27/09/2010
Il mistero degli UFO
Il mistero degli UFOEx ufficiali statunitensi terranno una conferenza stampa per chiarire se tutto è vero e per anni hanno solo ingannato tutti con false notizie.
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24/05/2010
Il mistero della sonda spaziale che trasmette segnali "alterati"
Il mistero della sonda spaziale che trasmette segnali "alterati"Dopo 30 anni Voyager 2 registra un'anomalia. Un esperto di Ufo: sono gli alieni. Online il dibattito si accende: è soltanto un guasto.
Era il 1977 quando la Nasa lanciò nello spazio la sonda Voyager 2. Al suo interno, nel caso qualche alieno se la fosse ritrovata sul suo cammino, un disco per fare conoscere la civiltà umana contenente suoni, saluti in 55 lingue e novanta minuti di musica- tra cui Mozart e Beethoven. La sonda ha viaggiato nell'universo, e dopo aver attraversato Giove, Saturno e Urano, ora si trova a miliardi di chilometri di distanza dal Sole. Per oltre trent'anni ha inviato gli stessi segnali alla "base". Poi all'improvviso un' anomalia. La stranezza, riporta il quotidiano "Bild", sarebbe inziata il 22 aprile scorso. Da quel giorno, inaffti, non è più stato inviato nessun dato scientifico.
Adesso, scienziati e non, si fanno un'unica domanda: "Si tratta di un sabotaggio degli extraterrestri o di un semplice errore nel software?". Hartwig Hausdorf, esperto di Ufo e autore del libro "UFOs – They Are Still Flying", non ha dubbi che ci sia lo zampino di qualche alieno. «E' come se qualcuno avesse dirottato e riprogrammato Voyager 2, così da non permetterci di conoscere la verità», dice Hausdorf. Molti di più sono quelli che credono semplicemente che per la vecchia sonda sia arrivato il momento di andare in pensione. Online il dibattito si accende.
«Ha solo avuto un problema nella formattazione dei dati prima di inviare i successivi, per cui non sono stati trasmessi in modo uniforme. La verità è che sta arrivando l’ora di suonare il requiem per la “antica” e gloriosa viaggiatrice», dice "Arthur McPaul". Qualcuno cerca di dare una spiegazione "più scientifica": «Forse è dovuto all’indebolimento dell’eliosfera e al flusso di raggi cosmici ed energia dallo spazio interstellare». Ma in Rete si moltiplicano le ipotesi più fantasiose. E tra "attacchi da altre galassie" e "assalti in stile Star Wars" gli amanti dei misteri sembrano inarrestabili. E la polemica si infiamma.
«Il guasto tecnico è l'ipotesi più probabile, però la Voyager è programmata per durare a lungo. Ha abbastanza energia elettrica e carburante per poter funzionare fino a circa il 2020,anche se il totale esaurimento della potenza elettrica disponibile avverrà non prima del 2025, quando non sarà più sufficiente per alimentare alcuno strumento scientifico», dice "Massimino 2010". Così leggendo i messaggi, anche quelli convinti dell'esistenza degli extraterrestri, sembrano lasciarsi convincere da tesi meno "intergalattiche": «Ma se dicono che gli alieni non interferiscono con l’umanità, figuriamoci se vanno a manomettere una sonda. Il motivo quale sarebbe?».
ALICE CASTAGNERI
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10/04/2010
Gb: Ufo inseguito da 2 caccia della Raf
Gb: Ufo inseguito da 2 caccia della RafIl ministero della difesa britannico non vuole commentare l'accaduto. Un filmato girato nelle West Midlands riapre la polemica sugli oggetti volanti non identificati
MILANO - All'Ufo, all'Ufo! Il traffico di oggetti volanti non identificati nei cieli dell'Inghilterra sta facendo parlare in queste ore. In un nuovo video un cittadino ha documentato un fatto davvero strano, capitato qualche giorno fa: sopra la sua testa ha avvistato un disco nero inseguito da due caccia della Raf, l'aeronautica militare britannica. Il filmato, di appena una trentina di secondi, è stato catturato da una stazione di servizio nella contea di West Midlands. «Questo è uno dei migliori video che abbia visto», ha spiegato al Daily Mail Nick Papa, esperto di Ufo, già consulente per il ministero della Difesa inglese.
