20/12/2011

Assalto al portavalori a Taranto. Ucciso vigilante con un colpo alla testa. Paura in piazza di Spagna, in cinque rapinano banca vestiti da vigili urbani

Assalto al portavalori a Taranto. Ucciso vigilante con un colpo alla testa. Paura in piazza di Spagna, in cinque rapinano banca vestiti da vigili urbani

CRIMINALITÀ SCATENATA. È accaduto davanti alla filiale della Unicredit al Tamburi. La guardia giurata di 35 anni è morta sul colpo.

IN PIENO CENTRO TRA LA FOLLA DELLO SHOPPING. Pistole alla mano i malviventi si sono fatti consegnare 250mila euro nell'agenzia Unicredit e sono fuggiti

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14/11/2011

Unicredit perde 10 miliardi nel trimestre. Il personale sarà ridotto di 5.200 unità

Unicredit perde 10 miliardi nel trimestre. Il personale sarà ridotto di 5.200 unità

Sì del Cda della banca al piano industriale. Varato l'aumento di capitale da 7,5 miliardi, svalutazioni per 9,6 miliardi.

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16/04/2011

La Roma è diventata americana

La Roma è diventata americana

Circa 70 milioni per il 67% della societa' giallorossa. A Boston la firma per il passaggio del pacchetto di maggioranza. L'addio della famiglia Sensi dopo 18 anni

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21/09/2010

Unicredit, scontro tra i soci: Profumo sfiduciato dal cda

Unicredit, scontro tra i soci: Profumo sfiduciato dal cda

Dopo un lungo braccio di ferro il consiglio di amministrazione ha votato quasi all'unanimità l'esclusione del manager che, a dispetto delle voci, non ha presentato le dimissioni. Le deleghe passano al presidente Diter Rampl

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20/09/2010

Unicredit: soci libici sono saliti al 7,58% Ipotesi di dimissioni per Profumo

Unicredit: soci libici sono saliti al 7,58% Ipotesi di dimissioni per Profumo

Gli azionisti chiedono all'ad di frenare tripoli. e domani si decide il suo futuro. La «Lybian investment authority» ha portato la sua partecipazione al 2,594%

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26/11/2009

Vaticano, Ior nella tempesta per conto coperto su Unicredit

Vaticano, Ior nella tempesta per conto coperto su Unicredit

 

Un conto da milioni di euro, i cui veri titolari sono per ora sconosciuti, costituito dall'Istituto di opere religiose. Ora la procura di Roma vuol conoscere chi si cela sotto l'acronimo della banca di Oltretevere

 

Nel mirino della procura di Roma sono finiti finiti lo Ior e l'Unicredit. Al momento non ci sono indagati, ma questa inchiesta mira a svelare la titolarità dei conti vaticani aperti nella capitale. Il sospetto è che lo Ior sia solo un prestanome e che, dietro di esso, si nascondano persone o società che tramite il conto presso l'Unicredit di Roma abbiano creato un canale per un flusso di risorse di dubbia provenzienza. Lo Ior è stato definito dagli investigatori come uno "schermo opaco". Si vedono movimentazioni ma non chi le fa. Torna così agli onori della cronaca l'istituto vaticano, più volte al centro di scandali, finanziari e non, fra i quali spicca il crac del Banco ambrosiano.

 


15/12/2008

Crac Madoff, Unicredit esposta per 75 milioni di euro

Crac Madoff, Unicredit esposta per 75 milioni di euro

Alcune Banche Italiane coinvolte, clienti Banco Popolare esposti per 60 milioni. Perdite colossali per altri istituti finanziari mondiali nella truffa americana da 50 miliardi di dollari

 

 

Bernard Madoff (Ap)
Bernard Madoff

 

MILANO - Anche alcuni istituti di credito sono rimasti coinvolti dal crac della Madoff. Banco Popolare, per esempio, ha comunicato di avere «un'esposizione indiretta» sul fondo americano Madoff attraverso la sua controllata Aletti Gestielle Alternative. Il fallimento della Madoff comporterà per il Banco, si legge in una nota, una perdita massima sul patrimonio di 8 milioni di euro mentre quella sui fondi distribuiti alla clientela istituzionale e private «ammonta a circa 60 milioni di euro». Il titolo del Banco Popolare alle 14 perde il 4,8% a Piazza Affari.

