22/07/2011
Il mercato dei video hard delle compagne di classe
Il mercato dei video hard delle compagne di classeL'INCHIESTA - Il garante della privacy: «NON SI RENDONO CONTO DEI GRAVI RISCHI CHE CORRONO». Spogliarelli e sesso in aula: i ragazzini si riprendono con i telefonini, si scambiano i video e li vendono in rete
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31/05/2011
Video hard fa infuriare Jennifer Lopez
Video hard fa infuriare Jennifer LopezSulle orme dell'ex marito della bagnina più famosa del mondo di Baywatch, Pamela Anderson, anche l'ex di j.Lo ricambia.
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22/11/2010
Video a luci rosse con Belen, indagato l'ex fidanzato
Video a luci rosse con Belen, indagato l'ex fidanzatoL’uomo, un giovane argentino protagonista anche di una rissa con Fabrizio Corona, avrebbe ricattato la show girl chiedendole 500 mila euro per scongiurare la diffusione di un filmato “privato” girato quando lei aveva 17 anni
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28/04/2010
Pamela (s)vestirà ancora i panni hard in un video sexy?
Pamela (s)vestirà ancora i panni hard in un video sexy?Mormorii dalla rete lo danno per certo, ma l’agente della Anderson smentisce: l’attrice non girerà un film erotico ispirato alla famosa sex tape che la ritraeva assieme all’ex marito Tommy Lee
In risposta alle voci che stavano circolando negli ultimi giorni su un presunto progetto cinematografico ardito nonché hard di Pamela Anderson, scende in campo l’agente della bagnina più famosa del mondo, che dichiara al sito americano di gossip www.aceshowbiz.com che l’attrice non sta girando alcun video sexy.
I rumors dal web volevano l’amatissima C.J. Parker della celebre serie televisiva Baywatch impegnata nuovamente in un film dall’alto contenuto sessuale, ispirato al famoso video casalingo che ritraeva l’attrice in intimità con l’ex marito Tommy Lee, batterista dei Mötley Crüe.
La sex tape degli allora coniugi Lee, sottratta dalla loro casa da ignoti e diffusa su internet, è diventata in poco tempo il video osè più scaricato della rete e mormorii riferiti da una fonte vicina alla Anderson avevano parlato di uno script prossimo alla produzione in cui Pamela avrebbe mostrato al pubblico come un video sessuale possa diventare così famoso se i protagonisti sono celebrities.
Nonostante la smentita dell’agente, sul web le voci non si placano e i recenti problemi fiscali dell’attrice, che avrebbe evaso le tasse per quasi 500 mila dollari, potrebbero far pensare a un nuovo filmino hard di successo come a un… ennesimo salvagente per l’ex bagnina!
Camilla Sernagiotto
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23/04/2010
Wall Street e la crisi, scandalo Sec: guardavano video porno invece di vigilare
Wall Street e la crisi, scandalo Sec: guardavano video porno invece di vigilarePer ore sul web a scaricare filmati hot. Nei guai diversi funzionari dell'agenzia di controllo sulle attività della Borsa
WASHINGTON - Alcuni funzionari della Sec ( Securities and Exchange Commission), l'agenzia di controllo sulle attività di Wall Street, guardavano video porno su Internet invece di vigilare sulle malefatte di "signori della finanza" come Bernie Madoff. Lo ha scoperto una commissione di inchiesta del braccio investigativo della stessa Sec. L'indagine è stata commissionata dal senatore repubblicano Chuck Grassley e i suoi risultati sono stati ottenuti dalla Abc. La Sec dovrebbe essere il "poliziotto" del sistema finanziario ma, secondo il dossier ottenuto dalla Abc, molti impiegati passavano il loro tempo su siti come naughty.com, skankwire, youporn. L'inchiesta ha scoperto 31 casi gravi negli ultimi due anni e mezzo (e dunque nel bel mezzo della crisi). L'ultimo caso risale ad appena un mese fa. Fra i dipendenti coinvolti figurano anche 17alti funzionari, con stipendi tra i 100.000 e i 222.000 dollari all'anno.
CASI SIMBOLO - La Abc fa alcuni esempi. Un legale della Sec al quartier generale di Washington aveva passato fino a otto ore al giorno scaricando immagini porno, che hanno occupato tutto lo spazio disponibile sul suo computer. Una contabile aveva tentato di accedere a siti a luci rosse 1.800 volte in due settimane e aveva 600 immagini a rischio sul suo hard drive. Un altro dipendente era riuscito a superare un filtro di Google per accedere a siti "proibiti": si è dimesso dopo esser stato scoperto.