IL CASO - Caso in pieno stile X-files (d'altra parte ufo e ufologia sono di nuovo prepotentemente d'attualità, ammesso che siano mai passati di moda) o ennesimo tarocco realizzato al computer? In ogni caso, avverte l'esperto militare, «potrebbe anche trattarsi di un nuovo drone - ciò spiegherebbe la presenza dei jet della Royal Air Force». Tuttavia, prosegue, «di solito non si sperimentano questi velivoli in pieno giorno». Il ministero della Difesa si riserva ogni commento, ha però confermato che i caccia si levano in aria per combattere ogni possibile minaccia nei cieli. Anche nel nostro Paese il numero di avvistamenti (e presunti tali) di Ovni, che è l'acronimo italiano di Ufo e sta sempre per «oggetti volanti non identificati», è in continuo aumento: nel 2009 sono state 12 le segnalazioni registrate dal Reparto generale sicurezza dell'Aeronautica militare. Nel 2008 erano state 9 e nel 2007 soltanto 3. L'inserimento dell'avvistamento nell'apposita voce non significa però che gli alieni siano effettivamente tra noi. Ciò nondimeno, un recente sondaggio condotto in 22 Paesi dall'Istituto di ricerca Ipsos per l'agenzia Reuters su un campione di 23mila adulti, evidenzia come un terrestre su cinque creda nell'esistenza degli alieni.
Elmar Burchia
Fonte: Corriere.it
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18/12/2009
L'Ufo a forma di piramide che vola sul Cremlino
L'Ufo a forma di piramide che vola sul Cremlino
IL CASO. Due video amatoriali spopolano su Youtube. Il precedente nello stesso luogo nel 1808
MOSCA - «È come l’Imperial Cruiser di Guerre Stellari», urla un testimone oculare. Solo che non siamo nella saga cinematografica di George Lucas. Anzi il dito dell'uomo indica la punta del Cremlino, situato nel centro di Mosca, sulla riva sinistra del fiume Moscova. Si tratta di una gigantesca piramide che vola sulla sede delle istituzioni governative nazionali della Russia quella immortalata in due videoclip mandati continuamente in onda dalle televisioni del Paese. È un'astronave aliena? Oppure la solita sonda, il solito pallone meteorologico oppure un veicolo segreto scambiato per un Ufo? È quanto si chiedono i cittadini moscoviti, e ora i media di tutto il mondo.
I VIDEO - Le immagini sono state riprese da due amatori e poi caricate su Youtube dove stanno raccogliendo un clamoroso successo di clic. Un filmato mostra la piramide di notte e l'altro alla luce del sole. Ovviamente, come accade sempre in questi casi, la polizia si rifiuta di fare commenti. Come riporta il Telegraph, Nick Pope consulente del ministro della Difesa della Gran Bretagna, esperto di Ufo, afferma che si tratta del video «più straordinario sugli avvistamenti di Ufo» che lui abbia mai visto: «All'inizio pensavo si trattasse di un riflesso di luce ma poi ho notato che l'oggetto si muoveva in un modo tale da poter scartare questa ipotesi».
IL PRECEDENTE - Lo scorso anno il Komsomolskaya, come scrive Ivan Ceci, blogger appassionato di ufologia, ha pubblicato un documento segreto che racconta del volo di un gigantesco Ufo sopra il Cremino risalente al 1808. L'avvistamento è così descritto: «Il Primo settembre 1808, alle 20,07 precise, nel cielo terso e seminato di stelle, ha avuto luogo un fenomeno di incomparabile bellezza e rigore, il fenomeno era talmente grande che niente di simile si era mai visto prima. Il tutto era accompagnato da un suono sempre più forte, mentre l’arco luminoso nel cielo stava aumentando all’orizzonte, passando da 55 a quasi 90 gradi. Lentamente si è arrestato fra le nubi, disponendosi in lungo sopra il Cremlino come una piastra diritta e compatta lunga circa 6,35 metri e spessa 0,35 metri, formata a strati». Che quella di oggi sia una replica?