UNICREDIT - Oltre al Banco Popolare anche Unicredit ha comunicato di avere un'esposizione per circa 75 milioni di euro nei confronti di Bernard L. Madoff, autore di una colossale truffa finanziaria pari a 50 miliardi di dollari. In Borsa in avvio di seduta il titolo Unicredit era in rialzo dell'uno per centro, ma all'inizio del pomeriggio perdeva il 2,2%. Relativamente alla sua divisione Pioneer Investments, Unicredit conferma inoltre che alcuni fondi della sua unità dedicata agli investimenti alternativi sono risultati esposti a Madoff indirettamente tramite feeder funds. Questi ultimi non sono tuttavia presenti in alcun portafoglio dei fondi di fondi hedge di diritto italiano. L’esposizione dei clienti italiani è pertanto pari a zero. Sabato il Financial Times ha scritto che due fondi Pioneer avevano investito con Madoff «sostanzialmente tutti» gli 835 milioni di dollari che gestivano.

CRAC - Ma il crac Madoff vede coinvolte per cifre ben superiori altre banche europee, americane e giapponesi secondo fonti ufficiali e di stampa: la francese Natixis, filiale della Cassa di risparmio e della Banca popolare potrebbe perdere 450 milioni di euro; il gruppo Bnp Paribas ha annunciato che potrebbe accusare perdite pari a 350 milioni di euro; Santander, prima banca spagnola e seconda banca europea per capitalizzazione, aveva rivelato domenica che i clienti del suo fondo Optimal sono esposti per 2,33 miliardi di euro; la Royal Bank of Scotland (ora nazionalizzata) potrebbe perdere 400 milioni di sterline, pari a circa 460 milioni di euro; il gestore di fondi alternativi Man Investments è esposto per 360 milioni di dollari; la banca Société Générale perderà meno di 10 milioni di euro; la società finanziaria giapponese Nomura ha annunciato di essere esposta per 302 milioni di dollari; la banca privata svizzera Reichmuth ha dichiarato di essere esposta per 325 milioni di euro; secondo la stampa spagnola, Bbva, il secondo gruppo bancario del Paese, sarebbe esposto per diverse centinaia di milioni di euro; il colosso britannico Hsbc perderebbe fino a 1,5 miliardi di euro; Ascot Partners 1,8 miliardi di euro; Access International Advisors 1,4 miliardi di euro; la banca privata svizzera Benbassat 935 milioni di euro; l'Unione bancaria privata svizzera 850 milioni di euro; Maxam Capital Management 280 milioni di euro; il gruppo Eim 230 milioni di euro; Benedict Hentsch 47 milioni di euro pari al 5% del capitale; il 10% del capitale della britannica Bramdean Alternatives; tra gli altri soggetti esposti verso risultano gli hedge fund Fairfield Sentry per 7,3 miliardi e Kingate Global Fund per 2,8 miliardi.

 

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LA SCORSA SETTIMANA - NEW YORK - Bernard Madoff, ex presidente del listino tecnologico Nasdaq a Wall Street, è stato arrestato con l'accusa di aver ideato una frode da 50 miliardi di dollari (circa 39 miliardi di euro). Secondo gli investigatori americani. Madoff, 70 anni, avrebbe ideato una specie di piramide finanziaria (che negli Usa è nota come schema Ponzi) che che consiste nell'assicurare alti ritorni finanziari a breve ai primi investitori della catena finanziaria, grazie ai soldi forniti dai nuovi investitori. Alla lunga gli ultimi arrivati restano al verde in quanto il sistema è ideato per accumulare perdite gigantesche.

TRUFFA COLOSSALE - Secondo gli inquirenti la frode sarebbe stata perpetrata attraverso un hedge fund gestito sempre da Madoff, attualmente consulente di investimento a Wall Street. Se le accuse nei suoi confronti verranno accertate, si tratterebbe di una delle più grandi truffe finanziarie della storia. Madoff rischia fino a 20 anni di carcere e 5 milioni di dollari di multa.

