08/01/2011

Uova alla diossina: «Sono anche in Italia ma in minima quantita e tutte tracciate»

Uova alla diossina: «Sono anche in Italia ma in minima quantita e tutte tracciate»

L'allarme è partito dalla germania a fine dicembre. Fazio: controlli a tappeto dei Nas. Filtro anche su latte e carni suine. I test: livelli 78 volte superiori alla norma

Continua...


06/10/2010

Uova e fumogeni contro la sede della Cisl

Uova e fumogeni contro la sede della Cisl

AUTORI DEL GESTO ALCUNI MILITANTI DI «Action diritti in movimento». Blitz a Roma contro il sindacato di Bonanni

Continua...


14/09/2010

Verona, sequestrate 10 milioni di uova conservate tra topi ed escrementi

Verona, sequestrate 10 milioni di uova conservate tra topi ed escrementi

Operazione dei Nas nei magazzini di una ditta che riforniva note industrie dolciarie nazionali, riscontrate «diffuse situazioni di sporcizia»


Continua...


27/04/2010

Kiev, piovono uova in Parlamento

Kiev, piovono uova in Parlamento

Disordini nella Verchovna Rada per la ratifica dell'accordo navale Russia-Ucraina. Appena il presidente della Camera ha annunciato l'apertura della seduta, è stato costretto a proteggersi con un ombrello da alimenti scagliati dai banchi dell'opposizione

 

 

 

Clima di serenità e reciproca fiducia nell'incontro a Kiev tra il premier ucraino Mykola Azarov e quello russo Vladimir Putin a sei giorni dall'intesa bilaterale sulle riduzioni dei prezzi da parte di Mosca per la fornitura del metano. L'accordo fissa al 30% il tasso di sconto assicurato dalla Russia in cambio dell'estensione dell'affitto della base navale ucraina di Sebastopoli fino al 2024. Il summit, che s'è svolto alla presenza del presidente Viktor Ianukovych, rischiava, tuttavia, di prendere una piega negativa, dopo le dichiarazioni rilaciate da Putin al suo arrivo a Kiev il 26 aprile. Definendo infatti esorbitante il prezzo da pagare per l'estensione dell'affitto della base di Sebastopoli, il premier aveva dichiarato: "Con questi soldi potrei mangiare sia Ianukovych sia il vostro premier messi insieme". Per poi aggiungere però: "Ma per noi non è solo una questione di soldi; è anche quella della cooperazione con l'Ucraina".

L'amara battuta di Putin era stata in realtà originata dalle violenti polemiche, scoppiate in Ucraina proprio in merito all'intesa bilaterale. L'accordo è stato infatti fortemente contestato dall'opposizione, che alla Verchovna Rada, il Supremo Parlamento ucraino, s'è esibita in uno spettacolo a dir poco singolare. Appena il presidente della Camera Vladimir Litvin ha annunciato l'apertura della seduta, i deputati dell'opposizione hanno cominciato a lanciargli contro delle uova, costringendolo a proteggersi con un ombrello. Davanti al Parlamento si sono radunati sin dal mattino migliaia di sostenitori e di oppositori dell'accordo, raggiunto il 21 aprile a Kharkov tra il presidente russo Dmitri Medvedev e il suo collega ucraino Viktor Ianukovych. Malgrado le proteste, l'accordo ha ricevuto la finale approvazione da parte della Rada.


04/03/2010

Il serpente che si mangiava i cuccioli di dinosauro

Il serpente che si mangiava i cuccioli di dinosauro

 

Eccezionale ritrovamento fossile in India. In un nido un rettile lungo tre metri e mezzo stava attaccando un sauropode appena uscito dall'uovo

 

La ricostruzione della scena: il serpente (a sinistra) si appresta ad assalire il dinosauro appena uscito dall'uovo un attimo prima che il nido venga sommerso dal fango (Reuters)
La ricostruzione della scena: il serpente (a sinistra) si appresta ad assalire il dinosauro appena uscito dall'uovo un attimo prima che il nido venga sommerso dal fango (Reuters)

Una straordinaria storia di vita e di morte avvenuta 67 milioni di anni fa, alla fine del Cretacico. Ce la racconta un nido fossile di sauropodi, dinosauri tra i più grandi che da adulti arrivavano a misurare anche 20 metri di lunghezza. È stata trovata infatti nel 1984 nel Gujarat, Stato dell'India occidentale, la prima prova effettiva che i serpenti divoravano i dinosauri, almeno i loro cuccioli, ma lo studio è stato pubblicato solo ora sulla rivista scientifica PLoS Biology.