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18/08/2009
Alieni, dischi volanti e luci sospette Londra svela i suoi segreti sugli Ufo
Alieni, dischi volanti e luci sospette Londra svela i suoi segreti sugli Ufo
Enigmi Le autorità britanniche hanno sempre trattato gli avvistamenti con grande serietà. Negli Archivi Nazionali oltre quindici anni di indagini della Difesa
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| Il disegno realizzato dal presunto testimone di un avvistamento diffuso ieri dagli Archivi Nazionali britannici (Afp) |
LONDRA — Rossi, blu, gialli. E ovali, triangolari, panciuti, sottili, acuminati. Nei cieli inglesi il traffico di Ufo, negli anni Ottanta e Novanta, era da esodo estivo. Allucinazioni? O gli alieni giocavano a nascondino? Il ministero della Difesa britannico ha una sezione che si occupa di dischi volanti o cose del genere. E conserva tonnellate di denunce, rapporti, indagini (persino della mitica Royal Air Force, la Raf) su incontri ravvicinati del terzo tipo avvenuti qua e là nel Regno Unito, fra il 1980 e il 1996. Una bella parte di questo «tesoro» ieri è stata liberata dal segreto e regalata agli Archivi Nazionali. Tutto si può dire ma su un particolare non c'è da discutere: Londra ha sempre preso la questione molto sul serio. A cominciare dal cosiddetto incidente nella foresta di Rendlesham. La mattina del 27 dicembre 1980 due guardie della base aerea di Woodbridge nel Suffolk, all'epoca usata dagli americani, videro «bagliori inusuali» al di là della recinzione posteriore. Chiesero l'autorizzazione per compiere una perlustrazione e scoprirono un «oggetto incandescente, approssimativamente di due metri per tre» che «illuminava la foresta». Provarono ad avvicinarsi ma il misterioso oggetto «manovrò tra gli alberi e scomparve».
Nel suo rapporto del 13 gennaio 1981, spedito anche al governo britannico, il colonnello statunitense Charles Halt indicò altri particolari: che l'area era stata contaminata da raggi beta-gamma; che la notte successiva era ricomparsa una «luce rossa pulsante» e si era allontanata nel cielo. A Londra il ministero della Difesa si occupò della storia con il massimo della serietà. Ma non ne venne a capo: fantasie o alieni? I bagliori della foresta nel Suffolk diventarono un caso nazionale che, si sa ora, entrò nella stanze del governo di Margaret Thatcher. Il segretario della Difesa, ovvero il ministro Michael Heseltine, optò per la prima ipotesi (fantasie). Ma Lord Hill-Norton, capo delle forze armate lo ammonì per iscritto il primo maggio del 1985: «Ignorare gli avvistamenti può essere un banana skin (un passo falso)». Lui ci credeva. Ed era pure in buona compagnia. Di piloti Raf colpiti da sindrome da Ufo ve ne erano parecchi. Addirittura, qualche tempo dopo, il 31 marzo 1993, sir Anthony Bagnall, numero due del comando aereo, trovò sulla scrivania un memorandum: dalle parti della base Raf di Wolverhampton, la «difesa aerea britannica» era stata bucata da almeno una trentina di «oggetti luminosi» non identificati. La verità scientifica era questa: quei bagliori erano i riflessi del razzo russo che aveva portato in orbita il satellite Cosmos. Non si comprese invece che cosa fossero stati i puntini intercettati nei cieli del Belgio e inseguiti, inutilmente, dagli F-16 dell'aeronautica militare di Bruxelles (come spiegò il generale Wilfried de Brouwer ai colleghi di Londra). Gli alieni ci osservano? Tutto può essere. Ma dagli archivi escono due certezze. La prima: nel 1993 i londinesi furono abbagliati da un dirigibile. Pensarono che fossero arrivati gli Ufo, era invece la pubblicità di una macchina. La seconda: nel 1996 gli avvistamenti si moltiplicarono. Traffico intenso nel cielo. Ma, guarda caso, era appena cominciata la serie televisiva «X-Files» e nei cinema era sbarcata la pellicola «Independence day». Che fosse suggestione?
Fabio Cavalera
17:12 Scritto in CURIOSITA' | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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19/03/2009
«Ho fotografato quattro Ufo»
«Ho fotografato quattro Ufo»
Da un operaio che stava lavorando su un tetto a LONDRA. Con il cellulare ha ripreso il panorama della capitale, solo quando le ha scaricate sul pc ha visto la squadriglia
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| Gli Ufo su Londra (da Telegraph.co.uk) |
LONDRA - Un operaio che stava lavorando sul tetto di un palazzo di Convent Garden, a Londra, ha fotografato con il cellulare quello che lui ritiene sia una squadriglia di oggetti volanti non identificati (Ufo). Il bello è che non se ne era nemmeno accorto. Solo dopo aver scaricato sul computer le foto del panorama della capitale britannica, oltre al Big Ben, Westminster e il London Eye sono apparsi ben quattro-Ufo-quattro.
