido, più di quanto non dica il risultato e con un unico intoppo, ovvero l'immeritato momentaneo pareggio di Rudolf. Per il resto viola spettacolari, grandi giocate e gol di ottima fattura. Parte bene la Fiorentina che impone il suo ritmo e cerca subito la via del gol. Al 14' Fiorentina in vantaggio: Marchionni va via sulla destra, crossa al centro dell'area per Mutu che indisturbato infila Pantic di testa in tuffo. Il Debrecen non sembra in grado di potere impensierire in alcun modo i viola, al Fiorentina ha altre occasioni, ma il Debrecen trova il pareggio al 39: Leandro crossa da sinistra, Kroldrup non ci arriva, mentre Rudolf sì e con un destro in acrobazia infila il pallone all'angolino. I viola avrebbero subito l'occasione per tornare in vantaggio con un tiro centrale di Gilardino, respinto d'istinto da Pantic. Ad inizio ripresa subito Fiorentina in avanti e occasioni per Gilardino con stop di petto e girata fuori di poco sul primo palo e poi con un gran tiro di Mutu destinato all'angolino che Pantic riesce a deviare in angolo. Il meritatissimo vantaggio arrivo al 7': cross dalla destra di Comotto per Dainelli che di testa anticipa Pantic, uscito a vuoto, e insacca. La Fiorentina è padrona del campo e al 13' arriva il 3-1: cross dalla sinistra di Vargas per Gilardino che non aggancia, lo fa Montolivo che insacca di destro di controbalzo a fil di palo. Non è finita perchè al 16' arriva il 4-1: azione corale tocco in verticale di Vargas per Marchionni che con un morbido pallonetto supera Pantic in uscita. La difesa viola si rilassa e al 24' il Debrecen va in gol con Coulybaly che su cross di Rudolf colpisce di testa indisturbato con Dainelli che si lascia superare dal pallone. Solo un fuoco di paglia: al 28' arriva il 5-2: punizione dalla trequarti di Vargas e colpo di testa di Gilardino che stacca più in alto di tutti e insacca.


 


04/11/2009

Milan- Real Madrid, pari show Juventus, 3 punti quasi qualificazione

Milan- Real Madrid, pari show Juventus, 3 punti quasi qualificazione

 

Mercoledì in campo anche Dinamo Kiev-Inter e Fiorentina-Debrecen. Vantaggio Real con Benzema, poi Ronaldinho su rigore. I bianconeri battono il Maccabi con Camoranesi

 

Kakà saluta i suoi ex tifosi (Ap)

Finisce 1-1 al «Meazza» tra Milan e Real Madrid con i «galagticos» di Pellegrini capaci di andare in vantaggio al 29' con Benzema, su rinvio corto di Dida su conclusione di Kakà. Ma il Milan pareggia sei minuti più tardi con Ronaldinho su rigore e poi recrimina un minuto più tardi per un gol annullato a Pato per un fallo di mano inesistente. Nel secondo tempo gli innesti di Raul nel Real e di Inzaghi nel Milan, ma il grande protagonista nel finale è Dida con due interventi difficilissimi. Parte lancia in resta il Real Madrid che chiude nella propria trequarti campo il Milan. Al 7' prima palla-gol per Benzema con Dida che alza sopra la traversa. All'11' ci prova Kakà sull'out sinistro, è bravo Thiago Silva a deviare in corner. Un minuto più tardi tocca a Sergio Ramos. Il Milan si fa vivo su contropiede con una ripartenza di Seedorf che serve Pato sul quale interviene Casillas in uscita. Al 29' il Real passa in vantaggio. Accelerazione sulla sinistra si Kakà che si accentra, entra in area e tira. Dida respinge e Benzema incrocia insaccando per l'1-0. Il Milan non demorde ed al 25' pareggia con un rigore trasformato da Rnaldinho, per un fallo di mano in area dubbio di Pepe su traversone ravvicinato di Zambrotta. Un minuto più tardi va in gol pato, ma l'arbitro annulla, per un altro presunto fallo di mano. Il primo tempo si chiude con l'undici di Pellegrini in avanti, ma senza fortuna. Al rientro in campo è subito pericoloso il Real con un tiro-cross di Sergio Ramos sul quale esce con i pugni Dida. Dall'altra parte è Ronaldinho a cercare la testa di Borriello che non ci arriva. Al 10' Ronaldinho pennella per Pato al limite dell'area. Stop e tiro di poco a lato, ma per l'arbitro il controllo è con il braccio e cartellino giallo per Pato. Al 13' Dinho lancia sulla sinistra Zambotta che è atterrato a Marcelo, giallo anche per lui. Al 23', corner del Real di Kakà dalla sinistra e papera di Dida che in volo si lascia sfuggire la palla, per fortuna c'è Zambrotta lesto a rimettere in corner. Al 29' prima sostituzione del match, Pellegrini chiama fuori Higuain e manda in campo Raul. Al 37' tocca a Van Nistelrooy per l'autore del gol madrilista, Benzema. Al 40' Inzaghi ci prova dall'out sinistro ma il suo incrocio è alto sull'esterno della rete. Nei minuti finali un super Dida salva in due occasioni la porta rossonera su conclusioni di Marcelo e Raul, a botta sicura. Finisce 1-1, con un pareggio abbastanza giusto.