SOMMERSI DAL FANGO - È un ritrovamento paleontologico eccezionale, sia per la qualità del reperto, sia per il significato. Un serpente lungo circa tre metri e mezzo, di una nuova specie che è stata chiamata Sanejeh indicus, morì all'interno di un nido di dinosauri, probabilmente Titanosauri. Insieme a lui sono stati trovati un cucciolo di dinosauro lungo mezzo metro che stava uscendo da un uovo e altre due uova intatte. Il serpente era avviluppato intorno alle due uova e si preparava ad attaccare il baby-dinosauro, quando una violenta tempesta probabilmente causò lo straripamento di un vicino ruscello che sommerse di fango il nido uccidendo sia il serpente che il dinosaurino. Ma grazie a quel fatto lontano, i loro resti si sono potuti conservare perfettamente per arrivare fino a noi.

Questo è il reperto rinvenuto in India (Ap)
Questo è il reperto rinvenuto in India (Ap)

PREDATORI E PREDE - «Questa scoperta», racconta Jeffrey Wilson, paleontologo dell'Università del Michigan e membro della squadra che ha studiato il reperto, «ci dice quanto poteva essere pericolosa la vita di un cucciolo di dinosauro, anche di quelli più grandi». Gli studiosi già sapevano che le uova di dinosauro potevano essere predate da altri dinosauri e che i cuccioli potevano costituire il pasto anche dei mammiferi. Sospettavano che le uova potessero essere predate anche dai serpenti, ma finora non erano state trovate le prove.

BOCCA ARCAICA - Il Sanejeh indicus era un serpente un po' diverso da quelli attuali. I serpenti infatti sono apparsi sulla Terra solo 98 milioni di anni fa, nel Cretacico Superiore, quasi alla fine del periodo dei dinosauri. Quelli attuali hanno l'articolazione mandibolare posizionata oltre il cranio. Grazie a questa particolarità boa, pitoni e anaconda riescono a spalancare la bocca in modo tale da poter ingoiare prede molto grandi: sono stati più volte osservati serpenti ingoiare pecore intere e anche piccoli vitelli. Il Sanejeh i., invece, era una specie arcaica che non aveva ancora evoluto questa caratteristica. Anche se aveva la forma dei serpenti attuali, la sua bocca era più simile a quella delle lucertole di oggi. Però la mascella superiore del serpente si poteva muovere in modo indipendente da quella inferiore: in questo modo poteva inghiottire la preda prima un po' a sinistra e poi un po' a destra, muovendosi come quando si indossa un paio di jeans troppo aderenti. Il serpente era anche in grado di rompere le uova per leccarne il contenuto.

Paolo Virtuani


09/03/2009

Torino, scontri all'Università tra autonomi e forze dell'ordine

Torino, scontri all'Università tra autonomi e forze dell'ordine

 

Il Collettivo universitario protesta contro il banchetto del fuan. Lanci di uova e fumogeni: la polizia è costretta a intervenire. Tensione a Palazzo Nuovo

(Infophoto)

(Infophoto)

TORINO - Scontri a Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche dell'Università di Torino, dove un gruppo di studenti antifascisti e del Collettivo universitario autonomo ha protestato con un presidio contro la presenza di un banchetto di giovani appartenenti al Fuan, che stanno raccogliendo firme per le elezioni universitarie. Per tutta la mattina gli autonomi hanno lanciato slogan come «fuori i fascisti dall'Università».

(Olycom)

(Olycom)

(Infophoto)

(Infophoto)

CARICA - Nell'atrio di Palazzo Nuovo, la polizia è intervenuta impedendo che i gruppi entrassero in contatto. In seguito a un lancio di uova e fumogeni, c'è stata una carica delle forze dell'ordine per respingere indietro il gruppo antifascista. Gli scontri sono poi proseguiti dopo l'esplosione di un grosso petardo. Tre giovani sono stati fermati e quattro agenti in borghese della Digos sono rimasti feriti, uno dei quali alla testa. Lasciato Palazzo Nuovo, gli autonomi del Collettivo universitario hanno occupato il salone d'onore del Rettorato in attesa di potere avere un incontro con il Rettore nel pomeriggio.

(Emmevi)

(Emmevi)

(Olycom)

(Olycom)

 


08/12/2008

Uova e pomodori su Gianni Letta Contestato all'Università di Siena

Uova e pomodori su Gianni Letta Contestato all'Università di Siena

Studenti e precari all’uscita dall’ateneo. Tensione tra polizia e i giovani che stavano manifestando: in tre al pronto soccorso

 

 

 

Gianni Letta (Ap)
Gianni Letta
 
 
 
SIENA - Un lancio di pomodori e uova ha accolto Gianni Letta (senza colpirlo) all’uscita dal complesso di Santa Maria della Scala: il sottosegretario alla presidenza del Consiglio era già stato contestato, al suo ingresso per la cerimonia del premio Fraiese, da un gruppo di studenti e ricercatori precari dell’ateneo senese. Una volta entrato, Letta è stato apostrofato come «ciambellano» da un altro contestatore, il quale è stato allontanato dalle forze dell’ordine: «Stavo solo citando Indro Montanelli», ha ribattuto. Dopo la cerimonia, non appena Letta è uscito per salire sull’automobile, è partito un lancio di pomodori e uova contro di lui: un uovo ha colpito anche il vice questore, altri agenti della polizia sono stati colpiti, ed un oggetto, forse un pomodoro, ha rotto il vetro di un lampione. Insieme al lancio di oggetti, i manifestanti hanno scandito di il coro «buffone, buffone», indirizzato a Letta, e «vergogna, vergogna». Analoga contestazione nei confronti del rettore dell'Università, Silvano Focardi.