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11/07/2009
Russia, trappola per il console britannico: in Rete video con un incontro a luci rosse
Russia, trappola per il console britannico: in Rete video con un incontro a luci rosse
Scandalo. A Ekaterinburg forse un complotto dei servizi segreti
| Un'immagine tratta dal video-scandalo |
LONDRA — La capitale degli Urali, Ekaterinburg, ha fama per i suoi locali notturni. Ecco perché i diplomatici chiamati a ricoprire le sede consolare della terza città di Russia vengono indottrinati perbene affinché se ne stiano alla larga da certi posti «pericolosi». La storia è piena di scivoloni e gli scivoloni si portano dietro incidenti sgradevoli: quante volte una scappatella è finita in una spy-story? Nonostante le raccomandazioni del Foreign Office, il trentasettenne James Hudson, numero due della rappresentanza britannica a Ekaterinburg, è cascato nella trappola e si è fatto immortalare con due prostitute.
Con i telefonini capaci di filmare qualunque cosa e qualunque persona, con Internet in grado di riportare gossip piccanti in tempo reale, con le tecnologie che entrano nella privacy di chiunque, con le microtelecamere che si nascondo negli anfratti più impensabili e registrano sospiri e baci, si rischia davvero una figura da polli a concedersi spericolate avventure amorose in night, bordelli e roba del genere.
James Hudson, che pure è nei ranghi dal 1994 ed è passato da Sarajevo, L’Avana e Budapest, ha dimenticato la lezione ed è finito male. La sua carriera è stata bruciata. E sotto-sotto pare che ci sia proprio lo zampino dei servizi russi. Fra l’intelligence di Londra e l’intelligence di Mosca non circola buon sangue da sempre, dai tempi di Stalin e Churchill fino a Gordon Brown, Putin e Medvedev. Omicidi, defezioni, trame o semplici dispetti hanno riempito pagine di libri, di romanzi, di dossier.
| Un'altra immagine dal video |
Forse, questo capitoletto appartiene proprio all’ultima categoria, quella dei dispetti o delle ripicche, tanto per tenere calda la «guerra» degli 007. Mossa e punto a favore dei russi: acchiappare l’anello debole della catena diplomatica, ridicolizzarne il comportamento, buttarlo in pasto alla morbosa curiosità di mezzo mondo è un buon contropiede. «Le avventure del signor Hudson » potrebbe essere il titolo di un gradevole romanzetto, invece è il titolo di una pellicola della durata di quattro minuti e 18 secondi che, guarda caso, è approdata nella migliore delle sale cinematografiche del pianeta: Internet. Il signor Hudson, il robusto diplomatico James, vi compare da protagonista assoluto: il set è una camera piuttosto squallida. Lui è in vestaglia, sullo sfondo un divano ricoperto di cuscini. Attrici di complemento due giovani bionde.
Ovviamente, non manca lo champagne. Un bacio appassionato a una. Un bacio appassionato alla seconda, una coppa di bollicine da condividere e il resto, si intuisce, viene da sé. Non è una rappresentazione particolarmente hard ma la più classica delle scene che una casa di tolleranza può ospitare. Il guaio è che lì dentro c’erano, e chissà dove, un paio di minuscoli «occhi» elettronici a cui non è sfuggito il minimo particolare. Uno era nel salotto per i preliminari. E l’altro in camera da letto per il seguito con annesso microfono per sussurri e grida. Da un casto «Ti piacerebbe... » alla continuazione.
Ovviamente, è facile immaginare chi può avere avuto interesse a organizzare la festicciola con le due prostitute. Ed è realistico ipotizzare che almeno una delle ragazze, se non entrambe, fossero abili agenti o collaboratrici sul campo dell’Fsb, erede del vecchio Kgb. Nell’occasione padroneggiano un inglese perfetto e ricoprono la parte con indubbia abilità professionale. La registrazione è stata imbucata alla volta di un sito web locale e da lì ha cominciato il suo tour planetario. Un falso? Un «confettino» avvelenato? Il ministero dell’Interno russo — e questo la dice lunga sulla firma dell’operazione Hudson — si è affrettato a spiegare che «il film è genuino». Il Foreign Office ha dunque dovuto incassare. E prendere nota che in una decina di giorni Internet ha bucato l’impenetrabile cortina dei servizi e della diplomazia britannica. Il capo del MI6, attuale ambasciatore alle Nazioni Unite, si è visto raccontare la privacy su Facebook.
Nulla di grave ma un po’ di imbarazzo. Il vice console James Hudson, suo malgrado, è andato oltre il consentito. E deve pagare: si è già dimesso. Colpito e affondato. Dall’intelligence russa.
