23/04/2012

Genova, follia ultrà: partita sospesa. Abete: «Non entrino mai più allo stadio»

Genova, follia ultrà: partita sospesa. Abete: «Non entrino mai più allo stadio»

All'8' della ripresa con il genoa sotto di 4 reti con il siena. Un centinaio di ultrà si sposta dalla curva al settore distinti. Contestano i giocatori e chiedono loro di togliere le maglie

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15/07/2011

Juve, follia ultrà in ritiro: un accoltellato.

Juve, follia ultrà in ritiro: un accoltellato.

A Bardonecchia sono entrati in contatto due gruppi di ultrà bianconeri, una trentina di persone in tutto. Tra brevi scontri e lancio di fumogeni, anche un ferito subito trasportato in ospedale: non è in gravi condizioni.

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08/03/2011

Condannato a 3 anni e 3 mesi Ivan l'ultrà

Condannato a 3 anni e 3 mesi Ivan l'ultrà

Condanne per anche altri tre ultrà serbi. Il teppista serbo processato a Genova per gli scontri con la polizia che portarono alla sospensione di Italia-Serbia

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23/03/2009

Galliani assalito da tifosi del Napoli De Laurentiis: «Segno di inciviltà»

Galliani assalito da tifosi del Napoli De Laurentiis: «Segno di inciviltà»

 

L'auto dell'ad rossonero circondata da cinquanta ultrà.. Il presidente genoano Preziosi: «Tutti in galera». Hanno lanciato sputi e insulti, poi hanno bucato le due gomme posteriori

 

Adriano Galliani (Lapresse)
Adriano Galliani (Lapresse)

 

 

 

 

 

 

NAPOLI - Per il presidente del Genoa Preziosi dovrebbero andare tutti in galera. Quello del Napoli De Laurentiis parla di «inciviltà». Nessuno sconto per il gruppetto di tifosi partenopei che domenica sera ha preso d'assalto l'auto su cui viaggiava Adriano Galliani, all'uscita del San Paolo dopo la partita di campionato Napoli-Milan finita in pareggio. L'ad rossonero è rimasto bloccato più di mezzora nell'ingorgo di traffico e gli scalmanati, una cinquantina, ne hanno approfittato per circondare il mezzo lanciando sputi, insulti e colpi che hanno leggermente danneggiato la carrozzeria. Poi l'aggressione è aumentata di intensità: i tifosi hanno bucato le due gomme posteriori e a quel punto la scorta ha chiesto rinforzi. Per una decina di minuti l'Audi è stata protetta da dieci poliziotti in assetto antisommossa. Tornata la calma, Galliani è riuscito a raggiungere l'aeroporto, viaggiando però con le gomme bucate.

DE LAURENTIIS E PREZIOSI - «Sono dispiaciuto moltissimo per l'aggressione subita da Adriano Galliani. È stato un segno di inciviltà» è il commento di Aurelio De Laurentiis, che però tiene a sottolineare che «solo cinquanta tifosi non sono stati all'altezza». Più dura la reazione del presidente genoano Enrico Preziosi, seppure con i dovuti distinguo: «Sono stato tifoso del Napoli per 50 anni, cinquanta scalmanati non rappresentano una città - ha detto a Radio Anch'io -. Galliani è anche sfortunato perché spesso in trasferta riceve questa accoglienza, però se un dirigente viene bloccato da 50 persone queste devono andare tutte in galera. Ogni anno parliamo degli stessi problemi, ma la verità è che questa gente sa di non essere punita. Mi dispiace per Galliani e dispiacerà a tanti tifosi del Napoli».


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07/03/2009

Cagliari: capo ultrà muore in carcere, i tifosi assaltano la prigione

Cagliari: capo ultrà muore in carcere, i tifosi assaltano la prigione

 

Giancarlo Monni è deceduto a seguito di una broncopolmonite. Gli «Sconvolts», incappucciati e armati di bombolette spray, si sono scontrati con la polizia

 

 

Gli «Sconvolts» allo stadio (dal sito files.splinder.com)
Gli «Sconvolts» allo stadio (dal sito files.splinder.com)

 

 

 

CAGLIARI - Volevano vendicarsi e si sono rischiati disordini ancor più gravi. Si sono vissuti momenti di tensione nella tarda serata di venerdì davanti al carcere di Buoncammino a Cagliari. Circa sessanta ultras del gruppo degli «Sconvolts» hanno organizzato una protesta per la morte, in seguito ad un attacco di broncopolmonite, di un loro capo, Giancarlo Monni.

