01/11/2011

Il poliziotto sfreccia a 200 orari: arrestato

Il poliziotto sfreccia a 200 orari: arrestato

Negli usa. Era in ritardo al suo secondo lavoro, i colleghi lo inseguono e lo ammanettano

Continua...


23/09/2011

Il Cern: "Superata la velocità della luce"

Il Cern: "Superata la velocità della luce"

L'ESPERIMENTO. Il Cern ufficializza i risultati delle rilevazioni sui neutrini. Arriva la conferma della scoperta di un gruppo di ricercatori guidati da un italiano: "I neutrini sono più veloci di circa 60 nanosecondi". Margherita Hack: "Cade la teoria della relatività di Einstein"

Continua...


23/02/2011

In bici a 100 km all'ora

In bici a 100 km all'ora

COSTA QUASI 60 MILA EURO. A marzo consegnati i primi modelli della «Blacktrail», il modello elettrico più caro del mondo: 59.500 euro

Continua...


10/02/2011

«Al Sud più veloci i moscerini dei treni»

«Al Sud più veloci i moscerini dei treni»

«Bisognava fare il viaggio per rendersene conto». Tremonti ironizza dopo essere appena tornato da un viaggio in treno da Reggio Calabria fino a Roma

Continua...


12/06/2010

Gp Canada: Vettel svetta nelle libere, la Ferrari di Alonso è seconda

Gp Canada: Vettel svetta nelle libere, la Ferrari di Alonso è seconda

Torna la corsa sul circuito di Montreal dopo un anno di stop. Massa è quinto. Red Bull sempre le più veloci

vett_big.jpg

MONTREAL - Torna il Gp del Canada dopo un anno di stop per problemi di contratto. Il precedente Gp turco ha messo in mostra i problemi sorti all'interno della Red Bull, ma soprattutto le difficoltà che incontra la Ferrari a tener testa sia al team anglo-austriaco che alla McLaren Mercedes. Per la gara canadese le Rosse non presentano particolari novità, se non la configurazione aerodinamica più adatta a un circuito che richiede un livello di carico medio-basso, il primo di questo tipo nella stagione.

LIBERE - Sebastian Vettel su Red Bull ha fatto segnare il miglior tempo nelle prove libere del Gran Premio del Canada. Il tedesco ha fermato il cronometro in 1'16"877, distaccando il 86 millesimi il ferrarista Fernando Alonso. Terzo è Nico Rosberg su Mercedes davanti a Webber mentre Massa è quinto. Il campione del mondo Jenson Button, dopo aver segnato il miglior tempo nella prima sessione di prove libere, nella seconda è sceso all'undicesimo posto

FERRARI - «Siamo arrivati in Canada determinati, con l'obiettivo di disputare un buon Gran Premio, cercando di raccogliere il massimo dei punti possibili per rimanere in lotta per il campionato», ha detto Alonso. «In Turchia eravamo dietro anche a Mercedes e Renault: qui dobbiamo cercare di cambiare la situazione», ha aggiunto Massa, che ha appena rinnovato con la Ferrari sino al 2012.


19/09/2009

Ravenna: investito da auto, è morto il calciatore albanese Filipi

Ravenna: investito da auto, è morto il calciatore albanese Filipi

 

Tragedia nello sport, l’attaccante aveva 20 anni, l’incidente alle 23 di venerdì sera lungo la circonvallazione di Cervia

 

I calciatore del Ravenna Brian Filipi (a destra)
I calciatore del Ravenna Brian Filipi (a destra)

RAVENNA - È morto nella notte ra venerdì e sabato, investito da un’automobile il calciatore Brian Filipi, ventenne attaccante albanese del Ravenna, squadra che milita nel Girone B della LegaPro di prima divisione (l’ex Serie C). L’incidente è accaduto poco dopo le 23 lungo la circonvallazione di Cervia.
Filipi camminava assieme a Stefano Scappini sul ciglio della strada quando alle spalle dei due è arrivata l’automobile che ha colpito in pieno il ragazzo facendolo volare e ricadere pesantemente sull’asfalto. La macchina, che secondo alcune testimonianze viaggiava a forte velocità, è andata poi a fermarsi - si legge sempre dal sito del Ravenna - contro un paio di vetture parcheggiate. Il personale del 118 Romagna Soccorso, intervenuto con un’auto medicalizzata e due ambulanze (anche una donna di 52 anni è stata visitata al pronto soccorso) assieme a vigili del fuoco e carabinieri, ha portato il giovane calciatore in ospedale, dove è morto.

