22/08/2011

Piazza Affari a tutto gas La Libia spinge i titoli petroliferi

Piazza Affari a tutto gas La Libia spinge i titoli petroliferi

Nuovo record dell'oro. In avvio Il Ftse Mib segna un calo dell'1,13%, poi il forte rialzo. bene anche le piazze europee

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22/06/2010

La Cina fa apprezzare lo yuan

La Cina fa apprezzare lo yuan

La valuta cinese può oscillare tra +0,5% e -0,5% rispetto al tasso scelto. Fissato un tasso di cambio di riferimento di 6,7980 sul dollaro rispetto ai 6,8275 di lunedì

 

PECHINO - La Cina ha fissato un tasso di cambio di riferimento per la sua valuta, lo yuan, di 6,7980 per un dollaro, confermando la sua volontà di lasciare che lo yuan si apprezzi gradualmente.

TASSO DI RIFERIMENTO - Il tasso di riferimento è quello intorno al quale le autorità monetarie cinesi consentono allo yuan di oscillare tra il + 0,5% e il - 0,5%. Dato che il tasso di riferimento si riferisce agli yuan che un dollaro può comprare sui mercati finanziari, un tasso di riferimento più basso indica un apprezzamento della valuta cinese. Lunedì la banca centrale cinese, la «People's Bank» of China, aveva fissato il tasso di riferimento a 6,8275.

Redazione online


19/06/2010

La Cina apre a Obama, yuan più flessibile

La Cina apre a Obama, yuan più flessibile

VALUTE E POLITICA. L'annuncio di Pechino dopo le pressioni di Washington: «La ripresa dell'economia cinese ha acquistato solidità»

 

Lo yuan diventa un poco più flessibile (Reuters)
Lo yuan diventa un poco più flessibile (Reuters)

Pechino accontenta Obama. La Cina renderà «più flessibile» la sua valuta, lo yuan. Lo afferma la Banca Centrale cinese in una nota. La Cina sta subendo da diverso tempo forti pressioni, in particolare dagli Usa, per aumentare il valore dello yuan in modo da correggere gli squilibri nel commercio internazionale e favorire la ripresa economica. La decisione di Pechino è stata definita «molto incoraggiante» dal direttore del Fondo monetario internazionale, Dominique Strauss-Kahn.

CONTENUTO AUMENTO - La decisione di rendere «più flessibile» il tasso di cambio dello yuan, afferma la «People's Bank of China» in un comunicato diffuso sul suo sito web, è stata presa considerando che «l'economia globale si sta gradualmente riprendendo». «La ripresa e la crescita dell'economia cinese ha acquistato solidità con il rafforzamento della stabilità economica», prosegue il comunicato. Di conseguenza, «è desiderabile procedere ulteriormente con la riforma del tasso di cambio del reminbi (un altro nome dello yuan) e incrementare la flessibilità del tasso di cambio». La Banca Centrale cinese precisa che «un'enfasi costante verrà messa nel riflettere l'offerta e la domanda del mercato in riferimento ad un paniere di monete. La fascia di oscillazione rimarrà la stessa che è stata annunciata in precedenza sul mercato interbancario delle valute». Secondo l'istituto centrale cinese inoltre, il surplus commerciale cinese si è «notevolmente» ridotto nel 2010, e quindi «non esistono le basi per un aumento su larga scala del tasso di cambio del reminbi». Parole queste che sembrano indicare la volontà di procedere ad un contenuto aumento del tasso di cambio della valuta cinese.

Redazione online