 

 

 

 


03/12/2008

Tetto sui mutui: i risparmi sulla rata e le iniziative delle banche per chi non ce la fa

Tetto sui mutui: i risparmi sulla rata e le iniziative delle banche per chi non ce la fa

A chi si applica il decreto che prevede per il 2009 un tasso massimo del 4% per i variabili, i programmi di unicredit e montepaschi a favore di chi non riesce piu' a pagare

 

 

MILANO - Sarà vero quello che dice il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, vale a dire che «in Italia non c'è un'emergenza mutui come in altri Paesi», resta il fatto che dopo il decreto anticrisi che stabilisce per il 2009 un tetto del 4% per i mutui a tasso variabile, si moltiplicano di pari passo le iniziative delle banche per venire incontro al cliente dinanzi alle peggiorate condizioni economiche dei mutuatari.

TETTO AI MUTUI - La misura prevista dal governo dovrebbe, in linea teorica, costituire un primo aiuto ai mutuatari che hanno acceso un mutuo prima del 31 ottobre 2008.

Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti (LaPresse)
Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti
Secondo un'elaborazione del Sole 24 ore il risparmio sulla rata di gennaio 2009 per un mutuo da 100mila euro acceso nel settembre del 2005, rispetto a quella di novembre 2008, dovrebbe essere di circa 63 euro. Differenza che dovrebbe crescere all'aumentare dello spread applicato dalla banca al tasso di riferimento del mutuo rispetto a quello medio (pari all'1,1%) previsto dal decreto governativo. Occorre ricordare inoltre che il tetto del 4% si applica solo a coloro che avevano acceso un mutuo (variabile) a tassi inferiori al tetto stesso (quindi in pratica vale per tutti i finanziamenti accesi tra il 2003 e metà del 2006), mentre per gli altri il limite a cui si riferisce il decreto è il tasso di interesse di riferimento all'epoca del pagamento della prima rata.

I DUBBI DEI CONSUMATORI - Qualche dubbio sulla reale efficacia del tetto ce l'hanno però le associazioni dei consumatori che si lamentano ancora della mancata emanazione dei regolamenti che avrebbero reso operativo il Fondo di garanzia per la sospensione o il rinvio delle rate dei mutui voluto dal governo Prodi nella Finanziaria 2007. Secondo il presidente dell'Adiconsum Paolo Landi, «il tetto ai mutui stabilito nel decreto anticrisi rischia di essere un provvedimento spot, di scarsa efficacia. Non essendo applicato agli anni passati ma a quelli futuri e considerando la riduzione dei tassi dovuta alla crisi finanziaria, il provvedimento avrà una scarsa, se non addirittura nulla, efficacia. Tremonti si è anche dimenticato di un impegno assunto, e cioè di un provvedimento a favore di quelle famiglie che per effetto del caro-mutui hanno la casa in procedura fallimentare. Il ministro si era impegnato a chiedere una moratoria e a istituire un fondo per intervenire in questi casi, ma nulla di ciò ritroviamo nei provvedimenti».