MACCABI HAIFA-JUVENTUS - Missione compiuta per la Juventus, che porta via dalla trasferta israeliana una vittoria di misura (1-0) sul Maccabi Haifa, che va a bissare quella di quindici giorni fa a Torino e avvicina sensibilmente (complice il ko del Bayern in casa col Bordeaux) i bianconeri agli ottavi. Decide un gol di Camoranesi al 46' del primo tempo. Parte bene la Juventus, pericolosa tre volte in 10' con Diego (pronto in due occasioni Davidovitch) e con Amauri (servito da Felipe Melo): la chance più clamorosa però ce l'ha il Maccabi, e su Keinan è strepitoso in due tempi Buffon. È attorno a Diego che gira la Juve: il modulo non cambia (4-2-3-1), gli interpreti sì. Fuori Cannavaro, Grygera e Giovinco, oltre agli infortunati Sissoko, Marchisio, Iaquinta e Del Piero: giocano Caceres, Legrottaglie e Tiago (largo a sinistra), con Amauri unica punta. Camoranesi c'è, l'italo-argentino ha recuperato dopo il profondo taglio alla fronte che lo ha costretto a uscire dal campo con il Napoli. Altre due iniziative dei padroni di casa (Dvalishvili), ma prima dell'intervallo è Camoranesi a concretizzare, con la deviazione di Keinan, l'azione avviata da Diego e rifinita da Caceres. Ghadir per l'infortunato Culma, questa la mossa (forzata) di Levi a inizio ripresa. Il Maccabi non incide, la Juve sì e segnerebbe anche il raddoppio ma Amauri è in (leggero) fuorigioco sulla punizione del solito Diego. Il ritmo crolla, anche se Diego continua a regalare spettacolo. Ma al 32' il Maccabi sfiora il pari: palla morbida sul secondo palo di Refaelov, Arbeitam e Ghadir la mancano di pochissimo. Brivido per i bianconeri che però non rischiano più nulla e portano a casa tre punti fondamentali.

LA SITUAZIONE - A due turni dal termine della fase a gironi Chelsea, Porto, Manchester United e Bordeaux sono già qualificate agli ottavi di Champions League. Nel girone D bisognerà soltanto definire chi arriverà prima tra la formazione di Ancelotti (2-2 a Madrid) e i campioni di Portogallo (1-0 in casa dell'Apoel Nicosia); lo United (gruppo B), rimontando clamorosamente il Cska Mosca (3-3), ha tenuto a sei i punti di vantaggio sui russi, ma avendo la meglio negli scontri diretti ha già un posto assicurato tra le «top 16» d'Europa. Infine il Bordeaux, nel gruppo A (lo stesso della Juventus, seconda), vincendo a Monaco di Baviera per 2-0 è sicuro di passare alla fase a eliminazione diretta non essendo più raggiungibile dallo stesso Bayern.