L'ACCUSA - «Evidentemente - ha replicato Letta parlando con i giornalisti - non conoscono la legge 133 e ne danno una interpretazione che è quella che corre su tutti o certi giornali. Basterebbe approfondire un po' meglio per capire che le cose non stanno così perché noi per primi abbiamo a cuore l'università di Siena e quella italiana in genere». Poco prima della premiazione, una ricercatrice dell'università di Siena ha fatto il suo ingresso in sala e davanti a Letta e alle autorità ha letto un documento contro i tagli delle leggi 133 e 180 specificando di non voler contestare il premio Frajese ma Gianni Letta «in quanto rappresentante di spicco di un Governo che sta portando avanti una politica dissennata di privatizzazioni e tagli. Tagli alle spese sociali e attacco ai diritti del lavoro. Si salvano le squadre di calcio, si salvano le banche, ma non le università, evidentemente perché non si vuole salvare l'università pubblica».

LA REPLICA - Il sottosegretario Letta ha preso subito dopo il microfono e ha affermato di comprendere le protesta ma ha suggerito ai precari di farlo «in un modo un po' più avvertito senza ripetere - ha aggiunto - quello che qualcuno vi ha suggerito». La precaria che ha fatto da portavoce all'assemblea ha quindi lasciato l'aula dopo aver ripiegato lo striscione sul quale era scritto «Voi la distruggete, noi la costruiamo» con riferimento all' università.

TENSIONE - Invece mentre la cerimonia era in corso ci sono stati momenti di tensione tra polizia e gli studenti e i precari che stavano manifestando all'esterno. Secondo quanto denunciano i giovani, la polizia li ha caricati con i manganelli. In tre si sono recati anche al pronto soccorso del policlinico universitario delle Scotte per essere visitati.


29/10/2008

Melamina: allarme si estende a uova

Melamina: allarme si estende a uova

LE GALLINE POTREBBERO AVER MANGIATO ALIMENTI CONTAMINATI. A Hong Kong trovata una quantità doppia del consentito. Controlli su carne, pesce e frattaglie

 

 

 

ROMA - Dopo il latte contaminato, è allarme melamina nelle uova in Cina e a Hong Kong. Ieri, le autorità dell'ex colonia britannica hanno rilevato nelle uova provenienti dalla città di Dalian, nel nord della Repubblica popolare, una percentuale di sostanza tossica doppia rispetto a quella tollerata (4,7 parti per milione contro 2,5) e disposto controlli più serrati su altri alimenti provenienti dalla Cina (come la carne di maiale, il pesce e le frattaglie). Fonti di Pechino hanno confermato oggi che le autorità cinesi erano a conoscenza già dal mese scorso dell'esistenza di uova contaminate a Dalian e hanno taciuto. Si ritiene che all'origine dei nuovi casi vi sia stata la presenza di melamina nel mangime somministrato alle galline.

CATENA ALIMENTARE - «Con l'allarme per la contaminazione di melamina che si è esteso dal latte alle uova diventa necessario estendere l'obbligo di indicare in etichetta la provenienza a tutti gli alimenti». È quanto afferma la Coldiretti sottolineando il rischio che la melamina «sia entrata in Cina nella catena nutritiva degli animali con la possibilità che siano contaminati anche maiali, polli e pesce come sottolineato dalla Fao».

IMPORTAZIONI DALLA CINA - «Le importazioni in Italia di prodotti agroalimentari dalla Cina - secondo Coldiretti - raggiungeranno il valore di mezzo miliardo di euro nel 2008 e riguardano principalmente ortaggi e legumi tra cui spicca il concentrato di pomodoro. Sulla base dei dati Istat, dal gigante asiatico arrivano anche pesci, crostacei e molluschi, semi, sementi e piante medicinali, frutta, gomme, resine ed estratti vegetali e aglio». «Di fronte all'estendersi dell'allarme sui rischi dei prodotti cinesi occorre immediatamente - sostiene la Coldiretti - estendere l'obbligo di indicare in etichetta la provenienza di tutti gli alimenti per favorire i controlli e garantire la sicurezza dei cittadini», completando così «il percorso iniziato dopo 'mucca pazzà nel 2002 quando - conclude la Coldiretti - è stata introdotta per la prima volta in Europa l'etichettatura di origine della carne bovina».


15:45 Scritto in ALIMENTAZIONE | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: melamina, allarme, uova, alimetazione, cibo cinese | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook