23/08/2009
Gli svizzeri in Italia a 190 all’ora E nessuno li punisce
Gli svizzeri in Italia a 190 all’ora E nessuno li punisce
Burocrazia. Gli Stati stranieri non sono obbligati a fornire le generalità
Gli svizzeri sono poi così corretti (segreto bancario a parte)? Noi italiani siamo davvero ingovernabili? Gli stereotipi nazionali vanno presi, smontati e studiati. Solo allora possono rivelarsi istruttivi. All’inizio di agosto, qui sul Corriere, avevo raccontato la sorpresa autostradale dell’estate 2009: auto italiane preoccupate del Sistema Tutor, e in genere rispettose dei limiti; auto straniere ben più disinvolte, spesso oltre i limiti.
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| Autovelox (Emmevi) |
Il turbofanatico — quello che ti piomba alle spalle con gli abbaglianti, a 190 km/h, e chiede strada per la sua prepotenza — è spesso un forestiero. Di targa, almeno. Parecchi svizzeri, avevo notato. Qualche tedesco. Alcuni olandesi. Francesi, romeni, croati e residenti di Montecarlo. Le multe non gli arrivano? mi ero domandato. Oppure arrivano e vengono ignorate? Per saperne di più, ho scritto al Ministero dell’Interno, che mi ha girato all’ufficio legale della Polizia Stradale, dalla quale è emersa questa stupefacente realtà.
Copio e incollo:
A) «Non esiste un meccanismo uniforme e condiviso di notifica internazionale dei verbali relativi alla violazione delle regole della circolazione stradale. Fatta eccezione dei casi in cui c’è un accordo bilaterale (come per l’Austria), non esiste un obbligo per lo Stato di residenza dello straniero di comunicare all’Italia l’intestatario del veicolo che ha commesso la violazione. Anzi, alcuni Paesi si oppongono fermamente a questa operazione»;
B) «Non esiste un sistema di esecutorietà delle sanzioni nei confronti degli utenti che, avendo commesso violazione in uno Stato estero, non abbiano provveduto al relativo pagamento. In tal modo le infrazioni stradali restano spesso impunite se commesse a bordo di un veicolo immatricolato in un altro Stato. Chi paga lo fa, sostanzialmente, per buona volontà». Buona volontà! Tanti svizzeri, evidentemente, la perdono per strada, quando scendono in Italia. Scrive un lettore di Zurigo, Dino Nardi: «Da inizio 2008, ben 85.000 automobilisti svizzeri sono debitori di 1,4 milioni di euro per pedaggi non pagati in Italia. La Società Autostrade, per incassare quei soldi, ha incaricato una società svizzera specializzata nel recupero crediti».
Ho indagato. Secondo il Touring Club svizzero, si tratta di carte di credito scadute, mancanza di contante e passaggi indebiti nella corsia Telepass. Conclude amaro il signor Nardi: «Evidentemente gli automobilisti svizzeri (compresi noi stranieri che qui abitiamo), in genere disciplinati e ossequiosi del codice della strada, non prendono seriamente l’Italia e le sue leggi. Confidano nella trasandatezza dell’applicazione. Se ciò accadesse a parti invertite, altro che impunità: farsi individuare in Svizzera, anche dopo anni, dalle autorità di polizia (magari in un controllo o un pernottamento) significa pagare caro, molto caro, il mancato pagamento di una multa, o altro. Provare per credere! ». Diciamolo, sarebbe sorprendente se i transalpini, dentro di sé, la pensassero ancora come i loro antenati del Grand Tour: l’Italia è attraente perché tutto è permesso. Ai tempi erano peccatucci sessuali, aborriti dalla morale protestante; oggi può essere un’Audi lanciata a 200 km/h su un’autostrada trafficata, alla faccia delle regole, della sicurezza e delle multe. Giacomo Leopardi — uomo di Recanati, ma ha potuto evitare la A14 — aveva capito tutto: «Oggidì i viaggi più curiosi e più interessanti che si possono fare in Europa, cioè nel paese incivilito, sono quelli de’ paesi meno inciviliti». Un sospetto, quindi: è l’ambiente che crea il comportamento. Siamo animali sociali, imitiamo quelli che ci stanno intorno. Non esiste una predisposizione alla sciatteria civile, anche se in Italia ci fa comodo pensarlo. Chi viaggia, lo sa: gli italiani nel mondo rispettano regole che ignorano in patria (dal fisco all’ufficio, dall’università alla strada). Che gli svizzeri, amici e vicini, facciano il contrario è culturalmente e antropologicamente interessante (necessità di una pausa civica? voglia di vacanza morale?). Ma è inaccettabile. Aiutiamoli a correggersi, regaliamo loro i beati giorni del castigo. Ci saranno riconoscenti, dai Grigioni all’Appenzello.