LA PROTESTA - Gli ultras del Cagliari, incappucciati e armati di bombolette spray, hanno organizzato una sorta di sit-in ritenendo gli agenti della polizia penitenziaria responsabili del decesso del loro capo che era detenuto in carcere ma ha cessato di vivere in ospedale. La situazione ha rischiato di degenerare: sul posto sono intervenute quattro volanti della polizia e gli agenti della Digos che hanno filmato diversi protagonisti della protesta per poi identificarli. Nel frattempo i manifestanti, dopo aver affrontato e minacciato gli agenti, hanno imbrattato le mura del carcere con scritte contro la polizia. Al momento nessuno è stato fermato ma sono in corso le indagini per identificare gli organizzatori della protesta.


05/01/2009

Accoltellato a Campo de' Fiori: è grave

Accoltellato a Campo de' Fiori: è grave

Operato per sei ore al San Camillo. Arrestati due ultrà della Roma: nelle loro case trovati mazze e coltelli, la vittima È John Nicholas Apuzzo, turista californiano di 26 anni

 

 

Francesco Righi, uno dei due arrestati (Proto)
Francesco Righi, uno dei due arrestati
ROMA - È ancora in gravi condizioni John Nicholas Apuzzo, il turista californiano di 26 anni accoltellato domenica all'alba davanti a un pub a Campo de' Fiori. I due aggressori sono stati arrestato: Francesco Righi, incensurato di 24 anni e Aureliano Scialabba, pregiudicato di 28, entrambi appartenenti a un gruppo di ultrà della Roma. Apuzzo, colpito due volte al torace durante una rissa, è ricoverato in terapia intensiva all'ospedale San Camillo, dopo un intervento chirurgico durato circa 6 ore. Secondo la direzione sanitaria le sue condizioni sono stazionarie: il quadro clinico resta «severo» ma c'è un cauto ottimismo sulle possibilità di ripresa.

 

La strada dove è avvenuta l'aggressione (Ansa)
La strada dove è avvenuta l'aggressione
MAZZE E COLTELLI - I due arrestati, probabilmente ubriachi al momento dell'aggressione, sono accusati di tentato omicidio e rissa aggravata. Ad accoltellare materialmente l'americano sarebbe stato Francesco Righi. In nottata era stato fermato anche Scalabba, risultato positivo al test dell'alcol: ha diversi precedenti penali ed è sottoposto a Daspo, la diffida ad andare allo stadio. Nelle case dei due la polizia ha trovato mazze da baseball, coltelli a serramanico, una mannaia e alcuni tirapugni. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la rissa sarebbe iniziata all'interno del circolo privato poi, una volta usciti, i due romani avrebbero aggredito il turista accoltellandolo. Nella zona di Campo de' fiori, cuore della movida romana, ci sono molti locali e i problemi di ordine pubblico non sono una novità e sono frequenti le liti e le risse tra ubriachi.

04/09/2008

TIFO VIOLENTO: ULTRAS NAPOLETANI NEL MIRINO DEL MINISTRO

TIFO VIOLENTO: ULTRAS NAPOLETANI NEL MIRINO DEL MINISTRO

Dopo i gravi fatti di domenica la riunione dell’Osservatorio e del Casm ha annunciato mano dura verso il tifo violento
NAPOLI
trasferte vietate
Oltre al divieto per tutto il campionato, due anni di Daspo Il ministro Maroni: «Sono una associazione a delinquere»

Trasferte vietate al tifo organizzato na­poletano sino alla fine del campionato; tutti i protagonisti della folle domenica denunciati con l’accusa di associazione per delinquere e allontanati con il Daspo per due anni dagli sta­di; «nel mirino» il prefetto e il questore di Na­poli. Roberto Maroni, ministro dell’Interno, ha deciso alla fine di una giornata caratterizzata da polemiche. Il Viminale ha volu­to dare una risposta. Ai violenti e anche al capo dell’opposizione, Walter Veltroni, che aveva stig­matizzato le scarcerazioni deci­se l’altro giorno sostenendo che
«dagli atti del governo si evince una morale: duri con quelli che non votano co­me gli immigrati e deboli con quelli che vota­no ».


