10/05/2009

Beatrice Borromeo accusa: «Marano mi ha insultato»

Beatrice Borromeo accusa: «Marano mi ha insultato»

 

LA REPLICA: «La contessina si è permessa di dire che ad Annozero è stata censurata». Dopo l'intervista a «L'Era Glaciale». «Urlava cose irripetibili del tipo: cretina ma chi ti paga a te». Il direttore Marano: «Violata la par condicio con frasi anti-premier, intervista in onda dopo le elezioni»

 

Daria Bignardi, il vignettista Vauro Senesi e Beatrice Borromeo (Omega)
Daria Bignardi, il vignettista Vauro Senesi e Beatrice Borromeo (Omega)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MILANO - L’intervista all’Era Glaciale era appena finita. Vauro e Beatrice Borromeo sono usciti dallo studio. Ad aspettarli c’era il direttore di Raidue Antonio Marano: «Urlava cose irripetibili, insulti gravi — racconta la giornalista, sabato a Marsala al Festival di Giornalismo d’Inchiesta —. Era isterico. Ha detto che non dovevo permettermi di dire che Annozero subiva pressioni. Quindi urlando ha aggiunto che l’intervista non sarebbe mai andata in onda. Il tutto condito da insulti, del tipo: cretina ma chi ti paga a te».

LA REPLICA - Antonio Marano ribatte: «Hanno fatto polemica politica. La signorina si è permessa di dire che ad Annozero è stata censurata. Pensa te se me lo faccio dire dalla contessina o principessina, quello che è».


08/05/2009

Il premier e la festa di Napoli Scambio di accuse in tv

Il premier e la festa di Napoli Scambio di accuse in tv

 

Lite Bonino-Ghedini. Santoro: Berlusconi non telefoni in diretta. La puntata di Annozero (Complotto) dedicata al caso Silvio-Veronica. Con vignetta finale di Vauro

 

ROMA - «Tutto quello che vedrete non è spiato dal buco della serratura. Dico subito che non accetterò telefonate duran­te la trasmissione. Ovviamente il premier potrà venire in studio quando vuole». Michele Santo­ro sceglie di disinnescare subito la mina più esplosiva, una chia­mata in diretta di Silvio Berlu­sconi. Ma la puntata di Annoze­ro «Complotto», dedicata al ca­so Veronica-Silvio, non scorre serenamente e andrà avanti per oltre due ore con litigi e battibec­chi tra gli ospiti, tra i quali Em­ma Bonino e l’avvocato-deputa­to del premier Niccolò Ghedini.

Comincia Marco Travaglio, che smentisce il presunto com­plotto della sinistra, «troppo sfi­gata per pensare di mettere Ve­ronica contro Berlusconi». Non c’entrano neanche «le gazzette di sinistra», continua Travaglio, che cita gli articoli di Giornale e Libero. Inizio d’effetto, al quale seguono altri colpi di scena, co­me le parole di Veronica Lario lette e sceneggiate da una Moni­ca Guerritore livida, struccata, con le occhiaie, ripresa in chia­ro scuro. L’immagine della don­na sofferente idealmente con­trapposta ai corpi freschi e gio­vani delle veline. Ad animare il dibattito ci pensa Ghedini. Prima contesta Travaglio poi ribalta sul Pd l’ac­cusa di candidare fanciulle ine­sperte, tra le quali cita Marian­na Madia e Pina Picierno (che però è in politica da anni). Poi aggiunge: «Berlusconi vincerà sempre contro questa sinistra snob. Le veline sono ragazze che lavorano: mica c’è bisogno di essere laureati per dare un contributo al Paese».

Segue bat­tibecco con la Bonino. Che — con tanto di stella gialla contro «il sessantennio partitocratico» — attacca: «Berlusconi ha un problema. Si rivolge al mondo femminile in modo ossessivo, unidirezionale, con riferimenti sessuali, doppi e tripli sensi». Ghedini: «Ma va, il mondo fem­minile apprezza». Bonino: «Non vogliamo un premier che fa cucù alla Merkel. Che dice che la Thatcher da giovane era una gran gnocca. Non è neces­sario essere stoccafissi ma nean­che giullari». Ghedini: «Lei è una parruccona, voi siete i giul­lari della politica. Berlusconi ha un successo straordinario».