LE MISURE ANNUNCIATE DALLE BANCHE - Quasi a sedare ogni polemica arriva la decisione di alcuni istituti di credito di lanciare, oltre al tetto sui mutui, dei programmi di ulteriore sostegno alle famiglie che non ce la fanno a pagare le rate.
Il gruppo Montepaschi ad esempio lancerà, a partire dagli inizi del nuovo anno, un programma che prevede la possibilità per i mutuatari di sospendere il pagamento delle rate in scadenza nel 2009, senza costi notarili o amministrativi addizionali, in aggiunta a quanto previsto dal decreto anti-crisi del governo. Questa facoltà sarà offerta indistintamente alle famiglie che hanno un mutuo per acquisto e ristrutturazione con una delle banche del gruppo senese e che hanno difficoltà a pagare le rate. Nel programma sarà prevista anche una soluzione che prevede il pagamento della sola parte degli interessi per le rate in scadenza nel 2009, e il gruppo «si riserva di valutare la possibilità di estendere tale programma - si legge in una nota del Montepaschi - anche alle famiglie che hanno delle rate in arretrato». Dal 2009, inoltre, ai clienti che stipuleranno un nuovo mutuo sarà riservata la soluzione «mutuo Mps protezione» che dà la possibilità di stabilire una rata massima per tutta la durata del finanziamento potendo però beneficiare di eventuali riduzioni della rate per effetto della discesa dei tassi di mercato (anche del tasso Bce).
Anche i clienti di Unicredit in temporanea difficoltà economica potranno sospendere il pagamento della rata del mutuo, gratuitamente, per un periodo massimo di 12 mesi. È quanto prevede l'iniziativa «Insieme 2009» con la quale il gruppo Unicredit si impegna a intervenire a favore delle famiglie che hanno acceso un mutuo presso una della banche del gruppo e non riescono a pagare la rata. L'iniziativa riguarda le famiglie con reddito fino a 25 mila euro lordi al momento della sottoscrizione del mutuo e coinvolge quindi più di 260 mila famiglie, che rappresentano circa il 30% del portafoglio mutui privati del gruppo Unicredit. Le rate sospese saranno posticipate alla scadenza del mutuo senza oneri aggiuntivi per il cliente e verranno pagate al termine del piano di ammortamento, per il numero di mensilità corrispondenti alle rate sospese. L'iniziativa si rivolge alle famiglie che in questi anni hanno acceso un mutuo presso una delle banche del gruppo e che non riescono a pagare la rata a causa di uno dei seguenti eventi accaduti tra il primo ottobre 2008 e il 31 dicembre 2009: perdita del posto di lavoro per dipendenti a tempo indeterminato e per tutte le categorie di lavoratori atipici; cassa integrazione ordinaria e straordinaria; separazione o divorzio, per famiglie con figli a carico; decesso di uno degli intestatari. Per i clienti che avessero eventuali rate non pagate a seguito dell'evento verificatosi nel periodo considerato, il gruppo Unicredit si impegna per 12 mesi a sospendere le azioni legali, rispondendo così ai timori di pignoramento della casa per le famiglie meno abbienti.


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17/10/2008

Unicredit «libica», il titolo vola

Unicredit «libica», il titolo vola

Aumento del 10,3% in apertura di seduta dopo la crescita dei fondi libici. Poi attenua il rimbalzo. Profumo: soddisfatto dell'aumento di quota. su libici in cda decide il board.

 

 

 

 

Alessandro Profumo (Tam Tam)
Alessandro Profumo

 

 MILANO - Dopo le sofferenze nei giorni scorsi il titolo Unicredit non riusciva a fare prezzo alla Borsa di Milano per eccesso di rialzo: il progresso teorico era addirittura dell'89%.Dopo la turbolenza in avvio di seduta però Unicredit è riuscita ad entrare in contrattazione a Piazza Affari facendo segnare un rialzo del 10,30% a 2,38 euro. Attualmente Unicredit fa registrare un +6,02%.

AUMENTO DI CAPITALE DEI FONDI LIBICI - Il balzo della banca milanese arriva dopo che giovedì era stato annunciato che Central bank of Lybia, Lybian Investment Authority e Lybian foreign bank, avevano sottoscritto un aumento di capitale che aveva portato la quota nell'istituto al 4,23% facedone di fatto il secondo azionista dopo Cariverona.

PROFUMO - L'amministratore delegato di Unicredit Alessandro Profumo si è detto soddisfatto dell'aumento della quota nel capitale di Unicredit degli investitori istituzionali libici al 4,2%. Parlando a margine dell'incontro Abi-Confindustria Profumo ha spiegato che l'operazione dimostra «l'interesse che loro hanno nella nostra azienda e che anche loro considerano molto buona». Profumo ha ricordato poi come gli investitori istituzionali libici fossero già presenti nel capitale di Unicredit e che quindi si tratta di un aumento della loro quota. Il banchiere ha poi rinviato ai soci e al Cda un eventuale decisione sull'ingresso di un rappresentante di Gheddafi nel consiglio. E a chi gli chiedeva quali conseguenze avrebbe avuto su di lui la crisi finanziaria ha risposto: «Una parte molto rilevante del mio stipendio è legata al raggiungimento dei risultati, quest’anno non li raggiungeremo e automaticamente quella parte scompare».


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