LA CARRIERA - Il giovane attaccante lo scorso anno aveva totalizzato 23 presenze con il Ravenna in Prima Divisione, realizzando cinque gol. Dopo che il Palermo non aveva sfruttato l'opzione per acquistarlo nell'ambito dell'operazione Succi, a Filipi si erano interessati Torino e Chievo, aveva riferito a luglio il ds della società romagnola Giorgio Buffone, definendo il giovane albanese «un giocatore già pronto per una squadra di livello».

PARTITA RINVIATA - Il Ravenna Calcio ha chiesto alla Lega Pro di rinviare la partita in programma domenica a Foggia. I giocatori si sono recati sabato mattina allo stadio Benelli, ma hanno annullato la rifinitura e si ritroveranno martedì per la ripresa degli allenamenti. Fino a quel giorno - si legge sul sito web della società - tecnici e calciatori non rilasceranno dichiarazioni alla stampa «nè sulla tragedia accaduta, nè su altri argomenti».


23/08/2009

Gli svizzeri in Italia a 190 all’ora E nessuno li punisce

Gli svizzeri in Italia a 190 all’ora E nessuno li punisce

 

Burocrazia. Gli Stati stranieri non sono obbligati a fornire le generalità


Gli svizzeri sono poi così corretti (se­greto bancario a parte)? Noi italiani sia­mo davvero ingovernabili? Gli stereoti­pi nazionali vanno presi, smontati e stu­diati. Solo allora possono rivelarsi istruttivi. All’inizio di agosto, qui sul Corriere, avevo raccontato la sorpresa autostra­dale dell’estate 2009: auto italiane pre­occupate del Sistema Tutor, e in genere rispettose dei limiti; auto straniere ben più disinvolte, spesso oltre i limiti.

Autovelox (Emmevi)
Autovelox (Emmevi)

Il turbofanatico — quello che ti piomba alle spalle con gli abbaglianti, a 190 km/h, e chiede strada per la sua prepo­tenza — è spesso un forestiero. Di targa, almeno. Parecchi svizzeri, avevo notato. Qualche tedesco. Alcuni olandesi. Francesi, romeni, croati e resi­denti di Montecarlo. Le multe non gli arrivano? mi ero domandato. Oppure arrivano e vengono ignorate? Per saper­ne di più, ho scritto al Ministero dell’In­terno, che mi ha girato all’ufficio legale della Polizia Stradale, dalla quale è emersa questa stupefacente realtà.

Co­pio e incollo:
A) «Non esiste un meccanismo uni­forme e condiviso di notifica internazio­nale dei verbali relativi alla violazione delle regole della circolazione stradale. Fatta eccezione dei casi in cui c’è un ac­cordo bilaterale (come per l’Austria), non esiste un obbligo per lo Stato di re­sidenza dello straniero di comunicare all’Italia l’intestatario del veicolo che ha commesso la violazione. Anzi, alcuni Paesi si oppongono fermamente a que­sta operazione»;
B) «Non esiste un sistema di esecuto­rietà delle sanzioni nei confronti degli utenti che, avendo commesso violazio­ne in uno Stato estero, non abbiano provveduto al relativo pagamento. In tal modo le infrazioni stradali restano spesso impunite se commesse a bordo di un veicolo immatricolato in un altro Stato. Chi paga lo fa, sostanzialmente, per buona volontà». Buona volontà! Tanti svizzeri, eviden­temente, la perdono per strada, quando scendono in Italia. Scrive un lettore di Zurigo, Dino Nardi: «Da inizio 2008, ben 85.000 automobilisti svizzeri sono debitori di 1,4 milioni di euro per pe­daggi non pagati in Italia. La Società Au­tostrade, per incassare quei soldi, ha in­caricato una società svizzera specializza­ta nel recupero crediti».