Ma Annozero è anche inchie­sta. Sandro Ruotolo parla con Conchita Sannino, la cronista di Repubblica che ha riferito della festa incriminata; legge l’intervi­sta a Noemi fatta da Angelo Agrippa del Corriere del Mezzo­giorno. Parla al telefono con Elio, padre di Noemi: «È vero che domenica ha chiamato Ber­lusconi per sponsorizzare Mar­tusciello?». Risposta: «Questa è una bella domanda». Noemi di­ce che è andato a trovarlo più volte: «Sono cose private, che sia vero o non sia vero». Ed ec­co Noemi, orecchini viola e oc­chialoni, braccata per strada. Non vuole più parlare di «pa­pi»: «Non ho fatto niente di ma­­le, non ho niente da nasconde­re, cammino a testa alta». Ghedini si arrabbia, contesta il «brutto giornalismo» e parla di Veronica: «Una bellissima persona, intelligente, colta. Con lei c’è stato uno straordina­rio equivoco: le sue parole ama­re sono dovute a informazioni false».

Barbara Palombelli di­fende la privacy del premier e polemizza con Concita De Gre­gorio. Candida Morvillo, diret­tore di Novella 2000, considera Berlusconi «un bellissimo uo­mo con un approccio un po’ an­tico». La Bonino cita Veronica: «Quando muore la politica, tempi bui si apprestano». Chiu­de Vauro che attacca la «missio­ne di pace» in Afghanistan e la Lega. Ma non si esime dal caso Veronica. E disegna un decreto d’urgenza del governo: «Depe­nalizzato l’uxoricidio».

Alessandro Trocino


15/04/2009

Il dg Masi: «Riequilibrare Annozero, il vignettista Vauro sospeso»

Il dg Masi: «Riequilibrare Annozero, il vignettista Vauro sospeso»

 

VESPA ATTACCA IL CONDUTTORE: «È un privilegiato». replica: «deve rifare l'esame». La decisione del direttore generale che contesta i servizi dall'Abruzzo. Franceschini: «La censura è inaccettabile»

 

Michele Santoro (Lapresse)
Michele Santoro (Lapresse)

ROMA - Il direttore generale della Rai Mauro Masi ha chiesto a Michele Santoro che «sin dalla prossima puntata di Annozero siano attivati i necessari e doverosi riequilibri informativi specificatamente in ordine ai servizi andati in onda dall'Abruzzo» ma non al dibattito in studio di giovedì scorso. Il dg lo ha chiesto in una lettera inviata allo stesso Santoro e ai direttori del Tg3 Antonio Di Bella e di Raidue Antonio Marano. Nella lettera è stata anche valutata «gravemente lesiva dei sentimenti di pietà dei defunti e in contrasto con i doveri e la missione del servizio pubblico la vignetta di Vauro Senesi "Aumento delle cubature. Dei cimiteri"». Il direttore generale ha quindi comunicato a Di Bella e Marano e allo stesso Senesi che la Rai in via cautelativa e da subito non intende avvalersi delle prestazioni del vignettista. Il quale ha replicato senza perdere la consueta ironia: «Sono ancora a San Pietroburgo e la notizia si commenta da sola». La vicenda sarà discussa dal Cda della Rai, previsto il 22 aprile.

AVVIATA ISTRUTTORIA - Dopo le critiche del presidente della Camera Fini e del premier Berlusconi, il direttore generale di Viale Mazzini e il presidente Paolo Garimberti avevano espresso solidarietà alla Protezione civile e attivato un'istruttoria per valutare le eventuali violazioni delle normative e dei regolamenti aziendali. Martedì pomeriggio c'era stato un primo incontro, aggiornato a mercoledì, dove, oltre a Masi e Garimberti, erano presenti il vice dg Giancarlo Leone, il responsabile Risorse artistiche Lorenza Lei e i rappresentanti dell'ufficio legale.

