26/08/2010

Tumori, asportato un sarcoma dell'utero di 23 chili

Tumori, asportato un sarcoma dell'utero di 23 chili

La paziente, un'argentina di 54 anni, sta bene. Quando è entrata in ospedale pesava 140 chili, quando è uscita ben 35 in meno

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29/05/2010

Comunali: non ha avversari, si fa sfidare dai familiari

Comunali: non ha avversari, si fa sfidare dai familiari

A Ribera Carmelo Pace (Udc) corre contro il suo migliore amico, la madre e la sorella, iscritti in una lista "civetta", creata per non incappare nel quorum previsto in caso di candidato unico. Ma il Pd chiede verifiche e annuncia ricorsi

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Corre per la poltrona di sindaco contro se stesso, Carmelo Pace. O meglio, sfida il suo “migliore amico”. E anche sua madre, sua sorella e suo cognato, che sono in lista con lui. Ma non ci si lasci ingannare: non si tratta di una resa di conti familiare. Bensì di un favore (un “sacrificio”), che Pace ha chiesto all’amico Calogero Smeraglia e ai parenti più stretti, perché rischiava davvero di correre da solo alle elezioni. E allora avrebbe dovuto combattere contro un pericoloso quorum richiesto dalla legge in caso di candidato unico (il 50% più uno dei cittadini aventi diritto al voto), rischiando di non farcela. Con la lista civetta presentata in extremis, invece, il risultato sembra già scritto. Le urne aperte il 30 e 31 maggio non potranno che proclamare Pace nuovo sindaco di Ribera, comune di 20 mila anime in provincia di Agrigento. Ma c’è chi lancia l’allarme sulla validità della lista "fantoccio". E il Partito democratico annuncia fin d’ora ricorso.

“Ci troviamo a fare una campagna elettorale purtroppo da soli. Ma non è colpa nostra”, sostiene Pace, che è anche
vicepresidente della provincia di Agrigento, ai microfoni dell’emittente locale Tele Radio Monte Kronio. Il candidato dell’Udc, che è sostenuto da otto liste di centrodestra (con una componente proveniente dal Pd), accusa i suoi (mancati) avversari di non aver presentato di proposito una coalizione alternativa, “perché volevano invalidare” le elezioni, prevedendo il mancato raggiungimento del quorum. E quindi ammette di essersi creato da sé una lista che lo sfidasse, “con sacrificio del mio migliore amico, che si chiama Lillo Smeraglia e che è ex capogruppo dell’Udc”. Insomma, ostenta tranquillità il trentanovenne candidato sindaco. Tutto alla luce del sole, assicura.

Ma che le cose vadano bene così, in molti non lo pensano affatto. Un
“Comitato SOS democrazia” si è costituito per chiedere il ritiro della candidatura di Pace. E sono nati alcuni gruppi Facebook di protesta, come quello che, parafrasando una nota pubblicità, manda un messaggio al futuro sindaco: “Ti piace vincere facile”. Intanto il Partito democratico, che non ha presentato un proprio candidato, chiede ai suoi elettori di non votare in consultazioni “fasulle, taroccate e inutili”. E annuncia che “promuoverà tutte le azioni necessarie ad annullare o invalidare” il voto.

A una settimana dall’apertura delle urne, inoltre, l’eurodeputato Rosario Crocetta e il senatore Giuseppe Lumia, entrambi del Pd, hanno chiesto al ministero dell’Interno un’ispezione immediata su quella che sostengono essere “una situazione di inaudita gravità, perché dimostra l’assenza totale di pluralismo nella competizione elettorale”. Non solo. I due parlamentari invocano anche un accertamento sulla presenza “di possibili elementi di condizionamento mafioso sulle elezioni”. La vita politica di Ribera, insomma, potrebbe far parlare ancora di sé.


29/06/2009

Il caricabatterie diventa unico

Il caricabatterie diventa unico

 

 

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Apple, LG, Motorola, Nec, Nokia, Qualcomm, Research In Motion (Rim), Samsung, Sony Ericsson, Texas Instruments. Il 90% del mercato dei cellulari in Europa. Dal 2010 tutti i nuovi telefoni cellulari messi in vendita da queste marche sul mercato Ue adotteranno uno standard unico per i connettori dei caricabatteria, basato sul modello Micro-Usb. Un accordo volontario in questo senso è stato concluso dalle 10 aziende produttrici di telefonini più importanti ed è stato presentato oggi a Bruxelles in una conferenza stampa congiunta del commissario all’Industria, Guenter Verheugen, e del ’managing director’ di Digital Europe (un gruppo di interesse nel settore dell’e-business), Bridget Cosgrave.

