02/02/2010
Nuova legge sui pentiti del Pdl Alfano: «Sono contrario»
Nuova legge sui pentiti del Pdl Alfano: «Sono contrario»
Il senatore Valentino, che ha presentato il ddl al Senato: «Sciocchezze». Il ministro: «Iniziativa personale, fuori dal programma di governo». Ingroia: «Effetti devastanti sulle inchieste»
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| Il ministro Angelino Alfano (Ansa) |
ROMA - Il possibile arrivo di una nuova legge proposta dal senatore Pdl Valentino che, secondo l'opposizione restringe la possibilità dell'uso dei pentiti, in particolare nei processi per mafia, ha fatto scattare un dibattito politico che non solo ha suscitato contrapposizioni tra maggioranza e opposizione, ma ha anche creato problemi all'interno del governo.
ALFANO: «INIZIATIVA PERSONALE» - E' intervenuto infatti lo stesso ministro della Giustizia e lo ha fatto in modo deciso: «Sono assolutamente contrario». Angelino Alfano ha risposto così ai cronisti alla Camera che chiedevano la sua opinione sul ddl Valentino. Il ddl Valentino «è fuori dal programma di governo, non se ne è discusso con la coalizione», insomma, chiarisce il Guardasigilli Alfano si tratta «di un'iniziativa personale».
LA FINOCCHIARO: «AZZERATI I PROCESSI PER MAFIA» - Secondo il Presidente del Gruppo del Pd al Senato, Anna Finocchiaro «con il disegno di legge Valentino vengono riformati due articoli del codice di procedura penale. Il primo risultato, grave, è che mentre oggi - sulla base del codice e della giurisprudenza della Cassazione - le dichiarazioni dei pentiti, se ritenuti attendibili, vanno comunque riscontrate, con la riforma Valentino le dichiarazioni di uno o più pentiti, anche se attendibili, sono assolutamente inutilizzabili se non esistono, a prescindere, altre prove». «Altra conseguenza di questo pericolosissimo disegno di legge - continua la Finocchiaro - è che le dichiarazioni ricevute, anche da un ufficiale di polizia giudiziaria, da un soggetto che con le sue ultime parole indica l'autore di un reato non potranno neanche essere riferite in giudizio, perché la testimonianza di quell'ufficiale di polizia giudiziaria non potrà essere ammessa», aggiunge. «Qualora venissero approvate, queste norme azzererebbero, di fatto, i processi di mafia, anche in presenza di sentenze di condanna di primo e secondo grado e interromperebbero le collaborazioni dei pentiti».
Anche il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia teme «effetti devastanti sulle inchieste e sui processi in corso, rischi anche per le verità consacrate nelle sentenze». «La revisione del maxiprocesso è stata sempre un obiettivo di Cosa nostra. Con una legge così -ha proseguito Ingroia- Falcone e Borsellino non avrebbero potuto fare il maxi e in questa aula non sarebbero stati condannati i mafiosi».
IL PROMOTORE DELLA LEGGE: «STUPIDAGGINI» - «Dicono stupidaggini». Così il senatore del Pdl, Giuseppe Valentino, replica a chi ritiene che il ddl da lui presentato al Senato, che modifica gli articoli 192 e 195 del codice di procedura penale, sia una legge anti-pentiti che blocca la lotta alla mafia. Valentino sottolinea che «se è vero che le condanne devono essere inflitte oltre ogni ragionevole dubbio, è indispensabile che i criteri di valutazione della prova rispondano a principi di tassatività. L'interpretazione che da qualche tempo viene data all'articolo 192 del codice di procedura penale che addirittura consente l'assemblaggio di segmenti di dichiarazione a volte finalizzate ad obiettivi completamente diversi e considera tale assemblaggio elemento utile per una decisione» ebbene tutto questo «impone, a mio avviso, una riconsiderazione dell'articolo in questione, il cui originario spirito appare radicalmente snaturato dall'uso che se ne fa». Insomma, precisa Valentino «considero la mia iniziativa legislativa utile a un processo più giusto».
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17/10/2009
Morto suicida patrigno di Rossi: «Terribile, non so cosa dire»
Morto suicida patrigno di Rossi: «Terribile, non so cosa dire»
Mauro Tecchi si è sparato nella notte tra martedì e mercoledì. il corpo scoperto solo ieri. Secondo i giornali locali l'uomo aveva litigato con la mamma del pilota, che era ritornata a Tavullia

La tragedia sarebbe avvenuta nella notte tra martedì e mercoledì, ma il corpo è stato scoperto solo ieri. Il pm di Pesaro, Silvia Cecchi, ha disposto l'autopsia sul corpo e ha conferito l'incarico a un esperto dell'Istituto di medicina legale di Ancona. Un atto dovuto, perché non vi sarebbero dubbi sul fatto che l'uomo si sia ucciso. La casa è stata posta sotto sequestro.
E' stata la mamma di Valentino, che aveva sposato Tecchi due anni fa in seconde nozze dopo la separazione da Graziano Rossi, a dare l'allarme. Secondo quanto riferiscono oggi i giornali locali, la coppia aveva litigato e la donna era ritornata a Tavullia. Poi, però, aveva cercato Tecchi al telefono, e non ottenendo risposta si era preoccupata e aveva chiesto ad alcuni amici di andare a casa del marito. Il professionista, la cui relazione con la Palma durava ormai da tre anni, è stato trovato disteso sul letto, con il fucile accanto e un cuscino sul petto per attutire il colpo. Aveva acceso anche la televisione. Nessuno, fra gli abitanti del quartiere, avrebbe sentito il colpo.
Tecchi aveva risolto da pochi giorni il rapporto di lavoro con l'impresa di costruzioni per cui lavorava. Non ha lasciato biglietti per spiegare il suo gesto. Stefania Palma è stata vista ieri uscire in lacrime dall'abitazione, dove ha riconosciuto il corpo del marito, sorretta dalle amiche. La madre di Valentino ha un altro figlio, Luca, 12 anni, campione di minimoto, avuto da una relazione con un altro uomo.
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12/09/2009
Il commercialista di Rossi: «Non ha saldato il conto»
Il commercialista di Rossi: «Non ha saldato il conto»
Lo studio che si è occupato del patteggiamento con il fisco: «Con noi ha risparmiato 170 milioni»
| Valentino Rossi (LaPresse) |
ROMA — Dopo il patteggiamento con il fisco, andato a buon fine nel 2007, sarebbe ora lo studio di commercialisti pesaresi Cesaroni-Cappellini a vantare un credito nei confronti di Valentino Rossi. Lo studio si è occupato degli affari del campione di Tavullia con il fisco, ma al momento del pagamento della parcella, il pilota non avrebbe saldato. «Siamo molto amareggiati — afferma il dottor Tasini dello studio di Pesaro —. Dal febbraio 2008 manteniamo il basso profilo per non ledere l’immagine di Rossi, ma lunedì in un comunicato spiegheremo nei dettagli la vicenda». La cifra? «Siamo riusciti a far risparmiare a Rossi circa 170 milioni: fate voi una proporzione».
PARCELLA - La parcella dovrebbe essere intorno all’1-1,5% (tra 1.7 e 2.5 milioni) ma secondo fonti vicine al pilota lo studio pesarese avrebbe chiesto 4 milioni. Da qui il ritardo nel pagamento e il nuovo contenzioso.
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06/09/2009
Rossi domina a Misano
Rossi domina a Misano
Terzo Pedrosa. Sfida per il quarto posto: Dovizioso beffa Capirossi. Valentino conquista il Gp di San Marino. Alle sue spalle Lorenzo, staccato ora in classifica di 30 punti

MISANO - Valentino Rossi conquista il Gp di San Marina, dominando la gara sul tracciato di Misano. Il campione del mondo, partito in pole in sella alla sua Yamaha, ha preceduto il compagno di squadra-rivale, lo spagnolo Jorge Lorenzo. In terza posizione la Honda dell'altro spagnolo, Dani Pedrosa.
PRIMATO IN CLASSIFICA - Rossi, al sesto successo stagionale e al 103esimo della carriera, consolida il primato nella classifica generale. A quattro gare dal termine del campionato, il pilota di Tavullia ha 237 punti, 30 in più rispetto a Lorenzo.
«UN WEEKEND PERFETTO» - «Questo si può considerare un weekend perfetto, dedicato a tutti quelli che erano qua a fare il tifo» ha detto Rossi al termine della gara. Un riscatto quello a Misano per il campione pesarese dopo la caduta a Indianapolis. «Sono stato un somaro» aveva detto in quell'occasione Rossi, che poi ha sfopggaito sul circuito di San Marino un nuovo casco che raffigura «Ciuchino», uno dei personaggi del film «Shrek». «A Indianapolis ho fatto un brutto errore che non mi aspettavo. Era importante tornare al vertice con una prova di forza» ha detto Rossui a fine gara. «È stato un grande weekend, abbiamo lavorato benissimo: sono stato davanti in tutte le sessioni e ho vinto la gara» ha aggiunto ai microfoni di Italia 1.