DINAMO KIEV-INTER - Mercoledì in campo le altre italiane. Cominciamo dall'Inter impegnata in trasferta in Ucraina. La partita si giocherà regolarmente mercoledì nonostante l'epidemia di influenza A che sta investendo l'Ucraina. Il sindaco di Kiev ha chiesto di giocare a porte chiuse. Nei giorni scorsi le autorità ucraine hanno disposto il divieto di raduni e assembramenti per minimizzare i rischi di contagio. Come la Juve, anche l'Inter è in pratica obbligata a vincere dopo tre pareggi consecutivi, di cui due in casa. «Speriamo che la squadra possa esprimersi nella stessa maniera in Champions così come sta facendo in campionato», si è augurato il presidente Massimo Moratti. «L'Inter è particolarmente affamata in Europa», ha commentato Milito. «È una delle grandi e vuole tornare campione dopo tanti anni. Le aspettative del pubblico sono cresciute negli ultimi anni. Ovviamente non è facile, ma proveremo a vincere. Dobbiamo superarci per battere Dinamo, Barcellona e Rubin Kazan, ma non sarà facile», ha affermato l'argentino. «Il girone è diventato ancora più difficile, ma questa è la Champions League: nessuno ti regala niente. Vincere a Kiev e contro il Rubin sarà impegnativo, ma se vogliamo qualificarci dobbiamo farcela». I nerazzurri vanno a Kiev senza gli infortunati Muntari e Thiago Motta, difficile anche il recupero di Sneijder.

FIORENTINA-DEBRECEN - In caso di vittoria contro gli ungheresi e della contemporanea sconfitta del Liverpool, la Fiorentina sarebbe qualificata al 99%. Ai viola bastebbe allora un solo punto in due partite, o addirittura perdere con non più di un gol di scarto a Liverpool. All'andata il Debrecen si è dimostrato discreto in attacco, ma un disastro in difesa. C'è spazio quindi per Gilardino, mentre Mutu e Jovetic cercheranno di esserci. «La partita contro il Liverpool è stata la notte più bella della mia vita», ha confessato il giovane montenegrino.


22/10/2009

Il Milan rinasce, impresa a Madrid Juventus, tre punti grazie a Buffon

Il Milan rinasce, impresa a Madrid Juventus, tre punti grazie a Buffon

 

Martedì inter-dinamo kiev 2-2, debrecen-fiorentina 3-4. Grande partita dei rossoneri al Bernabeu: Real battuto 3-2 nonostante le papere di Dida. I bianconeri battono 1-0 il Maccabi Haifa, il portiere salva il risultato

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Storie incrociate di portieri. Per fortuna entrambe finite bene. Il Milan rinasce al Bernabeu. E porta a casa un 3-2 che va oltre i tre punti nel girone: si sono rivisti l'orgoglio e la voglia della grande squadra, capace di andare oltre anche gli errori determinanti di Dida. La Juventus ottiene, ma non fa certo una bella impressione nonostante di fronte abbia il Maccabi Haifa. Vince 1-0 con un gol di Chiellini, ma l'uomo partita è Buffon, che al primo minuto e nel finale salva la squadra con interventi decisivi. Nelle sfide di martedì, pareggio deludente dell'Inter in casa contro la Dinamo Kiev (2 a 2) e combattuta vittoria della Fiorentina sul campo del Debrecen (4-3).

