27/04/2012
Pronuncia il nome dell'ex fidanzato. Il convivente la strangola per gelosia
Pronuncia il nome dell'ex fidanzato. Il convivente la strangola per gelosiaOmicidio a Enna. Il corpo della ragazza ritrovato in un lenzuolo sotto un cavalcavia. Vanessa Scialfa, uccisa in casa e poi gettata da un viadotto. Il padre:«Datemelo, lo ammazzo». Forse aveva assunto cocaina
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12/06/2009
Contromano sul viadotto, tre morti
Contromano sul viadotto, tre morti
GRAVE INCIDENTE AD AGRIGENTO. Anziano sbaglia senso di marcia e centra auto: a bordo donna incinta e 2 figli. Morti conducenti e uno dei bimbi
| Un'immagine dell'incidente (Ansa) |
AGRIGENTO - Tre persone sono morte in un incidente stradale sul viadotto Morandi ad Agrigento. Un anziano, su una Fiat Punto, ha imboccato il cavalcavia contromano e la sua vettura si è scontrata frontalmente con una Mercedes guidata da una donna incinta: le due persone alla guida sono morte sul colpo. A bordo della Mercedes si trovavano anche due bambini di otto e cinque anni, figli della donna. Il più piccolo dei due bambini, trasferito all'ospedale Villa Sofia di Palermo, è deceduto in serata. L'altro bimbo rimane invece ricoverato nell'ospedale di Agrigento.
LA DINAMICA DELL'INCIDENTE - L'incidente stradale si è verificato alle 10,30 di giovedì mattina, quando la vettura guidata da Luigi Avellone, 85 anni, di Palermo ma residente a Roccapalumba (Pa), ha imboccato contromano il cavalcavia, con direzione Porto Empedocle. Numerosi gli automobilisti che hanno cercato, con il clacson e con gli abbaglianti, di avvisare l'anziano del pericolo. La Fiat Punto ha però proseguito nella sua marcia investendo frontalmente l'autovettura, una Mercedes Classe A grigia, che sopraggiungeva dall'opposta direzione. A bordo dell'utilitaria Mercedes c'era Nazarena Piro, assistente sociale di Cammarata, ma residente ad Agrigento e i suoi due bambini. Anche la donna è morta sul colpo, ma i sanitari del 118 ne hanno disposto l'immediato trasferimento all'ospedale di contrada Consolida nel tentativo, poi dimostratosi inutile, di salvare il bambino che portava in grembo (la donna era al quinto mese di gravidanza).
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21/05/2009
Cede un pilone di un viadotto sulla statale Caltanissetta-Gela, due feriti
Cede un pilone di un viadotto sulla statale Caltanissetta-Gela, due feriti
Caso tutto italiano. Una donna ha due vertebre rotte, un poliziotto una frattura a un braccio. La strada era stata inaugurata poco più tre anni fa dopo trenta di attesa
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| Il gradino prodotto dal cedimento di un pilone lungo la statale Caltanissetta-Gela (Ansa) |
CALTANISSETTA - Un giunto di un viadotto sulla statate 626 Caltanissetta-Gela ha ceduto creando una gradino sulla carreggiata, contro il quale sono finiti un'auto e una moto in transito. Due persone sono rimaste ferite. I vigili del fuoco hanno bloccato il traffico e al viadotto, lungo 1.480 metri a 90 metri d'altezza, non si può accedere neanche a piedi. In pratica la strada poggia su un solo lato come se penzolasse. Il giunto che ha ceduto è quello del nono pilone in direzione di Gela, forse per il cedimento del terreno sottostante. La strada era stata inaugurata poco più tre anni fa dopo trent'anni di attesa.
FERITI - Le due persone rimaste ferite sono Monia Greco, 32 anni, che viaggiava con i suoi due figli, rimasti illesi, e Gaetano Curasi, 28 anni, un poliziotto che viaggiava in moto. La donna ha riportato la frattura di due vertebre dorsali, mentre il poliziotto una frattura al braccio.
INCHIESTE - La procura di Caltanissetta, anche se non competente per territorio, ha aperto un'inchiesta per comprendere quante imprese sono state coinvolte nella costruzione, chi ha fornito il materiale e quali sono le cause dello smottamento. I lavori sulla 626 per circa quindici anni rimasero interrotti per la presenza di infiltrazioni mafiose. La direzione distrettuale antimafia vuole accertare se vi siano collegamenti fra il cedimento e le inchieste che sta conducendo attualmente sul calcestruzzo depotenziato. Intanto anche la procura di Gela, competente per territorio, ha aperto una sua inchiesta per accertare le cause del crollo. L'Anas Pietro Ciucci ha nominato una commissione per accertare le cause dell'accaduto. Da parte sua la Calcestruzzi spa, attraverso una nota, ha fatto sapere di non aver effettuato alcuna fornitura di calcestruzzo per realizzare il viadotto "Geremia II".
«INACCETTABILE» - «Quanto accaduto al viadotto sulla Gela-Caltanissetta è gravissimo. Non è accettabile che un'opera inaugurata solo nel 2006 possa subire una crisi strutturale così dirompente» ha detto Altero Matteoli. Al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha fatto eco il sindaco di Gela Rosario Crocetta. «Sempre più spesso - ha detto - assistiamo ad opere pubbliche nuove che improvvisamente crollano. Il cedimento del pilone sulla statale Caltanissetta-Gela è una vergogna inaccettabile se si considera che l'opera è stata inaugurata non più di tre anni fa. D'altra parte lo scandalo del calcestruzzo interessa in lungo e in largo la penisola, da Caltanissetta, da dove è partita l'inchiesta nei confronti della Calcestruzzi spa, sino all'Abruzzo».
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