Beppe Severgnini
Fonte: Corriere della Sera
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08/08/2009
Traffico: coda di 9 km verso la Svizzera
Traffico: coda di 9 km verso la Svizzera
Riaperto il passante. Deviazioni sulla Salerno-Reggio. Due ore di attesa a Villa San Giovanni. Rallentamenti sulla A14 e sulla A22
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| La coda sul passante di Mestre (Epa) |
VENEZIA - Traffico intenso già nelle prime ore di sabato per la partenza dell'esodo di agosto. La circolazione sul Passante di Mestre al momento scorre senza problemi. L'unico intoppo si è registrato questa mattina alle 5,40, quando si erano creati 11 km di coda. La chiusura della bretella, con conseguente deviazione sulla tangenziale di Mestre A57 e sulla A27 Venezia-Belluno, è durata solo un'ora. Code e rallentamenti da Trieste verso Istria e Dalmazia, sulla A22 del Brennero
MONTE BIANCO - L'esodo si fa sentire in modo particolare al traforo del Monte Bianco che collega l'Italia con la Francia e viceversa. Sul versante italiano, in Valle d'Aosta, l'attesa per percorrere il traforo è di trenta minuti, mentre dalla parte francese per chi intende venire in Italia ci sono due ore di attesa.
STATALI - Traffico intenso ma regolare su tutta la rete stradale dell'Emilia Romagna. Sulla strada statale 309 Romea sono presenti rallentamenti e code in entrambe le direzioni, tra il km 24 e il km 26, all'altezza del ponte in località Porto Garibaldi. Traffico intenso in entrambe le direzioni anche sulla statale 3 bis Tiberina E45, dal km 180 al km 228, tra San Piero in Bagno e l'innesto con la A14 a Cesena per il traffico dell'esodo. Sulla strada statale 16 Adriatica sono presenti rallentamenti tra il km 203 e il km 208 all'altezza di Rimini. E' stata riaperta la statale 145 Sorrentina, dopo la chiusura effettuata questa mattina in seguito alla caduta di un masso.
AUTOSTRADE - Rallentamenti sulla A14 Adriatica fra Bologna ed Pescara si registrano forti rallentamenti nel tratto compreso tra Faenza e Cattolica. Code in Liguria sulla A7 per la chiusura di un tratto per lavori. Sulla A9 proseguono i disagi in uscita dalla Lombardia verso la Svizzera: coda di 9 chilometri. Traffico intenso, con code e rallentamenti, anche alla barriera di Milano Est in ingresso sulla A4. Code e rallentamenti sulla A5 al traforo del monte Bianco e sulla A22 del Brennero in direzione nord tra Nogarole Rocca e Rovereto Sud. Sulla A15A12 Genova-Livorno. Sulla A30 Caserta-Salerno rallentamenti dopo la barriera di Mercato San Severino. Sulla A3 Salerno-Reggio Calabria il traffico intenso ha spinto l'Anas e la polizia stradale ad attuare il dispositivo di deviazione del traffico diretto a nord in due tratti calabresi dell'autostrada. Gli automobilisti diretti a nord, infatti, vengono fatti uscire allo svincolo di Pizzo e indirizzati sulla statale 18 sino a Lamezia Terme. Lo stesso accade a Falerna, dove il traffico viene deviato sulla statale 18 e poi sulla statale 107 sino a Cosenza per permettere ai viaggiatori diretti a sud di percorrere su due corsie tratti in cui si viaggia normalmente a doppio senso di circolazione per la presenza di cantiere inamovibili. Due le ore di attesa per l'imbarco Villa San Giovanni. Parma-La Spezia verso sud rallentamenti con code a tratti in prossimità dell'allacciamento con la
INFORMAZIONI - Sul sito Stradeanas è possibile avere informazioni sui cantieri e sugli itinerari alternativi e si può programmare il proprio viaggio attraverso il nuovo servizio «Vai» (Viabilità Anas Integrata), che fornisce informazioni sul traffico in tempo reale e sugli eventi stradali (rallentamenti, ostacoli, carichi dispersi) aggiornate ogni 200 secondi; il servizio «Quo Vadis» fornisce informazioni sui migliori itinerari stradali e autostradali. Notizie aggiornate sono disponibili tramite il Cciss (numero gratuito 1518 e sito web), le trasmissioni di Isoradio e i notiziari di Onda Verde sulle tre reti Radio Rai; per la A3 Salerno-Reggio Calabria c'è il numero gratuito 800 290 092. Sul sito Poliziadistato il piano per l'esodo estivo e le notizie sulle nuove regole del codice della strada che entrano in vigore proprio l'8 agosto.
