28/08/2011

Irene sta lasciando New York. Il governatore: «Il peggio è passato»

Irene sta lasciando New York. Il governatore: «Il peggio è passato»

Più di 9mila voli cancellati e QUATTRO milionI di persone senza energia elettrica. L'uragano perde potenza e diventa tempesta tropicale. Le vittime sono quindici. Danni per miliardi di dollari

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Irene è arrivato, paura a New York Bloomberg: «Ora tutti dentro»

Irene è arrivato, paura a New York Bloomberg: «Ora tutti dentro»

Più di 9mila voli cancellati e due milione di persone senza energia elettrica. Le vittime sono salite a nove. Obama: «Ci aspettano 72 ore molto lunghe»

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27/08/2011

Irene, 250mila evacuati a New York. Intanto l'uragano perde forza: declassato

Irene, 250mila evacuati a New York. Intanto l'uragano perde forza: declassato

La perturbazione però è già stata declassata a livello 2. Scende a categoria 1, ma può rafforzarsi toccando terra. Il messaggio di Obama: «Prepariamoci al peggio». In Nord Carolina in 80mila senza luce

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26/08/2011

Usa: tutta la costa Est in allarme per l'arrivo dell'uragano Irene

Usa: tutta la costa Est in allarme per l'arrivo dell'uragano Irene

La tempesta potrebbe toccare il livello 5, il massimo, prima di perdere forza. Il governatore dello Stato di New York ha proclamato lo stato di emergenza

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03/02/2011

L'Australia sotto la minaccia del ciclone Yasi

L'Australia sotto la minaccia del ciclone Yasi

Ha la potenza di Katrina, che nel 2005 distrusse New Orleans, e si sta per abbattere sul Queensland. Gli esperti avvertono: "Anche gli edifici più moderni sono a rischio".

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30/06/2010

Marea nera, il nuovo nemico della Bp è l'uragano Alex

Marea nera, il nuovo nemico della Bp è l'uragano Alex

Le forti piogge e i venti violenti causati dalla tempesta tropicale stanno complicando le operazioni per fermare la perdita di petrolio nel Golfo del Messico. Intanto Obama ha deciso di accettare l'aiuto di 12 Paesi stranieri per far fronte al disastro

 

 

Il maltempo portato dal primo uragano atlantico della stagione sta mettendo a dura prova le operazioni per tentare di porre rimedio alle conseguenze della gigantesca perdita di petrolio provocata da un incidente in un impianto di Bp Plc nel Golfo del Messico, costringendo a rinviare piani per contenere la marea nera e minacciando di spingere a riva ancor più acqua inquinata dal petrolio.
Il disastro nel Golfo è giunto al 72° giorno dall'incidente che lo ha provocato, con conseguenze economiche e ambientali sempre più gravose per il turismo, gli habitat naturali, la pesca ed altre attività, e con incognite sul futuro del colosso energetico BP, con sede a Londra.

Gli abitanti della zona sono stati alle prese ieri con forti piogge ed alluvioni causate da Alex, la tempesta che si è potenziata sino a trasformarsi in uragano e che sembra destinata a scaricarsi vicino al confine fra Texas e Messico tra stasera e domattina. I funzionari dell'amministrazione Obama continuano a visitare la regione del Golfo, ultimo il vicepresidente Joe Biden. "Non finiremo sino a quando tutto non sarà ripristinato", ha detto Biden ieri a Pensacola, Florida. Con forti venti, alte onde e piogge alluvionali in vista, fuochi controllati per bruciare petrolio sull'oceano, uso di disgreganti chimici volatili ed altre operazioni sono state al momento sospese, hanno detto i funzionari. Anche se Alex non minaccerà direttamente le piattaforme petrolifere nel Golfo, la tempesta è abbastanza potente da indurre diverse compagnie ad evacuare gli impianti.


E intanto, a circa 70 giorni dall'eplosione della piattaforma Deepwater Horizon l'amministrazione Obama ha deciso di accettare "l'aiuto di 12 Paesi stranieri" per fare fronte al più grave disastro ambientale della storia Usa. Lo ha reso noto il dipartimento di Stato.


23/12/2009

Cina, posata la prima pietra del ponte più lungo del mondo

Cina, posata la prima pietra del ponte più lungo del mondo

 

Avrà sei corsie e promette di resistere a uragani e terremoti. Collegherà Hong Kong e Macao: 50 chilometri, di cui 35 sospesi sull'acqua e 5,5 immersi in un tunnel sottomarino

 

Il progetto del ponte
Il progetto del ponte

MILANO - Dal 2015 Hong Kong e Macao saranno più vicine: in Cina sono iniziati i lavori per la realizzazione del più lungo ponte sul mare al mondo; complessivamente 50 chilometri, di cui 35 sospesi sull’acqua e 5,5 immersi in un tunnel sottomarino (GUARDA). Le gigantesche parti della costruzione sono tutte prefabbricate e verranno assemblate in loco. Il ponte, che collegherà Zhuhai, Hong Kong e Macao avrà sei corsie e promette di resistere a uragani e terremoti. Costo: 7,6 miliardi di euro.

FINE LAVORI - L'opera faraonica unirà il delta del fiume delle Perle con le due provincie cinesi di Hong Kong e Macao, oggi regioni amministrative speciali della Repubblica Popolare. Sarà il più lungo del mondo nel suo genere. Per la costruzione sono previsti, come sempre nel Paese, tempi rapidi: entro il 2015. La costruzione a forma di Y avrà una lunghezza complessiva di 50 chilometri, 35 dei quali sospesi sull’oceano Pacifico. Le spese saranno suddivise in parti uguali tra i tre governi di Cina, Hong Kong e Macao. L'opera è colossale: ai 5,5 chilometri del tunnel sottomarino si aggiungeranno alle due parti finali delle isole artificiali di collegamento (il progetto - pdf).

Le isole artificiali
Le isole artificiali

FATTORE ECONOMICO - L’autostrada presente sul viadotto sarà a sei corsie e in grado di sopportare venti fino a 201 chilometri orari. Inoltre: potrà resistere a terremoti fino a una magnitudo 8 su scala Richter, ha spiegato il responsabile del progetto, Zhou Yongling, all'agenzia di stampa cinese Xinhua. I piloni raggiungeranno un'altezza di 170 metri. Il ponte verrà realizzato soprattutto per gli indubbi vantaggi economici che porterà con sé: è parte di un piano statale della Cina che vuole spingere la regione orientale ad un'importante crescita economica entro il 2020. Tuttavia: il mega progetto si scontra con le associazioni ambientaliste che mettono in guardia dai devastanti effetti che la sua costruzione avrà sugli ecosistemi della zona. Secondo quanto riporta il britannico Guardian il Wwf ha avvertito delle conseguenze negative che i lavori avranno su alcune specie marine e vegetali, tra queste il raro delfino bianco cinese presente nel Delta del Fiume delle Perle.

RECORD - La Cina ha inaugurato a maggio dello scorso anno il ponte di Hangzhou Bay, il viadotto di 36 chilometri che collega Shanghai e la metropoli industrializzata di Ningbo. Costruito in cinque anni (con otto mesi di anticipo) è attualmente il secondo ponte sul mare più lungo del mondo. Il ponte marittimo più lungo al mondo è invece quello di Lake Pontchartrain Causeway (38,4 km) che si trova a New Orleans, negli Stati Uniti, ultimato nel 1969. Il ponte in assoluto più lungo è il Bang Na Expressway (54 chilometri) nella capitale thailandese di Bangkok.

 

 

Elmar Burchia