10/03/2009
Ancora violenza in Irlanda del Nord Pattuglia sotto tiro, ucciso poliziotto
Ancora violenza in Irlanda del Nord Pattuglia sotto tiro, ucciso poliziotto
Sale la tensione con i protestanti. Azione rivendicata dalla cira. Dopo l'attacco costato la vita a due soldati britannici, una nuova imboscata in un'area cattolica di Belfast
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| Rilievi della polizia sull'auto dell'agente ucciso a Craigavon (Reuters) |
BELFAST — Ancora sangue in Irlanda del Nord: un agente della polizia è rimasto ucciso lunedì sera in un'imboscata a Craigavon, città abitata da cattolici e protestanti nella contea di Armagh, due giorni dopo l'attacco rivendicato dalla «Real Ira» (vera Ira) contro una base militare in cui due soldati britannici di 23 e 21 anni sono rimasti uccisi.
L'ATTACCO - Un commando di uomini armati aveva aperto il fuoco all’ingresso principale della caserma Massereene a Antrim, a nordovest di Belfast. Feriti due altri militari (in Ulster è rimasto un contingente di 5.000 soldati di Sua Maestà britannica) come pure due fattorini che stavano consegnando delle pizze. Il nuovo episodio di violenza (a poche ore dalla visita del premier Gordon Brown in Ulster) è avvenuto nei pressi di una scuola superiore in una zona cattolica. Una pattuglia della polizia, attirata da movimenti sospetti, è caduta in un agguato. L'agente è stato freddato con un colpo alla testa mentre stava perlustrando in auto con un collega la zona di Lismore Manor, un'area repubblicana di Craigavon, dopo aver ricevuto una chiamata.
RIVENDICAZIONE - L'azione è stata rivendicata da un gruppo di dissidenti dell'Ira, la Cira (Continuity Irish Republican Army). La Cira è l'unica organizzazione repubblicana nordirlandese che non ha mai dichiarato un cessate il fuoco.
BROWN - Il premier britannico ha condannato l'attacco: «L'Irlanda del Nord - ha dichiarato Gordon Brown - non ricadrà negli errori del passato».
VIOLENZA - Gli irriducibili cattolici della «Real Ira» (un centinaio di elementi) abbandonarono l’Esercito Repubblicano Irlandese rifiutando il dialogo con i protestanti, culminato nell’accordo di pace del ’98. Dolores Kelly, esponente di un partito cattolico moderato, ha condannato l’ultimo episodio di violenza lanciando un allarme: «L’Irlanda del Nord può entrare in una nuova spirale di vendette incrociate» se gli estremisti protestanti — che hanno dichiarato una tregua nel 1994 — decideranno di reagire agli omicidi degli ultimi giorni. «Siamo sul ciglio di un abisso» ha detto ieri sera Kelly, membro della commissione congiunta incaricata di monitorare le forze di polizia a Belfast. «Non servirà a molto lanciare appelli a coloro che si sono macchiati di questi crimini, ma è molto importante che tutti noi che viviamo in Irlanda del Nord ci rendiamo conto della gravità del momento. Non possiamo permettere che un piccolo gruppo di gente che non ha niente da dire o da offrire possa distruggere quello che abbiamo creato negli ultimi dieci anni». Nelle aree storiche della «resistenza» cattolica c’è chi non la pensa così. Nuovi murales si sono aggiunti a quelli «storici» che i turisti vanno a visitare lungo le strade di Falls Road, il quartiere cattolico più conosciuto di Belfast. «Fuck you and your pizza, Brits out» si legge in un messaggio recente scritto a caratteri arancioni.