IMPRESA MILAN - Il Milan temeva il primo faccia a faccia con Kakà e la sua nuova squadra, regina del mercato d'Europa e candidata a tutto. L'assenza di Ronaldo, certo, è un bel vantaggio, ma con quello che mettono in campo i «galattici» ce n'è abbastanza per preoccuparsi. Ma sul campo i rossoneri scoprono che i timori maggiori vengono da loro stessi, o meglio, dal portiere che un tempo è stato il numero uno al mondo con Buffon. Il Real Madrid va in vantaggio infatti al 19 grazie a un'incredibile papera di Dida. Il portiere brasiliano blocca senza un problema un tiro da fuori area di Granero, fa rimbalzare la palla per prepararsi alla rimessa, ma la fa scivolare sul ginocchio e gli sfugge. Tutti si stanno allontanando dall'area (anche i suoi compagni) solo Raul si accorge dell'errore e piomba addosso a Dida mentre il portiere cerca di rimediare tuffandosi sul pallone. Inutile e goffo tentativo: Raul tocca il pallone e poi segna a porta vuota. Per il Milan visto in questi tempi poteva essere un ko irrimediabile. Invece la squadra reagisce e in particolare nella ripresa, stupisce. Prima raggiunge l'1-1 con un tiro velenoso di Pirlo che si infila nell'angolo a destra di Casillas, anche lui non perfetto. Poi addirittura passa in vantaggio al 21': lancio di Ambrosini, Real sbilanciato e Pato salta Casillas e segna. Il Milan sogna ma dopo 10' il Real pareggia: su corner di Raul, da fuori area Drenthe segna con un rasoterra angolato ma Dida si tuffa con ritardo. Il Milan però non si accontenta di un pari che sarebbe già un ottimo risultato trova nuovi spazi in attacco, segna con Tiago Silva di testa un gol annullato ingiustamente (la carica al portiere era stata di un compagno di squadra di Casillas), rischia di perdere su un'occasione capitata a Raul, ma al 41' segna la rete decisiva: bel cross dalle sinistra di Seedorf e Pato nell'area piccola colpisce di piatto destro battendo Casillas. I rossoneri espugnano il Bernabeu come un anno fa fece la Juve, ma contro un Real sulla carta più forte e adesso raggiunto a 6 punti in classifica.

TRE PUNTI PREZIOSI - C'è molto meno fascino in campo a Torino, dove la Juve affronta il Maccabi Haifa. Ma c'è forse più tensione, perchè i bianconeri hanno solo questa carta da giocare per invertire la rotta dopo due pareggi. E ha tutto da perdere contro gli israeliani. Lo dimostra già al primo minuto, quando ci vuole un miracolo di Buffon per non cominciare la partita in salita e sotto di un gol. Il primo tempo non è bello, la Juve fatica, corre creando poco. lascia dubbi un fallo su Trezeguet: non da rigore perchè fuori area ma forse c'era l'espulsione da ultimo uomo. I bianconeri creano qualcosa di più nella ripresa. Il gol arriva all'inizio del secondo tempo (2') e sblocca un po' i bianconeri. Segna Chiellini di testa su una punizione dalla trequarti sinistra di Diego. Qualche buono spunto arriva, più che dal brasiliano, da Giovinco, schierato a sinistra nel nuovo schema impostato da Ferrara (4-2-3-1). Dopo la rete una buona occasione per Trezeguet (deviazione ravvicinata su cross di Grosso, il portiere si salva di piede). L'infortunio di Melo, forte pestone sul piede sinistro costringe al cambio con Poulsen ma la squadra non ne risente molto perché anche Melo non ha giocato all'altezza delle attese. Nel finale la Juve colpisce il palo con Camoranesi ma soffre anche le ripartenze del Maccabi: un paio di interventi di Buffon salvano l'1-0. Sono 3 punti importanti: il Bayern ha perso a Bordeaux (2-1) e i francesi sono in testa al girone con 7 punti, poi la Juve a 5 e il Bayern a 4. Per la Juve diventa determinante il ritorno fra 15 giorni con il Maccabi, mentre tedeschi e francesi si incontrano di nuovo. Tre punti in Israele potrebbero permettere di gestire le ultime due partite, anche tenendo conto del risultato che verrà da Monaco.

INTER-DINAMO KIEV - Per i nerazzurri, la vittoria in Europa manca ormai da otto partite. La brutta partenza dell'Inter è stata inversamente proporzionale a quella, molto determinata, degli ucraini. La difesa nerazzurra è stata lenta e poco tempestiva. Subito in difficoltà, la squadra di Mourinho va sotto due volte, all'inizio sorpresa da Mikhalik, poi per un autogol di Lucio. Pareggia una prima volta in contropiede con Stankovic, poi a inizio ripresa con Samuel. Mourinho ripropone lo stesso 4-3-2-1 che sabato ha steso il Genoa 5-0, con l'eccezione di Eto'o al posto dello squalificato Balotelli a fare l'attaccante più avanzato. Ma i nerazzurri, anziché giocare sull'onda della gloria come aveva auspicato il portoghese, infilano una prova sconnessa e nervosa. Cambiasso e Zanetti sbagliano anche i pazssaggi semplici, la vena creativa di Sneijder è spenta, Muntari non vince un contrasto ed Eto'o non trova mai il varco giusto.

