26/10/2009

Bossi: «Sì a Tremonti vicepremier»

Bossi: «Sì a Tremonti vicepremier»

 

Tensioni nel governo. Il Senatùr favorevole ad assegnare la vicepresidenza del Consiglio al ministro dell'Economia

 

Bossi e Tremonti (Olycom)
Bossi e Tremonti (Olycom)

BARLASSINA (MONZA) - Bossi rilancia la candidatura di Tremonti alla vicepresidenza del Consiglio, mentre Berlusconi riunisce ad Arcore i vertici del Pdl. Potrebbe essere una giornata cruciale per gli equilibri interni alla maggioranza, dopo le tensioni dei giorni scorsi. La questione riguarda il ruolo del ministro dell'Economia: Tremonti, spalleggiato dalla Lega, sostiene la linea del rigore economico, ma questa sua posizione ha suscitato l'ostilità di molti colleghi dell'esecutivo. E anche qualche dissapore con lo stesso Berlusconi. Nel vertice di sabato ad Arcore tra il premier, Tremonti e Bossi (l'incontro era stato inizialmente rimandato per il ritardato rientro del capo del governo dalla Russia) era filtrata l'ipotesi di affidare al titolare dell'Economia la vicepresidenza del Consiglio.

LE POSIZIONI - Un'idea che Renato Brunetta aveva subito bocciato. «Giulio non ha bisogno di altri galloni» aveva dichiarato il ministro per l'Innovazione e la Pubblica Amministrazione. Adesso, però, è Bossi a rilanciare. Alla domanda se Tremonti debba diventare vicepremier, Bossi risponde secco: «Secondo me sì». «Da ministro - spiega - Tremonti può stabilizzare. Dal punto di vista economico è un ottimo ministro, poi ha tutti i contatti che servono in Europa».

VERTICE - E intanto è in corso a villa san Martino il vertice convocato da Berlusconi con i tre cordinatori nazionali del Pdl: il ministro della Difesa Ignazio La Russa, Denis Verdini, e il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi. Bossi non teme «destabilizzazioni». «Noi ci stabilizziamo da soli, Berlusconi non è mica cretino» assicura il Senatùr.