«SONO STATO FORTUNATO» - Le istantanee di Derek Burton sono state pubblicate dal Daily Telegraph. Burton stava lavorando al 16esimo piano dell'Orion House quando ha deciso di prendersi una tazza di caffè e scattare con il cellulare alcune foto della città vista dall’alto, per portarle alla moglie che non frequenta spesso il centro della capitale. Soltanto dopo qualche giorno ha individuato quattro dischi volanti. La fonte assicura di non aver ritoccato le foto né di avervi notato all’inizio nulla di strano: «Penso di essere stato solo fortunato. Queste forme non erano visibili a occhio nudo, quindi non le ho nemmeno centrate con l’obiettivo», ha dichiarato al Telegraph.
22:26 Scritto in CRONACA ESTERA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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28/12/2008
I misteri di Point Pleasant
I misteri di Point PleasantSe qualcuno, la sera di Natale, non aveva meglio da fare che guardare la televisione e in particolare Raidue, si sarà imbattuto in una storia a mio giudizio formidabile e carica di mistero. Bisogna dire grazie a Voyager, trasmissione veramente interessante e ben fatta, per averci introdotto nel ricordo dei fatti clamorosi di Point Pleasant, paesino della West Virginia che da quel giorno divenne famoso per gli avvistamenti del cosiddetto "uomo falena" e per episodi strani e tragici che hanno tenuto banco per tredici anni. La cronistoria è particolarmente complicata, ma sul sito www.marcopirola.com è riassunta in maniera perfetta. Pertanto, ve la ripropongo prendendola direttamente da esso.
Point Pleasant, West Virginia, 15 novembre 1966.
Una coppia di ragazzi, Roger e Linda Scarberry con Steve e May Mallette, fece un giro in maccchina quella sera. Secondo il racconto dell'unica donna che ne volle parlare, passarono nei pressi di una fabbrica di TNT ormai in disuso dalla seconda guerra mondiale. All'interno di quella struttura
di cemento, notarono due luci rosse molto intense. Incuriositi si fermarono e scesero dalla vettura. Sempre secondo la loro testimonianza, scrutando più da vicino, compresero che quelle due luci non erano altro che gli occhi rossi di un enorme animale “dalla forma di un uomo, ma più grosso, fra i sei e mezzo e sette di piedi di altezza, con grandi ali ripiegate sulla schiena”. Si trattava di Mothman, l'uomo falena. Terrorizzati fuggirono senza voltarsi verso la macchina e una volta risaliti si diressero a tutta velocità verso il centro della cittadina. Ma la loro storia non finiva li. A detta dei ragazzi, quella strana creatura volante li seguì per diversi metri fino al punto in cui le luci della città lo fecero sparire nel nulla. Impauriti ed increduli i quattro ragazzi raccontarono l'accaduto allo sceriffo Millard
Halstead, che qualche tempo dopo testimoniò:
"Conosco questi ragazzi da quando sono nati. Non si sono mai messi nei guai e quella notte erano davvero spaventati. Li ho presi sul serio."
Una cronista della zona, raccontando i fatti appena accaduti, ribattezzò lo strano volatile come Mothman (uomo falena). Nei mesi successivi questa strana creatura apparve a molti altri abitanti della zona e dei paesi limitrofi, attirando l'attenzione di media e studiosi. In molti cercarono di dare spiegazioni scientifiche e razionali. Alcuni pensarono si trattasse di un barbagianni un po' troppo cresciuto. Altri pensarono che la fantasia e la noia di quel gruppo di ragazzi fosse la principale causa di tutto il clamore. Fatto sta che gli avvistamenti di Mothman si susseguirono senza sosta.Alcuni mesi dopo la cittadina di Point Pleasant fu letteralmente invasa da uomini in nero. Men In Balck. Federali? Agenti della Cia? Testimoni li descrissero come persone incredibili, che non sapevano nemmeno cosa volesse significare il gesto di stringersi la mano. Persone di carnagione molto chiara, serie e ben vestite. Oltre a questo, scienziati e giornalisti dell'epoca venivano tempestati di telefonate anonime, spesso minacciati e spiati. Chiunque si occupasse di Mothman (l'uomo falena) veniva "perseguitato" dai Men In Black. Ma perché tutto questo? Se fu solo una storiella da niente, come mai tutto questo movimento e clamore? La cosa peggiore però fu il susseguirsi di incredibili vicende catastrofiche nella località del West Virginia. Decine di persone morirono negli anni seguenti l'avvistamento di Mothman. Un ponte crollò, due aerei si schiantarono nella zona e un uragano distrusse vite e case. Testimoni giurarono di aver visto l'uomo falena ogni volta che una di queste catastrofi colpiva la città.
