17/02/2011

Il bimbo senza ossigeno nella roulotte

Il bimbo senza ossigeno nella roulotte

Brescia - I vigili del fuoco hanno tolto la corrente per sloggiare gli abusivi. Tommaso, 15 mesi, ha una malattia genetica. Staccata l'energia, si ferma la macchina salvavita

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01/11/2010

In Italia si muore ancora di maltempo

In Italia si muore ancora di maltempo

A Massa Carrara dopo una notte trascorsa a scavare i Vigili del Fuoco hanno estratto i corpi di una donna di 38 anni e del figlio di 2 anni. Proseguono le ricerche di un uomo nella zona di Mirteto. Frane e allagamenti in tutta Italia.

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22/06/2010

Disastro di Viareggio, 18 persone indagate

Disastro di Viareggio, 18 persone indagate

La procura di Lucca precisa che "l'individuazione dei soggetti da sottoporre a indagine non può ritenersi conclusa". Nell'esplosione della cisterna carica di Gpl morirono 32 persone. Cittadinanza italiana all’unica superstite di una famiglia marocchina

 

 

 

Diciotto persone sono indagate dalla procura di Lucca nell'ambito dell'inchiesta sulla strage di Viareggio del 29 giugno 2009. Lo rende noto un comunicato della procura.  "A tutt'oggi risultano iscritte nel registro degli indagati 18 persone. L'individuazione dei soggetti da sottoporre a indagine, tuttavia, non può ritenersi allo stato conclusa", spiega la nota.

La Procura lucchese inoltre informa che "gli approfondimenti investigativi continuano, in molteplici direzioni, nello sforzo di non lasciare inesplorato alcun elemento nella ricognizione delle cause di quella tragica vicenda e delle relative responsabilità -si legge - malgrado la notevole complessità del lavoro di acquisizione, anche all'estero, del necessario materiale probatorio, del suo controllo, della verifica dei diversi titoli di responsabilità distribuiti anche nel tempo, e degli accertamenti tecnici da svolgere".


Ad aprile, i magistrati lucchesi avevano
annunciato l'iscrizione sul registro degli indagati di sette persone. La fuoriuscita di Gpl dalla ferrocisterna, rovesciatasi dopo il deragliamento vicino alla stazione di Viareggio nella notte del 29 giugno, provocò un vasto incendio che investì le strade vicine alla ferrovia, bruciando intere palazzine. Dai primi accertamenti, a causare il deragliamento sarebbe stata la rottura dell'asse del vagone, in parte arrugginita. Oltre all'indagine della magistratura di Lucca, anche il ministero dei Trasporti ha aperto un'inchiesta sul disastro.

Intanto questa mattina, a Lucca, il prefetto Maurizio Maccari ha consegnato al sindaco di Viareggio, Luca Lunardini, il decreto del Presidente Napolitano, con il quale viene conferita la cittadinanza italiana di Ibtissam Ayad, 21 anni, unica superstite della famiglia marocchina distrutta nella strage di Viareggio. La giovane - che in questi mesi ha espresso più volte la sua volontà di restare in Italia e, in particolare a Viareggio - ha perso i genitori e due fratelli nello scoppio del vagone-cisterna avvenuto quasi un anno fa alla stazione di Viareggio e, lo scorso ottobre, si è sposata con un connazionale, anche lui residente a Viareggio.


04/06/2010

Bambino di nove anni cade dalla bici e finisce in un canale, disperso

Bambino di nove anni cade dalla bici e finisce in un canale, disperso

A Curtatone, provincia di mantova. Il piccolo stava facendo una gita con un amico, che non è riuscito ad afferrarlo in tempo

 

MANTOVA - Un bambino di 9 anni è caduto in un corso d'acqua a Curtatone (Mantova) e non è riemerso. Inutili fino a questo momento le ricerche. Sul posto il 118 di Mantova, allertato alle 15.14. Stando a quanto riferisce il sito de «La Gazzetta di Mantova» il bambino è di origine brasiliana e vive con la madre a Eremo di Curtatone. È caduto nel canale mentre stava facendo una passeggiata in bici con un amico, lungo una stradina non asfaltata che costeggia il canale. L'amico l'ha visto cadere e, sceso dalla bici, ha cercato di afferrarlo, ma non c'è riuscito. È stato lui a dare l'allarme. Oltre al 118, sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la polizia e i carabinieri. Il canale, che scorre da Mantova a Curtatone, non è molto profondo nel tratto in cui il bimbo è caduto.