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ULSTER: SECONDO ATTACCO IN TRE GIORNI,UCCISO POLIZIOTTO
ULSTER: SECONDO ATTACCO IN TRE GIORNI,UCCISO POLIZIOTTO
LONDRA, 10 MAR - Un agente della polizia dell'Ulster ieri sera è rimasto ucciso nella contea di Armah in un attacco armato che rischia di far nuovamente sprofondare la provincia in una violenza che sembrava appartenere ormai alla storia. L'attacco fa seguito alla sanguinosa aggressione armata di sabato sera, quando due soldati di 21 e 23 anni sono stati uccisi davanti alla basa del Genio di Massereene, nella contea di Antrim, da militanti della 'Real Ira', un gruppuscolo di irriducibili repubblicani che non ha mai accettato gli accordi interconfessionali di pace del 1998. "Stasera siamo veramente sull'orlo dell'abisso e vorrei implorare tutti di tornare subito indietro", ha detto dopo aver appreso dell'uccisione del poliziotto Dolores Kelly, un influente membro del partito cattolico dell'Sdlp. Al momento i particolari sono scarni. Nella località di Craigavon, secondo quanto riferisce la BBC, la polizia ieri sera é stata chiamata per un controllo nei pressi di una scuola attorno alla quale erano stati notati movimenti sospetti. Una pattuglia si è recata sul posto ed è stata attaccata da uno o più sconosciuti a colpi di arma da fuoco. Un agente è stato colpito ed è stato trasportato agonizzante in ospedale, dove poco dopo, secondo un annuncio ufficiale, è morto. Non è noto se anche questo attacco sia opera degli irriducibili della 'Real Ira'. Sia come sia, esso è destinato ad aggravare le preoccupazioni espresse su tutti i fronti dopo quanto accaduto sabato. Ieri il primo ministro britannico Gordon Brown era a Belfast per visitare la caserma di Massereene dove sabato gli uomini del gruppo dissidente hanno ucciso due militari del genio, Mark Quinsey e Patrick Azimkar. Nel corso della visita, Brown ha visto i principali leader politici dell'Ulster per essere certo che il processo di pace non subisca contraccolpi e per stroncare sul nascere possibili rappresaglie da parte di elementi unionisti protestanti. Il premier ha ripetuto che "il processo politico non può essere scosso". Sabato sera gli estremisti della Real Ira hanno sparato oltre 60 colpi quando il furgoncino che recapitava le pizze che i soldati avevano ordinato è arrivato davanti al cancello della base. Due tra quattro i feriti - i killer hanno continuato a sparare mentre le vittime erano già a terra - sono i fattorini di Dominòs Pizza, una catena molto nota in Gran Bretagna. Sir Hugh Orde, capo della polizia nell'Ulster, ieri ha smentito che l'attacco sia stato causato dall'uso, da lui richiesto, dell'intelligence militare per raccogliere informazioni proprio sulle frange irriducibili repubblicane. A parte episodi sporadici, è dagli accordi del Venerdi Santo del 1998 che, dopo 30 anni di conflitto e oltre 3.600 morti, nell'Ulster le attività di guerriglia dell'Ira e dei gruppi paramilitari protestanti sono sostanzialmente cessate. Ma lo scorso mese una bomba da 130 chili era stata disinnescata nei pressi di una base militare a Castelwellan. Il governo della provincia, popolata da una maggioranza protestante e da una minoranza cattolica, è attualmente costituito da una coalizione interconfessionale. (ANSA).
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08/03/2009
Ulster, base inglese attaccata: uccisi due militari, ferite altre 4 persone, una è grave
Ulster, base inglese attaccata: uccisi due militari, ferite altre 4 persone, una è grave
Due dei feriti sono soldati britannici. Brown: «Questo attacco non farà deragliare il processo di pace», le vittime colpite mentre stavano ritirando una pizza all'ingresso della caserma
BELFAST - Due soldati sono morti in un attacco a colpi d'arma da fuoco contro una base dell'esercito britannico nell'Irlanda del Nord. Lo ha riferito la polizia. «Due soldati sono morti e altre quattro persone sono rimaste ferite due delle quali sono militari», ha specificato un portavoce della polizia. L'attacco è avvenuto sabato notte alle 21.40 (le 22.40 in Italia) nel quartier generale del genio militare a Masserene, nella contea di Antrim, a nord ovest di Belfast. Secondo le prime ricostruzioni della polizia una vettura si sarebbe avvicinata all’edificio e alcuni uomini che si trovavano a bordo hanno aperto il fuoco. Almeno 30-40 colpi sarebbero stati sparati durante l'attentato. Secondo i media locali, uomini armati di mitra sono arrivati con un taxi alla base. I terroristi poi hanno aperto il fuoco con i mitra all'ingresso della caserma contro i soldati che ritiravano una pizza. Come detto due militari sono rimasti uccisi, altre quattro persone (fra le quali due militari) sono rimaste ferite. Uno dei feriti è in condizioni critiche. Questa settimana, il capo della polizia dell'Ulster aveva detto che la minaccia di dissidenti repubblicani era al suo massimo da un decennio ed era trapelato che le forze speciali britanniche erano tornate nella provincia per raccogliere informazioni di intelligence.
BROWN - Immediata la reazione delle forze politiche. Il primo ministro britannico, Gordon Brown, ha detto che l'attacco di sabato non farà «deragliare» il processo di pace in Irlanda del Nord. «Nessun assassino potrà far deragliare un processo di pace che ha il sostegno della gente dell'Irlanda del Nord - ha detto Brown in una dichiarazione -. Aumenteremo i nostri sforzi perchè il processo continui». Brown ha definito «vigliacco» l'attentato e ha aggiunto che «la nostra priorità è sempre stata la sicurezza della gente in Irlanda del Nord e faremo tutto il possibile per garantire che il paese sia sicuro». La polizia ha fornito poche notizie sull'attentato.
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