Riflessioni e conclusioni
Il primo ragionamento che può essere fatto è anche il più scontato: possibile che sia un fenomeno di allucinazione collettiva? La risposta più sensata, a mio avviso, è un deciso "no, non è possibile". Numerosi autori hanno studiato il fenomeno degli avvistamenti di Mothman, traendone interpretazioni molto diverse. Autori come John Keel e A. B. Colvin considerano gli avvistamenti reali, e cercano di darne spiegazione. Keel, nel suo celebre romanzo-inchiesta The Mothman Prophecies (1976) sviluppa una articolata teoria del complotto che si propone di spiegare Mothman mettendolo in relazione con altri misteri come Ufo, Men in Black, poltergeist, avvistamenti di Bigfoot (esseri enormi, assimilati o equiparati allo Yeti), e infine con il crollo del Silver Bridge. Colvin sostiene che Mothman è una creatura soprannaturale con l'incarico di aiutare l'umanità in momenti critici e che la stessa creatura è nota come Thunderbird presso i nativi americani e come Garuda in Asia. Criptozoologi come Mark A. Hall hanno sostenuto che il Mothman sia in effetti un esemplare di una misteriosa specie animale riconducibile agli uccelli giganti del Pleistocene.
Gli scettici (molti dei quali hanno contribuito ai numeri di marzo e aprile 2002 della rivista Skeptical Inquirer) ritengono che i testimoni si siano semplicemente sbagliati, scambiando per una creatura misteriosa un gufo, probabilmente di una specie di grandi dimensioni come il grande gufo cornuto (il più grande presente negli Stati Uniti). Stranamente anche il CSICOP (il "Comitato americano per l'indagine scientifica delle affermazioni sul paranormale") appoggia la strana teoria secondo la quale le persone abbiano scambiato un piccolo gufo per il gigantesco essere. E questo sebbene gli avvistamenti siano stati segnalati da più persone e in momenti diversi e tutti i dettagli, compresi quelli relativi alle enormi dimensioni dell'entità coincidono. Comunque lo si rigiri, questo dossier rimane uno dei più critici tra quelli riconducibili ad avvistamenti e contatti misteriosi e, soprattutto, ancora da risolvere in maniera chiara. Mi permetto di aggiungere un dettaglio secondo me non trascurabile: la vicenda dell'uomo-falena mi ha subito riportato a quella dell'avvistamento di figure alate da parte di un marinaio della corazzata Caio Duilio nel mare di Taranto durante la Seconda Guerra mondiale. Come spesso si verifica in altre tipologie di avvistamento, ventun anni prima, da tutt'altra parte del mondo, s'era dunque registrato qualcosa di simile. E non solo lì: i personaggi con le ali, infatti, sono una delle categorie con le quali nell'ufologia vengono censite entità che si vuole appartengano a realtà extraterrestri.
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20/10/2008
«Quando l'aereo Alitalia incrociò un Ufo»
«Quando l'aereo Alitalia incrociò un Ufo»Anche la testimonianza del pilota italiano Zaghetti tra i documenti resi pubblici dal ministero della Difesa inglese, nel '91 il velivolo avrebbe incrociato un «oggetto non identificato» sopra il Kent
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SIMILE A UN MISSILE - Simile ad un missile lungo 3 metri e di colore marrone e viaggiante alla velocità di circa 120 miglia orarie (oltre 190 chilometri all’ora), lo strano oggetto avrebbe virato improvvisamente e sarebbe passato a poco più di 300 metri dall’aereo italiano, costringendo così il pilota, Achille Zaghetti, ad una manovra improvvisa per evitare la collisione, prima di sparire dai radar altrettanto misteriosamente com’era apparso. Avendo quasi subito scartato la possibilità che si trattasse effettivamente di un missile, come pure di un palloncino meteo o di un razzo spaziale, il Ministero della Difesa fu costretto ad ammettere che poteva trattarsi di un vero e proprio Ufo e il 2 luglio di quello stesso anno l’inchiesta venne archiviata. «Non siamo in grado di confermare l’identità dell’oggetto avvistato dall’equipaggio del volo Alitalia – si legge nel rapporto ufficiale – e in assenza di chiari elementi di prova che possano essere utilizzati per l’identificazione, è nostra intenzione considerare tale avvistamento come quello di qualsiasi altro "oggetto volante non identificato". Pertanto, non ci saranno ulteriori indagini».