In chiusura di serata, il ministro ha voluto ri­mettere le cose a posto: «Contro queste perso­ne tolleranza zero. Devono essere punite e trat­tate per quelle che sono, una associazione per delinquere». Oggi le decisioni verranno ufficia­lizzate perché la riunione del Comitato di ana­lisi per la sicurezza delle manifestazioni spor­tive(Casms) ufficialmente è stata aggiornata. In realtà, da definire restano solo i dettagli. Il più è già fatto. I tifosi del Napoli si rassegnino: sino alla fine del campionato non potranno se­guire in trasferta la squadra. Le immagini di domenica, i passeggeri regolarmente paganti obbligati a lasciare il treno per far posto agli ultras hanno scioccato il paese, prodotto pro­fondo disagio. Il tutto certificato dai sondaggi tanto cari al presi­dente del Consiglio, Silvio Berlu­sconi. Ieri pomeriggio ne ha lan­ciato uno Sky Tg 24. Semplice la domanda: bisogna vietare le tra­sferte ai tifosi napoletani? Un plebiscito a favore del «sì»: l’ot­tantasette per cento.
Forte di questo sostegno popo­lare, Maroni ha deciso. Prima ha ascoltato le valutazioni dei membri dell’Osservatorio (or­ganismo ormai svuotato di poteri decisionali a vantaggio del Casms presieduto dal ministro in persona); Antonio Matarrese, presidente della Lega, ha provato a sostenere le ragioni della parte pulita del tifo napoletano e di Aurelio De Laurentiis che ha investito soldi e passione in questa squadra. Ma poi ha deciso quel che tut­ti sapevano già da tempo: trasferte vietate aquei gruppi organizzati che hanno «tradito la fi­ducia »loro accordata dal Casms in occasione della prima di campionato. Occasione perduta. Punto e a capo.
Nella riunione di oggi, il nuovo organismo provvederà anche a invididuare le partite a ri­schio e su di esse potrebbe calare anche la de­cisione estrema: porte chiuse, seggiolini total­mente vuoti. La scelta finale spetterà ai prefetti. Non è più tempo di blandizie, di aperture di credito. Il Viminale richiude i rubinetti della fiducia. Anche per evitare le critiche dell’oppo­sizione. E a Veltroni, il ministro risponde cercando di dimostrare che non esiste alcuna differenza tra chi viola le regole. Dice al Tg1: «Procederemo all’identificazione di tutti e alla denuncia per associazione per delinquere. La decisione di rimettere in libertà questi delin­quenti è stata presa da un magistrato, io li avrei lasciati in galera. Sono persone che devono es­sere punite», criminali organizzati. E per tutti annuncia due anni di Daspo. Certo, i problemi non mancheranno perché non è semplicissimo dimostrare l’esistenza di una associazione per delinquere. E non sarà facile evitare che qual­cuno,tra gli oltre mille destinatari di Daspo, riesca ad aggirare i controlli e a presentarsi re­golarmente al San Paolo. Occorrerebbe una ef­ficienza che dai fatti di domenica non è emer­sa.
Ne è convinto anche il Ministro che ha deci­so di mandare a Napoli gli ispettori che nel gi­ro di 48 ore dovranno chiarire aspetti oscuri e responsabilità. La relazione del questore, Antonino Puglisi, non è stata ritenuta esaustiva. C’è stata una «errata valutazione di Prefettura e Questura».Rischia­no, Pansa, il prefetto, e Puglisi. Troppe contraddizioni. Non è ac­caduto nulla, eppure la stazione centrale di Napoli è apparsa sot­to assedio. Tutti avevano il bi­glietto del treno, eppure non c’erano posti a se­dere, stranissimo per un convoglio a prenota­zione obbligatoria. L’uso del treno era stato am­piamente annunciato, eppure non si è provve­duto per tempo a evitare che due emergenze si mescolassero, quella degli italiani che rientra­vano dalle ferie e quella dei tifosi che volevano andare a Roma. Ma anche gli uffici del Vimina­le, lo stesso Osservatorio sarà sottoposto a una valutazione critica.
Il responsabile dell’Interno «Contro queste persone tolleranza zero, devono essere punite, saranno tutte identificate e denunciate»Nella riunione aggiornata ad oggi, il Casm potrebbe decidere di fare giocare a porte chiuse tutte le partite che saranno ritenute a rischio





Il ministro Maroni e il capo della Polizia Manganelli

 


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