«ERA DURO BATTERE VALENTINO» - Lorenzo deve accontentarsi del secondo posto. «La verità è che lui è stato molto bravo - ha spiegato riferendosi a Valentino - . Il secondo posto era molto importante. Ho provato a fargli pressione. Pedrosa mi ha rallentato, ma oggi era duro battere Valentino».
05/09/2009
Rossi-Lorenzo, sfida infinita a Misano
Rossi-Lorenzo, sfida infinita a Misano
Domenica si corre il Gp di San Marino. Valentino partirà in pole position grazie a un grande tempo. Al suo fianco Pedrosa che precede Lorenzo

MISANO - Salvo imprevisti che, come si è visto sulla pista di Indianapolis, nella MotoGp non mancano, sulla pista di Misano sarà una sfida tutta Yamaha, con Pedrosa pronto ad approfittare nel ruolo di terzo tra i due litiganti. A conferma arrivano i dati delle prove sulla pista di Misano, dove domenica si corre il Gp di San Marino. Valentino Rossi è stato il più veloce precedendo Pedrosa, che a sua volta ha sopravvanzato Jorge Lorenzo, compagno di squadra del pesarese.
POLE - Grande tempo di Vale Rossi nell'ultimo giro delle prove valide per lo schieramento di partenza su un tracciato che il campione del mondo ha dichiarato di non amare come il Mugello. Il Dottore a bordo della sua Yamaha ha fatto segnare il miglior tempo con uno strepitoso 1'34"338, precedendo di 0"222 Dani Pedrosa su Honda (1'34"560)), e il compagno di squadra Jorge Lorenzo in 1'34»808. Settimo Alex De Angelis, ottavo Andrea Dovizioso, decimo Loris Capirossi, 12esimo Marco Melandri.
COMMENTI - «Questa è una bella pole perché a tre minuti e dieci secondi dal termine delle prove ero "incasinato" nel traffico". Per la gara di domenica sono fiducioso», ha commentato Rossi appena sceso dalla sua Yamaha. Valentino vuole scacciare il ricordo della caduta di Indy con una bella vittoria, bissando così il successo della passata edizione. Una vittoria che in questa stagione avrebbe anche un triplice significato: fare contenti i propri fan che accorreranno a migliaia, dimenticare anche la sconfitta dell'altra gara casalinga al Mugello e soprattutto mettere le cose in chiaro con il suo avversario principale, il compagno di squadra, riallungando in classifica. Ma il «Dottore» dovrà fare i conti con la voglia di Lorenzo di vincere ancora. Non sarà facile per nessuno dei due, come visto a Indianapolis il possibile errore è sempre dietro ogni curva, eppoi ci sono anche gli altri da tenere d'occhio. Primo tra tutti Dani Pedrosa. Il pilota catalano della Repsol Honda Hrc, dopo aver dominato a Indy nelle qualifiche è caduto in gara ma la sua voglia di vincere è intatta. Rimanendo in casa Hrc, novità sulla RC212V ufficiale di Andrea Dovizioso che a partire da Misano monta le sospensioni Ohlins al posto delle Showa che invece continuerà ad adottare Pedrosa.
19/07/2009
In Germania grande vittoria per Rossi
In Germania grande vittoria per Rossi
Sul circuito tedesco del Sachsenring. Prova magistrale del pesarese. Valentino sorpassa Lorenzo al penultimo giro e poi tiene fino alla fine. Terzo posto per Pedrosa

Sul circuito tedesco del Sachsenring Valentino Rossi si dimostra ancora una volta il mestro indiscusso del motomondiale classe moto Gp. L'asso di Tavullia strappa la vittoria al compagno di squadra, lo spagnolo Jorge Lorenzo, grazie ad un sorpasso magistrale al penultimo giro. Poi l'alfiere della Yamaha tiene fino alla fine e rafforza la sua posizione in testa alla classifica mondiale. Terzo posto per lo spagnolo Dani Pedrosa su Honda. Con la gara di oggi Valentino Rossi si porta a quota 101 vittorie in carriera.