LA TESTIMONIANZA DEL PILOTA ITALIANO - Nel documento fino a ieri secretato è anche riportata la testimonianza del pilota italiano. «Ho visto per circa 3 o 4 secondi un oggetto volante molto simile ad un missile e di colore marrone chiaro – raccontò all’epoca Zaghetti – e ho subito urlato "Attenzione! Attenzione" al mio co-pilota, che aveva visto la stessa cosa. Non appena abbiamo incrociato l’oggetto, ho chiesto a quelli della torre di controllo se avessero notato qualcosa sui loro schermi e l’operatore rispose che vedeva un obiettivo sconosciuto a 10 miglia nautiche dietro di noi». In seguito, alle 22.25 di quella stessa notte, la polizia di Brentwood, nell’Essex, compilò un rapporto su un "oggetto volante di colore scuro" apparso in cielo e che si muoveva senza rumore di motore o luci, mentre la tv locale trasmise la storia di un ragazzino quattordicenne che raccontò di aver visto un missile volare a bassa quota prima di sparire attraverso la coltre di nubi.
L'AVVISTAMENTO DEL 1957 - L’inspiegabile incontro dell’aereo Alitalia è, però, solo uno dei tanti che sono stati rivelati oggi e fra gli altri incidenti registrati ci sarebbe anche quello che ha avuto come protagonista un ex pilota dell’Air Force americana, Milton Torres, che ha raccontato di aver tentato di abbattere un’astronave aliena nei cieli sopra l’Inghilterra occidentale il 20 maggio del 1957. Quella notte, l’allora venticinquenne Torres, all’epoca di stanza alla base RAF di Manston, nel Kent, ricevette l’ordine immediato di alzarsi in volo e di intercettare un UFO "con un insolito schema di volo" che i radar di terra stavano seguendo da un po’ di tempo. Stando al racconto dell’ex militare, poi diventato professore di ingegneria civile e che oggi vive a Miami e ha 77 anni, malgrado le nuvole non permettessero di vedere praticamente nulla, l’oggetto apparve chiaramente sul suo radar e, come dimensioni, ricordava un bombardiere B-52. Gli venne immediatamente ordinato di fare fuoco, ma così come era apparso, nel giro di pochi secondi l’Ufo scomparve. Il giorno dopo, un uomo che diceva di essere della National Security Agency (NSA) americana gli intimò il silenzio sull’intera storia, pena la perdita del suo status di pilota. Impegno che Torres mantenne fino al 1988 quando, durante una riunione di veterani dell’Air Force (USAF), chiese agli ex compagni che come lui avevano vissuto analoghi incontri del terzo tipo di farsi avanti e di raccontare le loro verità, perché il mondo aveva il diritto di sapere.
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17/10/2008
La Berlitz aliena
La Berlitz aliena

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14/10/2008
«Oggi sbarcano gli alieni»: la profezia fa il giro del web
«Oggi sbarcano gli alieni»: la profezia fa il giro del webSecondo la «medium» Goodchild, gli extraterrestri si presenteranno «senza intenzioni bellicose», discussioni e parodie sulla previsione
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| La «medium»Blossom Goodchild |
«FEDERAZIONE DELLA LUCE» - «14 october 2008 aliens»: digitando queste semplici parole su un qualsiasi motore di ricerca compaiono milioni di pagine. Dapprima la buona notizia: gli alieni si presenteranno quest'oggi, martedì, sul nostro pianeta, senza nessuna intenzione bellicosa. «Veniamo per aiutare il vostro pianeta»; «Non veniamo per conquistarlo»; «Non veniamo per distruggere»; «Veniamo per portarvi speranza». Questo - si tiene conto delle virgolette - avrebbero detto gli stessi alieni della «Federazione della Luce» tramite «Blossom Goodchild». L'australiana, emigrata dalla Gran Bretagna, una sorta di sensitiva che fino ad oggi ha operato perlopiù come «chaneller», ovvero come persona in contatto con le altre dimensioni, ha ricevuto il messaggio nell'agosto scorso. Da allora è diventata una sorta di addetta stampa ufficiosa degli affettuosi ET. Esseri viventi di natura extraterrestre le avrebbero indicato la data del 14 ottobre 2008 come momento di congiunzione tra la razza umana e quella aliena. A detta della sensitiva, una grossa astronave apparirà nei cieli dell'emisfero sud del pianeta per 72 ore, portando il messaggio di pace. Ovviamente si tratta delle solite sciocchezze, a detta dei più. «Questa è invece la prova finale», sostengono alcuni ufologi e simpatizzanti della materia.