Redazione online


21/01/2010

Accoltella 7 persone a Capannelle nel comando dei vigili del fuoco

Accoltella 7 persone a Capannelle nel comando dei vigili del fuoco


L'uomo ha aggredito gli uomini di guardia nella sede del coordinamento nazionale in piazza Scilla 2

 

 

La scuola vista dall'alto (foto da internet)
La scuola vista dall'alto (foto da internet)

ROMA - Non gli saldano un debito e accoltella 7 persone. Un uomo armato di coltello è entrato poco dopo le 10.30 di giovedì 21 gennaio nella sede del Coordinamento nazionale dei vigili del fuoco di piazza Scilla, a Capannelle, nella periferia di Roma. L'uomo ha aggredito dapprima un impiegato, che sarebbe in gravi condizioni: accoltellato alla gola è stato ricoverato all'ospedale San Giovanni. Poi ha ferito con il coltello altre 6 persone, di cui due donne, e infine ha tentato la fuga in auto durante la quale avrebbe travolto un'altra persona. E' stato poi bloccato dai carabinieri e portato in caserma.

FUGA IN AUTO - L'autore del folle gesto sarebbe un ingegnere civile che aveva eseguito con la sua ditta lavori all'interno della scuola. Giovedì mattina si era presentato, pare, per tentare di riscuotere un credito sospeso da tempo. Entrato nell'ufficio amministrativo un impiegato gli ha obiettato che non aveva un appuntamento e quindi non avrebbe potuto vedere il responsabile. A quel punto, colto da raptus, l'ingegnere avrebbe tirato fuori un coltello da 10 centimetri e lo avrebbe colpito alla gola.
Allarmate dalle urla sono accorse altre persone e l'uomo, per aprirsi una via di fuga, ha cominciato a menar fendenti ferendo almeno altre 6 persone, tra cui due donne. Due gli accoltellati in modo grave. Poi ha preso un'auto all’interno della scuola e, nel tentare la fuga, ha travolto un'altra persona. Poi è stato bloccato dai carabinieri e portato in caserma.

IL CROLLO DEL 1992 - La scuola dei vigili del fuoco di Capannelle era già tristemente nota per un episodio di 18 anni fa. Nel 1992 crollò una palazzina dove erano in corso lavori di ristrutturazione - un edificio che fino a poche settimane prima aveva ospitato gli allievi pompieri di leva - fortunatamente evacuato. Nel crollo morirono tre operai.

Rinaldo Frignani


30/11/2009

Incendio al cinema Odeon Pubblico evacuato dai pompieri

Incendio al cinema Odeon Pubblico evacuato dai pompieri

 

A MIlano. Dai primi riscontri non ci sono né feriti né intossicati

 

MILANO - Attimi di paura per un incendio al cinema Odeon in via santa Radegonda, a Milano, in pieno centro (le sale si trovano accanto alla Rinascente di piazza Duomo).

LOCALI EVACUATI - L’incendio si è sviluppato probabilmente dalla sala macchine e ha coinvolto la sala 3, dove si trovavano numerose persone, tutte evacuate dai Vigili del Fuoco. A un primo esame pare che non ci siano feriti né intossicati. Sul posto sono accorse due automediche del 118 di Milano.


11/10/2009

Esplode edificio a Roma, tre feriti gravi

Esplode edificio a Roma, tre feriti gravi

 

Edificio distrutto nella periferia della Capitale. Una fuga di gas la causa. Cinquanta persone evacuate

 

Le immagini della casa (Mario Proto)
Le immagini della casa (Mario Proto)

ROMA – Dramma nella notte a Roma. Tre persone sono rimaste gravemente ferite nel crollo di una palazzina provocato, intorno all’una, dall’esplosione di una bombo­la di gas. L’edificio, in via di Grottarossa 91, periferia nord della capitale, è andato interamente distrutto. Detriti, inferriate, pezzi di infissi sono stati scagliati a centinaia di metri di distanza. Sfiorata la strage. Dei tre i feriti, trasporta­ti d’urgenza all’ospedale Sant’Andrea, poco lontano dal luogo del disastro, uno è gravissimo: si tratta di un uomo di 40 anni che sarebbe in pericolo di vita.

I SOCCORSI - Sul posto sono in­tervenute dieci squadre dei vigili del fuoco che hanno impiegato ore a spegnere l’incendio sprigionatosi dopo l’esplosione. Il 40enne che ha riportato ustioni di secondo grado su viso e corpo, dopo le pri­me medicazioni, è stato trasferito all’ospedale Sant’Eugenio, al centro grandi ustionati. Lo scoppio ha causato pesanti danni anche alle abitazioni degli edifici vicini e a numerosi veicoli parcheggiati nella strada. Inagibili due palazzi, 50 persone sono state evacuate. Dal terzo piano, dove la bombola del gas è esplosa, l’esplosione ha aperto il pavimento dell’ap­partamento e ha distrutto i­nizialmente quello sottostante: altri crolli e incendi hanno poi devastato la palazzina, di cui restano intatte solo le strutture portanti.