Ho indagato. Secondo il Touring Club svizzero, si tratta di carte di credito scadute, man­canza di contante e passaggi indebiti nella corsia Telepass. Conclude amaro il signor Nardi: «Evi­dentemente gli automobilisti svizzeri (compresi noi stranieri che qui abitia­mo), in genere disciplinati e ossequiosi del codice della strada, non prendono seriamente l’Italia e le sue leggi. Confi­dano nella trasandatezza dell’applicazio­ne. Se ciò accadesse a parti invertite, al­tro che impunità: farsi individuare in Svizzera, anche dopo anni, dalle autori­tà di polizia (magari in un controllo o un pernottamento) significa pagare ca­ro, molto caro, il mancato pagamento di una multa, o altro. Provare per crede­re! ». Diciamolo, sarebbe sorprendente se i transalpini, dentro di sé, la pensassero ancora come i loro antenati del Grand Tour: l’Italia è attraente perché tutto è permesso. Ai tempi erano peccatucci sessuali, aborriti dalla morale protestan­te; oggi può essere un’Audi lanciata a 200 km/h su un’autostrada trafficata, al­la faccia delle regole, della sicurezza e delle multe. Giacomo Leopardi — uo­mo di Recanati, ma ha potuto evitare la A14 — aveva capito tutto: «Oggidì i viaggi più curiosi e più interessanti che si possono fare in Europa, cioè nel pae­se incivilito, sono quelli de’ paesi meno inciviliti». Un sospetto, quindi: è l’ambiente che crea il comportamento. Siamo ani­mali sociali, imitiamo quelli che ci stan­no intorno. Non esiste una predisposi­zione alla sciatteria civile, anche se in Italia ci fa comodo pensarlo. Chi viag­gia, lo sa: gli italiani nel mondo rispet­tano regole che ignorano in patria (dal fisco all’ufficio, dall’università alla stra­da). Che gli svizzeri, amici e vicini, fac­ciano il contrario è culturalmente e an­tropologicamente interessante (neces­sità di una pausa civica? voglia di va­canza morale?). Ma è inaccettabile. Aiu­tiamoli a correggersi, regaliamo loro i beati giorni del castigo. Ci saranno rico­noscenti, dai Grigioni all’Appenzello.

Beppe Severgnini

Fonte: Corriere della Sera


21/08/2009

Bolt da leggenda, record anche nei 200

Bolt da leggenda, record anche nei 200

 

Mondiali di atletica. Lo sprinter giamaicano vince con 19"19, tempo che ritocca di 11 centesimi il suo limite come aveva fatto nei 100. Straordinaria doppietta-primato come a Pechino

 

(Reuters)

 

 

Usain Bolt durante la finale dei 200 m (Ap)
Usain Bolt durante la finale dei 200 m (Ap)

BERLINO - L'uomo più veloce della storia corre da solo, nella leggenda. Stabilisce limiti per poi infrangerli. Batte l'unico avversario in grado di tenergli testa: se stesso. Usain Bolt scrive un altro capitolo della sua carriera già mitica. Lo scenario è la pista di Berlino, la gara è la finale dei 200 metri. L'oro è appeso al collo del giamaicano già prima della partenza: gli avversari non esistono. Ma ci si aspetta un'altra impresa, dopo lo strepitoso record nei 100 metri (9"58). Prima dello sparo Bolt offre il suo show, come da copione. Ma dai primi passi dopo lo scatto dai blocchi si capisce che potrebbe essere un'altra serata indimenticabile. Gli altri scivolano indietro già ai sessanta metri, Bolt spinge sulle lunghe leve, fende l'aria sfavorevole (vento contrario di 0,3 metri al secondo) e taglia il traguardo in perfetta solitudine. Il tempo del cronometro è accompagnato da un boato: 19"20. No, ancora meglio: la successiva correzione indica 19"19. È il suo nuovo record del mondo. È un altro muro che viene giù.

DOPPIETTA - Per il giamaicano una doppietta sensazionale, come a Pechino: oro e record mondiale nei 100, oro e record mondiale nei 200 (alle Olimpiadi corse in 19''30). Ma per Usain «il marziano» appare quasi una formalità: «Ho solo fatto quello per cui ero venuto qui a Berlino. Mi riesce tutto? Sì, mi sento davvero bene». Assieme a lui salgono sul podio il panamense Alonso Edward (secondo posto in 19"81 e medaglia d'argento) e lo statunitense Wallace Spearmon (terzo posto in 19"85 e bronzo): per loro, il privilegio di essere immortalati in un'istantanea che finirà di diritto nel Grande Album dell'Atletica.

 


17/08/2009

Bolt, oro e nuovo record a Berlino

Bolt, oro e nuovo record a Berlino

 

Mondiali di atletica. Il giamaicano ha corso in 9"58. Ha preceduto lo statunitense Gay e il connazionale Asafa Powell

 

(Afp)

 

BERLINO - Usain Bolt si conferma l'uomo più veloce del pianeta: il giamaicano ha dominato la finale dei 100 metri ai Mondiali di atletica di Berlino, infilando un nuovo, pazzesco, record del mondo. L'olimpionico ha abbassato il suo stesso primato di ben 11 centesimi, portandolo dal 9"69 di Pechino al 9"58 di Berlino. Nettamente distanziati tutti gli altri rivali, primi fra tutti lo statunitense Tyson Gay, che pure ha fatto segnare uno straordinario 9"71 (nuovo record Usa), e l'altro giamaicano Asafa Powell, bronzo in 9"84.

