15/04/2012
Anche il volley a lutto, arresto respiratorio per la 27enne Veronica Gomez
Anche il volley a lutto, arresto respiratorio per la 27enne Veronica GomezLa venezuelana era tornata in patria per curarsi da un infortunio. Arresto respiratorio per la schiacciatrice venezuelana nel giorno della morte di Morosini
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21/07/2011
Il Paraguay batte i l Venezuela ai rigori E vola in finale ( la prima volta dal 1979)
Il Paraguay batte i l Venezuela ai rigori E vola in finale ( la prima volta dal 1979)COPPA AMERICA. I biancorossi ne hanno segnati 5, contro i 3 degli avversari dopo una partita ferma dallo 0 a 0
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14/07/2011
Pato - Neymar la doppietta che qualifica il Brasile in Coppa America
Pato - Neymar la doppietta che qualifica il Brasile in Coppa AmericaIn testa al girone B pure il Venezuela con un pareggio al cardiopalma con il Paraguay. I due campioni di aria milanista segnano due goal a testa e fanno volare i verde-oro sull'Ecuador con un 4 a 2
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04/07/2011
Che fatica le big! E' un Brasile con il freno a "Mano"
Che fatica le big! E' un Brasile con il freno a "Mano"Nuova sorpresa nella terza partita della Copa America 2011. Dopo il pari dell'Argentina con la Bolivia e dopo la risicata vittoria della Colombia sulla Costa Rica, la squadra di Menezes impatta 0-0 contro il Venezuela. Deludono Neymar e Ganso.
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25/06/2011
Il mistero di Hugo Chavez: sarebbe in gravi condizioni
Il mistero di Hugo Chavez: sarebbe in gravi condizioniVENEZUELA. Soffrirebbe di tumore alla prostata: ricoverato a Cuba, sarebbe stato raggiunto da moglie e figlia
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09/08/2010
Chavez respinge le credenziali del nuovo ambasciatore Us
Chavez respinge le credenziali del nuovo ambasciatore UsMartedì incontro tra il presidente venezuelano e il capo dello Stato della Colombia. Il diplomatico avrebbe pronunciato parole offensive contro il Venezuela per l'appoggio alle Farc
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18/02/2010
Ragazzo italiano rapito in Venezuela Il padre: «Presto,mio figlio sta male»
Ragazzo italiano rapito in Venezuela Il padre: «Presto,mio figlio sta male»
Quattro uomini armati sono entrati in azione a Ciudad Ojeda. Francesco Giunta, 22 anni, dal 7 febbraio in mano ai rapitori. Nel 2004 fu sequestrato il nonno
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| Francesco Giunta |
«Si deve fare di più, si deve fare di più», ripete ossessivamente Franco Giunta, ingegnere siciliano di 52 anni. Suo figlio Francesco è dal 7 febbraio nelle mani di una banda di sequestratori che lo ha portato via a Ciudad Ojeda, terza città più grande del Venezuela, nella regione di Zulia al confine con la Colombia.
IL RAPIMENTO - Francesco Giunta è un ragazzo di 22 anni. Si trovava in vacanza dalla nonna e dalla zia in Venezuela dai primi di gennaio. Lì la famiglia Giunta commercia in carni. I genitori di Francesco sono tornati in Sicilia da quattro anni, in una piccola frazione di un paese della provincia di Messina, Scala Torregrotta. Quando è stato rapito, Francesco stava accompagnando in auto la fidanzata Karina R. a casa, dopo essere stato con lei a messa. Accorsi alle sue grida, in pieno centro, un fratello ed un amico della giovane hanno tentato invano di inseguire i quattro uomini armati che hanno bloccato Francesco proprio mentre salutava Karina.
IL PADRE - «Francesco deve prendere 22 pillole al giorno. Ha una malattia neurologica... non so come farà a sopportare», si commuove Franco Giunta parlando della malattia genetica del figlio. La sua voce si ferma un attimo poi riprende: «Non lo so, temo che mio figlio non sia così forte da sopportare questi momenti. Bisogna fare presto. Sta male. È in cura e senza le pillole perde l'equilibrio, la stabilità... non si regge in piedi». Per questo Franco Giunta chiede al governo italiano di fare presto, di muoversi. Ancora di più di quanto non stia già facendo. E s'appella ai giornali: «Vi prego parlatene, parlatene più che potete».
IL PRECEDENTE IN FAMIGLIA - La storia della famiglia Giunta è bizzarra e tribolata. Già nel 2004 nella stessa città fu sequestrato il nonno di Francesco. Allevatore di suini, Francesco Giunta, nonno e omonimo del giovane, rimase per due mesi nelle mani dei sequestratori fino a quando la polizia riuscì a liberarlo mentre si trovava in una rozza tenda nelle vicine montagne. A fare scattare l'allarme furono due cacciatori di passaggio che avvertirono la polizia e mandarono tutto all'aria. Vennero arrestati due colombiani, un uomo ed una donna, condannati poi a 10 anni di prigione. Sentenza che, però, è stata poi annullata.