LA GARA - Gara combattuta fin dall'inizio. Rossi riusciva a sfruttare bene il via per mettersi al comando della classe regina, con alle spalle Pedrosa (Honda) seguito da vicino da Casey Stoner su Ducati. Dopo il quinto giro iniziavano le rivoluzioni, con il ducatista Stoner che passava in testa scavancando il Dottore, mentre Pedrosa veniva ripreso e passato da Jorge Lorenzo, che guadagnava in questo modo un posto virtuale sul podio. Mentre i primi quattro viaggiavano sullo stesso ritmo, con Stoner e Rossi lievemente più incisivi di Lorenzo e Pedrosa, alle loro spalle il distacco con il primo degli inseguitori era a metà gara, di 6,2 secondi. Passavano solo un paio di giri, quando Rossi, con una frenata magistrale, riusciva a sorpassare Casey Stoner poco prima del rettilineo in salita che porta al traguardo. Stoner resisteva come poteva agli attacchi dei due alfieri della Yamaha, che però nel giro di una manciata di tornate riuscivano a scavalcarlo. Lorenzo, negli ultimi giri a disposizione, cercava in tutti i modi di riprendere Rossi. Alle loro spalle, l'australiano della Ducati, finiva nel mirino di Dani Pedrosa. La situazione tra Lorenzo e Rossi, si sbloccava a cinque giri dal termine con lo spagnolo che riusciva a passare il Dottore grazie ad una staccata al limite, nella prima curva dopo il traguardo. Nella stessa tornata, Stoner sembrava sbagliare clamorosamente traiettoria, lasciando campo libero a Pedrosa che improvvisamente si trovava in terza posizione. Pedrosa guadagnava in poche curve quasi 4 secondi. A due giri dalla bandiera a scacchi, Rossi inventava uno dei suoi passaggi ai danni di Lorenzo, praticamente nello stesso punto dove era stato scavalcato dal compagno di squadra. I due venivano quasi al contatto all'inizio dell'ultima tornata, quando Lorenzo stava cercando di passare Rossi all'esterno. La manovra non trovava lo spazio per essere compiuta e i due arrivavano sul traguardo appaiati. La vittoria andava a Valentino Rossi davanti a Lorenzo di soli 9 millesimi di secondo.
IL SORRISO DEL «DOTTORE» - «Già mi cominciavo a stancare di 100, era importante sbloccarsi e fare 101...». Ha di che sorridere Valentino Rossi dopo il successo. «Sono contento - dice ai microfoni di Mediaset - sono partito concentrato e convinto, sapevo di essere veloce e la gara è stata bellissima». Prima il duello con Stoner, poi quello con Lorenzo «ma per tre quarti di gara sono stato davanti, ho sempre spinto forte. Contro il mio compagno di squadra è stata dura, poi sono riuscito a sorpassarlo e da lì ho staccato sempre un pelo più giù e nell'ultimo giro non ho sbagliato nei punti cruciali». E Rossi allunga anche in classifica generale. «È la quarta vittoria dell'anno, molto importante anche per il vantaggio in campionato», aggiunge il centauro di Tavullia.
LORENZO - Se Valentino Rossi sorride Lorenzo mastica amaro. «Rossi, una volta che mi ha passato, ha fatto il massimo ed è stato impossibile da riprendere alla fine. Abbiamo sbagliato la strategia - ha spiegato lo spagnolo -, l’importante comunque è che gara dopo gara stiamo andando meglio».
LE ALTRE CLASSI - Nella 250 intanto vittoria per Marco Simoncelli su Gilera che ha preceduto di 479 millesimi di secondo lo spagnolo Alex Debon (Aprilia), con il quale è stato in lotta fino agli ultimi giri. Nella 125 vittoria per lo spagnolo Simon su Aprilia.
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27/06/2009
Cento per cento Valentino «Una giornata da ricordare»
Cento per cento Valentino «Una giornata da ricordare»
Moto gp. Ad Assen Rossi conquista da dominatore il gp d'Olanda davanti a Lorenzo: è la sua centesima vittoria in carriera

«Una giornata da ricordare» dice felice e superfesteggiato da amici e avversari. Valentino Rossi vince il gp d'Olanda davanti a Lorenzo e conferma il primato in classifica generale. Già questo basterebbe per essere contento. Ma oggi è una giornata partioolare, quella nella quale Valentino arriva a quota 100 vittorie in carriera. Cento successi e quasi sempre altrettante «mattane» a fine gara. Come oggi, quando srotola assieme ai fidati amici un lungo striscione. Sopra, la gallerie delle foto delle sue vittorie, dalla prima in 125 nel 1996 a Brno, quando aveva 17 anni, fino all'ultimo successo di questa stagione prima di oggi, in Spagna due settimane fa.