«QUI SOLO PER UNA MEDAGLIA» - La nuova impresa messa a segno a Berlino sembra avere un’importanza relativa per Bolt. «Non sono venuto qui per fare il record del mondo, sono venuto per vincere una medaglia. È stata una gara fatta bene e sono felice per questo. Volevo gareggiare e mi volevo divertire ed è andata proprio così. Pronto per le altre due medaglie (200 e 4x100)? Sicuramente», ha detto il giamaicano alla Rai.



Usain Bolt si conferma l'uomo più veloce del pianeta: il giamaicano ha dominato la finale dei 100 metri ai Mondiali di atletica di Berlino, infilando un nuovo, pazzesco, record del mondo. L'olimpionico ha abbassato il suo stesso primato di ben 11 centesimi, portandolo dal 969 di Pechino al 958 di Berlino. Nettamente distanziati tutti gli altri rivali, primi fra tutti lo statunitense Tyson Gay, che pure ha fatto segnare uno straordinario 971 (nuovo record Usa), e l'altro giamaicano Asafa Powell, bronzo in 984 (Afp)


(Afp)

(Afp)



 

Olga Kaniskina (Reuters)
Olga Kaniskina (Reuters)

MARCIA DONNE - Nella 20 km di marcia la regina resta Olga Kaniskina. Oro ai Mondiali di Osaka e ai Giochi di Pechino, la russa ha ottenuto il titolo iridato anche a Berlino dove ha conquistato il gradino più alto del podio chiudendo in 1h28'10". Alle sue spalle l'irlandese Olive Loughnane, argento, e la cinese Hong Liu, bronzo. L'azzurra Elisa Rigaudo, terza lo scorso anno a Pechino, si è dovuta accontentare del nono posto.

AZZURRE - Per quanto riguarda gli altri azzurri in gara, Elisa Cusma Piccione ha passato il primo turno delle batterie nella gara dei 800 metri femminili. L'azzurra è arrivata prima nella propria batteria, con un tempo di 2'02"32 e si è qualificata per le semifinali. Fuori invece Daniela Reina che si è classificata quinta. Per quel che riguarda il lancio del peso Chiara Rosa non ha superato le qualificazioni chiudendo ottava nel gruppo A (17.89).


12/07/2009

Foglio rosa a 17 anni, in autostrada a 150 all’ora

Foglio rosa a 17 anni, in autostrada a 150 all’ora

 

Il codice della strada. Pronte le nuove norme sulla sicurezza stradale Autovelox: le multe non vanno più ai Comuni

 

In attesa della legge delega del governo sulla riforma complessiva del codice della strada, alla quale, dice il ministro dei Trasporti Altero Matteoli, i tecnici del ministero stanno già lavorando, il Parlamento ha fatto la sua parte. Tra mercoledì e giovedì la Camera voterà il nuovo progetto di legge sulla sicurezza stradale, licenziato tre giorni fa dalla commissione Trasporti in sede legislativa, un lavoro importante, come spiega il presidente della commissione Mario Valducci, «un lavoro cominciato sei mesi fa e che ha visto un’ampissima convergenza di tutti i gruppi parlamentari». Molte le novità, dal narcotest, al foglio rosa a 17 anni, dai proventi degli autovelox alla targa personale, all’innalzamento del limite di velocità a 150 km all’ora nei tratti dove c’è il Tutor. «Il nostro obiettivo è stato dar battaglia su tre fronti — continua Valducci —. Tolleranza zero per alcol e droghe, certezza della pena e freno ai Comuni che vogliono fare i furbi». Vediamo allora passo passo come cambierà il nostro modo di stare su strade e autostrade.

Il narco-test
È stato introdotto il narco-test, all’inizio in via sperimentale, poi su larga scala come per gli etilometri. Sarà possibile verificare in strada se una persona ha assunto sostanze stupefacenti con un semplice esame da effettuare con la saliva o il sudore. Adesso la polizia deve accompagnare il guidatore sospetto presso una struttura sanitaria per fare le analisi. Con la nuova norma chi risulta positivo sarà considerato «alterato alla guida». Spetterà a lui poi, e a proprie spese, effettuare esami clinici per dimostrare il contrario.