Vauro Senesi (Eidon)
Vauro Senesi (Eidon)

FRANCESCHINI: NO A CENSURA - Secondo il segretario del Pd Dario Franceschini, che chiarisce di non apprezzare il giornalismo proposto da Annozero, sarebbe inaccettabile qualsiasi provvedimento di censura nei confronti della trasmissione di Santoro. «A me quella trasmissione non piace molto - ha detto Franceschini poco prima della decisione dei vertici Rai -, mi sembra che lì ci siano troppe persone che pensano di avere la verità in tasca, comunque. Però non è che le cose che non piacciono debbano essere censurate. Va rispettata la libertà di informazione, il servizio pubblico è a disposizione di tutti. Legittime le critiche a Santoro, ma non possono essere presi provvedimenti sanzionatori».

BOTTA E RISPOSTA CON VESPA - Prima delle decisioni del vertice Rai, Bruno Vespa in una lettera inviata a Giorgio Dell'Arti, autore e conduttore del programma di Radiouno «Ultime da Babele» aveva definito «le condizioni di Santoro in Rai di assoluto privilegio». «Se io avessi fatto programmi come i suoi da molto tempo avrei dovuto abbandonare la Rai - scrive Vespa -. Santoro risponde al direttore generale, mentre io rispondo al direttore di rete». Pronta la replica di Santoro: «Comprendiamo le ragioni per le quali al conduttore di Porta a Porta converrebbe che Annozero non esistesse. Ma noi siamo per il libero mercato. Se dovessimo inoltre giudicare la sua qualità giornalistica dalle false notizie e dalle considerazioni infondate che fa sui contratti in vigore nella nostra redazione, dovremmo dedurne che deve rifare l'esame». Controreplica di Vespa: «Mi spiace che Santoro abbia preso per un attacco quella che era la semplice precisazione a una inesattezza emersa in una trasmissione radiofonica della Rai. Santoro ricorderà che io sono stato sempre contrario al suo allontanamento dalla Rai e lo sono tuttora».

 

Vauro, le vignette "incriminate"


(Dal sito www.vauro.net)(Dal sito www.vauro.net)(Dal sito www.vauro.net)(Dal sito www.vauro.net)Questa in particolare è la vignetta citata da Masi nella lettera in cui spiega i motivi della sospensione di Vauro (Dal sito www.vauro.net)(Dal sito www.vauro.net)(Dal sito www.vauro.net)(Dal sito www.vauro.net)(Dal sito www.vauro.net)Le vignette che Vauro ha realizzato durante la puntata di «Annozero» dedicata al terremoto in Abruzzo: il disegnatore è stato sospeso dal direttore generale della Rai Mauro Masi (dal sito www.vauro.net)



 

 


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13/02/2009

Gasparri: «Santoro e Vauro? Due volgari sciacalli»

Gasparri: «Santoro e Vauro? Due volgari sciacalli»

 

«Colpa di gestori della Rai che per fortuna stanno per essere cacciati come meritano». La risposta dell'Idv. «Vomitano insulti con le tasche piene di soldi dei cittadini»

 

 

(Imagoeconomica)
 

                                                                                   

 

ROMA - «Santoro e il presunto comico Vauro sono due volgari sciacalli che vomitano insulti con le tasche piene di soldi dei cittadini. Gente così offende la verità, alimenta odio e merita solo disprezzo totale della gente perbene. L'insulto è la loro regola. Colpa di gestori della Rai che per fortuna stanno per essere cacciati come meritano». Lo dichiara in una nota il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, in riferimento alla puntata di «Annozero» andata in onda giovedì sera.