ESPLOSIONI - Roma non ricordava un’ esplosione così drammatica dal 10 maggio scorso, quando in via Maestrini saltò in aria un'altra palazzina, nella zo­na di Spinaceto-Casal Brunori, periferia Sud. Allora un’altra fuga di gas nell'appartamento di un’anziana che aveva appena perso il figlio causò la morte di tre perso­ne. Una trentina furono gli sfollati. Come sei mesi fa, l’esplosio­ne di ieri notte ha coperto l'asfalto di vetri, pezzi di ce­mento e schegge di suppellettili. Ingenti i danni anche ai palazzi vicini, con fori provocati dai tramezzi sparati come proiettili dall’apparta­mento distrutto.


 


20/09/2009

Terremoto all'alba nelle Marche

Terremoto all'alba nelle Marche

 

Il movimento tellurico a oltre 37 km di profondita'. Alle 5,50 sisma di magnitudo 4,6 Richter ma molto profondo: non risultano danni alle prime verifiche

 

ANCONA - Una scossa di terremoto, di magnitudo 4,6 Richter è stata registrata alle 5.50 di domenica mattina nelle Marche, fra le province di Ancona e quella di Macerata. Nonostante l'intensità del movimento tellurico, fortunatamente non sono registrati danni, probabilmente per la grande profondità dell'epicentro che secondo l'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, è stato fra i Comuni di Filottrano, Santa Maria Nuova, in provincia di Ancona, e di Appignano, Montecassiano e Montefano, in provincia di Macerata. La scossa è avvenuta a una profondità di 37,7 chilometri.

Il terremoto è stato avvertito distintamente dalla popolazione in una vasta area. Molta la gente scesa in strada e molti quelli che hanno deciso di passare il resto della notte fuori casa ricordando il vicino terremoto dell'Abruzzo ma anche quello che colpì le Marche e l'Umbria il 26 settembre 1997. Secondo i primi rilievi della Protezione civile, in ogni caso, non ci sarebbero stati danni a persone e cose ma stanno continuando le verifiche. Giá alle 6 un elicottero ha fatto una prima ricognizione sulla zona. Tante sono state le chiamate alla stessa Protezione civile e ai Vigili del fuoco.


08/09/2009

Liguria in fiamme, evacuati alcuni edifici Individuati cinque presunti piromani

Liguria in fiamme, evacuati alcuni edifici Individuati cinque presunti piromani

 

Il fronte del fuoco si fa più minaccioso a Bavari e sul Monte Fasce. Anziani e disabili allontanati dalle loro case nel Genovese a titolo precauzionale. Oggi vertice in Prefettura

 

MILANO - Un fronte di fuoco molto ampio sul monte Fasce, sopra Recco, sta impegnando dalla notte scorsa vigili del fuoco, forestale e volontari antincendio. A partire dalle 7 sono tornati ad alzarsi in volo i Canadair e gli elicotteri dell'antincendio. Il fuoco, alimentato dal vento, sta scendendo rapidamente lungo il fianco del monte. Molte in Liguria le zone critiche per gli incendi: oltre alle località di Bavari e Borgoratti, che bruciano dalla giornata di lunedì, è stata dichiarata zona critica anche parte della Valbisagno. L'opera di pompieri e volontari sta però dando i risultati sperati e il fornte dei roghi è in fase di contenimento, anche se continua incessante l'opera di spegnimento mediante gli aerei.

«RESTA L'ALLERTA» - In mattinata si è svolto un briefing presso l' unità di crisi in Prefettura per fare il punto di quanto sta accadendo. Il responsabile dell'unità di crisi ha spiegato che la situazione «migliora ma resta sempre l'allerta». Sono impegnati vigili del fuoco di tutti i distaccamenti liguri, oltre alla forestale e ai volontari dell'anticendio, a cui danno manforte equipaggi provenienti anche dalle regioni confinanti. In volo, sulla Liguria, cinque Canadair (quattro in azione in provincia di Genova, uno nello Spezzino) e quattro elicotteri.