In un Protocollo d’intesa consegnato alla Commissione l’industria s’impegna volontariamente ad assicurare la compatibilità dei nuovi telefoni cellulari data-enabled sulla base del connettore Micro-USB quale interfaccia per il caricamento. Il Protocollo d’intesa sarà corredato di una nuova norma Ue, che assicurerà un uso sicuro dei nuovi telefoni mobili oltre ad ovviare ai problemi delle interferenze radio. Secondo la Commissione, questo accordo fra le aziende non precluderà l’innovazione sul mercato della telefonia mobile in rapido mutamento, perché non fisserà per sempre una determinata tecnologia, ma stabilirà solo lo standard armonizzato dell’interfaccia. Verheugen si è detto fiducioso che anche i mercati fuori dall’Ue si orienteranno presto verso questa il nuovo interfaccia standardizzato, e che la nuova norma europea diventerà presto una norma mondiale.

Sempre sul fronte Europa-cellulari,  partire da mercoledì 1 luglio scatta la normativa Ue che impone il calo dei prezzi degli sms e si attiva la seconda tranche di sconti per le chiamate in roaming. È stata la Commissione europea a stabilire, dopo un lungo iter, che i costi degli sms inviati e ricevuti all'interno dell'Unione debbano avere un tetto massimo. La decisione della Commissione, adottata in via definitiva lo scorso 8 giugno, è stata presa per far scendere prezzi che, secondo alcune analisi, in qualche Paese come il Belgio si avvicinavano addirittura a 1 euro a messaggio. Il limite posto è invece di 11 centesimi di euro più Iva, vale a dire 13,2 centesimi, e tutti gli operatori sono stati chiamati ad adeguarsi alla normativa entro il primo luglio. Anche per i consumatori italiani che viaggeranno in Europa, dunque, da mercoledì i prezzi scenderanno: Tim, Vodafone e Wind portano il prezzo a 13 centesimi per ogni Sms inviato, mentre 3Italia lo taglia ancora di più, facendolo scendere a 12 centesimi. Sempre mercoledì, inoltre, scatta la seconda tranche di 'scontì sul roaming vocale decisa dall'Ue due anni fa: le chiamate effettuate non potranno costare più di 51,6 centesimi al minuto, mentre per ricevere non si spenderà più di 22,8 centesimi: la Commissione ha anche deciso che lo scatto sarà a 30 secondi e non al minuto come adesso. Altre riduzioni potrebbero poi arrivare dal taglio dei costi all'ingrosso per il traffico dati.


14/05/2008

UNICO WEB: LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI ONLINE

UNICO WEB: LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI ONLINE

Compilare la dichiarazione dei redditi direttamente online, senza dover scaricare e installare alcun software sul proprio computer. È il nuovo servizio “Unico Web” lanciato dall’Agenzia delle Entrate, per accedere al quale è necessario registrati sul sito www.agenziaentrate.it e richiedere il codice pin per l’accesso ai servizi telematici.

Per il 2008 Unico Web (che può essere presentato entro il 31 luglio) potrà essere usato solo dalle persone fisiche non soggette agli studi di settore, che non devono presentare il modello Iva e che non hanno redditi da partecipazione.

È possibile compilare la dichiarazione anche per qualcun altro, di cui si abbia il codice fiscale.

Se nel 2007 avete presentato la dichiarazione dei redditi (tramite Unico o 730), con Unico Web appariranno già inseriti i vostri dati anagrafici e le eventuali situazioni che si ripresentano annualmente, come i familiari a carico, i fabbricati o le rate delle ristrutturazioni edilizie. Se ci sono state variazioni, potete naturalmente modificare i dati. Così come dovrete inserire tutte le altre informazioni (redditi prodotti, spese da detrarre…).

Se invece nel 2007 non avete fatto la dichiarazione dei redditi, potete crearne una nuova.

Una volta completata la procedura, è possibile effettuare il versamento dell’imposta, anche rateizzata, mediante il modello F24 precompilato, in cui compaiono le imposte dovute o eventuali crediti derivanti dalla dichiarazione, da integrare con l’eventuale Ici da versare.

Il pagamento potrà essere effettuato online, inserendo le proprie coordinate bancarie e chiedendo l’addebito al giorno di scadenza. L’applicazione consente quindi di inviare direttamente sia la dichiarazione sia il modello F24.

Per quest’anno Unico Web coesisterà con il preesistente Unico Online, il servizio che permette di presentare la dichiarazione dei redditi via internet, ma dopo aver installato un apposito software sul proprio pc.

Si tratta di un’iniziativa molto utile, soprattutto per i contribuenti che devono presentare obbligatoriamente il modello Unico e non possono ricorrere al più semplice 730. Con Unico Web non si dovranno più effettuare i calcoli, spesso molto complessi. Con in più il vantaggio di non dover scaricare software sul proprio pc, che spesso vengono aggiornati in corso d’opera dall’Agenzia stessa, creando non pochi disagi ai contribuenti.

Infine, è un’iniziativa utile anche per chi, pur potendo presentare il modello 730, opta per l’Unico. Scelta che, da quest’anno, ha come conseguenza quella di non poter scegliere il modello cartaceo, ma solo quello telematico. Ben venga dunque la semplificazione introdotta da Unico Web.
 
 


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