Fonte C.d.S.
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01/08/2009
A passo d'uomo sulle strade del Veneto nella giornata del grande esodo estivo
A passo d'uomo sulle strade del Veneto nella giornata del grande esodo estivo
Si calcola che saranno oltre 8 milioni i veicoli in circolazione. Trenta chilometri di coda sul passante di Mestre. Oltre 4 mila vetture all'ora sulla Salerno-Reggio Calabria
MILANO - Traffico intenso fin dalle prime ore del mattino, in particolare in uscita dalle grandi città e sulla direttrice Nord-Sud, a causa dell'intenso afflusso di veicoli diretti al mare e alle località di villeggiatura. Si calcola che saranno oltre 8 milioni i veicoli in circolazione, diretti soprattutto nelle località turistiche del Sud. Come previsto dall'Anas, è confermato il bollino rosso e oggi su strade e autostrade si concentrano i maggiori flussi di traffico di inizio esodo, favoriti anche dal blocco dei mezzi pesanti.
IN VENETO - In particolare l'esodo si è fatto sentire in Veneto, con 30 chilometri di coda sul passante di Mestre - dal comune di Spinea fino Quarto d'Altino - e traffico rallentato e intenso in tutto il resto della regione. Paradossalmente la tangenziale, un anno fa considerata l'incubo dei vacanzieri, è completamente libera, mentre gli automobilisti che provengono da Padova e si dirigono verso il passante rimangono imbottigliati. Dopo Quarto d'Altino il traffico va molto a rilento, fino a Trieste; tutte le vie verso le località turistiche - Jesolana, Romea - sono intasate, con gli automobilisti costretti a viaggiare a passo d'uomo. Traffico fortemente rallentato sulla A4 nel tratto Verona-Padova, sulla parte veneta della A22 Verona-Affi e sulle uscite ai caselli che portano al lago di Garda. Fluida la circolazione invece verso le montagna.
NEL SALERNITANO - Sulla Salerno-Reggio Calabria, con giornata da bollino rosso sull'intera A3 fin dalle 2 di notte, al momento non si segnalano situazioni critiche, nonostante i flussi di circolazione molto elevati, con punte di traffico superiori a 4.000 vetture/ora nel tratto salernitano. La sala operativa dell'Anas di Cosenza, che monitora costantemente la situazione del traffico, ha segnalato un forte incremento del numero dei veicoli in direzione sud, fin dalle primissime ore della mattina, quando è scattato il piano esodo dell'Anas, che ha consentito di fluidificare la circolazione attuando, in collaborazione con la Polstrada, le manovre di regolazione del traffico e riducendo al massimo i tempi di percorrenza nel tratto compreso tra Sala Consilina e Lauria Nord, deviando il traffico in direzione nord allo svincolo di Lauria Nord sui percorsi alternativi.
LE INFORMAZIONI - Sono circa 6.000 gli operatori impegnati in questo primo week- end di agosto, circa 2.000 i pannelli a messaggio variabile e 1.000 le telecamere attive per garantire assistenza ed informazione ai clienti in viaggio. Sono stati inoltre rimossi tutti i cantieri amovibili per assicurare la massima fluidità della circolazione. Punti più critici l'A1 Milano-Napoli, l'A14 Bologna- Taranto, la A3 Napoli- Salerno-Reggio Calabria, i nodi bolognese e fiorentino, il tratto dell'A14 compreso tra Bologna San Lazzaro ed Ancona e la direttrice nord della A22 del Brennero. E' previsto traffico con flussi molto elevati fino alle 21 di sabato sera. Per conoscere la situazione aggiornata del traffico sulla rete autostradale, si consiglia di viaggiare sintonizzati su Isoradio FM 103.3; per ulteriori informazioni è possibile contattare anche il Call Center di Autostrade per l'Italia al numero 840.04.21.21, che fornisce notizie in tempo reale sulle condizioni di viabilità. A disposizione anche il sito Vai (viabilità integrata) dell'Anas.
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