I limiti di velocità
Sarà possibile elevare sulle autostrade il limite di velocità a 150 km/h ma solo se è presente il Tutor. Aumentano le sanzioni per chi corre troppo (da 500 a 2000 euro oltre i 40 km/h e da 779 a 3.119 oltre i 60 km/h), ma diminuisce la decurtazione dei punti. In sostanza, se si superano i limiti da 10 a 40 km/h, si perdono 3 punti (prima erano 5), da 40 a 60 si perdono 5 punti (prima erano 10), oltre i 60 i punti decurtati saranno 10. Sarà anche più difficile riottenere i punti per chi, nell’arco di un anno, ha effettuato tre violazioni gravi non contestuali con decurtazione fino a 5 punti. In questo caso, raggiunti i meno 15 punti, si è costretti a rifare l’esame teorico e la visita medica allo stesso modo di chi ha perso tutti i 20 punti.

Il foglio rosa
Per i giovani una notizia buona e una cattiva. S’introduce il foglio rosa a 17 anni per chi ha già il patentino per il motorino, ma solo per fare pratica con un patentato da almeno 10 anni. Però si incrementa di un terzo alla prima violazione e del doppio per le violazioni successive, la durata della sospensione della patente quando l’infrazione è commessa da un neopatentato nei primi tre anni.

Autovelox e Comuni
Nelle strade extraurbane l’autovelox non potrà essere posizionato oltre 1 km dal segnale del limite di velocità. Ma il vero succo della riforma è altrove. «È finita l’epoca dei Comuni furbi che piazzano autovelox e macchinette ovunque per battere cassa—dice Valducci —. Per prima cosa, gli autovelox non potranno più essere comprati con le multe dei cittadini. Fino ad ora i produttori di macchinette dicevano ai Comuni: "Non dovete tirare fuori neppure un soldo, ci ripagherete con il 20-30 per cento delle multe incassate". Tutto questo non sarà più possibile. Inoltre, le polizie locali potranno mettere gli autovelox dove vogliono ma i proventi andranno ai proprietari delle strade, se quindi sono strade extraurbane le multe non finiranno più nelle casse del Comune ma in quelle dell’Anas o della Provincia». Gli enti locali dovranno anche destinare il 50 per cento degli introiti alla sicurezza stradale secondo un rigido schema di ripartizione dei fondi che dovrà essere relazionato al ministero. Se non lo fanno lo Stato tratterrà il 3 per cento di tutti gli incassi annuali.

La targa
La targa è personale, non segue più il veicolo ma il proprietario e non potrà essere abbinata a più di un veicolo.

L’alcol
Limite zero del tasso alcolemico per i neopatentati nei primi tre anni e per i conducenti professionali. Anche con un goccio di alcol nel sangue saranno multati. Non è previsto reato penale ma una sanzione amministrativa. Da 155 a 624 euro, raddoppiata se si è provocato un incidente. Resta invece il limite dello 0,5, come in tutta Europa. Tra 0,5 e 0,8 multa da 500 a 2000 euro e sospensione della patente da 3 a 6 mesi, con incidente raddoppio delle sanzioni e fermo amministrativo del veicolo per 180 giorni. Tra 0,8 e 1,5 ritiro della patente, sospensione fino a due anni, multa da 800 a 3200 euro. Con incidente raddoppio delle pene più fermo di 180 giorni. Sopra il limite di 1,5, c’è il ritiro immediato della patente con sospensione fino a due anni, multa da 1500 a 6000 euro, arresto da sei mesi a un anno. Se viene commesso un incidente raddoppio della pena, revoca della patente per 5 anni.

Pedoni e ciclisti
Si aggravano le decurtazioni dei punti per chi impedisce il passaggio dei pedoni sulle strisce (8 punti in meno, anche in caso di disabili). I ciclisti avranno l’obbligo, fuori dai centri abitati, di notte o nelle gallerie di indossare giubbotto o bretelle retroriflettenti.

Le multe a rate
Chi ha un reddito annuo inferiore a 10.628 può chiedere la rateizzazione delle multe fino a 60 rate per sanzioni superiori a 400 euro. Inoltre è stato semplificato tutto il sistema della notifica, dei ricorsi e delle competenze per garantire la certezza della pena. Si riducono infatti da 150 a 90 i termini entro i quali contestare le violazioni. Cento giorni per il recapito del verbale quando la contestazione è stata immediata. Per i ricorsi il termine scende da 60 a 30 giorni. Devono poi passare massimo 30 giorni tra la notifica del ricorso e l’udienza di comparizione. Altre due novità importanti: non saranno più i giudici di pace a decidere per la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe, competente sarà il tribunale. Inoltre, il giudice di pace, nei casi di sospensione della patente, quando non ci sono vittime, non potrà decidere per la revoca senza aver convocato anche la prefettura.

Gli animali
Una norma anche in difesa degli animali. L’investitore di un animale domestico o da lavoro è obbligato a fermarsi, soccorrerlo e chiamare un veterinario. Sanzioni da 78 a 1559.

Mariolina Iossa