SHEVCHENKO FISCHIATO - Fischiatissimo dal pubblico, che non ha dimenticato i suoi 14 gol in otto anni di derby, è Shevchenko, che va vicinissimo al raddoppio con un colpo di testa a fil di palo. «È mancato solo il gol. Io sono contento del risultato, abbiamo avuto l'occasione per chiudere la partita ma l'Inter è una grande squadra e ha avuto una fantastica reazione, ha pareggiato e ci ha messo in difficoltà» ha detto l'attaccante ucraino. Solo il successo del Rubin Kazan a Barcellona attenua il peso di questo risultato, ma il percorso dei nerazzurri in Champions League resta irto e prosegue in un digiuno di vittorie che in Europa dura da otto partite, copn il terzo pareggio di stagione in Coppa. I nerazzurri sono ora ultimi nel gruppo F con 3 punti, uno meno delle altre squadre.

MOURINHO: VINCERE A KIEV - «Non siamo all'inferno, ma la situazione si complica. Dobbiamo vincere a Kiev: possiamo farcela» ha commentato il tecnico Josè Mourinho. E sulla "doppia faccia" tra campionato e Champions: «Si tratta di due competizioni completamente diverse, due stili di gioco diversi. Nel calcio, poi, la distanza tra il paradiso e l'inferno è corta. Non siamo all'inferno, ma siamo in difficoltà e ora è obbligatorio andare a vincere a Kiev. Con tutto il rispetto per il nostro avversario penso che sarà più facile per noi giocare fuori. L'atteggiamento della squadra mi è piaciuto, ma c'è stata poca concentrazione sulle palle inattive. Abbiamo studiato bene l'avversario, ma abbiamo preso due gol che non mi piacciono e la squadra ha perso la posizione in campo contro un avversario super veloce in contropiede. Non cerco scuse, Samuel ha avuto le sue difficoltà, così come Lucio e poche volte sbagliano. Eto'o ha fatto un grande sforzo per giocare, Suazo non è stato fortunato. La squadra ha lavorato tanto ma non è stato sufficiente. Loro sono bravi e noi lo sapevamo. Sheva sta bene e ci sono giocatori fisicamente molto forti».

DEBRECEN-FIORENTINA - A Budapest i padroni di casa sono andati a segno dopo appena 2 minuti dal fischio d'inizio con Czvitkovics. Quattro minuti e la Fiorentina pareggia con Mutu, ribalta la situazione al 10' con Gilardino e ancora con il rumeno firma l'1-3 al 20'. Il Debrecen accorcia le distanze al 28' grazie a Rudolf, ma al 37' Santana ristabilisce le distanze. Nella ripresa a 2' dal termine il definitivo 3-4 firmato da Coulibaly. La Fiorentina è adesso seconda nel gruppo E con 6 punti (il Lione è primo con 9). «La squadra è in crescita, mi aspettavo questo atteggiamento dalla squadra che lotta per migliorarsi e lo abbiamo fatto anche stasera - commenta il tecnico Cesare Prandelli -. Siamo andati sotto, abbiamo fatto bene, poi abbiamo anche commesso delle ingenuità e lottato fino alla fine. I ragazzi stanno lavorando bene. Abbiamo concesso tre gol? Oggi si sono fatti male 2-3 giocatori, ho fatto fatica nei cambi, però in queste partite devi giocare al 100% con tutte le energie. Abbiamo dimostrato personalità e consapevolezza di poter fare bene e di non avere nulla da perdere». Ora Prandelli ha una sicurezza in più che si chiama Mutu, tornato protagonista con una doppietta: «Mutu ha fatto bene dimostrando di essere recuperato. Se può giocare con Jovetic e Gilardino? È un sogno ma ancora non siamo pronti. Per lui sono felicissimo, avremo la possibilità da qui in avanti di avere giocatori importanti e vedremo di sfruttarli al meglio, per loro sarà uno stimolo in più».

BARCELLONA KO - Nel gruppo F ha fatto scalpore la sconfitta del Barcellona contro i russi del Rubin Kazan per 2-1. Le reti: Ryazantsev (R), Ibrahimovic (B), Karadeniz (R).