AVVISTAMENTI - Due sono tuttavia gli aspetti insoliti della profezia: fino all'ultimo Goodchild si dice sicura che l'evento extrasensoriale ed extraterrestre ci sarà. Inoltre, la notizia ha avuto talmente tanta eco sul web che dal 6 ottobre scorso la cara australiana è raggiungibile solo per «vie telepatiche», qualunque cosa ciò voglia dire. Troppe le mail, le telefonate e le domande. Come se non bastasse nelle ultime settimane si sono improvvisamente moltiplicati gli avvistamenti (presunti) di navi spaziali e oggetti non identificati nei cieli di mezzo mondo. Che, naturalmente non hanno tardato a circolare nella vasta rete del web. C'è chi il 4 ottobre scorso ha visto degli UFO triangolari nei cieli di Filadelfia: puntini bianchi ripresi da una videocamera amatoriale sopra le teste del pubblico che assisteva al concerto di Bruce Springsteen per il candidato democratico alla Casa Bianca Barack Obama. E, a quanto pare sembra, anche il punto d'atterraggio della navicella spaziale sia già stato fissato: nella tranquilla e piovosa regione del Galles a nord dell'Inghilterra. Dal 17 settembre scorso si sono infatti concentrate le attività «sospette» attorno alla cittadina di Wrexham. Ma gli stessi alieni avrebbero comunicato a Goodchild che l'atterraggio avverrà nell'«emisfero australe».
SCETTICI - Ma sono molti gli ufologi che non credono alla profezia: Stephen Yulish, per esempio, si dice sicuro che il 14 ottobre nessun UFO atterrerà sul nostro pianeta. Sulla pagina «Ufo Digest», l'ufologo dà sfogo a tutto il suo scetticismo. «Sì, gli UFO esistono, ma sono cattivi», è la sua teoria. Altri critici, al contrario, argomentano in maniera più realistica e scientifica. E sono migliaia i contributi, le domande e i forum italiani che partecipano all'inconsueta ma accattivante discussione.
MESSAGGIO - «Veniamo a comunicarvi che il giorno 14 ottobre 2008 un'astronave di grandi dimensioni sarà visibile nei vostri cieli, nella porzione sud del vostro emisfero e sarà compresa nel campo visivo di molti dei vostri stati. È stato deciso che resteremo all'interno della vostra atmosfera per un periodo di almeno tre giorni e durante questo periodo di tempo ci sarà molta agitazione sul vostro pianeta, i vostri governanti e le alte sfere di potere del vostro pianeta cercheranno di invadere lo spazio atmosferico che circonda la nostra astronave, le misure di sicurezza che abbiamo adottato a questo scopo sono necessarie dal momento che avrà probabilmente luogo una specie di commedia ad opera dei vostri stessi governanti volta a negare la nostra azione pacifica», recita il fantomatico messaggio ricevuto da «Blossom Goodchild».
PARODIE - Molti utenti di YouTube, non poteva essere altrimenti, l'hanno presa con ironia pubblicando in anticipo il video (magistralmente elaborato al computer) dell'arrivo della grossa navicella a Shanghai in Cina, quasi fosse reale. Altri vanno sostenendo che persino le Nazioni Unite si sarebbero riunite nei giorni scorsi in una seduta straordinaria (e segreta) per discutere della vicenda. C'è anche chi corre ai ripari: il noto allibratore inglese Rupert Adams del gruppo di «William Hill» ha cessato di accettare scommesse sulla venuta degli alieni in seguito ad una improvvisa valanga di puntate. Nella rete l'attesa si fa febbrile. Comunque vada gli scettici hanno già preparato una divertente parodia musicale e animata dell'evento.
12:09 Scritto in FANTASCIENZA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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