Fabio Cavalera
17:44 Scritto in CRONACA ESTERA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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04/07/2009
Consegna agli alunni un dvd con i compiti ma dentro c'è un suo filmato hard
Consegna agli alunni un dvd con i compiti ma dentro c'è un suo filmato hard
USA - l'insegnante si è scusata. la scuola: «Un errore, non sarà licenziata». Una prof di 29 anni inserisce per sbaglio tra le lezioni un video di pochi secondi registrato in precedenza
SACRAMENTO - Aveva pensato di consegnare ai suoi alunni un dvd che raccogliesse tutte le lezioni dell'anno e i compiti per le vacanze. Peccato che Crystal Defanti, maestra elementare della "Isabelle Jackson school" di Elk Grove, California, sia incappata in un terribile errore. Oltre alle lezioni che i ragazzi hanno seguito durante l'anno, l'insegnante ventinovenne ha accidentalmente registrato sul disco un breve filmato hard di cui lei stessa è protagonista. Quando i genitori dei suoi alunni, che hanno tutti un'età compresa tra i 10 e gli 11 anni, hanno visionato il Dvd, sono rimasti sconvolti: hanno immediatamente denunciato alla scuola ciò che era accaduto e hanno chiesto il licenziamento della maestra.
SCENA INCRIMINATA - La scena incriminata dura poco più di 6 secondi: il breve filmato mostra la maestra sdraiata su un sofà mentre si masturba. Tutto il resto della registrazione comprende effettivamente le lezioni che i bambini hanno seguito durante l'anno e vi sono anche spezzoni in cui si vedono i piccoli studenti, seduti nei loro banchi, mentre fanno i compiti. Solo un genitore ha chiamato direttamente la professoressa per chiederle spiegazioni. Quando quest'ultima si è resa conto dell'errore ha immediatamente telefonato a tutte le famiglie dei suoi alunni: si è scusata di ciò che era successo, ha pianto e ha pregato i genitori dei ragazzi di riconsegnarle i filmati. «Non ha fatto altro che ripetere che si trattava di un orribile malinteso» ha dichiarato al network americano Cbs il padre di un bambino coinvolto in questa storia.
INDAGINE - La scuola ha fatto sapere di aver aperto un’indagine, sottolineando però che difficilmente la maestra perderà il lavoro. «Ha fatto un'azione stupida, non un crimine» dichiara Ken Rosenfeld, esperto di diritto. «Non esiste una norma che punisce un'azione del genere e poi l'insegnante non ha fatto volontariamente questa azione». Per adesso la scuola ha spedito un nuovo Dvd a ogni famiglia, naturalmente privo della scena hard incriminata. Sembra tuttavia che alcuni genitori abbiano già perdonato la professoressa e la loro unica preoccupazione è spiegare ai propri figli ciò che è accaduto: «Vorrei solo che qualcuno mi aiutasse a rispondere alle domande che mio figlio mi ha fatto in questi giorni» ha dichiarato un genitore ai media locali
Francesco Tortora
16:24 Scritto in CRONACA ESTERA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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14/05/2009
Video hard a scuola: due anni alla prof, ma la docente potrà tornare in cattedra
Video hard a scuola: due anni alla prof, ma la docente potrà tornare in cattedra
Lo scandalo scoppiato in rete, per un filmato pubblicato su youtube. Patteggiamento e sospensione della pena per atti sessuali con minori. Nessuna interdittiva invece dai pubblici uffici
LECCE - Un filmato girato con un videofonino e pubblicato su Youtube l'aveva portata alla ribalta delle cronache, quel filmato mostrava alcuni minorenni che la palpeggiavano alle spalle. Ora due anni di reclusione, con la formula del patteggiamento e sospensione della pena, sono stati inflitti dal gup Ines Casciaro, del tribunale di Lecce, alla insegnante di 41 anni di Monteroni ritratta nel filmato incriminato. La pena è stata inflitta per il reato di atti sessuali con minori, mentre è caduta l’accusa di corruzione ai danni di cinque giovani sotto i 18 anni. La docente non è stata interdetta dai pubblici uffici e quindi potrà tornare ad insegnare, perché la legge che prevede misure interdittive obbligatorie per reati di questo tipo è entrata in vigore successivamente all’epoca dei fatti.
IL SECONDO VIDEO - La «sexy-prof», della quale venne poi diffuso su Youtube un secondo filmato del tutto simile al primo, si difese a suo tempo sostenendo che si era trattato di «una simulazione» e di aver informato il preside della scuola privata nella quale era accaduto il fatto. Non servì e l’insegnante venne sospesa dal servizio e poi reintegrata dall’Ufficio scolastico regionale, dopo che il Tar di Lecce aveva accolto il suo ricorso contro la sospensione.
R.W.
20:32 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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