IL PRIMATO E IL FUTURO - Cento trionfi in 217 gare, quasi una media di una vittoria ogni due gare. Ora punta alla leggenda, cioè ai 122 successi di Giacomo Agostini. «Diventare il secondo pilota nella storia di questo sport ad arrivare a 100 vittorie - aveva affermato Rossi prima della gara- è una bella soddisfazione. Arrivare ai risultati di Agostini dipende da quanta voglia di correre e quanto tempo avrò a disposizione. Per avvicinarmi a lui servirebbero ancora 3 stagioni fortunate». Certo, dipenderà da tante cose, ma al momento Rossi appare più che soddisfatto e della motto, del team, del futuro. A fine gara lo conferma in tv: «Stiamo lavorando benissimo, la moto è ottima. E ringrazio la Yamaha: è merito loro se ancora corro. Intanto mi godo il momento e ringrazio tutti: team, amici e famiglia. E speriamo di vincerne ancora un po'». Però intanto è il momento di celebrare tutta una carriera: «E' stato emozionante. E' una giornata che ricorderò sempre. Anche perchè la centesima vittoria è venuta qui ad Assen, che è il circuito attuale con più storia nel motociclismo e dove aveva vinto anche Graziano. Il massimo per me»
LA GARA - L’otto volte campione del mondo della Yamaha, saldamente al comando dall’inizio alla fine, ha staccato di oltre cinque secondi il compagno di squadra Lorenzo e Stoner (Ducati). Per Rossi è il terzo successo in stagione. «Non volevo arrivare a un'altra volata finale con Lorenzo- ha detto ossi - oggi no. Così mi sono detto: provo ad andare via. Ed è andata bene così». Lorenzo dal canto suo gli rende merito: «Sono contento, dopo una brutta partenza sono riuscito a stare dietro a Vale che oggi andava molto molto forte. E' il suo giorno, ha vinto 100 Gran Premi, una cifra quasi inarrivabile per chiunque». Ora Valentino è da solo in vetta alla classifica iridata con 131 punti, 5 in più di Lorenzo e 10 in più di Stoner. Ancora una giornata storta per Daniel Pedrosa (Honda) che dopo essere partito dalla seconda posizione è scivolato a terra nella prima parte di gara. Fuori causa anche il suo compagno di squadra Andrea Dovizioso, ritiratosi a 16 giri dalla fine. Il quarto posto è andata alla Yamaha dell’americano Colin Edwards, davanti alla Suzuki dell’australiano Chris Vermeulen. Capirossi, proprio all'ultimo giro, quando era sesto, è stato danneggiato da Elias su una curva nel finale. Entrambi hanno dovuto «tagliare» sull'erba perdendo posizioni. Capirossi chiude decimo, Elias viene penalizzato. E Caprossi alla fine non se la prende più di tanto. «Sono cose che ci stanno. Anzi, mi spiace per la penalizzazione di Elias. Non c'era scorrettezza, sono episodi che in gara succedono.»
125 e 250 - In 250 la vittoria va al giapponese Aoyama, con Hector Barbera secondo e Simoncelli terzo ma comunque soddisfatto, nonostante un «incidente» proprio con Barbera nel finale. «Sono contento perchè da come si era messa la gara non pensavo di arrivare sul podio. Peccato, perchè la gomma ha avuto qualche problema, nelle prove abbiamo lavorato bene ora si è disttutta. Sono contento di aver preso il podio, peccato perchè potevo vincere. Barbera mi ha toccato e se usano sempre lo stesso metro dovrebbero dire qualcosa anche a lui. Lo fanno con me, lo devono fare anche con gli altri». In 125 doppietta spagnola con Gadea e Simon. Quarto Iannone e ottavo corsi.
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28/09/2008
Il «cannibale» è tornato: Rossi nella leggenda
Il «cannibale» è tornato: Rossi nella leggendaValentino vince in Giappone e conquista l'ottavo titolo mondiale, il sesto nella classe regina, «STACCATO» AGOSTINI NELLE VITTORIE IN 500/MOTO GP

MOTEGI - Valentino ce l'ha fatta. Taglia per primo il traguardo del Gran Premio del Giappone ed entra nella leggenda. Ottava vittoria nella stagione, ottavo titolo mondiale e sesto nella classe regina.
