26/05/2010

Bono esce dall'ospedale dopo l'operazione alla schiena

Bono esce dall'ospedale dopo l'operazione alla schiena

Il cantante si era infortunato nel corso delle prove del tour. Il leader degli U2 accusava una parziale paralisi a una gamba. Sul palco negli Usa non prima del 2011

 

Il manager di Bono Paul McGuiness con il profesor Joerg Christian Tonn (Ap)
Il manager di Bono Paul McGuiness con il profesor Joerg Christian Tonn (Ap)

MONACO DI BAVIERA - Bono, il leader degli U2, è uscito dall’ospedale di Monaco di Baviera dove era stato operato d’urgenza a seguito di una paralisi parziale a una gamba, ma dovrà rinviare al 2011 il tour previsto negli Stati Uniti. Il cantante si è infortunato proprio nel corso delle prove del tour mondiale della band irlandese. La notizia è stata diffusa dal sito internet del gruppo musicale.

ALMENO OTTO SETTIMANE DI CONVALESCENZA - L'intervento che si era reso necessario a causa dei dolori lancinanti e una parziale paralisi che lo aveva colpito alla parte inferiore di una gamba, generata da una forte compressione del nervo sciatico e da una lesione al legamento di una vertebra. Il cantante, secondo il manager Paul McGuinness, dovrà fare una convalescenza di almeno otto settimane. Per questo motivo gli U2 hanno annullato le 16 date americane del tour 360 degrees e il loro concerto atteso di giugno al festival di Glastonbury in Inghilterra, uno dei più importanti d'Europa, che quest'anno festeggia i 40 anni. L'artista ha telefonato personalmente all'organizzatore di Glastonbury Michael Eavis. «Sono addolorato - ha detto Bono, citato sul sito degli U2 - Volevamo davvero esserci e fare qualcosa di speciale. Abbiamo persino scritto una canzone proprio per i festival». «È stato evidente dalla nostra conversazione che gli U2 sono molto delusi - ha commentato Eavis - Chiaramente, eravamo ansiosi di suonare al Pyramid Stage, e noi eravamo ansiosi di vederli. Al momento non possiamo dire chi possa essere il possibile sostituto. Ma vogliamo solo inviare a Bono i migliori auguri per una completa e pronta guarigione». Sul sito del gruppo il primo concerto europeo confermato resta comunque quello di Torino del 6 agosto 2010.


22/05/2010

U2, Bono Vox operato d'urgenza alla schiena

U2, Bono Vox operato d'urgenza alla schiena

Il cantante della band irlandese era rimasto ferito durante le prove. Il tour, che sarebbe dovuto partire il prossimo martedì a Salt Lake City, è stato posticipato. Le variazioni delle date saranno decise in base alle sue condizioni di salute

 

 

 

Operazione d'urgenza alla schiena per Bono, rimasto ferito durante le prove dell'ultimo tour degli U2. Lo storico cantante della band irlandese dovrà trascorrere alcuni giorni in un ospedale di Monaco, prima di tornare a casa per proseguire la convalescenza.
Il tour, che avrebbe dovuto prendere il via martedì prossimo a Salt Lake City, negli Stati Uniti, è stato posticipato. Dopo gli Usa, gli U2 dovrebbero fare tappa a Torino il 6 agosto e a Roma, per la chiusura, l'8 ottobre. Il portavoce del gruppo, Paul McGuinness, ha fatto sapere che le variazioni delle date saranno decise in base alle condizioni di salute di Bono.


21/04/2010

Addio a Samaranch, il signore dei Giochi

Addio a Samaranch, il signore dei Giochi

È morto a Barcellona all'età di 89 anni. Dal 1980 al 2001 ha guidato il Comitato Olimpico Internazionale, era stato ricoverato domenica per una insufficienza coronarica

 

Per vent'anni è stata l'anima e l'immagine dei Giochi Olimpici. Juan Antonio Samaranch, presidente del Comitato Olimpico Internazionale dal 1980 al 2001, è morto all'età di 89 anni, dopo un ricovero d'urgenza. Domenica era stato trasportato al reparto di terapia intensiva dell’ospedale Quiron di Barcellona per una «acuta insufficienza coronarica».

Juan Antonio Samaranch (Afp)
Juan Antonio Samaranch (Afp)
LA CARRIERA - Nato a Barcellona, in Spagna, figlio di genitori benestanti, da giovane Samaranch era stato un praticante di varie discipline sportive, dal calcio all'equitazione, dalla vela al golf. La passione sportiva è continuata poi nell'attività giornalistica, come inviato in numerose manifestazioni, tra le quali l'Olimpiade disputata nel 1952 ad Helsinki. intrapreso la carriera di giornalista: è stato anche inviato speciale alle Olimpiadi di Helsinki nel 1952. A metà degli anni Cinquanta comincia la carriera di dirigente sportivo per diventare federazione spagnola di Pattinaggio. Con quell'incarico fa anche da capo delegazione ai Giochi di Cortina nel 1956. E' l'inizio di un percorso che lo porterà a essere dirigente di primo piano dello sport spagnolo(capo delegazione anche a Roma nel 1960 e a Tokyo nel 1964). Nel 1991 è stato insignito del titolo di Marchese di Samaranch. Nel 1966 viene eletto membro del Cio, del quale diventerà vicepresidente e quindi presidente nel 1980. I funerali sono in programma a Barcellona giovedì.

RUOLO CHIAVE - Le reazioni alla scomparsa di Samaranch vanno ben al di là dell'addio a un uomo di sport e dell'organizzazione sportiva. Infatti è considerato il personaggio chiave nella nascita dell'Olimpiade contemporanea. E' durante gli anni della gestione di Samaranch, infatti, che i Giochi hanno cominciato a fare i conti con gli sponsor, le esigenze della tv e quelle dei una platea davvero mondiale. Con in più problemi di politica internazionale davvero non facili, dai boicottaggi alla questione del bando sudafricano. Non a caso tutti i commenti alla notizia della sua morte sottolineano questo ruolo chiave nella storia dell'Olimpiade. «Samaranch ha capito l'importanza sociale dello sport ma anche degli aspetti economici che lo sport poteva rappresentare - dice per esempio Franco Carraro -. Ha fatto del movimento olimpico un movimento universale sia come diffusione che come importanza sociale, economica, epica. Le Olimpiadi sotto la sua gestione sono diventati un fenomeno quasi ineguagliabile perchè il mondo ogni 4 anni si ferma, tutti i capi di Governo sono alla cerimonia e tutto questo è dovuto al suo operato. Adesso il Cio è un'organizzazione straordinaria e le Olimpiadi sono quello che oggi sappiamo. Un ricordo personale? Sono amico suo dal 1964, è entrato nel Cio nel '66 e ricordo che aspettava nella stanza accanto a quella in cui veniva eletto. Fu fatta una deroga a suo favore perchè solo i paesi che avevano organizzato le Olimpiadi potevano avere due rappresentanti e la Spagna ne aveva già uno».

Redazione online