BAVARI E MONTE FASCE - Secondo quanto appreso dalla sala operativa dell'unità di crisi allestita in Prefettura a Genova, sono in particolare due gli incendi che più preoccupano in queste ore, per la vastità del fronte di fuoco e per le condizioni metereologiche sfavorevoli: quello di San Desiderio a Bavari e quello su Monte Fasce. Secondo la prefettura, non sono state effettuate evacuazioni di massa grazie a presidi «volanti» di squadre miste (vigili del fuoco, forestale e Antincendio) messe a protezione delle case minacciate dal fuoco. Alcuni edifici sono però stati sgombrati nella notte nelle zone di Bavari e Borgoratti. I vigili del fuoco hanno fatto liberare alcune abitazioni e case di riposo occupate da anziani e disabili a titolo cautelativo. Non ci sono stati intossicati o feriti ma la situazione è critica. C'è stata molta attenzione anche per un fronte di fuoco a Corniglia, nella provincia della Spezia, nella zona delle Cinque Terre. Quest'ultimo rogo è stato già stabilizzato e secondo gli esperti, se il vento non riprenderà a soffiare con violenza l'incendio dovrebbe essere spento in giornata. Stando alle previsioni meteo, nuove raffiche potrebbero arrivare nel tardo pomeriggio

Uno degli incendi divampati nelle ultime 48 ore in Liguria (Olympia)
Uno degli incendi divampati nelle ultime 48 ore in Liguria (Olympia)

PIROMANI INDIVIDUATI - Nel frattempo, cinque persone sono state individuate dal Corpo forestale dello Stato della Liguria come presunti responsabili di alcuni dei roghi, di natura colposa, divampati nelle scorse ore in provincia di Genova. Le indagini che hanno portato all’individuazione dei cinque sono state condotte dal nucleo investigativo di Polizia ambientale e forestale di Genova e sono il frutto del lavoro di intelligence svolto dal Corpo forestale dello Stato per assicurare i responsabili dei roghi alla giustizia. Sono in corso, proprio in queste ore ulteriori accertamenti su una serie di inneschi trovati nei luoghi degli incendi che hanno colpito la Liguria.

FIAMME A LIPARI - Le fiamme non hanno preso di mira solo la Liguria. Notte di fuoco anche a Lipari, la maggiore delle Eolie, dove all'una un grosso incendio si è sviluppato nelle località di Cugna e Santa Margherita. Le fiamme sospinte dal vento hanno anche lambito diverse abitazioni di isolani e villeggianti. Scattato l'allarme sono giunti i vigili del fuoco e la squadra della forestale. Sul posto anche numerosi volontari. Alcune zone alquanto impervie hanno reso difficoltosa l'opera di spegnimento. All'alba sono giunti due Canadair della Protezione civile e un elicottero della Forestale, che per ore hanno bombardato con continui lanci di acqua di mare il fronte del fuoco. L'ultimo focolaio è stato spento questa mattina intorno alle 8.30. Un altro e molto più piccolo incendio si è propagato a Quattropani, dove sono stati sufficienti tre passaggi di un elicottero della forestale per estinguere le fiamme.


06/07/2009

Viareggio: la città si commuove davanti ai feretri delle vittime del disastro

Viareggio: la città si commuove davanti ai feretri delle vittime del disastro

 

Una folla incessante nel palasport per rendere l'estremo saluto. Aperta la camera ardente, presenti 15 bare. Le sette vittime marocchine saranno tumulate in Marocco


 

Alcune delle bare delle vittime all'ospedale di Camaiore (Sestini)
Alcune delle bare delle vittime all'ospedale di Camaiore (Sestini)

 

 

 

 

 

 

 

 

VIAREGGIO - Le 15 bare allineate con i nomi delle vittime davanti alla bandiera italiana, sulla gradinata del Palasport, un grande crocifisso e il gonfalone della città di Viareggio listato a lutto. Si sono aperte poco dopo le otto le porte del Palasport che per tutto il giorno, fino alle 22 di stasera, saranno teatro dell'ultimo saluto della cittadinanza ai morti del disastro ferroviario del 29 giugno. Bandiere sui feretri delle due vittime straniere. Su quello di Olivia Magdalena Cruz è stata posta la bandiera ecuadoregna e su quello di Ana Habic quella romena. Le due bare bianche dei piccoli Lorenzo e Luca Piagentini sono invece ai lati del feretro della loro mamma, Stefana Maccioni.

BARE - Le bare sono solo 15 in quanto sette delle 22 vittime, quelle di nazionalità marocchina, sabato sera sono state rimpatriate in Marocco, per le esequie nella loro terra di origine. Dietro le bare dei piccoli fratelli Piacentini e della mamma, ci sono il nonno e la zia dei bimbi, che non riescono a trattenere le lacrime. Il sindaco di Viareggio Luca Lunardini si è intrattenuto a lungo con loro e li ha abbracciati. Incessante l'andirivieni della popolazione viareggina e non giunta per dare l'estremo saluto alle vittime.