Dietro di lui sul circuito del Motegi l'australiano Casey Stoner sulla Ducati, la «rossa» a due ruote. Terzo posto per la Honda dello spagnolo Dani Pedrosa davanti all'altra Yamaha del connazionale Jorge Lorenzo. Sesta piazza per la Suzuki di Loris Capirossi, mentre è nono Andrea Dovizioso su Honda. Tredicesimo l'altro italiano Marco Melandri su Ducati.
STACCATO AGOSTINI - Rossi torna a vincere il Mondiale dopo due anni di digiuno togliendo lo scettro proprio a Stoner. Ora Valentino è il pilota con più gare vinte nella classe regina del Motomondiale. Con il successo a Motegi, il 70esimo in carriera in 500/MotoGP, il pesarese ha staccato Giacomo Agostini nella speciale classifica dei piloti con il maggior numero di vittorie in questa categoria. In Giappone, infatti, il pesarese ha conquistato il successo numero 70 (13 in 500, 56 in MotoGP). Sommando, invece, le vittorie totali in carriera (quindi in più classi) Agostini vanta 123 successi contro i 96 di Rossi così divisi: 12 in 125, 14 in 250, 13 in 500 e 57 in MotoGP.
«ME LO SONO MERITATO» - «E' stato un grande anno per me» ha detto Rossi, che è salito sul podio sfoggiando una maglietta con la scritta «scusate il ritardo». «Devo ringraziare tutta la squadra e la Bridgestone, che ha preparato ottime gomme. Siamo riusciti a costruire la situazione ottimale, poi io ho fatto il resto, guidando bene.Penso che il mondiale ne lo sono meritato. Ci voleva, dopo due anni pieni di problemi». Dopo un biennio amaro, in cui ha dovuto applaudire i trionfi di Nicky Hayden e di Casey Stoner, Rossi ha ristabilito infatti le gerarchie: davanti a tutti c'è di nuovo lui.
LE CLASSIFICHE - Le classifiche del Mondiale piloti e costruttori della classe MotoGp dopo il Gran Premio del Giappone, quartultimo appuntamento della stagione.
Piloti: 1. Valentino Rossi (Ita) Yamaha, 312 punti (campione del mondo); 2. Casey Stoner (Aus) Ducati, 220; 3. Dani Pedrosa (Spa) Honda, 209; 4. Jorge Lorenzo (Spa) Yamaha, 166; 5. Andrea Dovizioso (Ita) Honda, 136
Costruttori: 1. Yamaha 341; 2. Ducati 261; 3. Honda 259; 4. Suzuki 159; 5. Kawasaki 77. Ant-Caw
LA CARRIERA - L'esordio di Valentino Rossi nel Motomondiale risale al 1996, nel GP della Malesia, classe 125 cc. La sua prima pole nel GP della Repubblica Ceca dello stesso anno, così come la prima vittoria è arrivata sempre a Brno. In 125 ha vinto 12 Gran Premi conquistando il titolo nel 1997. L'esordio in 250 cc. avviene in Giappone nel 1998; il primo successo in questa classe nello stesso anno ad Assen nel GP d'Olanda. Nella quarto di litro ha vinto 14 Gran premi ed il titolo iridato nel 1999. Il passaggio alla classe regina, la 500 cc. nel 2000 in Sudafrica e la prima vittoria in Gran Bretagna. Tra 500 e MotoGP, nella classe regina Valentino ha vinto 70 Gran Premi e conquistato sei titoli iridati (2001, '02, '03, '04, '05, '08). Le pole sono 41 ed è salito 111 volte sul podio.
SIMONCELLI VINCE NELLA 250 - Nella giornata di Rossi gloria anche per Marco Simoncelli, che ha vinto il Gp del Giappone nella classe 250. Il riccionese della Gilera ha concluso vittoriosamente la prova di Motegi in 43'09"385, precedendo per soli 348 millesimi di secondo lo spagnolo dell'Aprilia Alvaro Bautista. Terzo s'è classificato l'iberico Alex Debon (Aprilia) mentre il riminese Mattia Pasini (Aprilia) ha concluso ottavo. Decimo s'è piazzato il bergamasco Roberto Locatelli (Gilera), quindicesimo il lombardo Fabrizio Lai (Gilera). Con la vittoria in terra giapponese, Simoncelli ha incrementato di cinque lunghezze il suo vantaggio in classifica iridata provvisoria su Bautista. L'azzurro guida il mondiale con 215 punti davanti allo spagnolo, a quota 183 e al finlandese Mika Kallio, quinto al traguardo, terzo con 176 punti.
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