MURA(IDV) - A nota risponde con una nota Silvana Mura, deputata di Idv: «Le parole di Gasparri hanno un grande pregio, quello di illuminare la strada a chi fatica ad orientarsi nel mondo della politica. Dall’abituale scomunica del venerdì che il presidente dei senatori del Pdl lancia su Santoro e Annozero - prosegue - tutti possiamo trarre due importanti lezioni. La prima è che la colpa gravissima di Santoro e Vauro, accusati di alimentare odio, è quella di aver riproposto le serene parole pronunciate da Gasparri sul caso Englaro. La seconda lezione è che la maggioranza si appresta ad epurare la Rai, dal momento che è lo stesso Gasparri che annuncia la "cacciata meritata" dei vertici. Viene da dire che sulla Rai tutto procede come da copione».

VENIER (PDCI) - «Da Gasparri parole violente: la libertà di informazione è in pericolo»: lo sostiene Jacopo Venier, responsabile Comunicazione del Pdci. «La violenza delle parole con cui il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, si scaglia contro Santoro e Vauro, a cui va la nostra solidarietà, dal momento che Annozero rappresenta oramai una delle poche isole di controinformazione davvero libere nel panorama televisivo italiano, rappresenta il punto di non ritorno a cui è giunta la destra italiana - dice Venier -. La libertà di informazione è sempre più in pericolo. Il Pd, che con questa destra scende a patti spartitori anche sulla Rai, se ne renda conto, altrimenti rischia di diventare sempre più complice del disegno autoritario di questo governo».

BUTTI (PDL) - «Come sempre accade, la sinistra che si occupa di informazione scende in campo per difendere l'indifendibile trasmissione di Santoro», dice Alessio Butti, capogruppo del Pdl in commissione di Vigilanza, in difesa di Maurizio Gasparri. «La malafede - prosegue - aleggia nei commenti a sostegno dell'ex europarlamentare, perché tra tutti i format di approfondimento di cui la sinistra può chiaramente disporre in Rai, Annozero è in assoluto il più contestato, il più volgarmente fazioso, il più a senso unico. È fisiologico che in questa Rai i conduttori delle trasmissioni più importanti di approfondimento, eccezion fatta per Vespa, abbiano chiare simpatie per la sinistra politica ...». «Eppure Santoro - secondo Butto - vuole sempre distinguersi, è costantemente sopra le righe, è preda di una supponenza per nulla giustificata, anche quando invita suoi colleghi giornalisti, pure di sinistra. Ha un ego spropositato, per dirla con Luciano Ligabue, «da far vedere ad uno bravo davvero un bel po'...». Anche giovedì sera - conclude - il «nostro» si è distinto, spalleggiato dai noti sodali, nell'aggressione verbale e «mimica» ad esponenti del centrodestra, naturalmente assenti in studio. Il problema è serio, non si può più commentare con superficialità e malafede».

LA REPLICA A GASPARRI - Michele Santoro e Vauro Senesi non replicano direttamente alle parole pesanti di Maurizio Gasparri. Ma sul sito del programma, nella rubrica «Vaf» (valutazioni a freddo), compare la vignetta che ha fatto infuriare Gasparri, proposta in chiusura della puntata dedicata a Eluana Englaro. Michele Santoro, durante la trasmissione, aveva più volte citato Gasparri, il quale sulla vicenda di Eluana aveva attaccato, pur senza citarlo, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per non aver firmato il decreto. In particolare, il giornalista aveva ricordato la frase dello stesso Gasparri (richiamato anche da Gianfranco Fini): «Il capo dello Stato lo rispetto, figuriamoci se non voglio rispettarlo. Se ho offeso qualcuno chiedo scusa, ma non ritengo di averlo fatto e non rinuncio alle mie idee». Sul finire della puntata, dunque, nella consueta carrellata di vignette, la matita acuminata di Vauro ha colpito Gasparri: nel disegno c'è il presidente dei senatori del Pdl un pò stralunato, sotto la scritta: «Anche Gasparri chiede un minuto di silenzio» con il senatore che commenta così: «Così si sentono meglio le stronzate che dico» (Guarda la vignetta).


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