L'INDAGINE - Un alto funzionario della polizia locale, Cesar Gomez, capo del Corpo di investigatori del «Cicipc», ha precisato che gli inquirenti insieme con la squadra antisequestri stanno conducendo le indagini «senza scartare nessuna ipotesi», compresa un'eventuale pista che riconduce al rapimento del nonno. A causa delle continue minacce di sequestro subite dalla famiglia, i genitori di Francesco e delle due sorelline Giuseppina di 11 anni e Elisa di 4 anni decisero di tornare in Italia. «In Venezuela eravamo costretti a vivere sotto scorta, senza poter uscire neanche per andare al supermercato o fare una passeggiata, la notte ci barricavamo in casa» racconta la madre di Francesco, la signora Nunziata Pollino, di 48 anni.
LA FARNESINA - Intanto il padre del ragazzo una settimana fa ha incontrato a Messina il ministro Altero Matteoli raccontandogli tutta la storia. Il ministro si è messo subito in contatto con la Farnesina e il suo collega Frattini si è subito attivato. Ma i sequestri in Venezuela in questo periodo sono all'ordine del giorno. Da gennaio, contando anche quello di Francesco Giunta, le persone finite in mano ai sequestratori sono ben quindici. Tornando in Sicilia la famiglia Giunta pensava di essersi allontanata dal pericolo. Ora è ripiombata nel terrore.
Nino Luca
10:24 Scritto in CRONACA ESTERA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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01/07/2009
Mafia, il boss Salvatore Miceli è stato estradato in Italia
Mafia, il boss Salvatore Miceli è stato estradato in Italia
È giunto da Caracas dove era stato arrestato dieci giorni fa. Lo ha reso noto il ministro degli interni venezuelano, Tareck El Aissami
| Salvatore Miceli condotto in aeroporto per essere estradato in Italia (Reuters) |
CARACAS - Il boss mafioso Salvatore Miceli, inserito nell'elenco dei 30 latitanti più pericolosi d'Italia, arrestato dieci giorni fa in Venezuela, è stato estradato martedì in Italia. Lo ha reso noto il ministro degli interni venezuelano, Tareck El Aissami.
RE DEL NARCOTRAFFICO - Il boss è considerato un elemento di spicco del narcotraffico internazionale. Era ricercato dal 2001, in seguito a una condanna per associazione mafiosa e traffico internazionale di stupefacenti divenuta definitiva. L'indagine che ha portato all'individuazione e alla cattura di Miceli è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo. Nel maggio del 2003 la polizia aveva arrestato, nell'ambito di un'operazione antidroga, anche la moglie di Miceli, Veronica Dudzinski, e i figli Ivano e Mario. Il boss di Salemi era stato inoltre intercettato nel 2000 con Pino Lipari, il «consiglior» di Bernardo Provenzano, che lo «investiva» ufficialmente per gestire un traffico internazionale di stupefacenti.
07:21 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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21/06/2009
Venezuela: preso il boss Miceli
Venezuela: preso il boss Miceli
Gestiva per conto di cosa nostra il traffico internazionale di droga in sudamerica. Il capomafia di Salemi, uno dei 30 ricercati più pericolosi, era latitante dal 2001. Arrestato a Caracas
CARACAS (VENEZUELA) - Il capomafia di Salemi Salvatore Miceli, inserito nell'elenco dei 30 latitanti più pericolosi d'Italia, è stato arrestato a Caracas, in Venezuela, dai carabinieri del comando provinciale di Trapani in collaborazione con l'Interpol.
RE DEL NARCOTRAFFICO - Il boss, considerato un elemento di spicco del narcotraffico internazionale, era ricercato dal 2001, in seguito a una condanna per associazione mafiosa e traffico internazionale di stupefacenti divenuta definitiva. L'indagine che ha portato all'individuazione e alla cattura di Miceli è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo. Nel maggio del 2003 la polizia aveva arrestato, nell'ambito di un'operazione antidroga, anche la moglie di Miceli, Veronica Dudzinski, e i figli Ivano e Mario. Il boss di Salemi era stato inoltre intercettato nel 2000 con Pino Lipari, il «consiglior» di Bernardo Provenzano, che lo «investiva» ufficialmente per gestire un traffico internazionale di stupefacenti.
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26/04/2009
Venezuela: Chavez incontra Bocelli
Venezuela: Chavez incontra Bocelli
Questa sera concerto con 150 musicisti dell'Orquesta Sinfonica

CARACAS, 26 APR - Il tenore Andrea Bocelli e' stato ricevuto dal presidente del Venezuela Hugo Chavez che si e' intrattenuto con lui per oltre un'ora. ''Sono rimasto sorpreso per l'accoglienza e sono molto contento'', ha detto il tenore che questa sera sara' il protagonista di un concerto, in cui sara' accompagnato dai 150 musicisti della Orquesta Sinfonica de la Juventud Venezolana Simon Bolivar, dal coro della Sinfonica Nacional Juvenil e Infatil de Venezuela e dalla soprano messicana Olivia Gorra.
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